Nel precedente post “Tetto in legno con Velux, problemi e difetti” avevo parlato dei 3 punti importantissimi ma spesso trascurati:
- la tenuta all’aria del tetto in legno
- l’impermeabilizzazione traspirante di un pacchetto tetto
- il dettaglio esecutivo dei raccordi e delle sigillature del Velux
oggi parliamo di quale Velux scegliere e di VMC!
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- quale Velux scegliere
- come gestire la ventilazione
scelta del Velux
Se il progetto prevede lo stesso Velux per tutti gli ambienti e non si tratta del modello più prestazionale in catalogo meglio correggere l’ordine al serramentista.
In bagno consiglio una Finestra da tetto certificata Passive House:
In bagno le concentrazioni di vapore in alcuni momenti della giornata saranno così elevate che la vostra splendida finestra per tetti gocciolerà. Quindi non badiamo a spese:
il rischio condensa
I gocciolii di un Velux poco isolante diventeranno danni costosi, meglio evitare fin dall’inizio con una spesa consapevole:
Noto spesso che, in caso di problemi, i committenti chiedono ispezioni dall’esterno del tetto…
ma non è acqua piovana, è semplicemente condensa!
La condensa del vapore che avete lasciato in bagno dopo averlo usato 😉
Meglio puntare su una finestra da tetti ad alte prestazioni con almeno un triplo vetro e telaio performante.
ventilazione con il Velux
Esistono Velux con sensore di umidità e con finiture interne che proteggono il legno, ma è sbagliato lasciare in bagno un carico enorme di umidità:
- meglio smaltirlo correttamente con una VMC: ricambio d’aria ottimale e recupero del calore!
La ventilazione meccanica con recupero di calore è perfetta per prevenire fenomeni di muffa in ambienti che soffrono facilmente di condense superficiali.
Ecco un classico danno del lucernario in legno aggredito dalla muffa:
bocchetta di ripresa della ventilazione meccanica controllata (VMC)
In ogni bagno (utile anche in cucina) consiglio di prevedere una bocchetta di ripresa dell’impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore.
La ripresa si comporta come un lentissimo estrattore d’aria (da non confondere con il tipico estrattore del bagno cieco) che butta fuori aria esausta e il contenuto di vapore attraversando lo scambiatore di calore.
Non importa se l’edificio non è stato progettato con un impianto di VMC centralizzato, con 1500€ si può scegliere una macchina VMC che può essere brevemente canalizzata:
- significa ottenere un flusso d’aria virtuoso, immaginiamo solo camera-bagno che beneficio!
ovviamente la fattibilità dev’essere ragionata in pianta, ma quasi sempre si trova una soluzione fattibile. quasi sempre.
Alcune macchine VMC puntuali (o decentralizzate) con scambiatore a doppio flusso hanno la possibilità di canalizzare la ripresa, come anche la mandata,
- oppure sia mandata che ripresa
- oppure parziale mandata e parziale ripresa
- oppure parziale mandata
- oppure parziale ripresa
Le possibilità di installazione di una VMC che può essere canalizzata verso un 2° locale sono molte, e spesso sono gli impedimenti delle strutture a non lasciarci installare quello che vorremmo.
Ogni edificio, con la sua pianta e le sue peculiarità diventa un caso a sé.
Si deve ragionare in pianta (arredata) e poi ben progettare.
In ogni caso, un bagno in mansarda con tetto in legno e finestra tipo Velux ha bisogno di qualche attenzione in più per non diventare il problema della casa.
conclusione
Sul Velux e sulla possibilità di fare ventilazione meccanica NON risparmierei 😉
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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