consulenza per efficienza energetica

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Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile

21 risposte

Storie di consulenza vissuta:

sto offrendo la mia consulenza ad un neo proprietario di casa. Stabilito che non vale la pena investire nella coibentazione delle falde (in favore di una generosa coibentazione dell’estradosso del solaio sottotetto), il neo proprietario inizia la raccolta delle offerte economiche per la voce di copertura.

isolamento sottotetto - Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile 1

Fissa incontri e sopralluoghi, investe il suo tempo libero per portarsi avanti.

Quali prestazioni vogliamo raggiungere per la copertura?

isolamento sottotetto - Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile 2

  • poi abbiamo ricordato che al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di  contenere la temperatura interna degli ambienti è doveroso ottenere uno  sfasamento > 12 ore e una  trasmittanza termica periodica YIE inferiore a 0,18 W/m2K;

La copertura di un edificio è l’elemento maggiormente sollecitato dall’insolazione quindi è meglio superare tali valori.

Ma comunque, trattandosi di un solaio verso sottotetto non riscaldato, abbiamo deciso di isolare quello! inutile disperdere l’energia del piano abitabile nel sottotetto per tutto il periodo di riscaldamento. I ponti termici? Li attenueremo.

isolamento sottotetto - Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile 3

Il solaio verso sottotetto non riscaldato deve rispettare i limiti di legge nazionali in funzione della Zona Climatica e del fattore di correzione di  temperatura fi, in ogni caso non può superare il valore 0,80 W/mqK

Fatte queste premesse abbiamo stabilito fin nei minimi particolari il progetto per il rifacimento delle due falde, descritte in brevissimo in questo modo (dell’isolamento nel sottotetto parleremo in altro articolo):

  • manto traspirante e impermeabilizzante sulla cappa esistente, utilizzabile come piano di posa per listellatura e controlistellatura portategola con nuove tegole (indicazione di due manti ad alte prestazioni)
  • strato di ventilazione ancorato alla cappa (listelli ortogonali alla linea di gronda) e spessore del canale di ventilazione in relazione alla pendenza delle falde (indicazione del materiale ligneo occorrente)
  • listello porta tegola  da avvitare all’orditura primaria (indicazione del materiale ligneo occorrente)
  • ancoraggi legno-falda in latero cemento, ancoraggi legno-legno (indicazione di tutti gli elementi per fissaggio)
  • tipologia di tegola
  • dettaglio del colmo ventilato

A cosa serve questa relazione di progetto? A cosa servono le indicazioni di tutti i materiali isolanti da impiegare?

La consulenza ha lo scopo di indicare la via da percorrere per raggiungere un certo obiettivo, qui stiamo decidendo come intervenire sul rifacimento della vecchia copertura per poi concentrarci sul lavoro nel sottotetto: un investimento lungimirante e più che rispettoso della normativa anche nell’anno 2021 (che sembra lontano, ma è già vicino).

Se già in fase progettuale si decidono i materiali da impiegare, questo significa che nel momento esecutivo i materiali che saliranno in copertura o saranno quelli indicati o saranno analoghi per qualità e prestazione. La Direzione Lavori vigilerà su quanto arriverà in cantiere.

Non ve la tiro troppo per le lunghe.., cos’è successo al neo proprietario di casa

era intenzionato a raccogliere le prime offerte economiche per la voce di copertura fissando incontri e sopralluoghi, investendo il suo tempo libero per portarsi avanti.

Le aziende sono venute, hanno guardato la casa, hanno parlato con il padrone di casa e hanno promesso un preventivo nel giro di pochi giorni.

