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isolamento sottotetto - Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto? 1

Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto?

13 risposte

Tetto o sottotetto? … che almeno uno dei due sia isolato!

Sembra una battuta, invece migliaia di case sopra l’ultimo piano riscaldato non hanno praticamente nulla capace di rallentare il passaggio del calore.

D’inverno l’energia sale e se ne va 🙁 D’estate il tetto si surriscalda e restituisce calore verso il basso 😐

conviene isolare le falde o il solaio del sottotetto?

La risposta, purtroppo o per fortuna, non è uguale per tutte le case.

isolamento sottotetto - Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto? 2

il tetto deve essere rifatto?

A volte la decisione è quasi già presa.

Se il manto di copertura è arrivato a fine vita, ci sono infiltrazioni, impermeabilizzazioni da rifare o dettagli costruttivi ormai inaffidabili, sarebbe difficile giustificare un rifacimento del tetto senza approfittarne per progettare anche l’isolamento delle falde.

Ma anche qui dipende:

  • le falde non te le puoi isolare in fai da te 🙁
  • ma se puoi accedere al sottotteto, nessuno ti vieta di isolare in autonomia 🙂 con poco materiale 😉

Ovvio che sarebbe bello fare  il lavoro una volta sola e bene.

e se il tetto è ancora sano?

Qui la faccenda diventa più interessante: avendo l’accesso al sottotetto non abitabile sarebbe assurdo smontare una copertura sana.

E’ molto più semplice isolare direttamente il solaio che separa l’abitazione dal sottotetto.

E anche dal punto di vista invernale il ragionamento fila perfettamente.

isolamento sottotetto - Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto? 2

seguiamo il calore

Il volume che riscaldiamo disperde energia in tutte le direzioni, ma ovviamente e naturalmente verso l’alto 😉

Se sopra l’ultimo piano riscaldato abbiamo un sottotetto freddo, l’elemento che separa realmente l’ambiente caldo da quello non riscaldato è il solaio! e la soluzione più logica è quasi sempre:

  • isolare il solaio del sottotetto.

Manteniamo piccolo il volume riscaldato e mettiamo l’isolante proprio dove serve… senza scaldare inutilmente anche il sottotetto.

Fin qui sembra tutto facile. Poi arriva luglio 😐

in estate il ragionamento cambia

Il sole batte sul tetto. Per 15 ore.

Il sottotetto diventa una fornace 🙁 e se isolassimo direttamente le falde, il calore sarebbe rallentato prima ancora di entrare nel sottotetto.

E qui otteniamo una cosa molto interessante:

isolamento delle falde + volume del sottotetto

=

una grande zona cuscinetto sopra l’abitazione.

isolamento sottotetto - Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto? 4

Così l’ultimo piano viene protetto molto meglio dal rapido surriscaldamento.

In inverno voglio tenere piccolo il volume caldo. In estate vorrei tenere il caldo il più lontano possibile dal soffitto della camera.

Ed ecco perché non esiste una risposta buona per tutti.

Fermo restando che isolare il tetto è una spesa colossale 🙁

quindi meglio tetto o sottotetto?

Dipende da dove siamo, da quale problema vogliamo risolvere, da tanti fattori! Non ultimo il portafogli 😉

In una zona fredda, oppure in un edificio dove il surriscaldamento estivo è poco sentito, isolare il solaio del sottotetto può essere una soluzione straordinariamente efficace, semplice ed economica.

In una zona con estati molto calde, specialmente se l’ultimo piano soffre già di temperature elevate, isolare le falde può offrire una protezione estiva superiore 🙂 Con una spesa molto superiore 🙁

la domanda che viene prima di tutte

Esiste già un’impermeabilizzazione affidabile?

isolamento del sottotetto fai da te

Ecco il vantaggio enorme del solaio del sottotetto. La fattibilità.

Ciao ciao cantiere: ponteggi, sicurezza, demolizioni, smaltimenti, rischio meteo, impermeabilizzazioni, lattonerie, copertura, dettagli esecutivi e professionisti.

Per isolare il solaio del sottotetto, a volte basta aprire una botola. E cominciare 🙂 a fare ordine 😉

Pannelli rigidi, pannelli flessibili oppure isolanti sfusi permettono tutti un intervento fai da te.

Scegliete con attenzione il materiale, il suo spessore e modalità di posa.

Io sostengo molto il fai da te! progettato 😉

Perché acquistare trenta pacchi di isolante sbagliato e portarli tutti in soffitta è comunque un ottimo allenamento fisico, ma resta un pessimo intervento energetico 😉

il costo cambia la decisione

Tetto e sottotetto appartengono quasi a due mondi diversi.

