L’isolamento interno in cartongesso e lana di roccia di Valter

Valter racconta che nella ristrutturazione, circa 6 anni fa, hanno isolato la sua abitazione dall’interno (gran parte dei muri perimetrali sono di mattone faccia vista) con cartongesso e lana di roccia.

muffa dietro al cartongesso-01

Sulla parete Nord (cieca) all’esterno sono fuoriuscite delle macchie giallastre, sul lato interno di questa parete ci sono armadi, c’è un po’ di muffa negli angoli dell’intercapedine e i muri divisori ed è chiaro che nonostante l’isolamento interno la zona dietro i mobili rimane comunque molto fredda. Il dubbio è che il materiale isolante dietro l’intercapedine sia deteriorato.

muffa dietro al cartongesso-02

Ora, la prima soluzione che è venuta in mente è quella di realizzare un isolamento a cappotto in tutta quella parete. Per motivi di confini non si possono superare i 4 cm. così si è pensato alla STIFERITE per un maggior potere coibente.

 Dopo la realizzazione dell’isolamento a cappotto, che cosa succederà all’interno dell’intercapedine? La soluzione del cappotto esterno è valida? L’intercapedine interna puo’ rimanere o sarà il caso di rimuoverla?

Sapete come la penso – intanto non mi piace la scelta originale del materiale per l’isolamento dall’interno:

  • la lana di roccia non mi piace per il suo ciclo industriale e per la sua dubbia salubrità: mentre la lavoro volano le fibre e porta per anni e anni il suo piccolo carico di formaldeide in ambiente – perchè mai dovrei sceglierla? o consigliarla? Della lana di roccia avevo già parlato in questo articolo: Coibentare dall’ interno con fibra di legno o con lana di roccia.
  • il cartongesso: parlo spesso dell’ importanza del lato interno, della qualità dei materiali, della massa, della capacità areica del lato interno per ottenere il maggior comfort estivo possibile… e poi poso cartongesso? Sì è economico – ma altre qualità io non ne vedo.

Del cartongesso avevo già parlato in questi articoli:

Il progetto originale non ha tenuto in debita considerazione la migrazione del vapore: in tutto il periodo di riscaldamento l’umidità interna della stanza è lentamente passata attraverso il cartongesso oppure nei punti di passaggio come crepe o fori per tubazioni elettriche andando a sbattere (leggi condensare) sulla parete fredda retrostante. La lana di roccia lascia passare bene il vapore, ma in modo non controllato: non è un materiale igroscopico e capillare dove l’umidità si può ben distribuire prima di passare dal caldo al freddo, nè prevede sul lato freddo un fondo con le stesse caratteristiche di igroscopicità e capillarità adatte a ricevere alcuni grammi d’acqua.

Dietro al cartongesso, dunque non sappiamo esattamente cosa stia succedendo – certamente lì dietro tira una brutta aria.

muffa dietro al cartongesso-03

Passiamo all’idea della coibentazione esterna, la soluzione sempre più favorevole e raccomandabile:

Personalmente non andrei a posare un sistema che prevede l’uso dei pannelli in Stiferite class SK, pur godendo del Benestare Tecnico Europeo a garanzia del buon sistema certificato: ammetto che le caratteristiche di questo materiale sono ottime per il contenimento delle dispersioni termiche invernali, ma sono scarse in fatto di protezione estiva. Comunque per spessori poco generosi può essere la scelta più intelligente.

stiferite cappotto

Ci sono materiali naturali con doti e prestazioni ottime.

Detto ciò, l’intercapedine interna puo’ rimanere o è il caso di rimuoverla? Io la spazzatura la metterei in qualche bidone, non in camera da letto.

Eliminati questi materiali,

  • mi dedicherei a ristabilire la salubrità delle superfici  che sono state a rischio muffa rimuovendo le spore della muffa con materiali privi di cloro o altri agenti chimici non consigliabili in ambienti interni,

rimuovendo le spore di muffa

  • preparerei una nuova finitura con pittura naturale priva di solventi a base di componenti naturali .

Se non si eseguirà l’isolamento esterno è da progettare una stratigrafia idonea per coibentazione interna e finitura interna con materiali salubri, naturali, igroscopici, capillari e traspiranti che regolano l’umidità indoor senza rilasciare sostanze volatili VOC: questo è l’unico modo per ottenere temperature superficiali interne più alte ed evitare nuove formazioni di muffa.

