Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli

 Il senso del vespaio aerato qual’è?  interrompere la risalita dell’umidità, disperdere il gas Radon eventualmente presente, e spesso la tradizione, credo.

Personalmente preferirei una platea calda, coibentata all’intradosso (isolata da sotto) e un telo impermeabile sotto di essa.

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Verrebbe da pensare che se d’inverno sopportassi le dispersioni verso il basso (anche economicamente) della platea fredda potrei forse ripagarmi durante l’estate…

Quando gli ambienti interni iniziano a superare i 28° il clima si fa insopportabile e il calore è difficilmente smaltibile. Su questo tema potete leggere questo articolo: Platea Calda, fredda o tiepida?.

Se abbiamo deciso di costruire un vespaio aerato succederà che

  • in inverno l’aria esterna fredda (e povera di umidità) passa nel vespaio riscaldandosi e per l’effetto camino fuoriesce portando con sè eventuale umidità presente nel vespaio.
  • in estate l’aria fresca resta un po’ stagnante nel vespaio (e relativamente più secca) perchè non tende a salire.
  • in entrambe le stagioni la differenza di temperatura tra interno ed esterno può essere ben sfruttata da una pompa di calore (parlatene con un termotecnico).

Non facciamo l’errore di progettare le bocchette di aerazione un po’ dappertutto, ma possibilmente a nord e a sud e con una certa differenza di altezza tra quelle basse a nord e quelle alte a sud: tiraggio garantito!

Quindi non posiamo le bocchette come nell’immagine: tutte alte uguali, tutte a est e a ovest più un paio a nord e a sud!

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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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128 pensieri su “Vespaio aerato, platea calda, dubbi e consigli

  1. Federico Sampaoli Autore articolo

    quindi bisogna progettare una stratigrafia sopra all’attuale getto in cemento.
    sperando che le pareti siano sane ed asciutte (e se l’intonaco non è buono o da rinnovare, allora meglio procedere ora e subito)
    io provvederei
    a posare orizzontalmente un telo cha faccia da barriera al vapore e stop al gas Radon ben sigillato sul perimetro
    e poi mi dedicherei agli strati successivi stabilendo la quota massima che si può occupare con questi strati.

  2. Alessia

    Buongiorno,
    avrei bisogno del consiglio di un esperto.
    Sto sistemando una vecchia “stalletta” dove al piano terra (semiinterrato) verranno messe le camere da letto.
    Non ha fondamenta, è già cementato e dovrei distruggere per creare il vespaio, problema: sotto ho la roccia.. cosa fare??
    Grazie mille per l’aiuto

  3. Federico Sampaoli Autore articolo

    però con queste prospettive il ponte termico del piede della muratura non è attenuato e lo stesso per il pavimento in tutta la zona più a rischio.
    ad ogni inverno si presenterà condensa superficiale in tutte quelle zone.

  4. Valeria

    Devo abbassarmi per avere altezza utile dei locali di mt.2.70. (Oggi 2.40) , devo inoltre realizzare vespaio areato poiche’ imposto da R.L.I quindi il problema è’ come arearlo senza compromettere eccessivamente le fondazioni.Esternamente ho marciapiedi esistenti che, ove è possibile manterrei, le pareti sono previste con cappotto termico e la stratigrafia del pavimento sopra igloo (secondo calcolo Termotecnico) e’ costituita da 10’cm.cls a copertura impianti,12 cm EPS isolamento,barriera vapore, Massetto posa pavimentazione e pavimento in gres porcellanato.

  5. Federico Sampaoli Autore articolo

    se il pavimento finito avrà la stessa quota dell’estradosso del dado di fondazione succederà che il solaio verso igloo potrà prevedere una stratigrafia con isolamento per contenere le dispersioni verso il basso ma di fatto il perimetro sarà un elemento freddo e disperdente, un ponte termico di diversi metri lineari. rischio condensa.
    forse esternamente c’è la possibilità di rivestire parzialmente il dado con isolante e poi progettare un sistema a cappotto esterno.
    non conosco la tipologia del muro perimetrale.
    ma qual’è il senso dello scavo per realizzare un vespaio aerato? umidità di risalita?
    si dovrebbe pensare a progettare un drenaggio perimetrale. spesso molto più efficace e meno dispendioso.
    qual’è la stratigrafia di questo nuovo solaio verso terreno?