Sembrava tutto filare liscio come l’olio. Invece:

  1. il 1° artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa in opera guaina liscia per barriera a vapore da 3mm + fornitura e posa in opera isolante da 10 cm in graffite accoppiata con guaina ardesia + fornitura e posa in opera nuovo manto di copertura in tegole rosse. Mq. 100
  2. il 2° artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa di guaina impermeabilizzante da mm. 4 + fornitura e posa di listelli in legno  fissati con tasselli meccanici oppure fornitura e posa di pannello isolante in XPS cm 4 + telo impermeabilizzante traspirante Mq. 100
  3. il 3° artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa isolamento termico impermeabilizzato in POLIURETANO spessore 10 cm., accoppiato con una guaina in bitume plastomero con supporto in fibre di poliestere auto – protetta con scaglie di ardesia + tegole posate con malta e/o schiuma Mq. 130
  4. il 4° artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa di guaina impermeabilizzante traspirante e riflettente + tegole monocoppo  + colmo areato Mq. 140

Ma cosa stiamo facendo?

Il tempo è prezioso, inutile organizzare incontri e dedicare tempo a parlare con chi non sa ascoltare.

Si è chiesto un prezzo per il rifacimento di una copertura in un certo modo, in un preciso modo! Ed è stato restituito da ognuno degli artigiani un nuovo progetto quantificato e prezzato. Solo che non è il nostro progetto…

Qui dovrebbe scattare un indennizzo per tempo perduto inutilmente ed

ir-ri-me-dia-bil-men-te.

Come se andassimo in agenzia viaggi in vista della settimana bianca dell’ 8 dicembre e ti consegnassero:
  1. un’offerta per una settimana a Santorini
  2. un’offerta per una settimana a Parigi
  3. un’offerta per una settimana a Sant Peterburg
  4. un’offerta per una settimana a København

Se ho deciso di andare a sciare mi devi proporre una settimana sui monti e non quello che ti va di propormi.

Con questo non spingo nessuno ad andare a sciare. O almeno io cercherò di non andarci preferendo di gran lunga qualsiasi altra meta. Sciare… e prima si va sù e poi si scivola giù, e poi si torna sù, e poi giù. Una giostrina per grandi e piccini, ma io son troppo vecchio per la giostrina.. se devo proprio venirci mi godrò un bombardino con lo sguardo rivolto alle cime.

Se volete un buon preventivo,

…. fatevi sentire, fatevi valere! Voi volete fare A e il preventivo deve essere per fornire e posare A e non fornire e posare B C D E.

Se non siete rigorosi nel seguire il progetto… come mai riuscirete un giorno a decidere tra tanti preventivi diversi di cose diverse con metrature diverse e spessori diversi e materiali diversi?

Se il progetto parla di MELE, inutile avere il prezzo delle PERE.

Ritentate – sarete più fortunati! ma questa volta più decisi!

Se c’è una cosa che vi deve preoccupare più dei preventivi è l’assenza di preventivi.

Siete affascinati dal risparmio energetico? Volete limitare la vostra impronta di Co2? Avete deciso di limitare l’inquinamento? Allora evitate di muovere mezzi e persone per avere preventivi inutili! Anche questa è efficienza energetica! ed inizia sempre con le piccole cose!


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isolamento sottotetto - Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile 4

autore: Federico Sampaoli


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federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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21 risposte a “Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile”

  1. @ alberto

    la soluzione migliore è sempre legata allo stato di fatto, alla forma dell’edificio, ai dettagli.
    se isoliamo il solaio del sottotetto dobbiamo anche fare attenzione
    – ai ponti termici che dobbiamo attenuare: il nodo tetto-parete sul perimetro, i tramezzi delle partizioni del sottotetto e forse altri
    – alla tenuta all’aria di eventuali passaggi impiantistici

    quindi, se la copertura è sana e ha ancora vita lunga, è una buona soluzione l’isolamento del solaio del sottotetto

  2. Avatar Alberto

    Grazie Federico per la risposta.
    “…isolare il solaio del sottotetto è l’operazione più economica che ci sia rispetto ad un isolamento in copertura….”
    Oltre che più economica è anche la soluzione migliore dal punto di vista termico rispetto all’isolamento dell’estradosso o l’intradosso della copertura? Grazie

