Sistema di riscaldamento a pavimento con pannello isolante

Negli ultimi 10 anni anche gli italiani hanno scoperto il comfort che offre un sistema radiante a pavimento. Quando funziona perfettamente il committente ne è felicissimo, ma quando c’è qualche problemino?

Sistema di riscaldamento a pavimento con pannello isolante

Lo sapevate che…

  • in un sistema di riscaldamento a pavimento con pannello isolante in polistirene espanso preformato la tubazione tra le bugne può essere posata con diversi interassi per l’adeguamento delle potenzialità alle esigenze individuali? (nei locali più piccoli o più scarsamente coibentati è opportuno che ci sia più tubazione possibile)
  • il sistema deve essere fornito di documentazione attestante la resa determinata mediante simulazioni numeriche alle differenze finite da organismo riconosciuto secondo EN 15377?
  • il sistema dovrebbe essere corredato di assicurazione coperta da Agenzia e/o Ente assicurativo senza limite di tempo su tutti i prodotti per difetti originari, di produzione, assemblaggio e/o progettazione, contro i danni involontariamente cagionati a terzi con un massimale assicurato unico di almeno euro 3.500.000,00?
  • i lavori di manutenzione ed installazione dovrebbero essere assicurati come sopra specificato con un massimale di almeno Euro 3.500.000,00?
  • le garanzie di assicurazione devono essere fornite in modo automatico alla consegna dei lavori senza ulteriori addebiti?
  • le campionature, schede tecniche e certificati del sistema devono essere forniti prima dell’inizio dei lavori per l’accettazione da parte della Direzione Lavori?
  • il pre-riscaldamento dovrà avvenire non prima di 21 giorni dalla posa di un massetto di tipo cementizio e non prima di 7 giorni dalla posa di un massetto a base di anidrite e comunque vanno seguite le istruzioni del fornitore del massetto stesso?
  • per evitare lo shock termico del massetto la temperatura di avviamento dovrà essere non superiore di 5°C rispetto alla temperatura esterna e dovrà essere aumentata di 2 o 3°C al giorno fino a raggiungere il valore di progetto. Il processo di avviamento del riscaldamento dovrà essere documentato.

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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16 commenti su “Sistema di riscaldamento a pavimento con pannello isolante”

  1. Non ho detto che avrá un calo.
    Chiedevo se con un materassino con queste caratteristiche e un laminato con queste caratteristiche sono al sicuro da eventuali sorprese.

    Ho sentito diverse opinioni che sconsigliano di posare un laminato su un pavimemento riscaldato esistente.
    Nel mio caso il pavimento é finito in mattonelle su cui andrei a posare materassino e laminato.

    Volevo capire se potevano esserci problemi di riscaldamento.

  2. Buon giorno
    non vedo perchè dice che avrà un calo , veda quanto scritto prima.
    Va bene aumentare la temperatura impianto, aumentare la portata della pompa di caldaia.
    Buona giornata
    Marco

  3. Grazie per la risposta,
    Mi hanno consigliato un materassino termoconduttivo con 0,006 m2k/w da mettere sopra le piastrelle.
    Posandoci un laminato con 0,06 m2k/w avro un grosso calo della resa del riscaldamento o tenendolo piu in funzione posso ovviare al problema?

  4. Buon giorno Riccardo
    il pavimento radiante e la superficie di finitura.
    Tutto dipende dalla resistenza termica che il prodotto di finitura sviluppa .
    Considerando ambiente a 20 C° e temperatura acqua mandata/ritorno impianto a 40/30 °C
    Resistenza termica strato finitura : 0.05 m2K/W (piastrella) resa ca. 60 W/m2
    Resistenza termica strato finitura : 0.1 m2K/W resa ca. 50 W/m2
    Resistenza termica strato finitura : 0.15 m2K/W resa ca. 40 W/m2
    Attenzione meglio se sistemi incollati e non flottanti aumenta la resistenza termica.
    In conclusione la resistenza termica riduce la conduzione e quindi la potenza emessa, ma si deve sempre procedere con un calcolo in funzione al fabbisogno in quanto si deve verificare anche il salto termico dell’acqua impianto, la temperatura e la taratura del circuito.
    Buona giornata
    Marco

  5. Buon giorno,
    vorrei posare un laminato su pavimento in mattonelle con riscaldamento a pavimento.

    questo pavimento è esistente.

    Ho sentito diverse voci che sconsigliano la posa di un laminato su un pavimento esistente in quanto pregiudicherebbe la resa del riscaldamento.

    Potreste darmi un consiglio ed eventualmente indicarmi se con un tappetino termoconduttivo si potrebbe risolvere il problema?!

    Che tipo di laminato dovrei scegliere?

    Sento voci che dicono addirittura che non scalda piu la casa.

    Se il problema è dover tenere accesa di piu la caldaia per arrivare alla giusta temperatura è una cosa.se invece proprio non scalda piu…be li sono problemi.

    Quello che vorrei capire è se con un buon materassino e il giusto laminato si puo fare.

    Grazie

  6. Gentile Angelo Mupo,
    sistemi di riscaldamento ribassati a bassa inerzia termica sul mercato italiano oramai sono presenti diverse tipologie.
    Trovare soluzioni alternative non permettono un effettivo risparmio anzi.
    La problematica più grande arriva successivamente aver posato il sistema ‘’inventato’’ perché eventuali difformità di funzionamento o danni provocati dallo stesso non credo possano poi essere riconducibili a persone terze.