Nel rifacimento della copertura il costo dell’isolante è soltanto una delle tante voci, probabilmente la più piccola 🙂


Ahhh fermiamoci un attimo!

Se sei nella fase di raccolta dei preventivi, intanto ti lascio uno strumento gratuito che ho preparato proprio per mettere un po’ d’ordine:

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e se raccogliere preventivi fosse finalmente piacevole?


Isolare il sottotetto può invece significare acquistare quasi soltanto l’isolante che ci serve

Ecco perché, quando il tetto è sano e il budget è limitato, il solaio del sottotetto merita sempre di essere studiato prima di decidere interventi molto più importanti.

A volte non serve rifare mezza casa. Serve trovare la soluzione.

isolamento sottotetto - Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto? 4

e se potessi isolare entrambi?

Naturalmente sarebbe bellissimo.

  • un tetto ben isolato protegge dal caldo estivo
  • un solaio ben isolato contiene magnificamente le dispersioni invernali.

conclusione

Se il tetto deve essere rifatto, isolare le falde è quasi sempre un’occasione da non perdere.

Se invece il tetto è sano, il sottotetto è inutilizzato e vogliamo soprattutto ridurre le dispersioni con una spesa contenuta, isolare il solaio può essere l’intervento più intelligente di tutti.

Ma se abitiamo all’ultimo piano sotto un tetto rovente e l’estate è un enorme problema, allora il ragionamento cambia.

Tetto o sottotetto? La risposta non è dentro un bonus. È dentro la casa.

e le detrazioni?

Ai tempi del Superbonus, per decidere dove mettere l’isolante bisognava cominciare dalla detrazione fiscale 🙂

Nel 2026 esistono ancora agevolazioni per gli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, quindi mi muoverei così:

  1. deciderei quale intervento serve veramente alla casa.
  2. chiederei al tecnico quale agevolazione sia applicabile a quell’intervento, e non farei il percorso contrario.

Le norme fiscali cambiano molto più velocemente dei tetti 😉


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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13 risposte a “Isolamento del tetto o del solaio del sottotetto?”

  1. @ marzio

    non è chiara la domanda:
    ha il dubbio se isolare le falde del tetto dall’interno o dall’esterno?
    e queste falde in laterocemento sono allo stato grezzo senza intonaco interno?
    che spessore hanno le falde?
    che impermeabilizzazione hanno le falde?
    dove si trova il fabbricato?

  2. Buongiorno, volevo realizzare 2 camere per i miei figli nel solaio (sottotetto abitabile).
    Cosa è meglio fare? isolare la soletta del solaio oppure isolare il tetto dall’interno avendo ancora i tavelloni a vista essendo un tetto in cemento? Grazie mille

  3. @ Danilo

    il solaio sopra al volume riscaldato del condomino al piano di sotto è certamente una superficie disperdente, infatti delimita il volume climatizzato (del condomino) rispetto all’esterno o, visto che c’è una tettoia aperta, ad ambienti a diversa temperatura e non dotati di impianto di climatizzazione

  4. Con la presente si chiede informazioni riguardo al cappotto termico. Sono proprietario di un appartamento al terzo piano di un condominio di 5 famiglie. La mia è una mansarda con ampio terrazzo coperto (non abbusivo conconcessione comunale). Il quesito è questo: La coibentazione del pavimento della terrazza, anche se coperta, rientra ne bonus 110% essendo per me pavimento e per il condomino del piano di sotto tetto? Quindi una superficie che è tra il caldo e freddo? Specifico che la terrazza è coperta e non chiusa dai restanti 3 lati quindi in giorni di forte pioggia e vento viene allagata. Aspettando un Vostro riscontro porgo cordiali saluti.

  5. @ emanuele

    non sapendo come sono fatte le falde del tetto e che tipo di manto di copertura abbiamo sopra per la protezione dalle intemperie non posso dire quanto sia facile isolare dall’interno il sottotetto.
    senza dubbio il materiale va scelto per le sue capacità di sfasamento termico in modo da non fare un lavoro inutile per la stagione estiva.
    bisogna anche sapere quanto spessore possiamo rubare all’interno prima che il sottotetto diventi “inutilizzabile”: sarebbe inutile fare un progetto dei sogni che non si possono realizzare per colpa delle altezze.
    oltre all’isolamento bisognerà pensare alla tipologia di freno al vapore che si dovrà mettere a protezione dell’isolante e a garanzia di evitare condense interstiziali e condense estive.
    penso che il fai da te sia una buona opzione per chi ha voglia di fare e mettersi in gioco 😉

    serramenti: sostituire il serramento doppio vetro con triplo vetro è certamente una buona idea perchè il comfort sale moltissimo e non devo aprire una pratica edilizia per non perdere le agevolazioni. solitamente il serramentista si può occupare di tutto e a volte anche della cessione del credito.