  6. valeria

    buongiorno, le chiedo gentilmente se puo’ aiutarmi a capire come realizzare fori d’areazione di un vespaio che devo realizzare (con IGLOO) in una ristrutturazione edilizia dove il piano del futuro pavimento corrisponde alla quota dell’estradosso del dado di fondazione dei muri perimetrali esistenti. Dovrei forare il dado di fondazione o ha altri suggerimenti? grazie

  7. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’xps è materiale isolante maltrattabile, ma se abbiamo una guaina con le bugne è da posare a protezione dal rinterro con le bugne verso i pannelli.
    se non è già in cantiere il ghiaione, evitate di usarlo come strato drenante preferendo invece un tessuto drenante da posare in verticale fino a raggiungere il tubo microforato pendenzato.
    il rinterro quindi sarà terra di scavo già disponibile invece che ghiaia.

  8. SABRINA

    Buongiorno Sig. Federico,
    grazie anche ai suoi consigli sono finalmente arrivata alla fase di reinterro del mio cantiere.
    Ho realizzato un’abitazione in legno, con platea calda, isolata sotto con vetro cellulare, nei fianchi con xps e tutto attorno un tubo di drenaggio da 160. Non ho seminterrato e devo colmare 60cm circa dalla vecchia quota campagna all’attuale piano finito con ghiaione.
    La mie domande sono:
    – E’ meglio mettere una guaina bugnata a protezione dell’xps?
    – Siccome ho sentito pareri contrastanti sul verso delle bugne, chi mi dice segui la scheda tecnica (tutte le schede tecniche si riferiscono a guaina contro cemento e non xps però), chi invece mi dice mettila con le bugne verso terra altrimenti si conficcano nell’xps danneggiando l’osmotico ed infischiatene della microventilazione tanto hai il drenaggio sotto.
    Lei cosa mi consiglia?
    Grazie
    Sabrina

  9. Federico Sampaoli Autore articolo

    anni fa mi è capitato lo stesso problema, il comune ha indicato che bisognava osservare la tecnica del vespaio aerato. purtroppo non ricordo come il committente e il suo tecnico abbiano risolto la questione.
    il regolamento edilizio comunale che indica di staccare il solaio dal terreno con uno strato d’aria debolmente ventilata probabilmente vuole salvaguardare la salubrità delle costruzioni, visti i danni che presentano gli edifici degli anni passati.
    penso che si possa però presentare un progetto alternativo al comune e trovare un punto di accordo.

    ricordo anche che, e dipende sempre dal terreno, per avere una platea calda e anche asciutta potrebbe servire un progetto di drenaggio perimetrale che costantemente allontana l’acqua del terreno dalla fondazione

  10. davide

    Salve il mio problema è questo ho convinto il tecnico a fare una platea appoggiata ad uno strato di vetro cellulare interrompendo di fatto qualsiasi contatto tra il terreno e la mia fondazione ed eliminando l’umidità di risalita ora il mio comune mi dice che il regolamento edilizio comunale prevede che l’intradosso debba essere staccato dal terreno per almeno 30 cm e ci deve circolare l’aria.
    Specifico che la platea non è con fondazioni a travi rovesce ma un solettone portante e mi indicano un vespaio ad igloo che io non voglio.
    Come risolvo questa questione?
    La ringrazio in anticipo.

