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Ponti termici e monoblocchi termoisolanti

11 risposte

La posa in opera di monoblocchi termoisolanti  si è diffusa in molti cantieri. Negli ultimi anni molti progettisti si sono definitivamente convinti che il serramento posato male è fonte inesauribile di guai futuri. Il nodo serramento – parete è delicato e va ben progettato.

monoblocchi termoisolanti

Senza monoblocco si può

In teoria, e poi anche nella pratica, basterebbe progettare con attenzione la posizione, i materiali per la posa in opera, la sigillatura, le nastrature e l’incontro con lo spessore della coibentazione scelta per l’edificio. Il foro del serramento deve contribuire alla corretta posa dei serramenti, ma deve anche garantire la continuità dell’isolamento termico delle pareti esterne:

  • la finestra diventa proprio la continuazione della coibentazione termoacustica della parete.

Con monoblocco è più facile

Per semplificare la progettazione e ovviare alle problematiche di posa si può ricorrere all’utilizzo dei monoblocchi termoisolanti, ma è ovvio che se non abbiamo previsto la soluzione ai ponti termici dell’edificio non saranno i monoblocchi termoisolanti a risolvere per magia i difetti di progettazione iniziali.

Prendo ad esempio questo edificio, è una ricostruzione dopo demolizione. La scelta per una ricostruzione invece che per un restauro è proprio il desiderio di non sottostare a compromessi di qualsiasi natura dettati dallo stato esistente. Questo edificio avrebbe avuto tutte le carte per nascere perfetto, invece, già per la scelta della coibentazione in intercapedine, deve fare i conti con numerosi ponti termici irrisolti.

isolamento in intercapedine

Lasciamo da parte la discutibile progettazione dell’involucro e parliamo dei fori finestra:

  • ogni foro è stato previsto con monoblocchi termoisolanti.

La committenza si è accollata la maggior spesa dovuta all’acquisto dei monoblocchi termoisolanti, ma con che risultato?

Risolvono forse i ponti termici dell’edificio?

ponte termico solaio passante

Purtroppo no. Si crede che l’investimento nel monoblocco termoisolante porti a grossi miglioramenti, ma la situazione di fatto non porta alcun miglioramento.

Il ponte termico del solaio passante dall’interno all’esterno (senza taglio termico) non è attenuato dal monoblocco termoisolante: il terrazzo connesso con i solai sarà fonte di grosse dispersioni termiche e appena all’interno, dietro i monoblocchi termoisolanti, le temperature superficiali saranno sensibilmente inferiori rispetto alle pareti che nascondono la coibentazione.

Certo il serramento sarà posato a regola d’arte nel monoblocco, ma in alto e in basso i ponti termici restano forti e irrisolti.


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revisione – Federico Sampaoli  posa serramento - Ponti termici e monoblocchi termoisolanti 1


posa serramento - Ponti termici e monoblocchi termoisolanti 2

     


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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11 risposte a “Ponti termici e monoblocchi termoisolanti”

  1. anch’io sono poco favorevole ai blocchi con alte prestazioni termoisolanti.
    per due motivi:

    i blocchi con alte prestazioni termoisolanti offrono pareti con la trasmittanza desiderata, ma poi numerosi particolari restano da risolvere, a partire dai fori finestra. nulla è irrisolvibile ma spesso si progetta con questi blocchi pensando di aver risolto ogni problema.

    i blocchi con alte prestazioni termoisolanti sarebbero perfetti in zone camitiche senza estati roventi: un blocco termoisolante non offre una buona capacità areica sul lato interno, a meno che non si corregga la stratigrafia con una buona scelta di intonaci.

    pensare di risolvere le problematiche legate ai pontitermici con la vmc è in effetti possibile, ma è inefficiente.

    chi odia il cappotto può progettare con termointonaco…

  2. Avatar Daniele

    Buongiorno
    Sto progettando la casa ( struttura in C.A. con pilastri da 25x25cm ) e vorrei realizzarla con i mattoni monoblocco ad alta performance termica ( spessore 42,5cm oppure 49cm )
    Tuttavia il progettista “spinge” per il cappotto, che però non voglio realizzare, facendo leva sul fatto che con questi monoblocchi c’è il rischio elevato di ponti termici ed eventuale formazione di muffe ( ad es. nell’incrocio solaio/parete )
    E’ prevista ovviamente una VMC, che dovrebbe ovviare al problema in maniera, credo, abbastanza definitiva, ma sembra che così non sia
    Con entrambi i sistemi ( monoblocco oppure mattone+cappotto ) avrei in linea teorica lo stesso valore di trasmittanza termica della parete
    E’ vero che ci saranno sicuramente questi problemi oppure, con una corretta progettazione, si possono ovviare? Avrebbe dei suggerimenti o degli accorgimenti che secondo la sua esperienza possono ovviare a questo problema ?
    Grazie per il tempo che mi dedicherà
    Buona giornata!
    Daniele

