consulenza per efficienza energetica

isolamento tetto in legno - Tetto in legno, fibra di legno vince lana di roccia 3:0 1

Tetto in legno, fibra di legno vince lana di roccia 3:0

8 risposte

Nei precedenti articoli abbiamo visto che il comfort estivo dipende soprattutto dalla capacità del tetto di ritardare il passaggio del calore.

Abbiamo anche visto che il calore specifico è il parametro più sottovalutato nella scelta dell’isolante.

Adesso facciamo un test interessante sul tetto:

Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEO

proviamo a correggere la scarsa prestazione estiva del tetto con lana di roccia aggiungendo un ulteriore strato di pannelli, tanto per vedere l’effetto che fa 😉

Vengo anch’io! no tu no. Vengo anch’io! no tu no.

la partita truccata 😉

fibra di legno 20 cm e lana di roccia 30 cm

Sì, finalmente abbiamo ottenuto le 12 ore di sfasamento termico estivo per entrambi i tetti:

  • con il 3° strato di lana di roccia, la prestazione estiva ha raggiunto quella della soluzione in doppio strato di fibra di legno (10+10)

isolamento tetto in legno - Tetto in legno, fibra di legno vince lana di roccia 3:0 2

la partita finale

Godiamoci adesso il reale confronto del pacchetto tetto da 30 cm di spessore per entrambi i materiali, fibra di legno e lana di roccia.

Immaginiamo già il risultato, ma è interessante guardare tutti i numeri che possiamo trovare facendo un calcolo termico:

fibra di legno 30 centimetri

Cosa si ottiene con un pacchetto da 30 cm di fibra di legno:

  • Massa superficiale 54 kg/m²
  • Resistenza termica Rt 8,27 m²K/W
  • Fattore di attenuazione 0,070
  • Sfasamento 18,57 ore
  • Trasmittanza U 0,12 W/m²K
  • Costante di tempo 286 ore

e con 30 centimetri di lana di roccia?

Il confronto è impietoso:

  • Massa superficiale …circa la stessa
  • Resistenza termica …circa la stessa
  • Fattore di attenuazione 0,271
  • Sfasamento 12,05 ore
  • Trasmittanza U …circa la stessa
  • Costante di tempo 177 ore

il Fattore di attenuazione

Cos’è? è la quantità di calore che attraversa una struttura! e viene ridotta d’intensità (attenuazione) proprio dall’isolante. Un valore ottimo è considerato < 0,15

la Costante di tempo

La costante di tempo termica cosa è? …diciamo che definisce l’inerzia della struttura, misura l’indifferenza al clima esterno, ecco.

Possiamo immaginare la costante di tempo come una misura dell’indifferenza della struttura ai cambiamenti climatici esterni.

Più è elevata, più lentamente la struttura reagisce. Più lentamente reagisce, più comfort abbiamo.

isolamento tetto in legno - Tetto in legno, fibra di legno vince lana di roccia 3:0 3

come decidere spessori e strati

Nelle mie proposte lo spessore è sempre generoso, ma possibilmente faccio anche attenzione agli strati evitando formati e spessori diversi insieme!

Il cantiere diventa più semplice:

  • un solo materiale
  • un solo formato
  • meno errori
  • meno sfridi
  • più tranquillità durante la posa.

Quindi se in capitolato leggete “6+8” oppure “10+6” oppure “4+10+4” chiedete sempre: perchè?

Spesso il motivo non esiste 😐

il tetto del 2050

Stiamo costruendo tetti che saranno ancora sopra le nostre teste nel 2050.

Vale la pena progettare pensando non solo all’inverno, ma alle estati che verranno.

conclusione

La fibra di legno non vince perché è un materiale naturale o perchè è tra i miei preferiti.

Vince perché, nei climi che affrontano estati sempre più severe, offre prestazioni estive che la lana di roccia fatica a raggiungere.

La partita è finita, andiamo a casa.