Ricordiamo sempre che la prima causa delle muffe siamo noi: i livelli troppo elevati di umidità interna in periodo invernale sono presto causa di condense superficiali e ambiente ideale per la proliferazione delle spore. Evitiamo di risolvere il problema continuamente con il primo spray antimuffacontro la muffa - L'isolamento interno in cartongesso e lana di roccia di Valter 1 che troviamo e facciamo piuttosto attenzione al livello di umidità interna costantemente con un economicissimo termoigrometro come questo:

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autore: Federico Sampaoli


17 commenti su “L’isolamento interno in cartongesso e lana di roccia di Valter”

  1. questa intercapedine vuota non presenterà nessun problema.
    io manterrei le buone vecchie pareti storte e lavorerei con rasature fini o intonaci nuovi di elevata qualità

  2. Su una parete in mattoni pieni provvederò a fare un cappotto esterno con 16 cm in fibra di legno. Internamente ho un intonaco molto rustico con pareti storte, fuori piombo e con diverse riseghe dovute ai pilastri, pertanto creerò una controparete interna non isolata con lastra interna in fermacel. Questa intercapedine crede può dare dei problemi nonostante il cappotto esterno?grazie

  3. quel materiale non lo consiglierei.
    la soluzione con i 6mm interni di espanso di polistirolo estruso (conducibilità termica ottima) trasformerà l’ambiente in una scatola di polistirolo estruso.
    non è una barriera al vapore ma certamente è un forte freno al vapore.
    una scatola di plastica non è la soluzione da consigliare.

    bisognerebbe anche tenere conto delle emissioni di COV in ambiente indoor scegliendo i materiali da utilizzare sulle superfici interne. leggi qui.

    la comparsa delle muffe è anche indice di elevata umidità interna: sarebbe bene progettare un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. leggi qui

  4. salve ho una parete a nord 5 x 3 m trovato nero di condensa passato prodotti per eliminare la muffa po messo della pittura termica anti condensa ora vorrei mettere dei pannelli di DEPRON per tenere l abbiente caldo perche si sente troppo freddo per isolare conviene direttamente sulla parete oppure direttamente dietro l armadio attaccato al compensato dato che anche l armadio e grande quanto la parete 4.95 x ;2.95 su misura cosa mi consiglia si attacca bene sullarmadio o non fa risultato grazie davide

  5. salve ho una parete a nord 5x3m trovato nero di condensa passato prodotti per eliminare la muffa po messo della pittura termica anti condenzs ora vorrei mettere dei pannelli di depron per tenere l abbiente caldo perche si sente troppo freddo per isolare conviene direttamente sulla parete oppure direttamente dietro l armadio attaccato al compensato dato che anche l armadio e grande quanto la parete 4.95×2.95 su misura cosa mi consiglia si attacca bene sull armadio o non fa risultato grazie davide

  6. premesso che
    un armadio in aderenza ad una parete fredda è da sconsigliare fortemente perchè lo strato d’aria umida condensa facilmente sulla superficie fredda e porta nuovo nutrimento alle muffe.
    e premesso che
    anche dopo l’intervento la distanza minima tra armadio e muro deve superare i 5cm.

    il pannello in calcio silicato è più costoso, ma il risultato non è confrontabile.

    come dire che una parete in cemento armato rasata a civile costa meno di una muratura in laterizio alveolare biocompatibile realizzata con blocchi caratterizzati da microporizzazione lenticolare ottenuta con farina di legno e totalmente priva di additivi chimici intonacata con argilla.

    dormire in una stanza in cemento armato non è come dormire in un ambiente rifinito in argilla.

    la soluzione da 20€ con i 6mm interni di espanso di polistirolo estruso (conducibilità termica ottima) trasformerà l’ambiente in una scatola di polistirolo estruso.
    non è una barriera al vapore ma certamente è un forte freno al vapore.
    una scatola di plastica non è la soluzione da consigliare.

    bisognerebbe anche tenere conto delle emissioni di COV in ambiente indoor

  7. Buongiorno qualche tempo fa la ho contattata per un problema di muffa dietro un armadio.
    Volendo adottare una soluzione risolutiva solo dietro all’ armadio, mi sono fatto fare da un fornitore un preventivo per un cappottino in pannelli di calcio silicato da 25mm e ne è’ uscita una cifra da 90 eur mq finto con rasatura …
    Mi hanno anche proposto un cappottino in Depron 6mm a 20 eur mq la mia domanda e’ : il Depron fa anche da barriera al vapore ? Quali accorgimenti vanno adottati per la posa ? Si possono nastrare le giunture tra i pannelli ? Con che prodotto ?
    Saluti e grazie
    Luca R.

