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il 14 luglio di espertoCasaClima, da domani iliad

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14 luglio 1789 – La popolazione di Parigi insorge e viene assaltata la prigione della Bastiglia, simbolo del potere assolutista del re. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione francese.

14 luglio 2018 – viene assaltata la mia vecchia SIM 64k, simbolo del Gruppo Vodafone che vanta oggi 470 milioni di clienti mobile con bollette astronomiche. Da questa data si fa cominciare la rivoluzione a 5,99€ per sempre con portabilità del mio buon vecchio numero 347 0638003.

La portabilità del vecchio numero Vodafone verso iliad è stata veloce e indolore:

  • durante la notte Vodafone ha cessato di battere, al mio risveglio ho inserito la sim iliad (già funzionante) con le eccellenti istruzioni del foglio allegato alla sim consegnata da Bartolini (una sola pagina con caratteri ben leggibili.. pensate! iliad è così).

Ho scelto poi di scaricare la app dedicata Mobile config, disponibile su Google Playstore, per configurare il telefono senza fatica alcuna. Poi sono corso a togliere la segreteria telefonica (che non ho mai sopportato) e l’unico modo per farlo è ##002#

A proposito di portabilità… pensate che iliad vi offre la possibilità di acquistare la sim con l’offerta dei 5,99€ e poi, in seguito, senza alcun addebito, vi permette di eseguire la portabilità del vostro vecchio numero! Questo sì che è servizio al cliente.

Non sarà la conquista di Troia, ma comunque un piccolo passo verso la libertà. Se io sono saltato, saltate anche voi – non vi farete male, vi farete del bene.

Ad oggi siete ancora in tempo! poi fateci sapere qualcosa, un commento senza l’obbligo di registrazione è LA occasione!

A me non viene in tasca nulla, lo dico per voi!


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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NO rotaia non significa NO mezzi pubblici

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Mentre per le strade di Londra, tutti i nuovi taxi devono essere elettrici, e il sindaco Sadiq Khan ha deciso di convertire i bus rossi a due piani in EV per limitare l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute delle persone

  • 68 nuovi autobus elettrici dall’estate 2019
  • 240 mezzi elettrici in totale
  • elettrificazione completa di tutti i bus entro il 2020
  • elettrificazione di tutti i mezzi pubblici entro il 2037
  • autobus elettrici progettati in Scozia e nel centro di ricerca di Shenzhen assemblati in Gran Bretagna
  • tutto il giorno con una singola carica
  • ogni 100.000 miglia di servizio 140 tonnellate di emissioni nocive risparmiate

Metrodecker EV:  90 passeggeri, autonomia di oltre 150 miglia con una singola carica.

Mentre il sindaco Sadiq Khan sta facendo tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria nell’attesa del 2040 (divieto delle nuove vendite di veicoli diesel e benzina), il mio vice sindaco Lorenzoni attende l’arrivo di 180 milioni di finanziamento dal governo per i lavori per la Sir 3 verso Voltabarozzo e i “rami” della Sir 3.

 

Anzichè acquistare bus elettrici da inserire nei percorsi cittadini da subito, si sogna di aprire cantieri:

  • 60 milioni di euro in arrivo
  • 120 milioni promessi per il futuro prossimo

Per il vice sindaco Lorenzoni questo è un investimento ambizioso, che guarda al 2050, quando i gas serra dovranno essere azzerati. Azzerati?

  • arrivare all’appalto entro fine 2018
  • aprire i cantieri nel 2019
  • nel 2022 la linea può essere pronta. può?

Sognare di aprire cantieri futuri con finanziamenti futuri e date di inizio future incerte e date di fine cantiere sconosciute mi sembra NON tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria.

Forse il sindaco di Londra Sadiq Khan sta scivolando su una buccia di banana correndo ad elettrificare i mezzi pubblici – dovrebbe fermarsi, ripensarci e copiare la ricetta padovana, probabilmente unica in Europa.

Alle elementari consegnai il mio quaderno rosso alla maestra – mi fece notare un grosso errore e aggiunse che era identico al quaderno di un mio compagno. Poi disse “se non sai le cose, copia da chi è più bravo di te! altrimenti copierai anche gli errori”.

Ma Londra è Londra,

ha una visione del futuro ben più spinta e una migliore qualità dell’aria sembra un obiettivo importante:

la Port of London Authority ha previsto una nave ibrida diesel plug-in (navigherà a batterie per 40 miglia a 15 nodi) che rispetto all’ attuale nave pilota consumerà solo 7mila litri (anzichè 86.000) per le normali operazioni di taglio-pilota per anno.

e Padova è Padova.

Allora, come aiutare il vice sindaco Lorenzoni a prendere la strada giusta e soprattutto, cosa proporgli in sostituzione del tram su rotaia?

Senza andare fino a Shenzhen ci si potrebbe accontentare del eCitaro Mercedes, un bus elettrico Mercedes Benz con 150 km di autonomia (batterie agli ioni di litio divisi in 10 moduli da 25 kWh).

Probabilmente per il percorso padovano sarebbe sufficiente il bus elettrico da 150 kWh con 100km di autonomia e un prezzo ridotto.

 

Se poi Padova volesse rottamare i primi modelli del Tram che spesso hanno dimostrato noie e guasti sarà utile sapere che l’ eCitaro Mercedes è disponibile anche per l’alimentazione a pantografo, per i percorsi di cui la città, a caro prezzo, si è dotata con cavi e piloni.

Se Berlino e Amburgo saranno i primi clienti, Padova sappia che può già prenotare questi bus elettrici. Purtroppo è la strategia che manca! Invadere la città con nuovi cantieri resta ancora il sogno dell’amministrazione. E non capisco il perchè.


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Tesla Model 3 oppure Golf a metano?