  3. @ Alberto

    isolare il solaio del sottotetto è l’operazione più economica che ci sia rispetto ad un isolamento in copertura.
    se lo strato isolante deve essere praticabile bisogna progettare la soluzione: infatti gli isolanti possono essere ad alta densità, ma possono anche essere morbidi e possono essere sfusi (granulato o fiocco).
    non conosco la pianta del sottotetto, ma anche per le porte si troverà una soluzione.

    se gli appartamenti dell’ultimo piano soffrivano di surriscaldamento estivo sarà bene utilizzare materiali isolanti con ottime capacità di protezione dal caldo.

  4. Avatar Alberto

    Condominio con tetto a 4 falde struttura in calcestruzzo armato e laterocemento. Il sottotetto non è riscaldato, la parte centrale circa 2/3 di tutta la superficie è costituita da box usati come ripostigli tramezzati con parete in mattoni da 10 cm, le parti rimanenti sono comuni libero accesso. In questi casi è possibile isolare l’estradosso dell’ultimo solaio con sotto l’appartamento riscaldato? Dovrebbe essere praticabile perché ci sono i box-ripostigli andrebbe quindi fatto anche pavimento e adeguate le porte di accesso. sarebbe comunque la soluzione migliore? Grazie

  5. @ Gianni

    la normativa si limita ad agevolare la protezione di ambienti riscaldati verso l’esterno o verso vani non riscaldati,
    ma quando il sottotetto è non abitabile o non praticabile e di dimensioni tanto esigue da potersi considerare un’intercapedine facente tutt’uno con la copertura e con il solaio orizzontale che delimita una zona sottostante riscaldata, il tecnico deve asseverare questa circostanza (che il sottotetto forma un corpo unico con tetto e solaio) in modo da considerare il rispetto della trasmittanza U complessiva copertura-sottotetto-solaio per consentire la detrazione.

  6. Buongiorno,
    cogliendo l’opportunità del superbonus desidererei effettuare lavori di isolamento di una casetta in campagna. Essa ha un tetto a quattro falde di circa 70 mq con un sottotetto non riscaldato, non abitabile e non accessibile alto al colmo 250 cm partendo da 0 ai bordi. Ho verificato che per qualsiasi tipo di intervento di isolamento (della falda o del solaio) occorrerà in pratica demolire il tetto attuale. Per tale ragione preferirei coibentare le falde anche in considerazione del diverso contributo ammesso in deducibilità considerando il sottotetto come camera d’aria attestata dal certificatore e ammessa dall’ENEA. E’ possibile?

  7. forse questa strana stratigrafia le è stata proposta per rendere pedonabile la superficie. io riverserei un ottimo materiale isolante granulare, salubre perchè chimicamente inerte, incombustibile e imputrescibile come la perlite che ha conduttività termica intorno ai 0,047 0,60 W/mK

    se c’è poco lavoro da fare si può riversare dai sacchi, ma si può anche insufflare. spesa di posa ridicola

  8. Avatar antonella
    antonella

    buonasera
    devo coibentare l’estradosso di un solaio non abitabile. Mi hanno proposto uno strato di 15cm di premiscelato a base di argilla espansa e un pannello spesso 10 cm di polistirene espanso estruso con sola aria nelle celle e hanno inserito una barriera al vapore nel tetto, di cui però non capisco l’utilità. il solaio è costituito da volte a vela in mattoni. che ne pensate?