  8. la coibentazione interna della copertura è delicata perché si deve tenere conto della migrazione del vapore. probabilmente la copertura industriale non prevede traspirazione e perciò la scelta stratigrafica deve permettere lo smaltimento del vapore verso l’interno nella stagione estiva e deve anche prevedere un forte freno al vapore nella stagione di riscaldamento.
    un freno al vapore igrovariabile fa al caso sopra descritto.
    si deve conoscere con esattezza spessore e qualità della copertura attuale per progettare gli strati nuovi verso l’interno.

    le pareti in laterizio sul lato interno sarebbero la soluzione migliore per il comfort in tutte le stagioni. ma non conosco la struttura attuale per esprimermi sulla coibentazione verticale in intercapedine.

  9. Buon giorno, complimenti per la professionalità e la chiarezza di ogni articolo.
    Devo ristrutturare un appartamento nel secondo piano di un capannone prefabbricato (spessore 15 cm senza isolante) con tetto prefabbricato che ribasseremo. L’edificio è in valcamonica (lombardia) zona climatica E, è molto soleggiato e le pareti esterne sono esposte a sud-ovest (il resto è inerno al capannone).
    Per molteplici esigenze purtroppo siamo costretti a isolare internamente! Rifaremo tutto, pavimenti (con riscaldamento) soffitto e pareti.
    Per il soffitto pensavamo ad un controsoffitto in legno con isolante sopra (abbiamo 30 cm di vuoto), quindi le chiedo quale isolante sia meglio ed in che spessore.
    Non vogliamo posare il cartongesso e quindi per le pareti pensavamo ad un forato da 8 (per il passaggio impianti) e silicato di calcio, oppure fibra di legno (in modo da evitare condense) ma temo che dovremo usare uno spessore notevole per raggiungere una buona trasmittanza della parete. Lei cosa mi consiglia? Grazie
    Dovr

  10. i tempi della muffa sono assai veloci, anche 3-4 giorni nelle condizioni ideali di umidità.
    se si trattava di una perdita d’acqua a pavimento ignorata e mal asciugata meglio così. altrimenti una causa potrebbe essere stata la temperatura invernale del vecchio solaio, bassa e a rischio condensa.

  11. Buongiorno,

    ho avuto un problema di muffa sotto il pavimento in laminato. Ho installato il pavimento sopra un vecchio pavimento in legno e ho messo il materassino tra i due.

    Ci potrebbero essere state perdite di acqua e ad oggi mi trovo della muffa sul vecchio pavimento. Ho una domanda, quali possono essere le tempistiche per lo sviluppo di cospicue muffe dal momento della perdita? 1 settimana, 1 mese, 1 anno, 3 anni? So che non e’ una domanda facile ma avere un’indicazione a grandi linee sarebbe utile.

    Grazie,

    Alessandra

  12. è buona raccomandazione lasciare circa 5cm di aria.
    ad intervento appena concluso anche uno spazio maggiore per permettere la corretta asciugatura.
    gli armadi specialmente creano un cuscino di aria ferma che è pericoloso se si tratta di una parete perimetrale esterna.

    e come sempre, date un’occhiata ai valori indicati dal termoigrometro per capire bene che livello di umidità è presente in tale ambiente!
    potete acquistarlo online per pochi euro.

  13. Massimiliano Zaganelli

    Buonasera Dott.Sampaoli,
    in situazioni di isolamento dall’interno con materiali come il Multipor
    o il Pavadentro che non necessitano di barriera al vapore ritiene
    ci possano essere problemi nelle zone in cui si vanno ad appoggiare
    gli armadi alla parete ?

    Grazie Mille

    Massimiliano Zaganelli

  14. nessun materiale naturale offre pari prestazioni, in fatto di contenimento delle dispersioni termiche, in soli 3cm di isolante + finitura.
    solo la stiferite class sk ha conducibilità 0,028 W/mK

    per il lato economico… di listino 9€/mq solo il pannello

  15. Riguardo al materiale isolante da posare come cappotto:

    – Zona climatica “E”
    – Parete a NORD
    – Spessore massimo fino a cm.4 (parete a confine)

    So che il materiale non è tra i piu’ naturali , ma visto che li devo proteggere gran parte dal freddo (non batte mai il sole) , lo spessore è minimo per via del confine…
    Quale materiale naturale potrei usare per avere le stesse prestazioni considerando anche il lato economico della scelta dei materiali?

    Come sempre, Ringrazio.

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