I pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo del sottotetto

Con l’isolamento termico nel sottotetto (lo spessore deve garantire adeguato sfasamento) il comfort estivo sarà molto elevato: tutta la massa del solaio diventa uno strato non surriscaldato dall’ambiente esterno disponibile per l’energia che non sappiamo dove scaricare all’interno degli ambienti.

Perchè non posare pannelli radianti a soffitto?

pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo-01

Non avendo diminuito l’altezza interna si può prendere in considerazione l’installazione di pannelli radianti a soffitto: i nuovi pannelli radianti prefabbricati per installazioni a secco a soffitto si collegano tra di loro con due semplici “clack”. Ultimamente questo impianto radiante a soffitto è sempre più utilizzato:

  • non tanto perchè scaldi meglio l’ambiente,
  • ma perchè è più facile da posare quando non si vogliono toccare i pavimenti
  • e funziona meglio quando si utilizza non solo per riscaldare ma anche per raffrescare.

pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo-02

Il progetto non fa una piega? Sì una piega la fa!

  • nella stagione invernale il soffitto risulta ancor meno disperdente perchè il valore di trasmittanza termica U è ulteriormente migliorato grazie allo strato in eps dei pannelli radianti: tutto bene.
  • nella stagione estiva se il pannello radiante è in funzione per il raffrescamento non mi accorgerò di nulla: tutto bene.
  • nella stagione estiva con pannelli radianti spenti mi accorgerò che il comfort estivo peggiora: male.

Qual’è l’errore progettuale in questa ristrutturazione con ottimo isolamento del sottotetto e impianto di riscaldamento e raffrescamento a soffitto?

La capacità di assorbire calore del solaio offre comfort estivo passivo:

ma ora, lo strato “imprevisto” dei pannelli radianti a soffitto che viene ad aggiungersi alla stratigrafia iniziale NON aiuta il comfort estivo passivo. Andiamo a scoprire il perchè:

prima del progetto impiantistico avevamo:

intonaco gesso sabbia
solaio latero cemento
isolamento termico

dopo il progetto impiantistico con pannelli radianti a soffitto:

cartongesso
EPS
strato d’aria
intonaco gesso sabbia
solaio latero cemento
isolamento termico

La capacità termica areica interna di queste due stratigrafie è profondamente diversa!

  • la prima ha un elevato valore di capacità termica areica interna, quasi 70 kJ/m2K
  • la seconda stratigrafia ha una capacità termica areica interna ridotta a 14 kJ/m2K (molto peggiore)

Il solaio intonacato all’interno e coibentato all’esterno, con una capacità di assorbire calore internamente pari a 70 kJ/m2K, offre una prestazione fantastica per il comfort estivo passivo.

La Capacità termica periodica del lato interno (capacità areica interna) si esprime sempre con K1 [kJ/m2K]


per qualsiasi domanda, più in basso trovi la finestra “Lascia un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane! Ah, un’ultima cosa: sei dovuto andare su Google per capire questo articolo? Cerchiamo sempre di scrivere per farci ben capire, ma se alcuni termini richiedono un chiarimento, Ti prghiamo di scrivere nella finestra LA PAROLA che richiederebbe una definizione migliore o un link diretto per poterla capire. Scrivici e non farti spazientire


revisione – Federico Sampaoli  riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo del sottotetto 1


riscaldamento radiante - I pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo del sottotetto 3

     

6 commenti su “I pannelli radianti a soffitto non migliorano il comfort estivo passivo del sottotetto”

  1. inserire ulteriore isolamento termico tra solaio e pannello radiante a soffitto certamente aiuta a contenere le dispersioni.
    però sarà necessario proteggere l’isolante con un freno al vapore igrovariabile per evitare condense sulla superficie interna del solaio

  2. Può aiutare inserire della lana di roccia ad alta densità tra eps e soffitto in laterizio invece che lasciare vuoto?

  3. per decidere correttamente l’isolamento nel sottotetto si dovrebbe ben chiarire quale pannello PolyPan sia quello disponibile.
    qualunque sia il pannello è certamente poco traspirante rispetto alla fibra di legno già stesa sul lato caldo.
    anche a me infastidisce buttare via materiali già disponibili: forse sarei tentato da un esperimento più o meno poco dannoso e cioè posare questi pannelli senza avere la cura di accostarli ed ottenere uno strato omogeneo: farei la posa lasciando ogni pannello distante una decina di centimetri dal prossimo.
    nel mese di febbraio salirei ad alzare qualche pannello per verificare che non ci siano danni visibili o misurerei l’umidità con uno strumento da due soldi come questo.

  4. Buongiorno per una serie di motivazioni per la ristrutturazione della mia casa ho scelto i pannelli radianti a soffitto. All’estradosso del soffitto riscaldato nel sottotetto ho posato pannelli in fibra di legno da 8 cm. Da poco ho recuperato dal piano terra dei pannelli in polypan (polistirene estruso?) da 3 cm che piuttosto che smaltire pensavo di sovrapporre alla fibra di legno. Potrebbe essere una buona idea o rischio di compromettere la fibra di legno? Il diagramma di glaser non evidenzia problemi di condensa intersiziale, qualche dubbio mi permane, relativamente a possibili muffe..
    PS complimenti per il lavoro e la conoscenza che condivide con tutti noi!

  5. nell’articolo ho sottolineato che la stratigrafia del soffitto isolato termicamente dalla parte del sottotetto (all’estradosso) cambia se riceve un ulteriore strato isolante all’intradosso.
    per quanto mi è capitato di vedere installare non credo siano in commercio pannelli radianti a soffitto non pre accoppiati con eps.

  6. Che cosa suggerisce lei in questi casi? Se si deve scegliere è meglio isolare solo dal’estermo e installare il radiante senza eps interno?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.