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riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto peggiorano l'inerzia del sottotetto isolato 1

I pannelli radianti a soffitto peggiorano l’inerzia del sottotetto isolato

31 risposte

L‘isolamento termico nel sottotetto (isolato per garantire un adeguato sfasamento) garantisce un comfort estivo molto elevato! ma dopo la posa dei pannelli radianti perdo tutta l’ inerzia del solaio 🙁

Nel solaio del sottotetto riusciremo a cedere l’energia che in estate non sappiamo dove scaricare all’interno degli ambienti?

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faccio bene a posare pannelli radianti a soffitto?

Non avendo diminuito l’altezza interna si può prendere in considerazione l’installazione di pannelli radianti a soffitto: i nuovi pannelli radianti prefabbricati per installazioni a secco a soffitto si collegano tra di loro con due semplici “clack”.

L’ impianto radiante a soffitto è sempre più utilizzato:

  • non tanto perchè scaldi meglio l’ambiente,
  • ma perchè è più facile da posare quando non si vogliono toccare i pavimenti
  • e funziona meglio quando si utilizza non solo per riscaldare ma anche per raffrescare.

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cosa succede all’ inerzia del solaio?

  • nella stagione invernale il soffitto risulta ancor meno disperdente perchè il valore di trasmittanza termica U è ulteriormente migliorato grazie allo strato in eps dei pannelli radianti: tutto bene.
  • nella stagione estiva se il pannello radiante è in funzione per il raffrescamento non mi accorgerò di nulla: tutto bene.
  • nella stagione estiva con pannelli radianti spenti manca l’inerzia del solaio.

L’ impianto di riscaldamento e raffrescamento a soffitto mi separa dalla massa del solaio, quindi non godo più della sua inerzia.

riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto peggiorano l'inerzia del sottotetto isolato 4

il solaio non offre comfort estivo passivo:

Lo strato “aggiunto” dei pannelli radianti a soffitto che viene ad aggiungersi alla stratigrafia iniziale toglie inerzia. Andiamo a scoprire il perchè:

prima del progetto impiantistico avevamo:

intonaco gesso sabbia
solaio latero cemento
isolamento termico

dopo il progetto impiantistico con pannelli radianti a soffitto:

cartongesso
EPS
strato d’aria
intonaco gesso sabbia
solaio latero cemento
isolamento termico

capacità termica areica interna del soffitto

La capacità termica areica interna di queste due stratigrafie è profondamente diversa! Non lo dice espertocasaclima, lo dicono i numeri:

  • la prima ha un elevato valore di capacità termica areica interna, quasi 70 kJ/m2K
  • la seconda stratigrafia ha una capacità termica areica interna ridotta a 14 kJ/m2K (molto peggiore)

Il solaio intonacato all’interno e coibentato all’esterno, con una capacità di assorbire calore internamente pari a 70 kJ/m2K, offre una prestazione fantastica per il comfort estivo passivo.

polistirene espanso prestampato rivestito in cartongesso

Questo ottimo valore scende vistosamente appena installiamo il radiante a soffitto che non è altro che polistirene espanso prestampato rivestito in cartongesso 🙁

grazie alla massa termica degli strati più interni

Naturalmente l’inerzia termica della casa è importante anche nel periodo del riscaldamento (volano termico, temperature interne costanti, comfort), ma direi più in estate… quando è fondamentale la capacità di una struttura di assorbire energia 😉

La capacità areica migliora proprio grazie alla massa termica degli strati più interni che è quella che effettivamente riesce a contribuire in estate a ridurre la temperatura superficiale interna e a godere di temperature ambiente più uniformi 🙂 🙂 🙂

una critica costruttiva al pannello radiante a soffitto

Se siamo tutti d’accordo che non dobbiamo dimenticare il contributo delle strutture massive, quelle dotate di tanta inerzia termica, che regalano comfort in modo passivo sia termo che igrometrico, perchè non costruire i pannelli radianti a soffitto con materiali a più elevata inerzia e qualità 🙂 ?

pannello radiante a soffitto con inerzia e qualità

Quando penso all’inerzia

  • penso subito al fibrogesso e non al cartongesso (anche se ci sono oggi cartongessi con più elevata densità)

Quando penso alla qualità

  • penso di nuovo al fibrogesso e non al cartongesso
  • penso alla fibra di legno e non all’EPS

