Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli

 Il senso del vespaio aerato qual’è?  interrompere la risalita dell’umidità, disperdere il gas Radon eventualmente presente, e spesso la tradizione, credo.

Personalmente preferirei una platea calda, coibentata all’intradosso (isolata da sotto) e un telo impermeabile sotto di essa.

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Verrebbe da pensare che se d’inverno sopportassi le dispersioni verso il basso (anche economicamente) della platea fredda potrei forse ripagarmi durante l’estate…

Quando gli ambienti interni iniziano a superare i 28° il clima si fa insopportabile e il calore è difficilmente smaltibile. Su questo tema potete leggere questo articolo: Platea Calda, fredda o tiepida?.

Se abbiamo deciso di costruire un vespaio aerato succederà che

  • in inverno l’aria esterna fredda (e povera di umidità) passa nel vespaio riscaldandosi e per l’effetto camino fuoriesce portando con sè eventuale umidità presente nel vespaio.
  • in estate l’aria fresca resta un po’ stagnante nel vespaio (e relativamente più secca) perchè non tende a salire.
  • in entrambe le stagioni la differenza di temperatura tra interno ed esterno può essere ben sfruttata da una pompa di calore (parlatene con un termotecnico).

vespaio aerato o igloo - Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli 1

Non facciamo l’errore di progettare le bocchette di aerazione un po’ dappertutto, ma possibilmente a nord e a sud e con una certa differenza di altezza tra quelle basse a nord e quelle alte a sud: dicono… tiraggio garantito!

Quindi non posiamo le bocchette come nell’immagine: tutte alte uguali, tutte a est e a ovest più un paio a nord e a sud!

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autore: Federico Sampaoli

vespaio aerato o igloo - Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli 3

 


    

145 commenti su “Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli”

  1. il vespaio aerato che lei andrà a costruire probabilmente non avrà un’altezza di mezzo metro che richiede 1 centesimo (della superficie in pianta) di aerazione, quindi dovrebbe maggiorare l’aerazione a 1/50 della superficie.
    se possibile è meglio tenere più alti i fori a sud e per incrementare la ventilazione naturale al massimo si dovrebbe far salire in quota la tubazione (oltre il cornicione di gronda).
    in questo caso è bene ricordare che una tubazione rappresenta un ponte termico, quindi meglio non dover fare i conti con ponti termici lineari molto disperdenti!

  2. Salve, devo realizzare un vespaio areato volevo sapere a che altezza posizionare sia quelli a nord che a sud.
    Grazie

  3. Dovrei realizzare un vespaio areato e volevo capire ogni quanti metri vanno posizionate le prese d aria.
    Grazie anticipatamente

  4. Buongiorno, volevo capire come dimensionare il numero di bocchette da mettere nel vespaio areato, c’è un numero in base ai mq o ogni quanto metterle? Grazie

  5. non mi esprimo sull’impianto di adduzione del gas che forse non è a “Regola dell’arte” e non rispetta quanto previsto dalle Leggi.

    lo scavo interno fatto da lei ha dimostrato che la situazione generale è asciutta quindi non mi preoccuperei delle condense che possono avvenire nello strato aerato sotto i nuovi IGLOO, piuttosto può accadere in alcuni momenti climatici o della giornata che accada condensa dove sono i fori di aerazione sull’esterno (è normale).

    nuovo solaio su igloo o nuovo solaio senza igloo, resta il fatto che il cordolo di fondazione e la muratura in sasso sono in contatto con il terreno e potrebbero soffrire di umidità di risalita: bisognerebbe fare delle misurazioni per capire se il livello di umidità danneggerebbe nuovi intonaci.

    lo scannafosso perimetrale in CLS in contatto con la fondazione forse ha una valenza statica ma certo non isola la fondazione:
    con l’occasione dello scavo si sarebbe potuto realizzare un drenaggio perimetrale che avrebbe protetto l’edificio dai periodi piovosi (già che il terreno si dimostra in tempi normali asciutto).