    Lo spessore di cui lei ha a disposizione sono 14 cm, di cui 6 cm a disposizione della posa impiantistica idraulica principale ed elettrica.
    Una volta che lei copre questi 6 cm necessita di una caldana e stuoia acustica per un spessore complessivo pari a circa 6 cm.
    Per i sistemi riscaldamento a secco necessità di una caldana posata come un piano di un biliardo ad esempio utilizzando auto-livellanti o altri sistemi equivalenti.
    Fatto questo può provvedere in funzione alle Marche quello a lei più idoneo. Ne esitono con o senza coibentazione.
    Cordiali saluti

  7. buonasera dr Sampaoli
    il tubo in rame non sarebbe annegato nell’ isolante bensì in un lamierino pressopiegato ad omega, ho preso spunto da diversi sistemi a secco proposti da diverse e molto rinomate ditte, con la variante che utilizzerei del rame invece del classico tubo in materiale plastico.
    non ho risalite di umidità dal solaio.
    l’argilla espansa spaccata servirebbe per coprire, livellando a secco, gli impianti idrici ed elettrici.
    qualsiasi altro materiale granulare isolante staggiabile a secco può senz’altro fare al mio caso le sarei pertanto grato se volesse indicarmene.

    fresare in opera la fibra di legno risulta più semplice che fresare il fibrogesso, e come dicevo prima le stesse aziende di prima che offrono i sistemi radianti a secco indicano il fibrogesso come elemento di chiusura su cui posare il pavimento.
    capisco perfettamente che il tubo caldo nel fibrogesso contribuirebbe notevolmente a ridurre l’inerzia ed ad aumentare l’efficienza del sistema, ma avrei anche problemi in merito alle quote, ho 14 cm in tutto e 6 occorrono solo per annegare gli impianti.

    alcune delle suddette ditte di soluzioni radianti, non so se posso citarle, non lo farò se non mi autorizza lei, contemplano la possibilità di utilizzare, in vece del fibrogesso, sopra il pannello con lamierino e tubo, uno strato di ripartizione del carico in doppio strato di acciaio zincato con uno spessore complessivo di 2 millimetri (secondo strato sfalsato ed incollato al primo).
    non ho escluso nemmeno questa possibilità che permette di ridurre l’inerzia.

    quindi o fibrogesso o lamiera che sia ho intenzione di proseguire con materassino in sughero 2mm e mattonelle in gres poggiate a secco.

    la ringrazio per l’attenzione ed i suggerimenti che vorrà darmi.
    probabilmente sarebbe stato più facile acquistare un sistema preconfezionato invece di ibridarne di diversi tra loro…..ma non l’ho fatto.
    grazie
    angelo mupo

  8. affogare la fonte di calore nel materiale isolante non è il progetto ideale per un pavimento radiante a secco

    All’estradosso del solaio esistente dobbiamo essere certi che non ci sia umidità di risalita o impermeabilizzare con manto antirisalita
    poi livellare il granulato di argilla (che non so perchè lei la utilizzerebbe)
    poi posare la fibra di legno con resistenza alla compressione
    proteggendola con un telo separatore con valore Sd pari a 6metri
    eventuale materassino anticalpestio per creare pavimenti galleggianti
    e nel fibrogesso fresare la scanalatura

  9. gentile dr. Sampaoli

    le scrivo in quanto ho assoluto bisogno di aiuto per realizzare al meglio un pavimento radiante a secco.

    la mia idea:

    argilla spaccata staggiata a secco;

    pannello di fibra di legno da 4 cm battentato;

    nel pannello in opera scaverei con fresa verticale una gola;

    nella gola a serpentino metterei un lamierino di alluminio per spostare in alto il calore;

    nel lamierino alloggerei il tubo in rame sanco da 14 mm;

    a questo punto

    lastra di fibrogesso o lamiere sfalsate di acciaio zincato???

    è possibile utilizzare fogli di alluminio al posto dei suddetti per ripartire il carico???

    premesso che farò solo riscaldamento come proteggo il sistema da eventuali corrosioni galvaniche nel caso utilizzassi tre metalli diversi????

    è opportuno stendere una barriera vapore e soprattutto dove????

    è mia intenzione posare quindi un pavimento in gres posato a secco su un materassino di sughero di 2 mm.

    lo incollerei solo in cucina e nei bagni dove il rischio di infiltrazioni di acqua è decisamente maggiore.

    quale collante su fibrogesso, quale su acciaio, a garanzia di non permeabilità.

    so di chiederle tanto, in vero ne avrei altri mille di dubbi da sciogliere, ma non vorrei approfittare della sua disponibilità.
    ho cercato di seguire il suo consiglio ma non so ancora bene come funziona questo sito

    La ringrazio

    angelo mupo

  10. Grazie per il suo parere. Ho visto in diversi cantieri che fanno prima le pareti in cartongesso poi i massetti e non mi è sembrata una gran soluzione tecnica. Un amico costruttore mi ha detto che si possono realizzare massetti con superfice massima di 40m2 o 8×5 senza fare giunti di frazionamento, a parte quelli lungo il perimetro delle pareti in muratura esistenti. Quindi potrei progettare li ambienti secondo questi criteri, cercando di fare i giunti in corrispondenza della parete in cartongesso. Cosa ne pensa?

  11. Quindi potrei realizzare un massetto unico con circuiti diversi per le varie stanze e successivamente posare le pareti divisorie?

  12. semplicemente la guida metallica a pavimento non dovrà essere fissata con viti allo spessore del pavimento radiante.
    si potrebbe utilizzare per adesivo un Ms polimero.

  13. Buonasera, è possibile realizzare pareti divisorie in cartongesso su impianto di riscaldamento a pavimento?

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