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Divieti e obblighi per stufe e camini dal 2 agosto 2022 al 15 ottobre 2024

7 risposte

Se in Regione Lombardia tutte le stufe e i camini, che non rispetteranno i requisiti previsti dal sistema ARIA PULITA, dovranno essere disattivati e non potranno più essere utilizzati, è ovvio che presto o tardi questo divieto sarà esteso a tutto il Bacino Padano, se non anche ad altre Regioni.

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Per il momento pare che la Regione Lombardia abbia derogato l’uso di tutti gli impianti domestici a legna e pellet sotto i 10 kW di potenza fino al 15 ottobre 2024, ma questa deroga contraddice altre indicazioni e ho faticato inutilmente per trovare fonti recenti attendibili. E poi attenzione: quasi tutti i generatori superano questi 10 kW 😐

In un altro documento ho letto che è consentito di mantenere in esercizio fino al 15 ottobre 2024 i generatori a biomassa installati prima del 18 settembre 2017.

In un altro documento ancora ho letto che possono restare in esercizio fino al 15 ottobre 2024 i generatori a biomassa installati a partire dal 20 dicembre 2013 e sempre fino al 18 settembre 2017

Un bel po’ di confusione 😐

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Entrare nella nuova normativa nazionale sulle stufe per aggiornarsi costantemente e comprenderne i divieti in base al Comune, alla Provincia e alla Regione di appartenenza è come entrare in un nido di vespe, in un cespuglio di ortiche. Ed è veramente noioso e irritante. Se il tempo è la cosa più preziosa che possediamo, bisognerebbe castigare chi ce lo fa perdere in ricerche estenuanti e inconclusive 😉

Con i problemi che abbiamo su questo pianeta, ci facciamo le pippe sulle stufe a legna? 

Ma io ho la soluzione per tutti i vostri dubbi:

OBBLIGHI, DIVIETI, DEROGHE

Vuoi conoscere se la tua abitazione può accendere o non accendere la stufa? vuoi sapere che tipo di manutenzione devi fare? vuoi sapere se devi dimostrare che usi legna certificata? vuoi sapere quante stelle deve avere un nuovo generatore a biomassa che vuoi installare?

Facile, non perdere tempo a leggere o chiedere in giro:

  • vai al link,
  • inserisci il tuo CAP e l’indirizzo
  • e conosci OBBLIGHI, DIVIETI, DEROGHE e tutto quel che c’è da sapere!

AAAh ci siete cascati con tutti i piedi! 🙂

Non siamo mica un Paese digitale come la Lettonia o l’Estonia 😉

Peccato che addirittura un po’ po’ di Regione come la Lombardia non abbia partorito un servizio nazionale di trasparenza e chiarezza, ad esempio come per la FIBRA:

Eehhh sarebbe troppo facile! E poi per i Governanti è più comodo sparare in aria un Decreto che scontrarsi con le proprie incompetenze web 😉

Invece per la fibra devi darti da fare, devi sgambettare.

Non ci resta che convivere con la solita pochezza. Sempre la solita pattuglia dietro il cespuglio con l’autovelox. 

le stufe ad accumulo secondo UNI EN 15544 non possono essere stellate

Solo le stufe ad accumulo di calore progettate su misura, secondo la norma UNI 15544, non hanno limitazioni, ma certamente sono e resteranno la minoranza. Per approfondire ti lascio il link.

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Tutti i generatori, prodotti in serie, restano dipendenti dalle stelle previste dal sistema ARIA PULITA.

la nostra stufa nel Catasto

Comunque sia, resta l’obbligo per tutte le stufe in esercizio di sottoporle entro il 31/07/23 a controllo e manutenzione!

Ma attenti…: la manutenzione professionale può farla solo un tecnico abilitato, e solo un tecnico abilitato può inserire la nostra stufa nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) e rilasciare il Rapporto di Controllo regionale dopo aver eseguito l’ intervento.

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In due parole: gli spazzacamini devono registrare nel Catasto degli impianti termici la loro attività di manutenzione.

cosa si intende per manutenzione professionale per stufe e camini?

Intanto non centra nulla con le stelle della certificazione Aria Pulita:

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ma dipende dalla potenza termica

questo è attualmente il panorama normativo:

leggiamolo! perchè è importante per il ragionamento successivo 😉

  • già dal 1° agosto 2022, manutenzione professionale annuale per stufe con potenza termica al focolare maggiore di 15 kW
  • già dal 1° agosto 2022, manutenzione professionale ogni 2 anni per stufe con potenza termica al focolare maggiore di 10 kW e inferiore a 15 kW
  • già dal 1° agosto 2022, manutenzione professionale ogni 4 anni per stufe con potenza termica al focolare inferiore ai 10 kW
  • gli impianti termici mai stati oggetto di controllo da parte di un operatore abilitato e quindi non registrati nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) entro il 31/07/23 devono essere controllati da un operatore abilitato, pena sanzioni fino a 3.000€… e qui casca l’asino 😐

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la canna fumaria

L’altro aspetto fondamentale:

  • siete tutti in possesso della certificazione della canna fumaria?

