Spessore del sistema a cappotto e illegittimo sconfinamento

Ho letto di uno sconfinamento del cappotto termico realizzato sulla facciata del condominio Via Monte Grappa 11 di San Donato Milanese e mi sono incuriosito (tanto da spiare la situazione con Google Maps) perchè molti anni fa anche la mia proprietà è stata oggetto di sconfinamenti e ricordo vivamente la preoccupazione e la rabbia verso il progetto dell’immobile che stava venendo ricostruito con allegra infedele ricostruzione.

isolamento esterno a cappotto - Spessore del sistema a cappotto e illegittimo sconfinamento 1

illegittimo sconfinamento

Parliamo di un illegittimo sconfinamento nella terrazza dell’immobile adiacente dove alla quota di un metro dal piano di calpestio si nota lo spessore di 10cm del sistema a cappotto realizzato sulla facciata condominiale.

l’occupazione del suolo

Come nel mio caso personale, anche qui i lavori per realizzare l’isolamento termico avevano comportato la temporanea occupazione della proprietà vicina: per capirci, si è fatto il cantiere sulla terrazza del vicino. A suo tempo, per l’allegra infedele ricostruzione di cui ho accennato, anche il mio vicino di casa aveva fatto il cantiere nel mio giardino (pagando l’occupazione del suolo). Attenzione a chi accorda l’occupazione del suolo dietro un pagamento: ci si sente protetti e ripagati del fastidio – questo fino a che non si giunge alla data di termine dei lavori. Oltre questa data, sono tutti cavoli vostri! O del vostro avvocato perchè ve ne servirà uno per riuscire a scacciare il vicino da casa vostra! Inutile chiamare i Vigili urbani o la Polizia municipale. Invocando il loro aiuto vi sentirete come Pierino al primo giorno di scuola! Arrendetevi subito: ci vuole l’avvocato.

lo spazio aereo sovrastante il terrazzo

Ma torniamo all’ illegittimo sconfinamento del cappotto nella terrazza dell’immobile adiacente che di fatto occupa lo spazio aereo sovrastante il terrazzo.

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la Corte d’appello e la Cassazione

I fatti sono che la Corte d’appello di Milano ha condannato il Condominio Via Monte Grappa 11 alla rimozione del cappotto termico. Mentre la Corte di Cassazione civile ha ricordato che il proprietario non può opporsi, ai sensi dell’art. 840, comma 2, c.c., ad attività di terzi (quale, ad esempio, l’immissione di sporti) che si svolgano a profondità od altezza tali che egli non abbia interesse ad escluderle e, pertanto, ove ritenga di contestarle, è suo onere dimostrare che dette attività gli arrechino un pregiudizio economicamente apprezzabile.

un pregiudizio economicamente apprezzabile

Capito? è chi si è sorbito il cantiere e si è beccato lo spessore del cappotto del vicino in casa propria che deve dimostrare di aver subito un danno!

Il risarcimento del danno patrimoniale richiede che il soggetto che asserisce di aver subito un danno ne fornisca la prova.

Non auguro a nessuno di trovarsi nella situazione del proprietario del terrazzo che ha subito prima l’occupazione dell’area per i lavori e poi l’occupazione dei 10 cm (a 1 metro dal piano di calpestio) dello spazio aereo sovrastante il suo terrazzo dopo la posa del cappotto  del vicino condominio (invasione della colonna d’aria).

la causa, le spese e la salute

Seguire una causa, i ricorsi e affrontare le spese annesse, comprese le spese del giudizio di cassazione, nuoce gravemente alla salute, altro che il tabacco! 

vale una sola regola:

STATEVENE ALLA LARGA! o accordatevi per bene e prima! Sappiate essere equilibrati. La vita é una ricerca costante di equilibri spesso mancati. 

ai giudici posso dire solo una cosa:

“PRONUNCIATE UNA SENTENZA PIETOSA. NON FATE AGLI ALTRI QUEL CHE NON VORRESTE FOSSE FATTO A VOI”. DALL’ISCRIZIONE LATINA CHE STA SOPRA LA PORTA D’INGRESSO ALL’AVOGARIA DI PALAZZO DUCALE. 

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l’isolamento a cappotto

L’isolamento termico sul lato esterno, cioè un sistema a cappotto, è sempre il modo migliore per intervenire in un edificio disperdente. Trattandosi di un intervento sul lato freddo si ottiene il doppio beneficio di avere un involucro edilizio efficiente e con moltissima inerzia. Al contrario, isolando l’edificio sul lato interno, ad esempio per evitare l’intervento che può coinvolgere le proprietà confinanti, si riuscirà a contenere le dispersioni termiche ma si perderà il beneficio della massa dell’edificio. Ecco perchè un isolamento interno va altrettanto ben studiato e ragionato.


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autore – Federico Sampaoli  isolamento esterno a cappotto - Spessore del sistema a cappotto e illegittimo sconfinamento 7


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1 commento su “Spessore del sistema a cappotto e illegittimo sconfinamento”

  1. Io trovo che la sentenza di Cassazione sia giusta. Magari un solo metro libero sopra il piano di calpestio è poco, ma se l’isolamento parte da 3 m. più in alto c’è davvero poco da lamentarsi. In questo modo si consente l’isolamento termico dei fabbricati.
    Diversamente tra vicini e fronte strada la cosa sarebbe inattuabile.
    Lo stesso problema si ha infatti per l’occupazione dello spazio su strada.
    E’ ammissibile o no realizzare un cappotto su un edificio in linea sulla strada pubblica?
    Per come la vedo io andrebbe applicato lo stesso criterio enunciato dalla Cassazione.

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