Quindi, anche senza arrivare alle incredibili prestazioni di un soffitto climatico in argilla che potrebbe anche ospitare un sistema di riscaldamento elettrico con un clima di benessere unico…

riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto peggiorano l'inerzia del sottotetto isolato 5secondo me manca la proposta di un pannello radiante a soffitto con inerzia e qualità.

riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto peggiorano l'inerzia del sottotetto isolato 6

conclusioni

Resta il fatto che come impianto, il radiante a soffitto vince a mani basse sotto moltissimi aspetti, eccetto quello dell’inerzia e siccome espertocasaclima è fissato con l’involucro, se non ha il massimo, non è soddisfatto 😉


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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31 risposte a “I pannelli radianti a soffitto peggiorano l’inerzia del sottotetto isolato”

  1. @ maurizio

    grazie del contributo!
    tutto vero. io chiedo sempre il radiante a pavimento anche sotto il piano doccia ma spesso mi guardano come se avessi tre occhi e due nasi.
    per i soffitti esistono anche non pannelli standard e dunque radianti da intonacare a soffitto

  2. Avatar maurizio martinetti
    maurizio martinetti

    Nella mia modesta esperienza personale il limite del radiante a soffitto riguarda gli spazi piccoli e con una pianta articolata come spesso sono i bagni, dove per altro desidereremmo una temperatura più alta rispetto ad altri locali dell’abitazione.
    I pannelli hanno dimensioni standard e pur componendo le diverse taglie disponibili magari per pochi centimetri c’è il rischio che non si riesca ad ottenere una percentuale di “copertura” soddisfacente.
    Nella mia abitazione ho un antibagno di 190 x 95cm, collocato in un angolo “confinante” con l’esterno e con la presenza di un balcone in cls sul lato lungo che costituisce ahimè un importante ponte termico.
    Stante le dimensioni del locale ho potuto istallare a soffitto un solo pannello radiante da cm 50×100 ovvero solo il 27% della superficie, davvero poca cosa in particolare a fronte delle “penalizzazioni” di cui soffre..
    Se il mio antibagno fosse stato solo 5 cm più largo avrei potuto installare 3 pannelli da 50×100 con una copertura dell’83%.
    Laddove l’antibagno fosse stato invece da 100×200 pannelli radianti mi avrebbero garantito una copertura del 100%.
    Il radiante a pavimento da questo punto di vista si adatta meglio si adatta alle alle sagome più disparate con l’aggiunta di poter ridurre la distanza tra le spire.. Per contro con il radiante a pavimento l’impronta terra di doccia e vasca sono superfici perse, con il radiante a soffitto queste sono superfici utili!

    Se avete intenzione di utilizzare i pannelli radianti a soffitto, a maggior ragione se necessita lo spostamento di tramezzi, il mio consiglio è pertanto quello di costringere il progettista architettonico a ragionar sin dal principio tenendo conto delle dimensioni dei pannelli e delle taglie disponibili, in coordinamento con il progettista degli impianti che evidenzierà le necessità accessorie quali i collettori, passaggi ispezioni etc..
    Altrettanto importante naturalmente pianificare le necessità relative a passaggi verticali quali cappa aspirante, canne, ventilazioni etc..

  3. @ attilio

    buona idea il soffitto radiante con isolamento del solaio del sottotetto. se fosse planare è probabilmente più economico posare pannelli in fibra di legno rigidi + sughero granualare dove i pannelli sono da tagliare.
    l’isolamento interno delle pareti non è descritto 🙁

  4. Avatar Attilio Ridomi
    Attilio Ridomi

    Seguo con interesse tutti i suoi articoli e video e la ringrazio per come fa riflettere su aspetti di norma sottaciuti.
    Mia figlia sta per ristrutturare un appartamento da ca. 85mq, al 1° piano di una bifamiliare anni ’70 in Zona E.
    Interventi “pensati” (ovviamente da affidare a un termotecnico): isolamento perimetrale (ca. 13cm) + Infissi PVC tripli + cassonetti isolati
    Letto questo articolo, vorrei la Sua opinione sull’idea di isolare il sottotetto (15/20cm sughero granulare ?) visto che il tecnico ha proposto il riscaldamento a soffitto con pannelli radianti.
    Anticipatamente grazie e cordiali saluti.