Si tratta di un documento richiesto dalla legge, rilasciato dal tecnico che ha effettuato i lavori di installazione e manutenzione 😐

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i generatori a biomassa installati prima del 18 settembre 2017

Credo che nemmeno la Regina di Danimarca si permetterebbe di portare al ferro vecchio le stufe e i camini del suo Castello reale ogni 7 anni, eppure, il popolino italiano, nella testa del governante incompetente, dovrebbe per OBBLIGO sostenere la spesa per installare un nuovo generatore entro il 15 ottobre 2024… la follia trova sempre nuovi traguardi 😐

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volente o nolente, si dovrà sostituire tutto l’esistente 🙁

Tra targatura degli impianti, limiti di esercizio e controlli, il tutto condito con sanzioni assurde, finirà che saremo veramente costretti a sostituire tutte le nostre stufe. (vogliamo dare multe da 5.000€ alla stufa della nonnina che magari ha 500€ di pensione? questa è la legge!)

come scegliere la nuova stufa saggiamente

Purtroppo, chi non  ha una casa isolata è costretto a bruciare un’enorme quantità di biomassa per passare l’inverno e da qui nasce il reale problema:

  • tantissime dispersioni termiche = grande consumo di legna da ardere o pellet

Una casa non isolata, a stento riesce a riscaldare una porzione dell’edificio con stufe con potenza termica al focolare maggiore di 15 kW e praticamente un solo ambiente con apparecchi con potenza termica al focolare maggiore di 10 kW.

Inoltre, se la stufa non è ad accumulo regala solo alcuni momenti con temperature elevate e poi dopo un calo inesorabile. Questi alti e bassi non sono comfort.

Fatto sta che il mercato delle stufe si è sempre orientato verso queste elevate potenze e risulta difficile trovare generatori con potenza termica al focolare nominale inferiore ai 10 kW.

ma che alternative abbiamo?

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fra interesse individuale e bene comune, cosa installare? 

cambiare stufa (+ canna fumaria)

Ipotizziamo di investire entro l’estate 2023 (ormai tra poco è Natale, sarebbe da pazzi fare lavori in casa ora), un certo capitale per una nuova stufa stellata + una canna fumaria con Certificazione.

Ipotizziamo anche di essere sobri e installare una nuova stufa con potenza termica al focolare maggiore di 10 kW e inferiore a 15 kW, stiamo nel mezzo, almeno per godere della manutenzione ogni 2 anni… che altrimenti spendiamo più di manutenzione che di legna da ardere 😉

possiamo continuare a vivere come negli anni passati?

Con una  casa magari troppo grande, con un tetto non isolato, con pareti esterne senza cappotto e finestre forse già sostituite, ma ormai parecchi anni fa?

I prezzi dell’energia (che tutti vogliono e sempre più… tutti vorranno) dubito torneranno bassi come ai vecchi tempi. E il bancale di legna che ha superato i 300€ tornerà ai vecchi 120€? Non credo. Il pellet tornerà in vendita a 5€ al sacco? Non credo.

Vogliamo veramente spendere per istallare una nuova locomotiva a biomassa in casa per rispondere alla normativa vigente oggi e poi chi sa cosa succederà, per quanti anni resteranno invariati i limiti… e quanta biomassa fagociterà?

Per la fifa della multa da 500 a 5000€ per i trasgressori delle stelle Aria Pulita siamo disposti a spendere molti soldi per una nuova stufa stellata e canna fumaria certificata e aderire con tutte le carte in ordine al censimento?

questa è la domanda da 1 milione di $ !

Quando ripeto il motto + INVOLUCRO e – IMPIANTI che significa

  • “isola il più possibile e compra meno impianti per riscaldamento e raffrescamento” 
  • “consuma meno elettricità possibile e poi dimensiona correttamente il tuo nuovo impianto Fotovoltaico”

significa anche:

  • “isola di più e sostituisci la tua vecchia stufa NON in regola con una nuova stufa a biomassa legnosa con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW” 

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quindi: casa ben isolata & stufa con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW 😉

Se non ci pensi adesso come farai in futuro? sei in un vicolo cieco, devi uscirne! sei in trappola, devi liberarti!

