Quando il committente si informa da solo e valuta l’isolante per un tetto in legno trova spesso descrizioni rassicuranti.
Anche se fibra di legno e lana di roccia sono 2 materiali diversi, si leggono informazioni che confondono le differenze o negano i difetti 🙁
attenzione alle schede tecniche
Non hai voglia di leggere l’articolo? vai al VIDEO
Una delle più frequenti descrizioni è questa:
- “La combinazione di conduttività e densità assicura un ottimo comfort abitativo estivo.”
Suona bene. Molto bene.
Peccato che manchi proprio il parametro più importante 😐
conduttività e densità non bastano
La lana di roccia e la fibra di legno hanno entrambe più o meno la stessa conducibilità termica (conduttività).
Avete già capito che il risultato della trasmittanza U (parametro invernale importante) è circa lo stesso: sembrerebbero quasi parenti… lana di roccia e la fibra di legno quasi gemelli.
Ed è qui che nasce l’equivoco 🙁
Perché l’estate ragiona in modo diverso.
densità
La lana di roccia, come la fibra di legno, normalmente impiega pannelli da 120kg/mc sul tetto.
Ottimo comfort abitativo estivo? …qui sta l’inganno 😐
il parametro dimenticato
Quando vogliamo proteggere la casa dal caldo dobbiamo osservare 2 caratteristiche:
- la densità (e qui lana di roccia e fibra di legno possono avere valori simili o identici)
- il calore specifico
NON densità e conducibilità!
Se così fosse, lana di roccia e fibra di legno sarebbero veramente UGUALI IDENTICI
Densità e calore specifico!!!
che cos’è il calore specifico
Il calore specifico descrive quanta energia serve per aumentare di 1 grado Kelvin la temperatura di un chilogrammo di materiale.
Più il valore è elevato, più il materiale fatica a scaldarsi. E più lentamente trasmette il calore. Se adatto, sarà il pannello ad accumulare molta energia.
qui inizia la differenza
La lana di roccia possiede un calore specifico di circa 1030 J/(kgK).
La fibra di legno arriva a circa 2400 J/(kgK).
Più del doppio. È qui che si gioca gran parte della partita estiva.
Il Calore specifico ci descrive quanto calore serve per aumentare di 1° Kelvin la temperatura di un 1kg di isolante!
il calore specifico della lana di roccia
E’ proprio questo il valore che viene passato in sordina:
- la lana di roccia ha il calore specifico più basso di tutti gli isolanti disponibili sul mercato: solo 1030 J/(kgK)
Considerando che il calore specifico della fibra di legno arriva a 2400 J/(kgK) si capisce immediatamente che le lane minerali vanno usate, solo in climi molto freddi 🙂 e non su qualsiasi tetto ci sia da fare 🙁
il risultato sul tetto, anzi, sotto il tetto 🙁
Facciamo un esempio semplice:
30 mm di perline in abete e 100 + 100 mm di lana di roccia:
- Sfasamento inferiore a 8 ore 🙁
Stesso tetto. Stesso spessore.
30 mm di perline in abete e 100 + 100 mm di fibra di legno:
- Sfasamento superiore a 12 ore 🙂
La differenza non è teorica. La differenza è il comfort estivo.
conclusione
2 materiali diversi possono avere
- una densità simile
- una conducibilità simile.
Eppure comportarsi in modo molto diverso in estate.
Nel prossimo articolo faremo un’interessante simulazione: aggiungendo sui primi 2 strati di lana di roccia un terzo strato, quindi un pacchetto tetto d a 30 cm di spessore e vedremo come si gioca la partita 😉
copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
“Qui sotto puoi lasciare un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane! riceverai presto una risposta!
oppure sostieni l’informazione libera e imparziale di espertocasaclima con un un Buono Regalo Amazon digitale (via e-mail o SMS)








Lascia un commento