Filtri fai da te per una VMC decentralizzata, ma brevemente canalizzata

Bisognerebbe sempre lavare i panni sporchi in famiglia, ma se espertocasaclima è la mia casa, perchè non raccontare dello sporco raccolto nei filtri della mia VMC?

Premessa: chi scrive è un tecnico, utente di VMC, che ha cercato di migliorare la qualità dell’aria senza spendere una follia:

Ho diverse VMC decentralizzate, ma qui parlerò solo di quella che ho brevemente canalizzato per raggiungere ben 4 locali.

Non per fare lo spaccone ovviamente, semplicemente volevo indurre al flusso d’aria un circolo virtuoso e non volevo perdere l’occasione di testarne il funzionamento sulla mia pelle.

Per forza di cose ho installato la VMC in una camera (avrei preferito in bagno, per il rumore di funzionamento: pur bassissimo, per un orecchio fino la VMC accesa è percettibile), sopra vedete la macchina a nudo che mostra i 4 canali blu. Ricordo ancora una volta che non si deve usare un tubo corrugato qualsiasi, in nessun caso e tantomeno per risparmiare! Solo tubi in HDPE, leggete il mio articolo “Qualità del tubo corrugato per VMC canalizzata”. Dicevo, ecco la macchina VMC a nudo e in posizione, il mattone pieno del 1955 ha potuto rivedere temporaneamente la luce dopo settant’anni di buio.

i 2 canali a sinistra sono i canali di ripresa:

  • uno va in bagno che è al di là della parete divisoria
  • l’altro attraversa il ribassamento in cartongesso per raggiungere un angolo della zona giorno che è un openspace)

i 2 canali di destra sono i canali di mandata:

  • uno attraversa il ribassamento in cartongesso per uscirne subito e portare aria fresca e preriscaldata nella stessa camera dove è la VMC
  • l’altro attraversa il bagno e sbuca in camera padronale

La mia VMC decentralizzata lavorerebbe normalmente senza quei torrini e quei canali (che sono articoli opzionali) aspirando l’aria viziata da una griglia rettangolare a sinistra e portando aria rinnovata e preriscaldata dalla griglia di destra (i flussi d’aria non si mescolano perchè hanno temperature e umidità diverse):

La VMC ha già a bordo 2 bellissimi e praticissimi filtri, ma ne propone 3 diversi:

Inutile investire in qualità filtro per la ripresa (posizione 1) che serve solo a proteggere lo scambiatore di calore dallo sporco raccolto dentro casa (che non è poco), ma è utile investire il massimo per l’aria che portiamo in casa dall’esterno! Non che il pianeta Terra offra aria peggiore di quella interna, intendiamoci, ma stando in città meglio proteggersi dalle polveri e dai gas di scarico del traffico e degli impianti di riscaldamento. Così ogni anno monto un filtro Standard da 10€ a sinistra:

e un magnifico filtro a Carbone (che costa tre volte tanto) per l’aria di mandata (posizione 2):

Su questi 2 filtri originali si potrebbe fare un po’ di “tuning” fai da te nel senso che si potrebbe aggiungere in qualche punto del tessuto filtrante (e l’ho anche già fatto) però penso che filtra lì e filtra là, l’aria non passi più come progettato… A proposito di aria: il flusso di aria che riesco a garantire con la minima velocità è veramente basso, ma io la mia VMC me la godo così (come anche l’auto del resto), a basso regime (4,5-4,9 litri di verde ogni 100km). Non le tiro il collo, se devo, apro un attimo la finestra (non dell’auto).

Con soli 15 m3/h di ricambio aria si fa pochino:

questa VMC canalizzata divide poi il flusso per due! quindi per esempio nella camera dove è installata mi ritrovo con soli 7 m3/h e sebbene la camera sia piccola 4×2 ha pur sempre un volume di 24mc, quindi possiamo dire che dopo 4 ore c’è un ricambio d’aria completo (in realtà nemmeno, se la camera è occupata).

Riflettiamo un secondo, 7 m3/h son pochi davvero! una persona che dorme ne vorrebbe almeno 20, ma quante famiglie sono che dormono con finestre chiuse senza alcun ricambio d’aria? 0 m3/h sono davvero pochi!

Ma qual’è la cosa veramente fantastica, anche di un ricambio d’aria insufficiente? quella cosa è il livello di umidità sempre basso, è fare la doccia e sapere che il vapore se ne sta già andando (di colpo hai 76% di umidità relativa, poi 72%, poi 65%, poi 58% e poi… dipende dal clima e temperatura esterni ovviamente). è trovare gli asciugamani asciutti, lo specchio pulito.

Canalizzare questa VMC significa che l’aria viaggia non solo all’interno dello scambiatore di calore, ma viaggia per qualche metro in quei tubi corrugati tondi che pur garantendo proprietà antimicrobiche, antibatteriche ed antistatiche secondo me vanno protetti dallo sporco:

ovviamente è dalle 2 bocchette di ripresa che entra la maggior quantità di sporcizia (lavorano come un’aspirapolvere depotenziata) e il filtro standard è solo a monte (prima dello scambiatore di calore) quindi proteggo i 2 canali con del tessuto filtrante. Il tessuto filtrante è fornito già bello e tagliato come optional per la copertura del canale che vedete in foto (2€ l’uno, infatti sono tagliati bene):

Ne avevo presi per la manutenzione annuale, ma mi sono presto reso conto che la sostituzione mensile è più che consigliabile: quindi gli originali da 2€ son finiti subito e sono ricorso al fai da te. Ecco lo stato dei filtri dei canali dopo 50giorni d’uso 24h su 24 (invernali):

non chiedetemi il motivo per cui quelli sotto sono rotondi!

Si nota un nero più fino e intenso nel filtro della ripresa in zona giorno: me lo spiego in vari modi: in zona giorno apriamo le finestre più spesso e accendiamo anche candele la sera.

Nel filtro della ripresa del bagno si nota un nero più peluccoso e a moquette e meno intenso: l’aria che arriva al bagno è quasi esclusivamente proveniente dalla cameretta dove le finestre vengono aperte 2-3 volte al giorno, e non si accendono lumini.

Avete notato che anche i tessuti filtranti delle mandate non sono proprio bianco Dash? e che dire? il filtro a carbone attivo M6 fa un buonissimo lavoro! ma nulla può contro le polveri sottili PM 2,5 e le ancora più insidiose PM 1.

Che fare?

le polveri sottili non provengono da altri pianeti, è l’attività umana il problema! cambiamo stile di vita:

cambiare stile di vita è agevolato al 100% e per sempre:

Le nostre azioni, i nostri comportamenti e i nostri stili di vita individuali hanno effetti sull’ambiente.


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autore: Federico Sampaoli

 


    

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