  11. Federico Sampaoli Autore articolo

    telo antiradon e caccia alle crepe o punti di non tenuta + eventuale possibile isolamento per le dispersioni verso il basso.
    vmc anche se solo puntuale e possibilmente con mini canalizzazione per servire almeno 2 locali con una macchina, sì

  12. Gianluca

    Buongiorno un consiglio in generis : casa anni 50, rustico 100mq con muro 50cm a pietra poi intonacata. Classe G. No muffa presente in casa, Abito in zona notoriamente ricca di Radon ( Friuli). Volendo ristrutturare e non avendo ampia capacita’ economica, suggerisce minivespaio ( 5cm o 10cm ) o VMC ? Grazie 1000 e complimenti .

  13. Federico Sampaoli Autore articolo

    grazie per leggere.
    gli igloo non sono la soluzione suprema:
    teniamo sempre presente che gli igloo diventano una porzione del solaio contro terra ma le murature sono sempre in contatto con il terreno e probabilmente sono umide.

    ora è da analizzare bene l’affermazione “a causa dell’umidità” .
    può derivare dall’effetto cantina (luogo con superfici fredde dove arriva aria estiva calda)
    può derivare dall’umidità di risalita che porta nuova umidità in ambiente.

    se non ci fossero problemi di infiltrazioni e umidità di risalita dalle fondazioni sarebbe consigliabile concentrare la progettazione e la spesa nell’isolamento interno e nelle migliori finiture interne (intendo qualità di materiali) per ottenere un ambiente con alto livello di comfort in tutte le stagioni.

    un impianto di climatizzazione solitamente si occupa di portare la temperatura a quella voluta (artificialmente) e di deumidificare l’aria. purtroppo non si occupa del ricambio dell’aria, che deve essere fatto manualmente in assenza di vmc, ventilazione meccanica controllata.

    buone riflessioni

  14. fabio

    salve leggo spesso per nuovi spunti il suo blog
    ma vorrei chiederle un mio dubbio ,abito zona bergamo

    casa da ristrutturare pian terreno(taverna) che sfruttavo specialmente in estate per il fresco ma a causa dell umidita e per farla diventare abitabile sto per posare degli igloo per un vespaio ventilato, mi chiedevo tramite le prese d aria;
    in inverno immetterei aria fredda e quindi in teoria raffredderei il massetto .
    in estate immetto aria calda e quindi in teoria riscaldo il massetto
    come strato isolante e per compensare il livello degli impianti userei 6 cm di argilla espansa
    quindi penso che i benefici estivi li perderei
    ma non è un po un controsenso? posso fare a meno dell isolamentoo invece devo pensar all xps? dovro pensare ad un impianto di climatizazzione per lei?
    grazie

  15. Paolo

    Buonasera,
    ho appena finito di discutere con l’impresa che realizzerà la mia prossima abitazione e ci siamo fermati di fronte ad un dubbio:
    per mesi ho spinto, grazie ai suoi consigli, sull’utilizzo del vetro cellulare sotto fondazione a platea…dopo un po’ di scetticismo iniziale, l’impresa mi ha valutato questa soluzione economicamente equivalente alla soluzione con vespaio aerato.
    La scelta diventerebbe solamente una questione tecnica, ma sia l’impresa che l’ingegnere che si occupa del calcolo strutturale, evidenziano vantaggi a favore della soluzione con gli igloo:
    -prevedendo un pavimento radiante, secondo loro dovrei comunque prevedere uno strato di isolante immediatamente sotto al massetto caldo, per evitare dispersioni verso il basso. In questo caso effettivamente avrebbe meno importanza l’accorgimento di progettare una platea calda. Sbaglio?
    -il passaggio degli impianti per loro risulterebbe molto più comodo se fatto all’interno del vespaio.
    -dovendo prevedere comunque delle travi rovesce in corrispondenza dei pilastri, per meglio distribuire il carico sul terreno, ci sarebbero comunque dei dislivelli sulla platea che andrebbero riempiti con del materiale…in questo caso meglio colmare il dislivello con l’aria del vespaio o con del materiale non ben definito nè per tipologia nè per funzionalità?
    La rigrazio per i suoi preziosissimi consigli

