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Ambiente salubre e pavimento in legno

Sick-Building Syndrom 🙁 , preferirei di no… come rispondeva Bartleby lo scrivano  di Melville.

Attenzione a cosa ci portiamo in casa. Abitiamo in un mondo globalizzato quindi meglio fare attenzione ai prodotti di origine sconosciuta. Paesi lontani hanno standard di qualità diversi… 😉

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Un pavimento in legno, se realizzato in modo naturale e sano, dà un contributo importante alla salubrità della casa, diversamente è un potenziale rischio.

il pavimento in legno

Il legno lasciato naturale si armonizza perfettamente con chi abita e condivide le sue proprietà salutari.

Il trattamento della superficie del legno non dovrebbe sigillare i pori ma consentire lo scambio di umidità. Sono quindi da preferire le finiture con  olio naturale che entra in profondità nel legno proteggendolo dall’interno senza formare un film “plasticoso” sulla superficie.

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Quando il legno può “respirare” regola automaticamente anche il clima dell’ambiente, quindi è un alleato del comfort oltre ad essere accogliente e caldo. Pensate che, come il “paron de casa”, anche il legno ama i 21° C e un’umidità relativa intorno al 50%. Siamo dei perfetti conviventi.

Alcuni studi tedeschi dimostrano che il legno filtra gli inquinanti, attenua lo smog elettromagnetico nelle nostre stanze, è antistatico (se non è verniciato). Lo sappiamo tutti che i mobili e tutte le superfici laccate hanno esattamente l’effetto opposto.

il legno naturale è roba per tutti?

E’ ancora un argomento attuale la facilità di pulizia del legno con superficie verniciata o sigillata, ma è solo ignoranza. Il legno, pulito con il giusto sapone per pavimenti in legno, raggiunge un livello di igiene estremamente elevato. Potete fidarvi.

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I prodotti della categoria vernici ed impregnanti cat. 1/e per finiture interne rispettano il valore limite UE della categoria A/e di 130 grammi per litro di VOC (Composti Organici Volatili) ma si può sempre fare di più per la propria famiglia. Ad esempio cercare prodotti di origine vegetale, senza elementi di sintesi o elementi pericolosi per l’uomo e l’ambiente, che utilizzano resine vegetali ricavate da piante, veicolate in olio senza pericolosità o emissioni di composti organici volatili (VOC) dannosi per l’uomo e l’ambiente.

prodotti all’acqua e ad olio

Esistono prodotti dove il veicolo è l’olio e altri dove il veicolo è l’acqua e il residuo secco sono resine arboree che garantiscono la protezione del legno.


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Esistono anche i coloranti: sono terre coloranti, naturali e stabili alla luce di diversa provenienza (Italia, Cipro).

I prodotti all’acqua sono costituiti da acqua demineralizzata e resine, senza additivi o conservanti aggiunti.

I prodotti ad olio sono costituiti da oli vegetali quali l’olio di legno o l’olio di soia, oltre ovviamente alle resine.

Le resine (o gomme) sono di diverso tipo e provengono da diverse specie di arbusti, da tutto il mondo.

Come si potrebbe definire un ambiente piacevole e confortevole?

L’aria è pulita, il clima della casa è regolato in modo naturale e le cariche elettrostatiche sono ridotte. Cosa volere di più?

Si può sempre volere di più! Come in tutte le cose… Ad esempio un pino cembro! Almeno nelle camere da letto e nei bagni.

il pino cembro

Il legno di pino cembro influenza fortemente il benessere fisico e psicologico. Ottima scelta per un buon sonno. Il miglior riposo notturno va di pari passo con una ridotta frequenza cardiaca e un aumento delle vibrazioni dell’organismo durante il giorno: è provato da alcuni studi che riportano il “risparmio” medio di 3.500 battiti cardiaci al giorno, che corrisponde a circa un’ora di lavoro cardiaco (JOANNEUM RESEARCH: Das Herz erspart sich täglich eine Stunde Arbeit!).

Sapevi che si può avere un cuscino imbottito con trucioli in pino cembro? Io naturalmente dormo senza cuscino, ovvio, non uso nemmeno acqua calda…

crepe e fughe nel parquet

Per chi non sopporta crepe e fughe nel parquet…

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Un parquet si adatta continuamente all’umidità prevalente, quindi il legno si espande se l’umidità è maggiore e si contrae un po’ se l’aria è secca. Tutto normale, si dice che “il legno lavora“.

Rimanendo sul 50-60% di umidità relativa ambiente a circa 18-20° C il legno difficilmente lavorerà fino a fare crepe o fughe importanti. Se proprio non sopporti i movimenti scegli un legno eccezionalmente stabile come quercia o bambù.

acari

No, gli acari della polvere non amano stabilirsi nel legno.

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fare qualcosa per l’ambiente

Il legno è un materiale da costruzione ecologico, sostenibile e più rispettoso dell’ambiente rispetto a quasi tutti gli altri materiali da costruzione. Sempre che non si scelgano essenze provenienti dall’altra parte del mondo. Inoltre, quando invecchiano, i pavimenti in legno possono essere facilmente rinnovati per tornare come nuovi.