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Se il 2020 è veramente vicinissimo, il 2040 è un po’ più in là, ma sempre un battito di ciglia per le previsioni del futuro.

Nel marzo 2010 andavamo verso l’Europa 2020, l’obiettivo 2020 era un programma europeo che proponeva le linee di una crescita intelligente, sostenibile in relazione alle grandi problematiche dell’occupazione, della mobilità, della sostenibilità energetica e della giustizia sociale.

Prima era stata tratteggiata la strategia di Lisbona, con la crisi già in atto e ancora più grave nel 2012. Ma se non proprio in tempo di crisi economica, quando recuperare le radici profonde che stanno alla base dell’Unione europea? la democrazia, le origini, le sue tradizioni… Non vorreste anche voi un’ economia più etica? Se penso che invece si valutava l’ espulsione della Grecia…. (il seme della democrazia).

Condividere la conoscenza è anche il senso di questo blog espertocasaclima (in quasi 10 anni di lavoro è stato anche lui un piccolo motore per il cambiamento!)

Il Consiglio Europeo aveva sposato il lifelong learning pensando agli europei come un popolo pieno di conoscenza e dinamismo capace sicuramente di realizzare una crescita economica sostenibile.

Sono scivolati via 20anni, l’Italia e gli altri stati europei non mi sembrano così dinamici, non mi sembrano molto felici, abbiamo tutti uno smartphone in mano, ci scriviamo whatsapp invece che sms, sappiamo che una casa va isolata, sono arrivate un po’ di auto ibride e qualche auto elettrica. Il resto tutto come già era.

Il sistema italiano sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato (biocarburanti di 2° e 3° generazione, piú sostenibili e rispettosi dell’ambiente: rifiuti, residui agricoli e alghe! e non colture destinate alla produzione di biocarburanti). Gli incentivi europei daranno una mano all’Italia a raggiungere gli obiettivi al 2020 per l’uso di energie rinnovabili nei trasporti.

E noi che abbiamo riqualificato casa per essere efficienti e godere di tutto il comfort offerto da una casa in classe energetica elevata come possiamo non crucciarci per la scelta della nostra nuova auto?

Casa efficiente mal sopporta auto inefficiente

Anche i colossi del petrolio si fanno domande a lungo termine, anche loro devono immaginare quali saranno le nostre scelte. Tutti i proprietari di case a zero emissioni guideranno auto a zero emissioni?

il futuro

Le analisi dicono che se oggi il trasporto dipende per il 94% dal petrolio, già nel 2030 dipenderà solo per l’85% – e la differenza sarà coperta da auto elettriche e a gas.

Nel 2040 però non circoleranno 1 miliardo di auto, ma 2 miliardi di auto! e non più 3 milioni di auto elettriche, ma 300.000.000 di auto elettriche o plug-in.

Se l’auto elettrica crescerà così fortemente, il suo chilometraggio è previsto cresca ancora di più, coprendo 1/3 dei chilometri mondiali percorsi.

Insomma la richiesta di petrolio per muovere le auto non crescerà più dopo il 2040 – pur se le auto saranno raddoppiate: quelle tradizionali consumeranno sempre di meno e le altre andranno in gran parte a batteria.

Che fare oggi?

Test con Tesla Model 3:

  • total time: 50 hours, 16 minutes, 32 seconds
  • total mileage: 2860 miles
  • charging cost: $100.95

Beh, gli americani godono di tutt’altri prezzi dell’energia. Si sa che da soli stanno bruciando circa 3-4 pianeti Terra per mantenere le abitudini acquisite. E l’Europa è solo più parsimoniosa ma sempre molto energivora.

è veramente il momento di riscoprire il metano? o è uno scivolone all’indietro?

la tecnologia acquisita dai nuovissimi motori a benzina è perfetta per bruciare il metano, quindi perchè buttare via il bimbo con l’acqua sporca? se non c’è elettricità pulita per tutti e una Tesla per tutti si potrebbe andare a biometano…

intanto riscopriamo il metano!

Non ne sapete nulla? Cosa c’è da sapere sul metano che bisogna assolutamente sapere? E’ sufficiente conoscere quanto costa il metano per auto? Sapete che resa abbia questo carburante?

1 kg di metano costa su per giù 1 euro ma non è tutto qua: 1 kg di metano rende quanto  1,5 litri di benzina con classe di emissione gas di scarico Euro 6

In alcuni comuni c’è l’esenzione bollo auto ma nessuno può sfuggire alla temutissima “revisione bombole metano“.

Eh sì, un’auto ibrida benzina + elettrica non presenta nessun fastidio per manutenzione mentre benzina + metano significa rogne:

  • revisione delle bombole di metano ogni 5 anni se sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM)
  • ogni 4 anni se a norma europea (R110 ECE/ONU) e di tipo IV in composito)
  • poi ogni 2 anni e in corrispondenza delle revisioni del veicolo: lo dice la Circolare ministeriale 7865 Div3/H del 2015.

La revisione è gratuita (cioè l’avete già pagata nel prezzo del metano) eccetto la manodopera per stacco/riattacco e sostituzione delle valvole.

Se siete già spaventati per questo aspetto non leggete oltre e cambiate articolo!

  • la revisione dura 1 settimana.

Un’auto a GPL è invece più briosa di una sorella a metano che però in cambio di una bassa potenza offre un’alta efficienza.

Se vi siete mezzo innamorati comunque del metano, del suo basso costo, dell’ottimo funzionamento e dell’idea di inquinare pochissimo il nostro pianeta sarete anche curiosi di sapere anche da dove viene il metano, anzi il bio-metano: ecco questo video, che non è una pubblicità VW.

In un modo o nell’altro dobbiamo uscire da questa nebbia nera che ci avvolge tutti, uomini e cavalli.

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