Nei precedenti articoli abbiamo visto che il comfort estivo dipende soprattutto dalla capacità del tetto di ritardare il passaggio del calore.
Abbiamo anche visto che il calore specifico è il parametro più sottovalutato nella scelta dell’isolante.
Adesso facciamo un test interessante sul tetto:
Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEO
proviamo a correggere la scarsa prestazione estiva del tetto con lana di roccia aggiungendo un ulteriore strato di pannelli, tanto per vedere l’effetto che fa 😉
Vengo anch’io! no tu no. Vengo anch’io! no tu no.
la partita truccata 😉
fibra di legno 20 cm e lana di roccia 30 cm
Sì, finalmente abbiamo ottenuto le 12 ore di sfasamento termico estivo per entrambi i tetti:
- con il 3° strato di lana di roccia, la prestazione estiva ha raggiunto quella della soluzione in doppio strato di fibra di legno (10+10)
la partita finale
Godiamoci adesso il reale confronto del pacchetto tetto da 30 cm di spessore per entrambi i materiali, fibra di legno e lana di roccia.
Immaginiamo già il risultato, ma è interessante guardare tutti i numeri che possiamo trovare facendo un calcolo termico:
fibra di legno 30 centimetri
Cosa si ottiene con un pacchetto da 30 cm di fibra di legno:
- Massa superficiale 54 kg/m²
- Resistenza termica Rt 8,27 m²K/W
- Fattore di attenuazione 0,070
- Sfasamento 18,57 ore
- Trasmittanza U 0,12 W/m²K
- Costante di tempo 286 ore
e con 30 centimetri di lana di roccia?
Il confronto è impietoso:
- Massa superficiale …circa la stessa
- Resistenza termica …circa la stessa
- Fattore di attenuazione 0,271
- Sfasamento 12,05 ore
- Trasmittanza U …circa la stessa
- Costante di tempo 177 ore
il Fattore di attenuazione
Cos’è? è la quantità di calore che attraversa una struttura! e viene ridotta d’intensità (attenuazione) proprio dall’isolante. Un valore ottimo è considerato < 0,15
la Costante di tempo
La costante di tempo termica cosa è? …diciamo che definisce l’inerzia della struttura, misura l’indifferenza al clima esterno, ecco.
Possiamo immaginare la costante di tempo come una misura dell’indifferenza della struttura ai cambiamenti climatici esterni.
Più è elevata, più lentamente la struttura reagisce. Più lentamente reagisce, più comfort abbiamo.
come decidere spessori e strati
Nelle mie proposte lo spessore è sempre generoso, ma possibilmente faccio anche attenzione agli strati evitando formati e spessori diversi insieme!
Il cantiere diventa più semplice:
- un solo materiale
- un solo formato
- meno errori
- meno sfridi
- più tranquillità durante la posa.
Quindi se in capitolato leggete “6+8” oppure “10+6” oppure “4+10+4” chiedete sempre: perchè?
Spesso il motivo non esiste 😐
il tetto del 2050
Stiamo costruendo tetti che saranno ancora sopra le nostre teste nel 2050.
Vale la pena progettare pensando non solo all’inverno, ma alle estati che verranno.
conclusione
La fibra di legno non vince perché è un materiale naturale o perchè è tra i miei preferiti.
Vince perché, nei climi che affrontano estati sempre più severe, offre prestazioni estive che la lana di roccia fatica a raggiungere.
La partita è finita, andiamo a casa.
Fibra di legno – Lana di roccia
3:0
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
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