  9. trovandoci con il piano di calpestio del sottotetto con un massetto alleggerito sul solaio in altero cemento che certamente sarà intonacato nella parte inferiore, se non presenta crepe o fori, si comporterà già come un freno al vapore
    la fibra di legno da 160mm di spessore credo che soddisfi la sua aspettativa di sfasamento estivo
    per cemento legno immagino un pannello tipo Celenit che offre protezione antincendio e un migliore fonoisolamento

    sempre per l’acustica sarà meglio prevedere un manto di copertura in lastre metalliche multistrato antirombo a profilo ondulato

  10. Buongiorno,
    gradirei una valutazione del pacchetto con posa a secco, inerente l’isolamento all’estradosso di un solaio in un sottotetto non abitabile e non praticabile (con 2 aperture su lati opposti per la ventilazione (H al colmo 1,5 m);
    – solaio in laterocemento 15 cm;
    – massetto livellante allegerito in argilla espansa 3 cm;
    – freno al vapore Sd=5 m;
    – fibra di legno H=80 mm;
    – fibra di legno H=80 mm;
    – cemento legno H=20 mm;
    – barriera al vapore Sd=0.02 m;
    -stato d’aria H media 0,92 m;
    – copertura in lastre di acciaio (ondulit);
    Vi ringrazio anticipatamente, e vi saluto cordialmente.

  11. Buongiorno Sig. Gianluigi
    ha entrambe le possibilità per l’adeguamento della trasmittanza alla detrazione fiscale 65%.
    O prevede la coibentazione della copertura oppure sopra solaio.
    Da un punto di vista economico di certo vale la pena isolare il solaio con materiale economico XPS e prevedere una cappa di protezione
    Cordiali saluti
    Marco de Pinto

  12. Avatar Gian Luigi
    Gian Luigi

    Buongiorno, volevo porre una domanda ad un dubbio che mi è venuto.: anche se la domanda sarà stupida volevo sapere se in caso di rifacimento totale di un tetto inclinato con orditura in legno che da su un sottotetto non riscaldato e non abitato sia necessario rispettare le trasmittanze imposte da normativa o sia sufficiente isolare adeguatamen il solaio dell’ultimo piano , questa volta si rispettando le trasmittanze U .
    Grazie per un eventuale rispostata e buona giornata a tutti

  13. dovrebbe essere il fumista a dirlo e il camino cavedio deve essere previsto dall’inserto che si installa, non tutti gli inserti lo prevedono. molti hanno posteriormente o lateralmente o inferiormente la possibilità di presa dell’aria comburente dell’aria esterna.

  14. Si dovrebbe riempire con perlite anche lo spazio vuoto che resterebbe nella meta’ dove passa il camino cavedio?

  15. un camino mon in uso si potrebbe “tappare” in alto con un pannello flessibile in lana di roccia che faccia da tappo e non permetta al vento e ai vortici d’aria di incanalarsi e raffreddare le pareti interne.
    il caminetto ancora in funzione dovrebbe essere sostituito con un inserto per camino che trasforma il camino in stufa con sportello in vetro.
    il problema della mancanza dell’aria di combustione esterna si può risolvere con un camino cavedio in inox che consente l‘adduzione dell’aria comburente dal tetto e non dall’ambiente.
    leggi anche https://www.schiedel.com/it/schiedel-download/brochure-schiedel-cfs/?wpdmdl=7713

    la porzione di camino usata come cavedio passaggio impianti si potrebbe riempire di perlite sfusa e verificare che sia garantita la tenuta all’aria dei passaggi dall’ambiente interno

  16. Salve sig. Sampaoli, volevo chiedere come va gestita la canna fumaria in un tetto in laterizio ben isolato, (come ben sa). Io ne possiedo due in muratura, una non in uso e un’ altra doppia che serve un caminetto da una parte e dall’altra lo scarico fumi della caldaia a condensazione e l’uscita dei tubi per i pannelli solari. Viene vista come un ponte termico irrisolto? Meglio demolirla e uscire con canne fumarie in rame? grazie

  17. il nuovo manto di copertura va realizzato ventilato e sotto lo strato di ventilazione va messo un manto impermeabile e traspirante.

    per intervenire nel sottotetto bisognerebbe veramente ispezionare, altrimenti faccio un foro per insufflare ma non so dove arrivo o non arrivo con il materiale che insufflo.
    altrimenti isolo il solaio dall’interno, se c’è la quota interna sufficiente

  18. Buonasera Sig. Federico.
    In un abitazione devono rifare il manto di copertura, recuperando le tegole minerali esistenti.
    Hanno chiesto anche di proporre un idea sulla coibentazione.