  5. @ martin

    grazie del contributo!
    non ho personali esperienze “di casa” ma devo dire che i committenti che lo hanno scelto sono felici quanto lei della decisione.
    probabilmente per un piano terra non isolato non sarebbe l’ideale

  6. Avatar Martin74
    Martin74

    Ho installato un impianto radiante a soffitto 10 anni orsono nella ristrutturazione di casa mia, in quanto mi consentiva di ridurre il volume riscaldato (l’altezza interna dei locali era di circa 3 metri) e al contempo di conservare i pavimenti.
    Mi suscitò preoccupazione l’opinione non troppo benevola di espertocasaclima, espressa nella precedente versione dell’articolo, tuttavia i vantaggi oggettivi summenzionati mi hanno indotto comunque a procedere.
    Dopo 10 anni non posso che dichiararmi soddisfatto della scelta e dell’impianto. Quando ho scoperto che espertocasaclima ha rivisto l’articolo, sono stato doppiamente felice :-))
    Anche grazie alla favorevole posizione dell’abitazione non ho (finora) avuto esigenze di raffrescamento estivo, all’interno di casa ho tuttavia grandi masse murarie in pietrame che assorbono energia termica anche in luogo del solaio che risulta invece “isolato” dai pannelli radianti.

  7. @ paolo

    è un fantastico pannello comunque! però c’è un 5-15% di cemento, poi anidrite, calce, sabbia e tanta aria 🙂

  8. In effetti…

  9. @ paolo

    se legge attentamente scoprirà che sono isolante minerale in idrati di silicato di calcio 😉

  10. Dovrebbero proprio essere pannelli in silicato di calcio (Bacchi B/Isola, qui la scheda tecnica: https://www.bacchispa.it/wp-content/uploads/2023/06/ST_ISOLANTI_B-ISOLA_Rev.03-23.pdf).

    Circa l’isolamento del controsoffitto sì, ne approfittiamo per cercare di fare isolamento acustico (anche se leggevo che è una questione molto delicata e complessa dato che il suono passa anche attraverso le pareti, pilastri, solai, ecc.). In ogni caso anche se non ho approfondito la normativa, leggevo che è obbligatorio prevedere un isolamento termico sopra al radiante a soffitto. Inoltre è vero che due ambienti a 20° non scambiano calore ma mi chiedo se i tubi con acqua a 25-32° non possano irraggiare parte del calore verso l’alto oltre che verso il basso. Isolare l’alto dovrebbe migliorare la situazione.

    Lei ha esperienza di impianti fatti con tubo unico anziché con i pannelli prefabbricati e uniti tra di loro in cantiere? Cosa ne pensa? Immagino che vi sia parecchia manodopera in più però il costo è molto più basso (ho un preventivo di circa 15k per i pannelli prefabbricati contro 5k per un impianto a tubo unico) e ridurrei il rischio di avere perdite nelle giunzioni.
    Per capirci, tra gli altri sto valutando prodotti tipo Solar Calor Cielo Alu450 con tubo da 16, Emmeti Wall con tubo da 12, Uponor Plaster FIX.

    Grazie

  11. @ paolo

    conduttività di 0,040 W/mK …allora si tratta di idrati di silicato di calcio.

    se è per acustica bene, se è per isolamento termico… 2 ambienti a 20° non scambiano calore

  12. @ Federico Sampaoli
    I 5 cm di isolamento sono un compromesso per non perdere troppo spazio interno ma ridurre comunque le dispersioni (vedo che gli ultimi pannelli in calcio silicato raggiungono prestazioni più che buone con un valore ? = 0,040 W/mK), oltre ad avere un buon regolatore dell’umidità.
    L’insufflaggio del controsoffitto era stato pensato per non “regalare” calore all’appartamento del piano di sopra, per quanto siano persone molto carine e simpatiche, oltre che per avere un certo isolamento acustico (al momento si sentono parecchio i rumori e non vorremmo disturbare troppo le persone molto carine e simpatiche del piano di sopra… e viceversa!). L’insufflaggio di cellulosa mi sembrava, anche in questo caso, un buon compromesso, considerando anche il costo non stratosferico dell’intervento.

    @ Ferdinando
    Per noi invece la bassa inerzia del soffitto radiante (impianto reattivo e quasi immediato nella risposta) è uno dei punti a favore.
    La VMC che funzionerà h24 (più o meno) era comunque prevista dato che, ahimè, viviamo in una delle zone più inquinate del pianeta terra.
    Un deumidificatore (separato dalla VMC), anche è previsto, proprio per scongiurare il rischio della formazione di condensa. Ma questo vale tanto per il soffitto quanto per il pavimento radiante, se usato in raffrescamento.

