Progettare il massimo sfasamento termico senza software

Se non disponiamo di un software che calcola la stratigrafia per noi e sputa fuori lo sfasamento in ore, ma disponiamo solo delle schede tecniche dei materiali isolanti, quali valori dobbiamo guardare con attenzione?

Più densità e più calore specifico ha un materiale e più sfasamento si ottiene:

coibentazione contro il caldo - Progettare il massimo sfasamento termico senza software 1

Tenendo d’occhio questi 2 valori importanti sarà abbastanza facile evitare tutti i materiali coibenti che hanno scarsa densità e scarso calore specifico!

Ogni scheda tecnica di un materiale edile riporta sempre questi valori:

  • il calore specifico, espresso in J/kgK (o capacità termica massica)
  • la densità, espresso in kg/metro cubo

La scheda tecnica che ho mostrato riguarda un isolante in fibra di legno con una elevata densità 150 kg/m3 che riesce a garantire una conduttività termica dichiarata pari a 0,040 W/(mK), buona anche la resistenza alla compressione (80 kPa), quindi un pannello perfetto nel tetto, o in parete.

Ma perchè è eccezionale nella protezione dal caldo?

leggete il suo calore specifico: ben 2.400 J/kgK (cioè 0,666 Wh/kgK, dividendo per 3600 il valore diventa in Watt ora).

Se paragonato ad una lastra in EPS: 1.400 J/kgK (0,389 Wh/kgK) e 30 kg/mc di densità.

Riassumendo:

un materiale adatto alla protezione estiva deve garantire alta Capacità termica volumica e questo dato non si trova nella scheda tecnica quindi è da calcolare:

facilissimo: calore specifico x densità!

  • fibra di legno: 0,666 x 150 = 100 Wh/metrocubo
  • EPS: 0,389 x 30 = 12 Wh/metrocubo

Se la fibra di legno offre quasi 10 volte la capacità termica volumica rispetto all’Eps è inutile impiegare un materiale inadatto alla protezione dal caldo, per esempio per un tetto, che è l’elemento più esposto di tutti all’insolazione.


per qualsiasi domanda, più in basso trovi la finestra “Lascia un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane! Ah, un’ultima cosa: sei dovuto andare su Google per capire questo articolo? Cerchiamo sempre di scrivere per farci ben capire, ma se alcuni termini richiedono un chiarimento, Ti prghiamo di scrivere nella finestra LA PAROLA che richiederebbe una definizione migliore o un link diretto per poterla capire. Scrivici e non farti spazientire


federico_sampaoli_espertocasaclimacom   ipha_member

autore: Federico Sampaoli

coibentazione contro il caldo - Progettare il massimo sfasamento termico senza software 3

 


    

8 commenti su “Progettare il massimo sfasamento termico senza software”

  1. Buon giorno Sig. Gianluigi
    Per calcolare lo sfasamento termico a mano è possibile come con il software ma non è questa la sede di calcolo. Le può semplicemente trovare sulle normative UNI. Lo sfasamento è importante ma va coniugato con altri fattori del fabbricato per trovare la migliore ricetta di comfort per la vostra abitazione.

  2. Buon giorno Sig. Giovanni Mazzola,
    bisogna sempre comprendere quale siano gli obiettivi del cliente in primis , tenendo conto degli aspetti normativi. Il fotovoltaico è obbligatorio per le nuove costruzione ma non per tutte le ristrutturazioni (Vedi DLgs 28).
    La pompa di calore è un’apparecchiatura che principalmente assorbe energia gratuita dall’aria o dall’acqua e circa un terzo dalla rete elettrica. La pompa di calore assorbe tanta più energia elettrica tanto maggiore è il fabbisogno del fabbricato. Il fotovoltaico purtroppo potrà solo somministrare energia elettrica alla pompa di calore solo nel momento in cui vi è il sole e il resto del tempo sarà un regalo all’ente distributore. E’ certamente possibile ristrutturare utilizzando una pompa di calore il fatto di non prevedere il cappotto ovviamente aumenterà i consumi ma tutti queste scelte e valori economici possono essere scritti prima su carta ancora prima di scegliere e costruire. Ma ricordo che il cappotto è detraibile al 90% e se la banca come in Trentino potesse anticipare la detrazione fiscale completamente sarebbe un ottimo passo.

  3. Giovanni Mazzola

    Buongiorno ing. Sampaoli, mi chiedo come mai rivolgendomi ad architetti e idraulici tutti parlano solo di pdc e fotovoltaico alcuno ancora di impianti a gas. È davvero possibile ristrutturare solo con pdc e fv dicendo che se produci energia gratis puoi evitare di pensare al cappotto.?Grazie attendo una sua risposta.

  4. “Progettare il massimo sfasamento termico senza software”
    Per la mia domanda così strana ho preso semplicemente spunto dal suo post, ma vedo che lei, ho non ha capito la mia domanda o forse io non mi sono spiegato bene.
    Ripeto, una volta ricavati i valori di diffusività termica e capacità termica volumica e quindi il valore in Wh/mc come faccio ad avere lo sfasamento termico (espresso in ore)?
    Si riesce senza un software o serve altro?
    Ho fatto l’esempio della sola fibra per avere un calcolo semplificato senza dover sommare altri materiali che naturalmente ci saranno e che partecipano, ma volevo capire quanto la scelta del singolo materiale partecipa allo sfasamento (in ore)
    Grazie

  5. farò una piccola ricerca perchè non ricordo se esista un metodo sulla punta delle dita.
    nel frattempo mi offro suo volontario:
    se parliamo di fibra di legno alta densità tipo 150kg/mc e calore specifico elevato 2400 J/kgK (di meglio non esiste), le ore di sfasamento per cm di spessore non si possono sommare in modo elementare.
    ecco l’esempio:
    spessore 4cm = sfasamento 1 ora scarsa
    spessore 8cm = sfasamento 3 ore scarse
    spessore 16cm = sfasamento 8 ore abbondanti
    spessore 20cm = sfasamento 11 ore abbondanti
    spessore 24cm = sfasamento 14 ore scarse

    perciò le suggerisco sempre di inserire anche il tavolato o doppio tavolato o solaio in latero cemento per avere un’idea vera della protezione dal surriscaldamento

  6. ok, ma come calcolarlo senza programma?
    c’è un modo empirico per sapere che ad esempio 1cm di fibra di legno genera circa 20 minuti di sfasamento?
    con i dati in possesso quale formula si può usare?
    grazie

  7. per calcolare lo sfasamento o altro dato, per esempio la trasmittanza termica, devo per forza inserire la stratigrafia intera senza lasciare fuori gli strati che non rappresentano lo strato isolante.

  8. posso fare un calcolo di sfasamento termico approssimativo e semplice utilizzando la capacità termica o la diffusività termica?
    grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.