    non so in che zona climatica sia il suo edificio, ma il mio progetto vorrebbe indirizzare tutta la spesa verso:
    – un’impermeabilizzazione orizzontale (con tenuta al gas Radon)
    – un isolamento orizzontale per contenere le dispersioni verso il basso ed avere temperature del pavimento confortevoli
    – un isolamento sul lato interno delle porzioni verticali e il relativo foro finestra preparato per allineare il telaio fisso allo spessore dell’isolamento

    ma se il suo progetto volesse seguire la soluzione con igloo rispettando il progetto architettonico originale del 1930:
    – sopra al getto armato sui nuovi igloo si posa l’impermeabilizzazione orizzontale
    – poi l’isolamento orizzontale per contenere le dispersioni verso
    – poi una soletta dove lavorare con gli impianti che saranno annegati nell’alleggerito (questa soletta sì dovrà essere desolidarizzata dal perimetro interno con XPS)

    per quest’ultima soluzione le quote disponibili potrebbero essere insufficienti.

  6. Buonasera,
    Seguo da tempo con molto interesse la pagina.
    Ho una situazione piuttosto complicata che mi piacerebbe sottoporvi.

    Ultimamente sono alle prese con un risanamento di un piano terra che ho da poco acquistato (100mq) e che fa parte di un edificio dei primi anni ’30 con fondazione su cordolo in CLS armato. L’edificio ha pareti in muratura in sassi e ciottoli di fiume di grande dimensione e malta di spessore circa 70/80cm e poggia, su ogni piano, su un cordolo in CLS armato. I cordoli al piano e quello alla base non sono molto alti (circa 40/50 cm) ma appunto spessi in larghezza circa 80cm come la muratura perimetrale e i tutti i setti portanti centrali.

    Ho effettuato internamente uno scavo a mano di circa 50cm arrivando fino alla base perché 10 anni fa è stata precedentemente fatta una ristrutturazione “delinquenziale” con impianti acqua (di cui due scarichi rotti e che perdevano, versando migliaia di litri sul solaio sottostante) e sopratutto 6 utenze del GAS del condominio all’interno di un successivo solaietto con IGLU’ (10/15cm) installato appunto 10 anni fa sopra il vecchio vespaio a ciottoli e sopratutto a camera stagna perchè installato dopo aver eseguito alcuni tramezzi in forati.
    Risultato: condotte del GAS chiuse in compartimenti sotto il calpestio e non ultimo vecchie prese d’aria esterne del vespaio a ciottoli murate.

    Devo dire che dopo aver rimosso tutto il pacchetto fino alla base del cordolo/fondamenta interno e lasciato asciugare dalle perdite d’acqua di un decennio, il terreno argilloso si è asciugato e non sembra eccessivamente interessato da una grande risalita.Intuisco che la falda sia piuttosto profonda (Ah, dimenticavo che nel frattempo ho scoperto un bellissimo pozzo freatico di circa 12 metri di profondità al centro dell’immobile che la ristrutturazione “delinquenziale” aveva pensato bene di tombare e di nascondere con gli igloo ma che non supera mai i 50/70cm di acqua sul fondo neanche con stagione “piovosa”)

    Senza dilungarmi oltre le confesso che mi piacerebbe eseguire un vespaio aerato con IGLU’ o IGLOO o GRANCHI, e coglierei l’occasione magari con il getto di magrone armato di lambire internamente la fondazione su cordolo in CLS armato (magari calzandolo un po’ da sotto una zona per volta per rinforzarlo, renderlo solidale al GETTO e limitarne in parte l’eventuale risalita su lato interno).

    Eventualmente lei come procederebbe per gli strati ?

    Le pareti interne che inizialmente erano piuttosto umide, se non bagnate a causa delle perdite delle tubature, devo dire che adesso sembrano all’apparenza molto asciutte e non si notano tracce di risalita (probabilmente il cordolo in CLS armato la ostacola?)

    In precedenza ho fatto eseguire esternamente uno scannnafosso perimetrale in cls armato ad “L” di circa 40XH50 che arriva anch’esso alla fondazione e ne contrasta anche l’eventuale spinta verso l’esterno oltre che “isolare” lateralmente e superiormente il perimetro della casa.