  13. @ ferdinando

    raffrescare con l’impianto radiante impone la deumidificazione degli ambienti, ma solo se spingo oltre il punto di rugiada.

    la vmc accesa d’inverno e d’estate non ha legame con l’impianto radiante

  14. Avatar Ferdinando
    Ferdinando

    Ciao Paolo ho da poco finito la ristrutturazione del mio immobile e anch’io ero fortemente orientato a installare i pannelli radianti a soffitto per riscaldamento e raffrescamento ma alla fine valutando tutti i pro e i contro ho scelto il riscaldamento a pavimento.
    I principali contro che mi hanno fatto desistere sono stati:
    Bassa inerzia del calore;
    Possibilità reale di condensa
    Ma soprattutto un impianto di VMC sempre accesa h24 per 365 gg all’anno. Sai cosa significa ? immagino proprio di si

  15. @ paolo

    perchè isolare tanto il soffitto e così poco le pareti?
    il soffitto ci divide da un altro appartamento oppure da un sottotetto?

  16. Sto valutando un soffitto radiante per un appartamento in fase di ristrutturazione completa.
    Mi preoccupa l’idea di avere centinaia (se non migliaia) di connessioni nel soffitto che, per quanto fatte bene, potrebbero nel corso degi anni o dei decenni avere delle perdite. Inoltre non mi entusiasmano i tubicini da 8 mm di diametro, tipici di questi sistemi.
    Sto quindi valutando un sistema a tubo unico (come per i radianti a pavimento). Faremo comunque un controsoffitto sopra cui passeranno gli impianti. Controsoffitto chiuso con pannelli di fibrogesso da 15 mm, pensavo, e insufflato di cellulosa. Sotto al fibrogesso impianto radiante con tubi da 12 o 16 mm che verrà direttamente intonacato con intonaco a base di calce.
    Alle pareti perimetrali pannelli di isolamento interno in calcio silicato da 5 o 6 cm.
    Cosa ne pensa? Sono un profano, anche se appassionato, e da anni ci sto studiando su, anche grazie alle sue preziosissime informazioni che molto generosamente condivide in rete. Mi sembra una soluzione relativamente economica (infinitamente più economica dei pannelli radianti prefabbricati che hanno cifre folli…), dall’inerzia minima e credo dalle buone prestazioni anche per una ottimale regolazione dell’umidità (viviamo a Padova e ci preoccupano molto di più gli umidi e insopportabili caldi estivi, rispetto ai sempre più miti freddi invernali).
    Grazie infinite

  17. @ ferdinando

    questa che accade è condensa estiva, nel senso che si è decisa una temperatura dell’impianto troppo bassa rispetto all’umidità relativa interna.
    se all’interno lei misurasse la temperatura di rugiada con un termoigrometro con punto di rugiada: https://amzn.to/44Po7XP oppure https://amzn.to/42OIlir (costa ma è utile) scoprirebbe che la mandata dell’impianto è impostata più bassa della temperatura di rugiada.

    quindi d’ora in poi dovrebbe far lavorare l’impianto stando sempre dentro a quel limite.
    altrimenti non resta che accendere anche la deumidificazione… ma sarebbe un’ulteriore richiesta energetica

  18. Avatar Ferdinando
    Ferdinando

    Un mio cliente che ha un impianto di riscaldamento e raffrescate to a soffitto, accade un fenomeno strano in inverno va tutto bene, mentre in estate si crea la condensa veramente tanta acqua monitorato con una termocamera a infrarossi, addirittura in alcune zone si vede ad occhio nudo la serpentina sotto forma di umidità causata dalla condensa.
    Potreste dirmi se vi sono casi analoghi di questa anomalia e il perché della condensa anche nella cassetta dove arrivano tutte le tubazioni gronda molta acqua succede solo di estate.
    Grazie geom.Ferdinando De Luca

  19. @ roberto messana

    è un onore per me che Roberto scriva nel blog.
    ho capito perfettamente le sue considerazioni e le condivido.
    rileggendo l’articolo di quasi 10anni fa ho deciso di rivederlo “largamente”.
    se avesse altri 10 minuti liberi per rileggere il testo, le sarei grato.