    Stato di fatto dall’esterno:
    -tegole minerali (tipo wierer)
    -cappa di cemento (circa 5 cm.)
    -tavellone in laterizio (forse 4cm.)
    -sottotetto non abitabile e purtroppo nemmeno ispezionabile

    Il consiglio è quello di non isolare l’estradosso per il fatto “inutile disperdere l’energia del piano abitabile nel sottotetto per tutto il periodo di riscaldamento” come da Lei descritto sopra.
    In più sarebbe anche una dispersione a livello estivo credo.

    Il problema è che il sottotetto non ha un accesso.

    Ho dato un’occhiata sulla coibentazione dei sottotetti con l’insufflaggio in fiocchi di cellulosa.
    In questo caso l’unica maniera sarebbe realizzare dei fori sul sottofondo della copertura per poi richiuderli.
    La distanza tra una parete e l’altra del sottotetto dovrebbe essere di 80 cm.

    In questa situazione è anche difficile fare un preventivo accurato.

    Come sempre Grazie e complimenti!

  19. Si, l’intenzione è quella di usare un telo con una grammatura di almeno 200gr/m2. I teli con strisce di collante non mi danno molta fiducia di adesione, soprattutto considerato il supporto poco liscio come giustamente evidenziato anche da Lei.
    La scelta della tipologia di tassello è un altro dilemma che dovrò risolvere, considerato che posso installarlo solo in corrispondenza della rasatura di malta tra una tavella e l’altra, e che tale rasatura ha uno spessore di soli 4 cm (pari allo spessore della tavella). Forare i travetti Varesi è sconsigliabile e probabilmente anche pericoloso per la stabilità dell’elemento stesso…

  20. grazie.
    sì, sembra esistere solo la guaina bituminosa. gli italiani amano le tradizioni (quando non vogliono aggiornarsi).
    i fumi provenienti da bitume contengono circa il 99% di composti alifatici e solo l’1% di composti aromatici, e allo stato attuale i bitumi derivati da petrolio risultano non classificati come cancerogeni ufficialmente dalla UE.
    Lo IARC classifica il bitume nel gruppo 3, dove si ipotizza che le sostanze possano avere effetti cancerogeni ma non ci sono prove sufficienti.

    una falda senza cappa può risultare più grezza e poco liscia, in questo caso è indispensabile fare attenzione alla resistenza meccanica ed allo spessore (grammatura) del telo impermeabile e traspirante!
    bisogna evitare le lacerazioni dovute alla presenza di ruvidità e sporgenze di elementi inerti.

    alcuni teli prevedono strisce di collante speciale, altrimenti sarà la listellatura di ventilazione a fissare (fissaggio meccanico) i teli alla falda e qui va scelto il tassello per l’ancoraggio di elementi in metallo e legno
    (fissaggi multipli) e la guarnizione per il foro.

  21. Buonasera. Complimenti per il blog, lo leggo sempre con molto interesse.
    Premesso che anch’io ho avuto diverse discussioni con imprese in merito alla posa del telo traspirante e impermeabile su solaio in latero cemento in occasione del rifacimento di un manto di copertura. Sembra esistere solo la guaina bituminosa (adesiva o saldata a caldo)….
    Nel vostro caso ho inteso che si tratta di un solaio in latero cemento con cappa in c.a., mentre io mi trovo ad operare su un solaio in travi Varese e tavelloni rasati sul travetto ma senza alcuna cappa in c.a..
    Il telo impermeabile deve essere incollato sul solaio inclinato? Oppure è semplicemente posato e poi fissato tramite la listellatura e i tasselli di collegamento?