Pompa di calore = migliore progetto?

Le personali esperienze con impianti radianti, anche combinati con pompa di calore, geotermica o aria acqua, con impianto fotovoltaico da 6kW o più danno pareri discordi.

Il tema è attualissimo e complicato, complicato soprattutto nel confronto: ogni casa e perciò ogni progetto di impianti e ogni progettista sono diversi.

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Di seguito riporto l’intervento del termotecnico Marco De Pinto sul tema. Aiuta a fare grande chiarezza senza scendere in dettagli tecnici che qui non servono. buona lettura!

L’abbinamento pompa di calore / pannelli radianti è ottima. Ma è convinzione comune che siano gli impianti che risolvano sempre i problemi dei consumi, invece è la cosa più sbagliata.

Gli impianti migliorano la situazione quando la casa è un pessimo progetto, per assurdo! La pompa di calore ad esempio, la più comune aria acqua, consuma 1 kWh di energia elettrica (costo energia elettrica con contatore BTA dedicato per la P.C. 0,14 €/kWh circa – Attenzione, molti prevedono contatori normali e compresa IVA ca. 0,? €/kWh + scaglioni ) e ne preleva 2 (kWh) dall’aria esterna o dall’acqua o dalla terra…. (energia da fonte rinnovabile!!!).

Il coefficiente di prestazione COP è 3 ….non credete a COP maggiori. Quindi usare una pompa di calore è sicuramente vantaggioso rispetto ad una caldaia, ma il vantaggio è solo dovuto a costi diversi dell’ energia, per assurdo… una caldaia a pellets costerebbe ancor meno, fino a quando il pellets costerà poco. Quello che voglio dire è che tutti inseguiamo l’energia che costa meno, E’ SBAGLIATO come progetto!

  • Chi può prevedere l’ aumento dei prezzi delle varie energie nei prossimi 30anni?
  • Chi può sapere quali energie diventeranno più difficilmente accessibili e forse impagabili?
  • Chi può investire nella casa oggi e tra 10 anni permettersi di gettare gli impianti per “adeguarsi” ai nuovi cambiamenti?

La cosa su cui veramente vale lo sforzo di concentrarsi è che la propria casa consumi niente, se guidassimo auto da 1.000 km con 1 litro anche se la benzina aumentasse parecchio, …poco ci cambierebbe, giusto? Il costo resterebbe piccolo.

Il bello sapete cos’è? Chi compra una Porsche sa che la sua nuova auto correrà molto, consumerà molto e pagherà molto il carburante, mentre tutti comprano case che consumano molto, non sono belle come una Porsche, “non corrono” e non lo sanno nemmeno hehe…

Tutti noi dobbiamo comprare e progettare solo case PASSIVE , come chiede la UE, obbligatorie dal 2020.

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Ultimo argomento: la follia di mettere il fotovoltaico per coprire i consumi della Pompa di Calore PdC, è l’ultima sciocchezza commerciale, spendiamo altri soldi ancora per diminuire i consumi: benissimo, ma quanti soldi abbiamo speso per l’impianto completo, la sua progettazione, la sua gestione, la sua manutenzione e la sua complicazione…? Potevamo prendere una caldaia, consumare molto per i prossimi 30 anni e magari la spesa sarebbe stata uguale. Il segreto sta  sempre nello spendere poco per gli impianti.

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Capitemi bene, il fotovoltaico è una ottima tecnologia quando lavatrici, lavastoviglie, illuminazione e fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento sono limitatissimi, al minimo indispensabile! Quando avete fatto tutto il possibile per progettare il risparmio, allora è il momento del fotovoltaico. Non prima! Mai prima!

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La possibilità di preriscaldare l’acqua calda con pannelli solari è possibile, ma non conveniente economicamente parlando.

Sono un vero fanatico del basso costo impiantistico, mi spiego meglio: prevedere un impianto solare significa un costo di circa 8.000 €uro; con la pompa di calore che ovviamente è ottima d’estate con coefficienti di prestazione COP=4 e anche più, il solare viene a cadere. L’impianto solare, sognato e pagato, non offrirà più il ritorno economico nei 10-12 anni previsti passando a oltre 20anni. E’ corretto proporli o installarli?

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Di recente sono andato a vedere una nuova villa finita per la quale mi è stata chiesta consulenza: Pompa di calore geotermica, impianto fotovoltaico, impianto solare termico, impianto di deumidificazione, riscaldamento radiante a pavimento. Mi è stato chiesto cosa si potesse ancora installare per rendere l’edificio più performante…

hehe… non c’e nulla da fare! ha già speso troppo! Si doveva investire nell’involucro e non negli impianti!

vale sempre il motto:  + involucro e – impianti


   

       

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+ involucro - impianti copyrightarticolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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121 commenti su “Pompa di calore = migliore progetto?”

  1. Buona sera Sig. Passante
    Lei correttamente dice che lo SCOP ed SEER sono valori più significativi del COP e EER ma purtroppo la realtà ed i calcoli energetici vanno oltre a dei valori tabellari in condizioni definite. Basti pensare che la pompa di calore di qualsiasi marca viene venduta con gli stessi valori di SCOP da Bolzano alla Sicilia eppure le condizioni al contorno sono completamente diversi senza considerare le condizioni dell’impianto.
    Preoccuparsi di questi valori rimane importante ma risulta più importante isolare glie edifici e sorattutto gli impianti , ad esempio la certificazione Passivhaus molto ardua da raggiungere è raggiungibile quando il fabbisogno annuo rimane inferiore a 15 kWh/m2anno e l’impianto che lo compone disperde nelle tubazioni distributive circa 15 kWh/m2anno.
    Per quanto riguarda il costo dell’energia elettrica , verifichi sulla bolletta perché il costo medio Nazionale è pari a circa 0.23 € per Kw assorbito lei forse cita il solo costo di energia pura che è pari irca a 0.03 €/kwh il resto sono tasse (vedasi combustibili per autotrazione).
    Il concetto rimane sempre lo stesso quanto più isoliamo le nostre case, tanto più possiamo non considerare il costo energetico dei nostri combustibili.
    Un esempio se una bella casa di 100 m2 casa ben isolata (Passivhaus – Germania) consuma circa di solo riscaldamento 100 €/anno con metano se utilizzo GPL consumero 230 €/anno pertanto la differenza economica è gestibile.
    Se la casa è ben isolata prevedereste il fotovoltaico da 6 kW (costo circa 12.000 €) per risparmia i famosi 100 o 200 € anno di riscaldamento ? Forse si forse no per diversi motivi.
    Isolate, progettate bene , isolate sempre
    Isolare gli edifici il primio principio non è consumare e spendere poco bensì ottenere il massimo confort e la conseguenza sarà il basso consumo economico.
    D’altronde lo stare bene fa parte primaria della nostra vita.
    Il solare termico aiuta sempre e non si nega ma bisogna sempre verificare costi e benefici utilizzando carta e penna e verificare il VAN e il TIR e il cliente sceglierà la strada a lui più consona e desiderata.
    Esistono solo compromessi
    Cordiali saluti
    Marco de Pinto

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