    Se non mi sbaglio, ci siamo anche conosciuti personalmente in un cantiere a Venezia 🙂

  20. Due commenti:
    Il soffitto radiante, se ben realizzato e regolato, presenta importanti vantaggi anche in riscaldamento rispetto agli altri sistemi, sia concentrati che diffusi: è veloce e ben regolabile, estremamente uniforme, non solleva la polvere, fra i principali.
    In merito alla eliminazione dell’inerzia termica della sua superficie che da passiva diventa attiva faccio presente che la capacità di accumulo del solaio indicata è sfruttabile su un bassissimo differenziale (1-3°C max) per stare nell’area di confort e per una modesta profondità (pochi cm) per essere percepibile su tempi ragionevolmente brevi.
    Peraltro se esiste un carico termico da rimuovere l’intervento del soffitto radiante è ovviamente indispensabile. Esso inoltre, anche se è vero che riduce la massa inerziale del soffitto stesso, aumenta però l’impiego di tutte le altre e ciò compensa ampiamente questa piccola perdita.
    Invito, per chi vuole approfondire, a vedere sul nostro canale YouTube “messana italia” il video sulla “Storia delle misure di Roberto Messana” dove decenni di test sono illustrati con una grande mole di dati che permettono di comprendere a fondo questi meccanismi.
    Grazie

  21. @ antonello

    Il sottotetto andrebbe intonacato perchè senza intonaco non garantisce la tenuta all’aria (probabilmente).
    non conosco la sua zona climatica ma prima di pensare al radiante lei DEVE isolare le falde.
    l’EPS non è un materiale da interni, ma per sistemi a cappotto.
    io progetterei
    – un isolamento delle falde sul lato interno a secco con pannelli isolanti interposti in struttura metallica o in abete
    – un freno al vapore (così può risparmiare l’intonacatura) correttamente sigillato
    – la posa dei pannelli radianti a soffitto (che non possono essere considerati isolante)

  22. Avatar Antonello
    Antonello

    Salve, vorrei sapere se per installare un impianto a soffitto , nel mio caso sottotetto (ma abbastanza alto, un lato supera i 2,20 m abbondanti, dall’altro siamo sui 2,80 m, mentre la parte centrale era molto alta e ho dovuto fare un soppalco in legno portandolo ad una misura di 280. Il sottotetto non è intonacato perché l’intenzione era quella di farci un controsoffitto in cartongesso oppure mettere dei pannelli in polistirolo e rasarli) devo obbligatoriamente coibentare il tetto all’esterno con pannelli da 10 cm di polistirolo oppure no perché i pannelli radianti sono già isolanti? E più o meno quanto costa al metro quadro solo per comprarlo, perché credo che l’istallazione la potrei fare da me, dato che un mio parente è un installatore di cartongesso, ma se mi date più o meno il prezzo completo e ancora meglio. Poi un altra cosa, se non vorrei mettere subito la pompa di calore e i pannelli fotovoltaici, posso farlo in un secondo momento? Grazie, spero in una vostra risposta.

  23. Grazie

  24. Avatar Marco de Pinto
    Marco de Pinto

    @ Nando,

    prima di tutto punti sull’involucro e meno sull’impiantistica.
    Se provvede al cappotto verifichi bene lo spessore e il materiale, e per i serramenti i valori di trasmittanza il fattore solare e la capacità ombreggiante.
    Il fotovoltaico e l’impianto solare termico sono solo accessori capaci di ridurre in minima parte i consumi quindi valuti molto bene e verifichi semplicemente con un calcolo TIR (tempo di ritorno dell’investimento) .
    Bene per la sola pompa di calore e non ibrido possibilmente.
    I sistemi a soffitto radiante sono utilizzati sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.
    Uno dei vantaggi consiste nella possibilità di utilizzare una superficie che , a differenza del pavimento, non viene occupata da elementi di arredo. Sono sistemi che possono essere utilizzati sia in edifici nuovi che in edifici da ristrutturare, permettendo di nascondere l’impiantistica senza o con limitate delimitazioni.
    Consiglio sistema radiante sotto-intonaco e a posa libera.
    Con sistema radiante sottointonaco è meno probabile di fenomeni di condensa rispetto alla piastrella in quanto in materiale capace di assorbire umidità.
    Attenzione in entrambi i casi ci si deve munire di un deumidificatore in ambiente e possibilmente non collegato all’aria primaria della VMC.
    Il sistema radiante proprio perchè utilizza in estate e in inverno una temperatura dell’acqua che varia in inverno dai 34 all’estate a 18 °C la pompa di calore ha certamente rese più elevate senza parlare del comfort ambientale.
    Non vi sono problematiche per eventuali condense se correttamente tarato.
    E’ chiaro che prevedere un sistema radiante per l’inverno e fan-coil o splyt per l’estate è un doppio impianto solo più costoso e la pompa di calore perde in efficienza andando a lavorare con acqua a 7 °C.
    Con i fan coil e Splyt non potrà mai gestire l’umidità relativa in percentuale e in funzione alle sue esigenze.
    Avere Splyt o fan coil oltre ad essere ingombranti, rumorosi e non confortevoli richiedono anche una certa manutenzione dei filtri e sanificazione.