Continuerai a stare nella tua casa disperdente, e ripeto, forse troppo grande, acquistando e caricando continuamente nuova legna o altra biomassa? 

Tutt’altra cosa è abitare una casa ben isolata che non necessita di tutta quella potenza e verso sera o nelle giornate più fredde o nelle giornate senza sole potrebbe godere di un riscaldamento extra grazie ad una stufa di moderata potenza e quindi dotata di un piccolo focolare:

  • gli impianti a biomassa legnosa con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW sono esclusi dalle nuove disposizioni per l’installazione, l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione, insomma NON devono temere controlli e ispezioni già in vigore il 1° agosto 2022.

Quello che voglio dire è:

pensiamo bene a quale stufa installiamo per gli anni a venire.

Anche se domani mattina non isoliamo il tetto e dopodomani non facciamo il cappotto, possiamo comunque pensare di installare un nuovissimo impianto a biomassa legnosa con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW (escluso dalle nuove disposizioni, libero da controlli e ispezioni).

Sarà insufficiente? Sarà troppo debole? Non importa, nel futuro sarete costretti a fare un po’ di efficienza energetica in casa! A costo di mettervi in giuoco con il fai da te. Quel giorno mi ringrazierete!

il rifacimento della sola canna fumaria

Hai già la stufa stellata ma a suo tempo è stata collegata alla vecchia canna fumaria della casa? Sappi che il rifacimento della canna fumaria è una spesa agevolata e permette anche di acquistare mobili ed elettrodomestici recuperando il 50% della spesa in 10 anni, come per le spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria.

quante stelle scegliere per la nuova stufa

A decorrere dal 15 ottobre 2024, l’installazione di nuovi impianti alimentati da biomassa sarà soggetta ad ancora più stringenti requisiti:

  • sopra i 300 m sul livello del mare i generatori dovranno avere almeno 4 stelle con emissioni di polveri sottili non superiori a 20 mg/Nm3
  • sotto i 300 m slm almeno 4 stelle ed avere emissioni di polveri sottili non superiori a 15 mg/Nm3, emissioni di COT non superiori a 35 mg/Nm3

Sembra che anche da quella data resteranno esclusi dal provvedimento gli impianti con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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7 risposte a “Divieti e obblighi per stufe e camini dal 2 agosto 2022 al 15 ottobre 2024”

  1. @ Luca

    grazie del contributo!
    purtroppo aver penalizzato la legna, a parte le importazioni selvagge dall’est europa, a lungo andare significherà zero manutenzione dei boschi italiani e lavoro in via di estinzione.
    circa il “non contemplare le stufe ad accumulo nella normativa 4 -5 stelle”… avevo salvato un documento da qualche parte… appena lo trovo le rispondo

  2. Avatar Luca Massimiliano
    Luca Massimiliano

    Pagina interessante.
    Mi sfugge che senso ha non contemplare le stufe ad accumulo nella normativa 4 -5 stelle.

    La cosa da dire è che c’è stata una scelta politica di penalizzare la legna come biomassa a favore del pellet .
    Segnalo che il bando della lombardia aveva una dotazione di 10 milioni di Euro e quello del Friuli Venezia Giulia di 9 Milioni .
    Peccato che il FVG ha circa 10 volte meno abitanti della Lombardia.

    Altra pecca, per determinare l’altitudine si utilizza la quota della casa comunale e non la quota effettiva dove è situato il generatore di calore.
    Cosi da Lecco a Sondrio , tutte i generatori sono sotto i 300 metri anche se spesso in realtà sono situati a quote superiori.

  3. @ alessio

    dipende! sei a Palermo o a Milano?

  4. Avatar Alessio

    Ciao, nel mio appartamento in condominio, in taverna, ho un caminetto aperto, che uso solo a scopo ricreativo massimo 6-7 volte l’anno.

    In pratica sta acceso un paio di ore se in inverno invito amici per una cena.

    Come mi devo comportare?

  5. @ silvano

    in effetti non se ne parla proprio più, ma probabilmente, appena finirà il caldo, il tema tornerà alla ribalta

  6. Vorrei sapere a chi è venuta quest’idea dell’accatastamento dei caminetti in una nazione con un stratosferico numero di case abusive.
    I bisogni sono BEN ALTRI.

  7. gli impianti a biomassa legnosa con potenza termica al focolare inferiore a 5 kW sono esclusi dalle nuove disposizioni per l’installazione, l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione, insomma NON devono temere controlli e ispezioni già in vigore il 1° agosto 2022