Materiali per il tetto, qualità dei teli e resistenza ai raggi UV

Una volta definito il pacchetto tetto con il computo dei materiali che compongono l’intera stratigrafia di copertura si inizia con la raccolta delle offerte per tutti i materiali, e ovviamente l’elenco è lungo perchè definisce anche tutti gli accessori e non si limita ai materiali per coibentazione.

Ho notato che nel momento dell’offerta si cerca di rispettare lo spessore del materiale per non discostarsi dalla linea progettuale ma altri materiali, pur molto importanti, vengono di default, sostituiti con materiali simili ma più economici.

Queste voci di spesa possono apparire più concorrenziali, ma se ben analizzate portano a dei cambiamenti in peggio per quanto riguarda il livello qualitativo.

Ad esempio porto i teli, i manti, le guaine, come volete chiamarle. Un materiale non vale l’altro! e se costa di meno, ci deve essere un motivo:

secondo voi le membrane traspiranti sottotegola sono tutte egualmente resistenti ai raggi del sole? non è raro che i lavori si interrompano e il telo resti lì senza copertura.
Le sue prestazioni ci sono ancora dopo lunghi periodi di esposizione?
Ovviamente dipende anche dall’irraggiamento solare… e proprio per questo, in Italia, dobbiamo stare ben attenti: l’Italia non è la Scandinavia, abbiamo un’irradiazione di circa 1500 kWh/mq anno.
I nostri tetti sono molto esposti ai raggi UV e più a Sud che lavoriamo e più delicato è questo aspetto. Certo che esiste la resistenza permanente ai raggi UV
Se l’irraggiamento diretto può stressare i materiali esposti, anche le temperature sotto tegola fanno la stessa cosa: pensate ai 60°C si una copertura ventilata e ancora più critiche per i tetti non ventilati.
I materiali e le stratigrafie importati dal nord Europa sono molto performanti, ma vanno bene per il nostro clima e per le nostre situazioni di cantiere?
Leggiamo bene le schede tecniche prima e poi guardiamo i prezzi.

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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3 pensieri su “Materiali per il tetto, qualità dei teli e resistenza ai raggi UV

  1. Antonio

    Impermeabilizzazione con manto sintetico e sopra il laterocemento avevo pensato di mettere un telo igrovariabile. Quindi per la fibra per lei è migliore l’accoppiata pavatherm 50 KPa da 12cm e dal lato caldo uno strato di isolair da 3.5 cm con restistenza alla compressione di 250 KPa, poi ovviamente sopra impermeabilizzante e pavimento galleggiante.Giusto? invece per la resistenza all’acqua è un dato da non tenere tanto in considerazione?

  2. Federico Sampaoli Autore articolo

    un tetto piano fa veramente paura, e la paura dell’acqua può essere vinta solo con grande attenzione per i dettagli.
    per le infiltrazioni non c’è altro da fare che posare in modo perfetto un’impermeabilizzazione sintetica.
    circa il problema delle condense è facile risolvere il problema con la posa di un manto freno al vapore igrovariabile.
    per la scelta del materiale in fibre di legno mi preoccuperei della resistenza alla compressione e del suo valore di Calore specifico [J/kgK] che riesce anche a superare il valore 2100.
    quindi se sul lato caldo lei poserà un pannello con eccezionale valore di protezione dal caldo, sul lato freddo ci andrà un pannello più pesante e adatto alla pedonabilità con almeno 40 KPa ovvero 4.000kg/mq

  3. Antonio

    Abito in zona climatica C e il mio tetto è piano e calpestabile. Ho scelto di mettere la fibra di legno ma sono inceppato tra i vari marchi e tra le diverse offerte. Dapprima naturalia-bau mi consiglia 12 cm di pavatherm + 3.5 di isolair per renderlo calpestabile, ora mi consiglia Naturatex plus,un prodotto che fanno loro, pubblicizzato come “migliore” con forza alla compressione maggiore e idrofugo (WS1.0 a differenza del pavatherm ws2.0) allo stesso prezzo, poi c’è il multitherm 140 di 3therm ad un prezzo leggermente inferiore , anchessi idrofugo. Lei quale mi consiglia? A dire il vero, ho parecchia paura dell’acqua, essendo un tetto piano in laterocemento ci possono essere infiltrazioni o codesa. La ringrazio anticipatamente della risposta

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