Barriera al vapore

Alzi la mano chi è in grado di gestire l’umidità!

 umidita attraverso un manto igrovariabile Barriera al vapore

In inverno il vapore tende ad uscire dall’involucro: all’interno ci sono 20°, umidità forse all’80% e il vapore tende a passare la coibentazione posata in copertura e migrare all’esterno.

convezione di umidita Barriera al vapore

Così la condensa interstiziale è una delle prime conseguenze dell’uso di guaine sottotetto non adatte: la convezione di umidità è lasciata libera di entrare dall’interno nel pacchetto isolante e non riesce ad uscire o esce troppo frenata, condensando.

 Barriera al vapore

In estate il vapore prende la strada inversa e tende ad entrare nell’involucro, così una barriera al vapore posata sul lato interno (sotto l’isolante) provocherà una condensazione estiva: l’isolante si bagnerà e potrà ammuffire. L’acqua tende a raccogliersi nel pacchetto.

 barriera al vapore sotto lisolamento Barriera al vapore

Il cantiere non è mai preciso come un laboratorio e quindi l’uso di barriere al vapore o altre guaine simili sono da evitare:

barriera al vapore = rischio

Lo smaltimento dell’umidità è importante: le imprecisioni e gli imprevisti che succedono in cantiere (ma anche nei progetti!) provocano anche imprevisti flussi di umidità,

quindi

un sistema costruttivo è migliore quanto più può smaltire umidità verso l’esterno e verso l’interno (un pacchetto completamente traspirante!).

 

Anche la norma UNI EN 13788 ricorda che l’adozione di una barriera al vapore deve sempre essere valutata con molta cautela in quanto con la sua presenza spesso si possono verificare inconvenienti:

  • riduzione dell’asciugamento estivo
  • nelle strutture con impermeabilizzazione sul lato esterno l’eventuale umidità presnte all’atto della costruzione non ha più la possibilità di essere smaltita
  • la barriera al vapore può perdere le sue caratteristiche