materiali bioecologici per ristrutturare o costruire più naturale

Un noioso articolo sul bio.. E’ diventata la normalità essere scettici sull’argomento, ma scegliere materiali bioecologici per ristrutturare o costruire non è solo stupida moda, ad esempio decidersi per gli intonaci interni in terra cruda significa che la autoregolazione igrometrica degli ambienti sarà ben più efficace rispetto a tante altre soluzioni “normali”.

Quindi andare un po’ controcorrente, o bloccare il cantiere per riflettere sulle decisioni dei materiali, non è cosa inutile. E ritrovarsi alla fine con un sensibile miglioramento del benessere indoor è un grosso valore aggiunto. Ma può bastare un intonaco in argilla?

e può bastare una mela al giorno per togliere il medico di torno?

Qui non c’è da fare la gara alla lista dei componenti edilizi naturali, bio, ecobio, o altri ridicoli nomignoli (c’è anche la benzina verde… pensate un po‘). Suggerisco solo di fare un po’ di attenzione e riflettere sulle varie possibilità. E’ uno sforzo piccolo e il risultato può essere grande.

Già decidere l’impregnante per il legno di un tetto a vista è una mossa che indica una chiara direzione.

Perchè non scegliere? Pensate che esistano solo vernici?

Chiedete dei suggerimenti per il trattamento del legno! Scoprirete che non è poi così impossibile evitare prodotti della categoria vernici ed impregnanti cat. 1/e che pur rispettano il valore limite UE della categoria A/e di 130 grammi per litro di VOC (Composti Organici Volatili).


Molte persone hanno perso la fiducia nei confronti dei prodotti di origine vegetale, senza elementi di sintesi o elementi pericolosi per l’uomo e l’ambiente, ma forse aprire gli occhi e trovare resine vegetali ricavate da piante, veicolate in olio senza pericolosità o emissioni di composti organici volatili (VOC) dannosi per l’uomo e l’ambiente, significa riscoprire il piacere di fare le scelte che fanno bene a noi e alla nostra salute.

I materiali naturali non esistono?

Diciamo che li cerchiamo poco. Li sosteniamo poco e li conosciamo ancora meno.

Se scegliamo materiali naturali per la nostra casa spesso facciamo un’altra azione importante: provochiamo un limitato consumo di risorse naturali e di energia quindi conteniamo le emissioni di CO2.

A proposito, sapete a che livello di concentrazione siamo arrivati oggi? E’ in perenne aumento, te lo dico già.. siamo messi male male. Guarda la concentrazione di CO2 di ieri. E’ terribile.

Utilizzando legno, paglia, lana di pecora, canapa e materiali di questo tipo l’impatto ambientale è  negativo: significa che immagazziniamo la CO2 senza disperderla in ambiente.

Pensate anche al lino, al kenaf, alla fibra di legno, di cellulosa e di cocco, al cannucciato, al sughero, alla calce naturale.

Pensate alla terra cruda ma anche all’argilla cotta: il laterizio è un po’ snobbato in favore di soluzioni costruttive che chiamano “moderne”. C’è veramente da ridere! Tiratemi fuori qualcosa che solo si avvicini alle prestazioni di un laterizio rettificato! Per molti il laterizio è una cosa vecchia, del passato, da archiviare: sì, ci sono soluzioni nuove! ma non valgono nulla! Numeri alla mano! E non dimenticate mai il clima in cui viviamo: è un clima mediterraneo o no?

E poi tutti questi materiali naturali contribuiscono ad ottenere una casa ad alto risparmio energetico che funziona bene anche d’estate garantendo uno sfasamento estivo elevatissimo.

A volte, io stesso mi lamento un pochino per il costo e più che altro per la reperibilità dei materiali. Però io dico… Stiamo facendo la casa con gli avanzi del magazzino edile dietro casa oppure stiamo realizzando il progetto dei nostri sogni?

Il costo in più, se c’è, lo posso anche giustificare con le prestazioni migliori ottenibili guardando anche al benessere qualitativo ed estivo! E magari si può anche affermare che quel tal materiale naturale abbia un ciclo di vita più lungo e anche un impatto ambientale più basso.

Se i materiali bioecologici non sono facili da trovare è anche perchè non li chiediamo! Quindi non date la colpa alle imprese edili, ai magazzini edili e ad altri loschi figuri. Di prodotti industriali tracimano gli scaffali, lasciateli dove sono e pensate con la vostra testa!

Esiste anche un problema di certificazione per alcuni materiali che si vorrebbero usare in edilizia, ma sù, sfidiamo un po’ le leggi senza cestinare le più belle idee in due minuti.

Si vive una volta sola e spesso anche la casa si fa una volta sola, non riempiamola di malanni.

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autore: Federico Sampaoli


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  1. solitamente per calcolare una stratigrafia dove sono inseriti pannelli isolanti allo stato sottovuoto, che bisogna riconoscere, offrono ottime caratteristiche di conducibilità termica, seguo quanto è certificato dagli enti edili in Germania: conducibilità termica pari a 0,007 W/mK.

  2. Buon pomeriggio a tutti
    i valori indicati di conducibilità strabilianti direi.
    Non mi risultano certificazione da enti terzi. A voi la scelta
    Cordiali saluti

  3. Anche io ho letto di questo mirabolante pannello su fb. Su internet oltre alla loro pubblicità non si trova nulla . Già il fatto che si faccia pubblicità sui social network mi fa pensare ad una bufala però ho visto che ne hanno parlato in un convegno klimahaus. Sarei curioso di sapere se questo pannello é veramente valido (pur non conoscendo i costi)

  4. Buonasera Dr. Samapoli,
    Su Facebook mi e occorso di imbattermi nella pubblicità del materiale isolcore …. dalle mirabolanti doti di conducibilita termica pari a 0,0015 ( si, c’è uno zero in più dell’aerogel) certificate da Istituto Giordano.

    Qui i link alle schede :
    https://isolcore.com/wp-content/uploads/2019/11/ISOLCORE-CZ-Scheda-Tecnica.pdf
    https://isolcore.com/wp-content/uploads/2019/12/Dop-Dichiarazione-di-prestazione-ISOLCORE-CZ.pdf

    Secondo lei è vero quanto leggo oppure mi sfugge un qualche dato ?
    Perche in tal caso sarebbe proprio vero che 1 cm di questo prodotto valgono per 20cm di polistirene.

    Grazie se ha la possibilità di rispondere

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