    I miei dubbi riguardano proprio la stratigrafia di un vespaio aerato con IGLU’ o similare e sopratutto l’isolamento al suolo e contro la fondazione sul perimetro interno. C’è bisogno di particolari isolanti specialmente per quest’ultimo perimetrale a contatto col cordolo/fondazione?

    Con bocchette di aerazione disposte correttamente sui lati opposti (alte nel lato più soggetto a irraggiamento e viceversa) c’è comunque il rischio di generare condensa all’interno in alcuni periodi dell’anno? Come potrei portar via l’eventuale acqua?

    Impensabile tutto un magrone in pendenza verso un lato dell’edificio oppure eseguire un magrone in piano e invece il perimetro dello stesso in pendenza verso uno scarico? Lei in che modo eseguirebbe il fermagetto oppure metterebbe pannelli isolanti in XPS perimetralmente contro il cordolo interrato?

    Inoltre per mettermi in sicurezza con le tubature del GAS dei condomini (che sono SI in rame all’interno del corrugato giallo ma mi fanno un pò “paura”) e di cui intuisco ho acquisito la servitù, posso affogarle nello strato immediatamente sotto la pavimentazione finita? Credo che deviarne il percorso a spese mie sarebbe un bell’onere ma non posso di certo lasciarle all’interno di un’intercapedine come lo sono state fino ad adesso. Pensavo che chiuderle nel CLS del getto sopra l’isolante del vespaio potrebbe essere l’unica soluzione fattibile.

    Mi scuso se sono stato prolisso ma, come può aver capito, la situazione sembra piuttosto complessa.

    La ringrazio per tutto quello che sta facendo,

    David

  7. probabilmente le è scappato uno zero di troppo: la conduttività pari a 0,034 W/mK è tipica di qualche pannello in XPS resistente alla compressione. per spingere ancora di più sull’isolamento potrebbe pensare a pannelli in Stiferite e risparmiare ancora qualche cm di spessore.
    a quel punto si potrebbe prevedere uno strato anticalpestio ed un sottofondo a secco: due lastre in gessofibra da 10 mm incollate tra loro e disposte in modo sfalsato, così da formare una battentatura larga 5cm

  8. buon giorno, non so se sto scrivendo nel riqudro giusto. avrei bisogno di un consiglio.
    Dovendo isolare un pavimento piano terra (è un solaio areato sotto) e avendo 10 cm di altezza ho visto che un isolante con lambda 0,0034 ho bisogno di 8 cm in altezza, ne restano solo 2 e il massetto non ci sta. Vorrei mettere sopra piastrelloni da com 2 a secco autoposanti ma c’è il problema della non perfetta planarità del piano isolante.Avete suggerimenti? grazie

  9. l’unico problema potrebbe essere l’antiestetica traccia che lascia il gocciolio sulla superficie esterna della casa, magari dove c’è la griglia si può risolvere anche questo aspetto.
    l’ambiente areato degli igloo ha inevitabilmente un contenuto di umidità dovuto alla stagionatura della costruzione che è “umida” e quindi ha un certo contenuto di acqua e poi ha sempre una temperatura interna non rigida come l’aria esterna (specialmente di queste settimane belle fredde). dunque l’aria tiepida dello strato ventilato che incontra la temperatura esterna molto più bassa tende a condensare.

  10. Buongiorno,
    le scrivo perché sto riscontrando un problema di condensa che mi sembra “anomalo”. Ho realizzato da poco un nuovo solaio controterra con un vespaio areato (altezza Iglù 18 cm). Ho inserito a nord e a sud delle bocchette di areazione, a nord sono più basse e a sud sono più alte (differenza ca. 15 cm). Tra il lato nord e il lato sud della struttura ci sono 7,6 m. Il pavimento ha un sistema radiante, che in questi giorni ha iniziato ad attivarsi.
    Ho riscontrato un fenomeno di condensa dalle bocchette poste a nord. Facendo la prova, sembra proprio che il tiraggio sia al contrario: l’aria entra a sud ed esce a nord.
    Le chiedo se sa quale potrebbe essere la motivazione di questo fenomeno, se le è capitato di riscontrarlo in altri casi.
    Grazie mille per quanto potrà dirmi
    Cordiali saluti