    se si cambiano i serramenti si deve anche sapere se in un imminente futuro si isoleranno le pareti con un cappotto o un isolamento interno perchè l’installazione del nuovo serramento deve andare a braccetto con questa importante decisione.

    fotovoltaico: bisogna distinguere se è una forma di investimento o una semplice soluzione per abbassare la bolletta della luce perchè i ragionamenti sono ben diversi. e non è da dimenticare la spesa di installazione sul tetto.

    acqua calda sanitaria: meglio sempre partire dalle vere esigenze personali che possono variare parecchio in base alle abitudini e ai componenti della famiglia. quindi è inutile pensare a come scaldare l’acqua con energia rinnovabile se poi ne consumo talmente poca che l’impianto non lo ammortizzerò mai.

    in sintesi
    il beneficio maggiore lo offrirà il sottotetto isolato perchè l’ambiente sarà confortevole e non dispendioso,
    i serramenti sono da decidere se si decide l’eventuale isolamento delle pareti,
    per il fotovoltaico mi chiarirei le idee sulle reali necessità di energia elettrica quotidiana diurna, solitamente evidenziata dai consumi della fascia oraria F1 in bolletta. idem per l’acqua calda

  6. Avatar Emanuele
    Emanuele

    Buonasera, vivo in un appartamento costruito nel 1992, composto da piano terra abitabile di 80 mq + sottotetto dotato di pavimentazione ma non abitabile ad uso ufficio/ripostiglio di ulteriori 80 mq a cui si accede tramite una scala a chiocciola posta in cucina.
    Il sottotetto non ha alcun tipo di isolamento, pertanto risulta molto freddo in inverno e molto caldo in estate.
    Sono molto indeciso su quali interventi fare per un efficientamento energetico fra isolamento termico del tetto dall’interno (fai da te o tramite professionisti), sostituzione degli infissi dell’appartamento al piano terra (attualmente ho doppio vetro per una superficie totale di 18mq), impianto fotovoltaico o impianto solare per acqua calda.
    Vorrei avere un consiglio sulla priorità di tali interventi per avere un beneficio maggiore ed eventualmente sapere che tipo di incentivo posso avere per capire se procedere con il fai da te o servirmi da un professionista.

    Grazie mille per la disponibilità

  7. Avatar Carmelo Floresta
    Carmelo Floresta

    @Federico,
    capisco. Purtroppo ho rifatto la facciata l’anno scorso (giusto pre superbonus) sfruttando bonus facciate e quindi non mi va di rifare tutto. Tieni conto comunque che nell’intercapedine dei muri esterni, alla costruzione, e’ stao inserito un pannello di poliuretano di 2 cm. Infine l’immobile e’ dotato di impianto fotovoltaico da 6 KW e pompa di calore. Col superbonus volevo trainare la sostituzione degli infissi, ma come dici tu andrebbe fatta accurata verifica ante e post interventi per quanto riguarda l’efficienza energetica.
    Grazie per la cortese risposta.

  8. @ carmelo

    per avere una risposta precisa si deve per forza fare un bilancio energetico del ante e post operam, poi si potrebbe tenere come ultima carta da giocare e aggiungere la sostituzione del generatore di calore.

    ma come mai non si vuole isolare la parete esterna? senza isolamento di tutto l’involucro edilizio le soddisfazioni di tanto lavoro saranno magre 🙁 (a livello di comfort)

  9. Avatar Carmelo Floresta
    Carmelo Floresta

    Buonasera,
    ho letto l’interessante articolo sulla coibentazione del sottotetto (solaio). Se ho ben capito essendo parete orizzontale disperdente rientra nel superbonus. La mia idea e’ di coibentare appunto il sottotetto ed il solaio pavimento che separa la zona riscaldata dalla pertinenza garage (coibentando lato garage). In questo modo supero il 25% dellepareti disperdenti e quindi per rientrare nel superbonus devo rispettare il salto di 2 classi energetiche.
    A questo intervento aggiungerei l sostituzione degli infissi a giunto aperto con altri a doppio giunto termico. La mia domanda e’, se per la vostra esperienza questo tipo di intervento permette il salto di 2 classi energetiche.