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8 commenti su “Ambiente salubre e pavimento in legno”

  1. @ andrea

    è così, il committente deve dedicare moltissimo tempo e non sarà ancora abbastanza.

    esiste il forte vizio di definire i dettagli del progetto o del capitolato in corso d’opera. e spesso mancano tante voci…
    ma è anche vero che il committente è abituare a cambiare spesso idea.

    in questi casi, scegliere una costruzione in legno è una garanzia di all inclusive 😉

    di riscaldamento a pavimento a termosifoni a legna ecc possiamo volentieri parlare per ore, magari davanti ad una stufa, ma il nocciolo è sempre quello:
    quanto ho isolato?

    se ho isolato tanto e bene, il termosifone non sarà un problema, una stufa nemmeno, un camino…lasciamolo per i film, un radiante a pavimento può diventare un problema solo se è poco dinamico.
    l’inerzia di un pavimento radiante con alto o tradizionale spessore del massetto diventa fastidioso e noioso da gestire.

    i risparmi promessi o numericamente calcolati devono poi sempre fare i conti con l’oste, e cioè con chi gestisce la casa.
    chi gestisce la casa non sempre è bravo.

    io guido la mia ultima auto a benzina di 1.2 di cilindrata e mi fermo dal benzinaio ogni 1.100km. la stessa auto guidata da un’altra persona avrebbe un’autonomia di 700km.
    per fare un esempio.

    lei sta progettando la nuova costruzione o sta pensando di efficientare l’esistente?

  2. Premesso, che un committente che intende spendere, con raziocinio, il proprio denaro, deve sempre e comunque valutare, passo per passo, l’opera edile ed impiantistica, e dedicare moltissimo tempo alla progettazione dettagliatissima. Il cosiddetto capitolato (in qualunque forma essa sia) non e’ abbastanza dettagliato.
    Mi sembra che ci sia il vizio di definire i dettagli del progetto o del capitolato in corso d’opera: quel contesto e’ la conferma che sia il progetto e sia il capitolato rappresentano degli “ami da pesca” per agganciare il committente in una di quelle soluzioni peggiori, gia’ citate in precedenza.

    Probabilmente la sensazione corporea e’ il criterio piu’ importante nella scelta del tipo di riscaldamento.
    Il riscaldamento a pavimento produce una sensazione corporea di calore molto diversa dagli tipi di riscaldamento, che potrebbe piacere come non piacere: capirlo a posteriori potrebbe essere tragico!
    Chi ha goduto del calore del fuoco vivo di un caminetto o di una stufa a legna (la cosiddetta “stufa economica”), conosce bene la sensazione di naturalezza ancestrale di quel calore.
    Cosi’ anche, il riscaldamento a termosifoni produce una sensazione corporea di calore diversa dal riscaldamento a pavimento.

    Ho visto la pubblicita’ televisiva di Plenitude che promette un risparmio fino al 30% (calcolato a modo loro).
    Piu’ di 10 anni fa, gli idraulici installavano le caldaie a condensazione promettendo un risparmio del 50% (calcolato a modo loro).
    Francamente, da un confronto con una caldaia a gasolio, mi sembra che il risparmio non ci sia (ai prezzi ante guerra). Se poi si considera i vari costi e la facilita’ di riparazione tra una caldaia a gasolio ed una caldaia a condensazione, allora il risparmio proprio non c’e’.

  3. @ andrea

    anche nelle proposte di isolamento termico (parliamo di involucro edilizio) sembra che facciano di tutto per fornire la soluzione peggiore al committente 😐

  4. Ribadisco ad nauseam: le prime persone, che dovrebbero apprezzare il legno e saperlo utilizzare in modo corretto, sono gli architetti/geometri, i fornitori ed posatori di tale materiale. Invece, sembra che facciano di tutto per fornire la soluzione peggiore al committente, probabilmente con l’intento che un lavoro errato fa circolare il triplo di denaro di un’opera eseguita con cognizione di causa.
    Immaginate tutti quei parquet in legno massello a listoncini privi di fuga e verniciati, sopra ad un riscaldamento a pavimento, il tutto realizzato in collaborazione tra architetto, fornitore e posatore . . . il modo migliore affiche’ una caldaia a condensazione consumi il 50% in piu’ di una caldaia a gasolio: denaro sprecato, ecologia peggiorata.

    Off-topic: alla facolta’ di architettura, si insegna ad orientare un edificio in base ai punti cardinali ed alle condizioni climatiche del luogo di edificazione, oltre a considerare delle zone-cuscinetto con la vegetazione?

  5. @ mauro

    pavimento in legno sopra il riscaldamento a pavimento è meno dinamico ma funziona.

    è più importante il massetto e la tipologia di radiante che la finitura superiore

  6. Una curiosità:
    Cosa ne pensi del pavimento in legno sopra il riscaldamento a pavimento?

  7. @ davide

    Ci sono vantaggi ambientali (rapida crescita) nell’uso del bamboo e sono CO2 neutri.
    Per la nostra salute però si deve conoscere il tipo e la quantità di collante usato nella fase produttiva del bamboo pressato (conosciuto come Strand Woven).

    dunque, da un lato dobbiamo temere la fase di produzione del legno e dall’altro dobbiamo temere la posa: se la posa non è con collante, abbiamo certamente fatto un gran passo verso la salubrità indoor.

  8. Ma i pavimenti in bamboo strand woven , non hanno colla e formaldeide? Ricordo letture di malcapitati americani, che lamentavano VOC altissimi tali da non poter abitare in casa. Dovuto alla colla di posa od al bamboo ?


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