Coibentare dall’ interno con lana di vetro?

Se io potessi decidere per il mio committente anche il tipo di materiale da utilizzare per una coibentazione interna sicuramente non penserei mai ad un materiale isolante composto da lana di vetro o lana di roccia (prodotti molto simili a base di fibre minerali).

lana di vetro

La lana di vetro è 65% sabbia quarzosa/vetro vecchio, 14% soda, 7% dolomite, 4% feldspato e 4% calcare.

Le fibre vengono miscelate con il legante bakelite (resina fenolo-formaldeide), la percentuale di legante puo’ variare tra il 3% e il 19% in peso, ma le concentrazioni di formaldeide risultano nettamente inferiori al valore indicativo di 0,1 ppm. E’ il legante che dà la tipica colorazione gialla della lana di vetro.

[amazon_link asins=’B003XMWQOK,B00EJIMZZ2,B00EJIMYX0,B071HBDNZ6,B013EBHHH0,B072K4152K’ template=’ProductCarousel’ store=’wwwespertocas-21′ marketplace=’IT’ link_id=’6b570f08-9885-11e8-8745-41fc9bcd3cd7′]

Durante i lavori si produce polvere, quindi mascherina, occhiali e guanti protettivi sono una buona idea per evitare le fibre che volano in ambiente. Solo in caso di un montaggio ermetico si evita qualsiasi inquinamento dell’aria in ambiante.

[amazon_link asins=’B001QSE8C6′ template=’ProductCarousel’ store=’wwwespertocas-21′ marketplace=’IT’ link_id=’8616bf99-9885-11e8-856c-73861d9752a4′]

Che dire?

 Preferisco materiali naturali, ma soprattutto aiutare un committente a scegliere, informandolo un po’ di più. Mi capita troppo spesso di incontrare famiglie che hanno acquistato abitazioni nuove senza conoscere nemmeno il materiale della coibentazione.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

[amazon_link asins=’8872833434,887283287X,8816408561′ template=’ProductCarousel’ store=’wwwespertocas-21′ marketplace=’IT’ link_id=’b6cc224b-4494-11e8-a453-594095a81f9a’]

Visita il profilo di federico su Pinterest.

63 commenti su “Coibentare dall’ interno con lana di vetro?”

  1. non conosco lo spessore della lana di vetro posata ma lei deve immaginare che tanto più spesso è l’isolamento interno e tanto più freddo risulterà il muro esterno.
    il rischio condensa sulla superficie interna della parete dove è rivestita con lana di vetro è reale, dipende anche dall’umidità interna prodotta, dalla temperatura esterna, dal clima e da tanti aspetti che tutti insieme aumentano o diminuiscono il rischio.
    il rischio aumenta anche in presenza dei passaggi impiantistici, immagini una presa elettrica che non garantisce nessuna tenuta all’aria.
    pensare di risolvere la migrazione del vapore con una pittura acrilica (a parte la sua scarsa salubrità in ambienti indoor) è un’idea poco buona.
    una pittura termica idem. sicuramente è da consigliare una pittura murale interna a base calce.
    non abbiamo però risolto il problema della migrazione del vapore che passando nel pacchetto isolante condenserà sulla parete fredda.
    immagino che allo stato attuale sia stata posata una lastra in cartongesso. la soluzione potrebbe essere posare un freno al vapore igrovariabile e poi rivestire tutto con una lastra in fibrogesso: il fibrogesso aumenta il valore di capacità termica periodica del lato interno a garanzia di un miglior comfort invernale e soprattutto estivo.
    i fori per i passaggi impiantistici vanno analizzati e progettati uno per uno.
    ricordo anche che l’isolamento interno va risvoltato dove incontra un divisorio interno o il solaio del soffitto per almeno 25 cm in modo da attenuare i ponti termici.

  2. Buonasera dottor Sanpaoli, grazie x i suoi consigli. Anch’io ho utilizzato i pannelli in lana di vetro all’interno del mio appartamento concordato con il mio architetto, (no termotecnico) che dice che non sia necessario un freno al vapore, e che é sufficiente una finitura con una pittura sintetica o termica che abbia funzione di barriera al vapore. Io invece, leggendo il suo blog, mi pare di capire di si.
    Dobbiamo dare ancora il tonachino.
    Grazie ancora

  3. con una struttura in legno probabilmente si troverebbe bene chi affronta un fai da te, mentre un applicatore si troverebbe meglio con le sotto strutture metalliche a cui è abituato.
    lo spessore previsto ( incollaggio + 40mm isolante + rasatura armata + finitura ) secondo me equivale grossomodo all’isolante + cartongesso o meglio fibrogesso da 12,5mm di spessore.
    non si dovrà posare una barriera al vapore ma un freno al vapore igrovariabile, per esempio quello suggerito nell’articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.