  16. Federico Sampaoli Autore articolo

    Il consiglio di un intonaco risanante per murature in tufo con carico di umidità e salinità è buono sia per facciate esterne che interne.
    Se c’è un alto livello di umidità o contaminazione salina è meglio applicare almeno due o più strati.
    Se sul lato interno succede anche condensa sarà bene pensare anche all’ isolamento interno per garantire comunque traspirabilità alla muratura ma garantire anche una temperatura superficiale interna più confortevole e quindi a basso rischio di condensa

  17. Angelo

    Vorrei capire una cosa che non è proprio riguardante il “vespaio” ma le fondazioni del fabbricato strutturato su muri maestri con mattoni di tufo. Come si risolvono i problemi dell’ umidità di risalita dal momento che essendo circondato perimetralmente dalla strada non si può scavare intorno? In pratica mi è stato consigliato di rifare l’ intonaco da terra fino a circa 2mt di altezza usando miscele deumidificanti e traspiranti. Risolverebbe il problema?

  18. Federico Sampaoli Autore articolo

    personalmente non credo affatto negli igloo e mi appaiono una spesa senza senso con costi di messa in opera proibitivi.
    sono molto favorevole invece ad una platea di fondazione poggiante sull’isolante (una platea calda), che potrebbe avere una quota ideale rispetto al terreno ed eventualmente un drenaggio perimetrale a salvaguardia dei materiali nel tempo.
    tutto però dipende dalle esigenze dello strutturista.

  19. Massimiliano Cussotto

    Salve,
    per una nuova costruzione a due piani lo strutturista ha previsto fondazioni continue. Per quanto riguarda l’isolamento del solaio controterra ho previsto (dal basso verso l’alto): strato di ghiaia per regolarizzare il fondo scavo, strato di ghiaia di vetro cellulare, iglu, caldana, pannelli in XPS, massetto, pannello radiante, ecc…La domanda è questa: se lo strato di ghiaia di vetro cellulare ha funzioni di barriera alla risalita capillare e quindi umidità, posso rinunciare alla ventilazione del vespaio con iglu (in questo modo evito il passaggio di aria fredda, e posso anche rinunciare ai pannelli in XPS, oltre a evitare il ponte termico delle bocchette di areazione)? Grazie in anticipo e complimenti per la professionalità

  20. Federico Sampaoli Autore articolo

    l’xps è ideale come materiale isolante controterra.
    e certamente la trasmittanza del piede muratura con meno spessore + xps sarà equivalente o migliore al resto della muratura.

    la guaina bugnata è meglio posata con le bugne verso l’isolante per permettere una microventilazione
    il sistema drenante perimetrale con tutta quella ghiaia si otturerà nel breve periodo quindi eviterei questo enorme trasporto di materiale evitando di portare via tutta la terra di scavo a favore di un tessuto drenante con prestazioni litri ora mq da scegliere a piacere + reinterro materiale di scavo.
    il tubo microforato, se possibile va portato ad una quota più bassa di 10cm e se possibile pendenzato verso il pozzetto di raccolta designato.

  21. MARIACHIARA MAZZANTI

    Buongiorno, sto progettando una nuova costruzione ad energia quasi zero. Ho un dubbio sull’attacco a terra: la quota della platea dev’essere a -0,7 m rispetto alla quota di campagna per questioni legate alla tipologia del terreno. La stratigrafia si presenta così:

    http://imageshack.com/a/img921/1982/I6r5Ar.jpg

    http://imageshack.com/a/img923/6138/Ex11Fe.jpg

    C’è dunque l’isolante sotto fondazione ad una quota di -80 cm rispetto al pavimento. Temo che non conti molto ad una profondità così elevata… Ma è una mia considerazione basata sulla logica, non supportata da calcoli. Ho provato a controllare se esistono casi simili a questo, ma non sono riuscita a trovare dettagli simili. Ha suggerimenti? Crede che si possa semplicemente sovradiamensionare l’XPS per ottenere un buon risultato?