    Ricordate:
    impianti semplici e funzionali nel tempo.
    Provate a non installare solare e fotovoltaico e puntare maggiormente ad una illuminazione efficiente a Led compreso gli elettrodomestici e le bollette di conseguenza vi mostreranno se è veramente necessario prevedere fotovoltaico e solare termico (dipende anche dal nr. di componenti della famiglia).

  25. La contatto per chiederLe un consiglio sulla scelta migliore per un impianto di riscaldamento e raffrescamento per il mio immobile in fase di riqualificazione energetica globale. Infatti elenco qui di seguito i lavori che andrò a fare:
    – Cappotto Termico
    – Sostituzione infissi con legno /alluminio
    – FV + ST
    – PDC
    – Scaldacqua a PDC
    Inizialmente ero orientato di fare un impianto di riscaldamento/raffrescamento a soffitto ma un ingegnere termico mi ha sconsigliato tale impianto in quanto molto complicato con VMC + DEU ma soprattutto perché il rischio di condensa in estate è molto alta, per cui mi ha consigliato di utilizzare tale sistema per riscaldamento e split o fancoil per il raffrescamento così eviterei anche la VMC + DEU. Cosa ne pensa ? Grazie

  26. inserire ulteriore isolamento termico tra solaio e pannello radiante a soffitto certamente aiuta a contenere le dispersioni.
    però sarà necessario proteggere l’isolante con un freno al vapore igrovariabile per evitare condense sulla superficie interna del solaio

  27. Avatar Andrea

    Può aiutare inserire della lana di roccia ad alta densità tra eps e soffitto in laterizio invece che lasciare vuoto?

  28. per decidere correttamente l’isolamento nel sottotetto si dovrebbe ben chiarire quale pannello PolyPan sia quello disponibile.
    qualunque sia il pannello è certamente poco traspirante rispetto alla fibra di legno già stesa sul lato caldo.
    anche a me infastidisce buttare via materiali già disponibili: forse sarei tentato da un esperimento più o meno poco dannoso e cioè posare questi pannelli senza avere la cura di accostarli ed ottenere uno strato omogeneo: farei la posa lasciando ogni pannello distante una decina di centimetri dal prossimo.
    nel mese di febbraio salirei ad alzare qualche pannello per verificare che non ci siano danni visibili o misurerei l’umidità con uno strumento da due soldi come questo.

  29. Avatar maurizio
    maurizio

    Buongiorno per una serie di motivazioni per la ristrutturazione della mia casa ho scelto i pannelli radianti a soffitto. All’estradosso del soffitto riscaldato nel sottotetto ho posato pannelli in fibra di legno da 8 cm. Da poco ho recuperato dal piano terra dei pannelli in polypan (polistirene estruso?) da 3 cm che piuttosto che smaltire pensavo di sovrapporre alla fibra di legno. Potrebbe essere una buona idea o rischio di compromettere la fibra di legno? Il diagramma di glaser non evidenzia problemi di condensa intersiziale, qualche dubbio mi permane, relativamente a possibili muffe..
    PS complimenti per il lavoro e la conoscenza che condivide con tutti noi!

  30. nell’articolo ho sottolineato che la stratigrafia del soffitto isolato termicamente dalla parte del sottotetto (all’estradosso) cambia se riceve un ulteriore strato isolante all’intradosso.
    per quanto mi è capitato di vedere installare non credo siano in commercio pannelli radianti a soffitto non pre accoppiati con eps.

  31. Che cosa suggerisce lei in questi casi? Se si deve scegliere è meglio isolare solo dal’estermo e installare il radiante senza eps interno?