  3. se l’isolamento in intercapedine serve ad ottenere particolari estetici esterni ben venga. altrimenti meglio investire il maggior costo di esecuzione in più generoso spessore di coibentazione esterno o materiale più pregiato ed efficace anche in regime estivo

  4. Premesso che sono profano dell’argomento, sto per ristrutturare casa con demolizione e ricostruzione delle pareti esterne e l’architetto ha previsto l’isolamento in intercapedine con polistirene.
    Potrebbe spiegarmi perchè è discutibile? Ho letto che muro “a cassetta” ha pro e contro come pure il cappotto esterno e i pareri non sono univoci.

  5. Le prestazioni di ciò che acquistiamo peggiorano o migliorano a seconda della posa,
    come il valore Uw del serramento peggiora o migliora se confrontato con il valore Uw “installato” che oltre a

    tener conto
    del valore Uf del telaio
    del valore Ug del vetro
    del ponte termico del distanziale

    tiene conto anche del ponte termico lineare dell’attacco telaio-parete.

  6. Buongiorno Federico.Sto valutando l’utilizzo di questi sistemi monoblocchi in cantiere.
    Volevo chiarirmi un dubbio,forse una domanda un po particolare.il valore della trasmittanza termica lineica sui 4 lati del monoblocco devi farmeli dare dalla ditta?immagino che loro,una volta fornita la stratigrafia del muro perimetrale,studino il dettaglio e calcolino l’eventuale ponte termico.Perché noto che sul catalogo dei serramenti con cassonetto,è riportato un disegno con l’andamento delle isoterme.Quindi sta a loro che mi vendono un prodotto certificato dirmi che il ponte termico sia nullo o cmq risolto oppure sta a me in qualità di progettista valutarlo avendo il diritto di farmi dare il disegno tecnico del particolare serramento-parete?grazie mille come sempre

  7. No, nostro malgrado per noi che ragioniamo in un certo modo!

  8. malgrado i serramentisti intendi??? il serramentista che porta il monoblocco termoisolante in cantiere non può che posarlo o delegare la posa con le indicazioni migliori; NULLA può per la progettazione complessiva dell’involucro. Qui il serramentista non “porta pena”.

  9. il fatto è che se prendiamo un monoblocco termoisolante e lo posiamo bene sappiamo che fin lì problemi non ne avremo, ma qualche centimetro dopo lo stato di fatto è quello che è. non ci resta che progettare il proseguimento dell’opera.
    A proposito di posizione del serramento:
    se acquistate un monoblocco solitamente è già indicata la posizione da rispettare, se invece il monoblocco è progetto fai da te (isolamento delle spallette e degli altri due lati dell’imbotte) siete libero di organizzare la posa dove deciderete.

  10. Articolo veramente perfetto direi.
    A questo proposito volevo chiederle un chiarimento:
    con i vari monoblocchi isolanti che ci sono in commercio è possibile raggiungere trasmittanze veramente basse senza fare un cappotto (a parte forse se si vuole fare una stratigrafia molto spinta per una casa passiva).
    Il problema è appunto risolvere i ponti termici che in una costruzione sono tantissimi(e la maggior parte delle volte non calcolati ne nelle leggi 10 ne nelle certificazioni): pilastri,travi,attacco parete perimetrale-primo solaio,balconi,ecc sono risolvibili con l’aggiunta di isolante o con i classici elementi a taglio termico.Ma i serramenti sono un po un problema:posizionando il serramenti a filo esterno o nell’isolante posso togliere il ponte termico.Ma con i monoblocchi senza cappotto quale può essere una soluzione?posso andare a posizionare il serramenti in mezzeria e isolare le spallette della parete sovrapponendole al telaio fisso del serramenti.cosa ne pensa?saprebbe consigliarmi un sito con dei disegni tecnici?
    Ultima cosa:i serramenti monoblocco sono validi?quello che mi lascia perplesso è sempre la posa,se tolgono veramente il ponte termico sui 4 lati del foro finestra.grazie e complimenti per gli articoli.

  11. Dici bene Federico…nostro malgrado, ovviamente!