    Grazie e buona giornata

  22. Mario

    Buongiorno é stata realizzata una platea con iglu per un ampliamento,c è stato un errore di esecuzione e gli iglu sono stati messi anche nel muro perimetrale,saprebbe dirmi eventuali conseguenze e ed eventuali rimedi?grazie

  23. marco

    si ci sara’ un sistema a cappotto e l’obiezione principale del geometra riguardava proprio le crepe e sgretolature che la gomma morbida in elastomero di un bello spessore 5 cm che ho suggerito io poteva creare, ma se il problema delle crepe e’ solo estetico il cappotto lo risolve egregiamente…

  24. Federico Sampaoli Autore articolo

    ogni forometria prevista nell’elemento edilizio che delimita involucro riscaldato dall’ambiente esterno è un ponte termico.
    la tubazione che raggiunge il vespaio ha naturalmente un microclima più favorevole dell’aria esterna, ma questo in gran parte è dovuto alla dispersione della muratura che regala un po’ di energia al tubo.
    meglio isolare le tubazioni e prevedere come mascherare il contorno foro aerazione (AERAZIONE, con la E dopo la A iniziale, dal latino aere = aria) per non vedere crepe circolari.
    immagino comunque che la muratura esterna sarà rivestita da un sistema a cappotto.

  25. marco

    buongiorno, dovendo fare un vespaio aerato mi chiedevo se dovessi fare passar le tubazioni all’interno di una muratura di tamponamento in forati (creando cosi un ponte termico) una guaina termoisolante in elastomero con spessore di 5 -6 cm tipo questa:
    http://www.mobius.it/product.php?lang=it&action=view&pid=10
    potrebbe andare bene per isolare le tubazioni ?
    Secondo il mio geometra (che mi sembra molto allergico alle correzioni di tutti i ponti termici) la diversa densita’ dei materiali potrebbe portare a crepe e sgretolamenti.
    Potrebbe darmi un consiglio in merito
    grazie mille

  26. Federico Sampaoli Autore articolo

    nell’intercapedine da riempire penserei all’ ARGILLA ESPANSA PER SOTTOFONDI e RIEMPIMENTI semplicemente sfusa.

    nel nuovo ampliamento è corretto scendere con pannelli in xps anche sotto la quota terreno proteggendo il pannello con guaina buggnata con bugne verso il pannello a creare una microventilazione.

    consiglio anche di progettare un drenaggio perimetrale in occasione dello scavo per prevenire ogni inconveniente da umidità di risalita delle strutture in contatto con il terreno.

  27. PAOLO

    Egr dott. Sampaoli, buongiorno e buon inizio anno.
    La contatto per due consigli. Zona entroterra di Genova, sulla ns casa bifamigliare in verticale anni 70 costruita in struttura mista sto per applicare cappotto EPS da 10cm, inoltre abbiamo fatto ampliamento volumetrico in adiacenza con Poroton che rivestiremo anch’esso con EPS da 10 cm.
    Domande:
    1) nella casa vecchia il PT ha un solaio pavimento di tavelloni e gettatina, sotto c’è una intercapedine che ha altezza che varia dai 20 cm a nord ai 90m cm a sud, il pavimento seppur in legno è sempre freddo e poco confortevole, pensavo di eventualmente applicare da sotto un isolante (l’opertazione comporterebbe l’apertura di un varco nel perimetro della zoccolatura ed in qualche modo poi farsi spazio per applicare l’isolante visto che l’altezza va da 20 cm a 80cm) cosa mi consiglia?
    2) nel nuovo ampliamento sotto il piano di campagna il tecnico della ditta di Cappotti mi consiglierebbe di applicare un pannello apposito fino alla ciabatta della fondazione e poi terra contro , eventualmente una guaina bugnata di protezione al pannello. Il mio D.L. invece lui consiglia di fare sotto il piano di campagna una piccola intercapedine e poi partire con EPS sopra il marciapiede. La seconda a me parrebbe una inutile spesa. Lei cosa mi consiglia?

    grazie
    Paolo

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