  10. @ Donato Strozza

    in zona F io penserei

    immediatamente ad isolare il solaio del sottotetto per evitare le dispersioni in direzione ascendente.
    questo però implica la progettazione della soluzione per attenuare il ponte termico del nodo tetto-parete sulla linea di gronda per evitare il rischio di condense superficiali interne sull’angolo parte soffitto interno
    i materiali isolanti sfusi o flessibili non sono molto costosi quindi abbondiamo con lo spessore oltre i requisiti minimi.

    immediatamente ad isolare il soffitto del garage per evitare le dispersioni verso il basso ed ottenere una sensazione di maggior comfort sul pavimento attuale

    per quel che riguarda il cappotto esistente di 40mm di spessore ovviamente io consiglierei di demolirlo e applicare un sistema a cappotto nuovo e di elevato spessore (non certo togliere 4cm per metterne 10)
    ma dalle sue righe mi sembra di capire che il cappotto attuale sia in buono stato e lei non sia così desideroso di fare un intervento sulle facciate:
    in questo caso si potrebbe analizzare una stratigrafia che preveda un isolamento interno, soprattutto se:
    – il cappotto esistente di 4cm permette di non posare all’interno uno spessore enorme
    – desidero rinnovare tutti gli interni
    – desidero fare i lavori a step ambiente per ambiente
    – desidero eseguire dei fori per posare qualche VMC decentralizzata (bonus 50%) ma brevemente canalizzabile verso un 2° locale (esempio ripresa in bagno e mandata in camera)

    infissi triplo vetro possibilmente con una sola specchiatura per avere più luminosità e guadagni solari

    solo dopo aver preso queste 4 importanti decisioni farei un bilancio energetico per capire se devo comunque integrare la PDC con la caldaia a metano:
    sarebbe meglio viaggiare in solo elettrico naturalmente, ed evitare un’utenza gas metano per i prossimi 30anni.

    io comunque mi occupo di involucro e non di progettazione di impianti 😉

    il solare termico lo eviterei vista la previsione di FV e pompa di calore

    le batterie di accumulo non sono ancora convenienti dal punto di vista denaro. sono un buon ideale

  11. Salve, dovrei effettuare dei lavori di efficientamento energetico con il bonus 110%.
    Questi i lavori:
    1 cappotto termico;
    2 infissi;
    3 FTV+PDC ibrida;
    4 batterie di accumulo;
    5 colonnina di ricarica elettrica;
    6 solare termico.
    Il mio dubbio è sul cappotto termico delle pareti verticali in quanto, ho già un cappotto da 4 cm si, nn è di un grande spessore, da queste parti (zona F) è previsto da 10/12 cm.
    C’è chi dice di rimuoverlo completamente e, quindi rifarlo da 10cm e, c’è chi dice di sovrapporre altri pannelli fino ad arrivare a 10 cm. Ma nessuno mi ha parlato di VMC.
    Io preferirei lasciare così come è la situazione attuale e, magari, fare il cappotto sulla soletta del solaio che mi separa dal sottotetto e sotto quella che mi separa dal garage sottostante. Data la confusione che ho in testa, mi può chiarire le idee? Grazie x l’interessamento e buona giornata

  12. @ Luca

    purtroppo per verificare se l’intervento rientra nel 110% è indispensabile fare un bilancio energetico per affermare che solo l’involucro permette il salto di 2 classi. comunque penso proprio di sì.
    ovviamente l’idea di investire gli sforzi sull’isolamento è sempre valida perché sono loro a giocare il ruolo importantissimo del contenimento delle dispersioni.

  13. Bundi Federico. Io sono dalla parte +involucro-impianti. A questo proposito su casa unifamiliare anni 60,zona F ai piedi delle preAlpi in Friuli, muro mattone pieno da 45, APE 2017 ClasseG, vorrei fare un ottimo isolamento parete e sostituzione serramenti. Inoltre il sottotetto abitabile ma non riscaldato sarebbe ottimo per chiudere l’involucro. Ora la domanda ,generica ovvio, è se basterebbe questo a fare il salto di 2 classi senza per forza applicare fvoltaico..che di impianto ibrido proprio ma anche no. Che dice, Lei nella sua esperienza professionale,ha constatato la eventuale possibilità di passaggio da G ad almeno 2 classi superiori solo con cappotto verticale+solaio+serramenti ? Sono curioso, sul web molti si dicono perplessia forse vogliono solo vendere pacchetti ‘completi’. Grazie e la seguo sempre volentieri.