Fibra di legno – Lana di roccia

3:0


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

Qui sotto puoi lasciare un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane!  riceverai presto una risposta!

acquistando da QUI il prezzo per te non aumenterà, ma Amazon riconoscerà una piccola cifra a sostegno di espertocasaclima.com che intende rimanere libero da insopportabili Pop-up

oppure sostieni l’informazione libera e imparziale di espertocasaclima con un un Buono Regalo Amazon digitale (via e-mail o SMS)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

8 risposte a “Tetto in legno, fibra di legno vince lana di roccia 3:0”

  1. @ marco

    il risultato andrebbe calcolato con spessori reali e pannelli scelti…
    anche quegli 8cm potrebbero essere fatti meno comodamente con pannelli rigidi

  2. Potrei aumentare gli spessori, ma di pochi centimetri, dice che mi appresto fare tanta fatica per un risultato traacurabile?

  3. @ marco
    la soluzione
    1. Fibra di legno flessibile interposta tra le travi vecchie e irregolari, spessore 8cm, fino a creare un livello uno con le travi interne, pannello da 3cm xps a chiusura , nastrato e sigillato a dovere, una barriera al vapore, finitura con rasatura…
    a parte che il sottotetto svago diventerà un forno,
    la barriera al vapore potrebbe causare condense estive e il legno ne soffrirebbe.
    poi è impossibile rasare una barriera al vapore.

    la soluzione
    2. Dopo lo strato flessibile da 8 freno al vapore igrovariabile, pannello 3 cm fibra di legno rigida a supporto del pacchetto e rasabile.
    questa è molto più bella e anche corretta.

    nominiamo la soluzione 2 vincitrice.
    però dopo poche ore il sottotetto svago diventerà comunque un forno.
    l’isolante è troppo poco 🙁

  4. Buongiorno,
    Per prima cosa la ringrazio per il lavoro divulgativo che svolge.
    Le espongo una questione sulla quale mi piacerebbe avere un suo parere.
    Io mio tetto è composto da tegole, telo impermeabile, tavolato abete. Io sottotetto e parzialmente abitabile e vorrei sfruttarlo saltuariamente per stanza svago.
    Devo necessariamente isolare dall interno e mi hanno proposto due alternative:
    1. Fibra di legno flessibile, le travi sono vecchie e irregolari, spessore 8cm, fino a creare un livello uno con le travi interne, pannello da 3cm xps a chiusura , nastrato e sigillato a dovere, una barriera al vapore, finitura con rasatura;
    2. Dopo lo strato flessibile da 8 freno al vapore igrovariabile, pannello 3 cm fibra di legno rigida a supporto del pacchetto e rasabile.
    La soluzione 1 è completamente errata? La 2 andrebbe bene oppure mi stanno sbagliando tutto?
    Grazie

  5. @ marco

    scusa non ho indicato lo spessore. mi riferivo a 10cm quindi considera sempre almeno un doppio strato

  6. @ Federico Sampaoli

    Grazie, la comparazione me l’ha fatta in poche righe e penso non serva aggiungere altro.

    Con “20€/mq per un ottimo pannello in fibra di legno ad alta densità con resistenza alla compressione ottimale” di che dimensione e spessore parliamo per singolo pannello ?

  7. @ marco

    grazie. ma la calcecanapa è isolante mescolato alla calce, se uso la miscela sfusa in un tetto, dovrei costruire dei casseri come se facessimo un tetto con la paglia.
    il pannello in canapa ad alta densità, che sarebbe il paragone giusto, quello da cappotti, mi sembra un po’ inutile visto che costa troppo 😉
    quasi certamente se il committente si accorgesse che può contare su un prezzo intorno ai 20€/mq per un ottimo pannello in fibra di legno ad alta densità con resistenza alla compressione ottimale per le successive lavorazioni fino allo strato di ventilazione…
    non credo che valuterebbe volentieri una spesa di quasi 50€/mq per la gioia di costruire un tetto con stratigrafia in canapa.

  8. Ottimi articoli !

    Adesso magari una comparazione tra fibra di legno e la calce canapa di cui si è parlato proprio in questo sito 😉