  11. Salve,
    mi riaggancio alla risposta del dott. De Luca che mi ha dato qualche mese fa.
    Curiosando sulla direttiva tecnica per nuovi edifici casaclima, ho letto che non è consentito il passaggio di alcuna tubazione nel cappotto termico.
    In realtà tale restrizione è indicata per le tubazioni con sezione >100cmq, mentre per sezioni inferiori la restrizione non è esplicita ma l’esempio dice comunque di far passare i tubi nelle murature senza necessità di coibentazione.
    Se a livello di trasmittanza della parete è sicuramente meglio non toccare il cappotto, sacrificando il laterizio, mi chiedo se invece ai fini pratici non sia peggio avere, come aveva detto lei, la tubazione fredda all’interno della protezione del cappotto, con conseguente raffreddamento della muratura.
    Perchè casaclima impone/suggerisce questa soluzione?

  12. e ripeto:
    alcune tesi affermano che:
    l’aria contenuta nel vespaio, più fresca e pesante, non sia per niente invogliata a salire verso la parte nord dell’edificio, ma piuttosto risucchiata dalle bocchette a sud che tendono a contenere aria più riscaldata.
    poi le stagioni dimostrano periodi con situazioni ancora diverse

  13. Buonasera signor Diego,
    l’aerazione se può è meglio farla su tutti i lati e ad altezze diverse in modo da garantirne il passaggio dell’aria. Capisce che se fa passare i tubi dell’aerazione all’interno della muratura, questa si raffredda quindi è preferibile farla passare all’esterno. Sarebbe preferibile posizionarla nel punto più esterno ed in ogni caso interporre uno strato di isolamento tra il tubo e la parete. Cordiali saluti

  14. Buongiorno,
    in merito alla posizione delle bocchette di aerazione mi vengono due dubbi:
    -è bene lasciarle solo a nord e sud oppure farle comunque sue quattro lati, magari pensando di fare sud e ovest alte, nord e est basse?
    -in presenza di cappotto, la risalita della tubazione di sfiato, può esser fatta passare accostata alla muratura (quindi all’interno del cappotto), oppure meglio all’interno della muratura?
    Grazie

  15. per valutare una stratigrafia del solaio verso terreno nel particolare sarebbe bene ragionare su un disegno in modo che possa essere quotato negli spessori e diventare esecutivo, meglio in 3D

  16. quindi immagino che dell’edificio antico rimangano le pareti che scendono nel terreno e siano in diretto contatto col terreno senza impermeabilizzazione.

    intanto per mettere l’edificio in un migliore equilibrio igrometrico sarebbe consigliabile progettare un drenaggio perimetrale così che la risalita di umidità sia veramente contenuta a ben accettabile dagli intonaci.

    parlando del solaio verso terreno da demolire si potrebbe valutare, a seconda della profondità di scavo, di
    – realizzare uno strato di magrone dove costruire un nuovo solaio armato
    – preparare un’ impermeabilizzazione orizzontale che risvolta fino ad una certa quota sulle pareti
    – posare l’isolamento termico (polistirene estruso battentato con elevata resistenza alla compressione) in orizzontale e risvoltato
    – dopo di che su una nuova soletta in cls si preparano le linee degli impianti che saranno affogate nello strato alleggerito prima del massetto di finitura in cocciopesto, meglio se su uno strato di anticalpestio

  17. Un solaio controterra in un edificio antico può essere realizzato secondo la seguente stratigrafia?

    TERRENO
    ISOLANTE (QUALE CONSIGLIA?)
    GUAINA IMPERMEABILIZZANTE
    PAVIMENTO IN COCCIOPESTO

    Grazie

  18. quindi bisogna progettare una stratigrafia sopra all’attuale getto in cemento.
    sperando che le pareti siano sane ed asciutte (e se l’intonaco non è buono o da rinnovare, allora meglio procedere ora e subito)
    io provvederei
    a posare orizzontalmente un telo cha faccia da barriera al vapore e stop al gas Radon ben sigillato sul perimetro
    e poi mi dedicherei agli strati successivi stabilendo la quota massima che si può occupare con questi strati.

