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Isolamento interno, guida breve 2

3 risposte

La scorsa volta abbiamo scoperto che la traspirabilità ad ogni costo non è tutto 😉 meglio trovare un equilibrio tra permeabilità al vapore e capacità igroscopica.

guida breve 2

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sigillare tutto, sì 😉

Superiamo adesso questo concetto della traspirabilità – igroscopicità e umidità per spendere 2 parole sull’ isolare bene e sul sigillare tutto!

Anche nei pacchetti traspiranti (per pacchetto si intende una stratigrafia, cioè gli strati che aggiungiamo allo stato di fatto… un muro un tetto… un sottotetto… un pavimento + il pacchetto che abbiamo deciso) va gestito alla perfezione il passaggio del vapore.

la migrazione del vapore

Il vapore migra continuamente, ma grossomodo si può dire che:

  • la spinta di vapore è verso l’esterno per tutto il periodo del riscaldamento
  • la spinta di vapore è verso l’interno nella stagione estiva.

Anche se non sappiamo progettare un pacchetto isolante, o dobbiamo sceglierne uno senza capirci molto, ricordiamo sempre 2 cose:

  1. meglio che l’isolamento ci sia, e meglio che permetta anche il passaggio, “ma controllato”, del vapore
  2. meglio senza spifferi, senza vuoti dove si passa dal caldo al freddo, senza impianti che attraversano “spavaldi” i “pacchetti” che abbiamo appena menzionato 😉

Se l’isolamento interno è a secco, quindi rivestito di cartongesso o fibrogesso o perline, allora ci sarà un freno al vapore specifico che si occuperà di tutto.

Ma se parliamo semplicemente di intonaco interno o di termointonaco o di rasante di finitura su pannelli isolanti,  e non di sigillature e freni al vapore tipici dell’ isolamenti interno a secco?

a chi affidiamo il controllo del vapore?

Proprio all’intonaco interno! E il vapore potrà migrare sia verso fuori che verso dentro 🙂

Verso dentro? non capite male! significa che asciuga 🙂

isolamento interno - Isolamento interno, guida breve 2 2


Abbiamo appena imparato che

  • devo lasciar passare il vapore, e non bloccarlo mai del tutto. Altrimenti rischio condense se ci sono strati freddi o strati che non possono asciugare nel periodo estivo.
  • devo non accettare che l’intonacatore lasci zone della muratura scoperte!!! la fascia bassa, il piede della muratura, non deve restare grezzo e senza intonaco perchè dopo gli strati del pavimento lo nasconderanno 😉
  • anche le scanalature per gli impianti o per le scatole elettriche non vanno lasciati senza intonaco 😉

federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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3 risposte a “Isolamento interno, guida breve 2”

  1. Sì anche noi preferiamo infatti la calcecanapa, la nostra paura era legata al fatto che c’è poche informazioni sui produttori, se lei conosce o ha suggerimenti anche privatamente è ben accetto.
    Non ho competenze per stabilire le percentuali di composizione ma in quel caso il proprietario deluso dalla formazione di muffa aveva chiesto spiegazioni e analizzato il mattone risultava solo il 20% di canapa/canupolo al suo interno, probabilmente pensava fosse molto di più la %,il resto penso sia stato calce..

  2. @ daniela,

    sicuramente io preferirei materiali naturali in interno, anche se la conducibilità termica è meno performante.
    le miscele impiegate nei blocchi che sono una combinazione di calce aerea e idraulica e canapulo sono fatte per ottimizzare le prestazioni termiche ma anche meccaniche.
    cosa intende per “Ho letto di un caso che analizzando il prodotto solo il 20% del mattone conteneva canapa”?

  3. Salve Federico,
    Seguendo la tua esperienza realizzerò il cappotto interno, chiesto preventivo per pannelli idrato di calcio e calce canapa(mattone canapa), entrambi 6cm,solo materiale completo del loro materiale per finitura montaggio,in quanto mio fratello ha impresa e per la posa se ne occuperà lui, c’è una bella differenza 3400€ contro 2000€ della canapa.
    La mia domanda è tra le due scelte al di là dei costi solo come prodotto quale lei si metterebbe in casa?
    E se per i pannelli in idrato di calcio ho trovato produttori conosciuti e affidabili per la calce canapa non è così, sono solo piccole aziende con poche referenze, quindi come valutare la qualità del prodotto? Ho letto di un caso che analizzando il prodotto solo il 20% del mattone conteneva canapa..Come si può avere chiarezza e garanzia su ciò?