  19. Buongiorno,
    avrei bisogno del consiglio di un esperto.
    Sto sistemando una vecchia “stalletta” dove al piano terra (semiinterrato) verranno messe le camere da letto.
    Non ha fondamenta, è già cementato e dovrei distruggere per creare il vespaio, problema: sotto ho la roccia.. cosa fare??
    Grazie mille per l’aiuto

  20. però con queste prospettive il ponte termico del piede della muratura non è attenuato e lo stesso per il pavimento in tutta la zona più a rischio.
    ad ogni inverno si presenterà condensa superficiale in tutte quelle zone.

  21. Devo abbassarmi per avere altezza utile dei locali di mt.2.70. (Oggi 2.40) , devo inoltre realizzare vespaio areato poiche’ imposto da R.L.I quindi il problema è’ come arearlo senza compromettere eccessivamente le fondazioni.Esternamente ho marciapiedi esistenti che, ove è possibile manterrei, le pareti sono previste con cappotto termico e la stratigrafia del pavimento sopra igloo (secondo calcolo Termotecnico) e’ costituita da 10’cm.cls a copertura impianti,12 cm EPS isolamento,barriera vapore, Massetto posa pavimentazione e pavimento in gres porcellanato.

  22. se il pavimento finito avrà la stessa quota dell’estradosso del dado di fondazione succederà che il solaio verso igloo potrà prevedere una stratigrafia con isolamento per contenere le dispersioni verso il basso ma di fatto il perimetro sarà un elemento freddo e disperdente, un ponte termico di diversi metri lineari. rischio condensa.
    forse esternamente c’è la possibilità di rivestire parzialmente il dado con isolante e poi progettare un sistema a cappotto esterno.
    non conosco la tipologia del muro perimetrale.
    ma qual’è il senso dello scavo per realizzare un vespaio aerato? umidità di risalita?
    si dovrebbe pensare a progettare un drenaggio perimetrale. spesso molto più efficace e meno dispendioso.
    qual’è la stratigrafia di questo nuovo solaio verso terreno?

  23. buongiorno, le chiedo gentilmente se puo’ aiutarmi a capire come realizzare fori d’areazione di un vespaio che devo realizzare (con IGLOO) in una ristrutturazione edilizia dove il piano del futuro pavimento corrisponde alla quota dell’estradosso del dado di fondazione dei muri perimetrali esistenti. Dovrei forare il dado di fondazione o ha altri suggerimenti? grazie

  24. l’xps è materiale isolante maltrattabile, ma se abbiamo una guaina con le bugne è da posare a protezione dal rinterro con le bugne verso i pannelli.
    se non è già in cantiere il ghiaione, evitate di usarlo come strato drenante preferendo invece un tessuto drenante da posare in verticale fino a raggiungere il tubo microforato pendenzato.
    il rinterro quindi sarà terra di scavo già disponibile invece che ghiaia.

  25. Buongiorno Sig. Federico,
    grazie anche ai suoi consigli sono finalmente arrivata alla fase di reinterro del mio cantiere.
    Ho realizzato un’abitazione in legno, con platea calda, isolata sotto con vetro cellulare, nei fianchi con xps e tutto attorno un tubo di drenaggio da 160. Non ho seminterrato e devo colmare 60cm circa dalla vecchia quota campagna all’attuale piano finito con ghiaione.
    La mie domande sono:
    – E’ meglio mettere una guaina bugnata a protezione dell’xps?
    – Siccome ho sentito pareri contrastanti sul verso delle bugne, chi mi dice segui la scheda tecnica (tutte le schede tecniche si riferiscono a guaina contro cemento e non xps però), chi invece mi dice mettila con le bugne verso terra altrimenti si conficcano nell’xps danneggiando l’osmotico ed infischiatene della microventilazione tanto hai il drenaggio sotto.
    Lei cosa mi consiglia?
    Grazie
    Sabrina

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