Facciata ventilata, conviene?

La facciata ventilata non mi piace? Credo per l’inutilità dell’investimento.

Chi la propone racconta di effetti miracolosi, chi la disegna racconta di effetti incredibili, chi la dovrebbe pagare… mi chiede cosa ne penso.

In alternativa al solito cappotto esterno, si progetta una camera d’aria esterna che permette l’ effetto camino: dove l’aria salirà verso l’alto.

Ovviamente lo strato termoisolante si esegue comunque, altrimenti la muratura resterebbe non coibentata come prima dell’intervento: si capisce già che questa facciata ventilata è un di più… è una finitura diversa.

facciata-ventilata-o-ombreggiatura-in-facciata

Se la facciata ventilata deve ottenere un valore estetico bene, benissimo, approvo, altrimenti, se stiamo pensando di ottenere una parete con capacità termiche incredibili… lasciamo subito perdere questo progetto.

facciata-ventilata-stratigrafia

Qualcuno potrebbe obiettare che nella camera di ventilazione la resistenza al passaggio termico dell’aria sia diversa. Ma la resistenza esterna è la stessa di quella interna dello stesso elemento costruttivo.

Devo ammettere che quando la facciata ventilata è disegnata in continuità con il progetto dell’ombreggiatura si ottengono i risultati più interessanti.


       

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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41 commenti su “Facciata ventilata, conviene?”

  1. interessante.
    dunque dovrei capire che lei abita già questa unità e si trova nel dubbio dell’acquisto?
    tutte le sue domande sono legittime, io dovrei aggiungerci altre variabili interessanti per approfondire e dovrei anche fare un elenco di buona gestione della casa per trarre più facilmente legittimi benefici di confort.
    non è però questo il modo di affrontare una classe A.
    so anch’io che tante classe A si sono concentrate esclusivamente sul contenimento dei consumi per riscaldamento dimenticando la qualità del vivere.
    sarebbe più intelligente analizzare le stratigrafie ed emettere un verdetto.

  2. Un saluto a tutti, e un cenno di scusa al curatore del sito se ho mal-indirizzato questa segnalazione.
    Il settore di interesse è, in ogni caso, quello dell’isolamento termico, sia “verticale”, sia “orizzontale”, e riguarda un appartamento costruito in teoria per avere la classificazione energetica A”, ma afflitto da problemi appunto di isolamento. Precisato che si tratta di appartamento al terzo e ultimo piano di una palazzina, e che sulla soprastante terraza sono installati dei pannelli solari, che le finestre sono dotate di doppi vetri e che le pareti verticali sono protette da “parete ventilata”: Vorrei sapere a vostro giudizio e in base alla Vs esperienza, sia purecome suol dirsi col “beneficio di inventario” :
    1) In quanto tempo la temperatura in casa dovrebbe salire da 17 a 20 gradi, posto che il volume è di 150 mc, e i caloriferi (32 elementi da 134 W, che raggiungono la temperatura a contatto di 50°), e che la temperatura esterna è mediamente di 8-10° ?
    2) quale dovrebbe essere, in inverno, il decremento di temperatura fra le ore 22 (quando spengo i termosifoni) e le 7 del mattino successivo, posto che alle 22 in casa ho raggiunto 1 20 gradi, e che la temperatura estrena di notte scende dai 7 gradi (ore 22) ai 5 (ore 6). e infine:
    3) quale valore si possa ragionevolmente accettare in casa quando fuori la temperatura (ore 15) arriva ai 35 gradi.
    Ho bisogno di questi dati (certamente teorici) per poter valutare se davvero l’appartamento sia in “classe A” prima di procedere al rogito. Grazie infinite per ogni riscontro.

  3. lo strato di ventilazione ha il compito di permettere lo smaltimento del vapore che attraversa la stratigrafia e permette la posa delle tegole senza affidarsi al fissaggio con malta: I coppi e le tegole non dovrebbero mai essere fissate con malta, poichè la malta ostacola il movimento dell’aria sottotegola, portando ad un rapido decadimento delle tegole che non riescono a “respirare” ed asciugare correttamente.
    per quanto riguarda la prestazione termica del pacchetto intero fino alla tegola, mi fermo sempre all’ultimo strato del pacchetto tetto, cioè al manto impermeabile traspirante e di tenuta al vento, senza considerare lo strato fortemente ventilato dell’intercapedine di ventilazione.
    sono in accordo con lei che la copertura in tegole si farà carico dell’irraggiamento diretto, accumulando anche calore però.
    diverso sarebbe per un tetto verde dove conterei anche lo strato dedicato al terreno.

  4. Dal punto di vista termico come si calcola il beneficio della presenza dell’intercapedine in fase estiva?
    In particolare per un tetto ventilato si INTUISCE che:
    – il calore del primo strato della coperturà (tegole, lamiera ecc.) non si potrà trasmettere per conduzione ,grazie all’intercapedine ventilata, allo strato sottostante e per tale motivo ci sarà un adifferenza di temperatura tra i 2 strati;
    – in estate il moto dell’aria all’interno dell’intercapedine tenderà a raffreddare lo strato della coibentazione sottostante.
    Tutto questo, tradotto in numeri come si può quantificare?

  5. un larice che diventa grigio è pur sempre bello.
    un legno con impregnante o vernice che sfoglia è sempre brutto.

    la prestazione termica non dipende dalla facciata ventilata ma dallo spessore dell’isolante scelto.

  6. Esistono finiture per facciate ventilate di diversi materiali che potrebbero essere più duraturi del legno.
    Considerando l’errore delle soluzioni contemporanee sembrerebbe una tecnologia architettonica obbligatoria quella della facciata ventilata per avere una duratura maggiore rispetto ad una classica parete intonacata?
    Ma lei la sconsiglia dal punto di vista della prestazione termica…quindi siamo nel caso del cane che si rincorre mordendosi la coda?

  7. le soluzioni contemporanee che prevedono assenza di sporto del tetto sono sbagliate.
    quanto più grande è l’ombrello, tanto più asciutti torneremo a casa.

    una facciata perennemente a rischio dilavamento può contare solamente sulla durata della finitura esterna, che ha una durata…
    una facciata ventilata con finitura esterna in legno verrà stressata anch’essa dal sole e dalle piogge, ma il pacchetto parete è completamente al sicuro.
    ciò che si sceglie per l’esterno è messo a sacrificio.

  8. Quindi basterebbe un buon intonaco esterno? O esistono degli accorgimenti per sopperire alla mancanza della classica tonaca esterna a protezione delle pareti della casa? Un eccessivo dilavamento su parete totalmente esposta non comporta un deterioramento precoce dell’intonaco esterno con possibili infiltrazioni di acqua e ammaloramento per esempio di un prezioso cappotto in fibra di legno?

  9. di solito la tenuta al vento e alla pioggia è delegata ad un manto di facciata opportunamente sigillato e resistente ai raggi UV che sta immediatamente prima della finitura esterna e appena dopo il pacchetto isolante previsto per le pareti.

    è importante la resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici per le facciate di legno o di metallo.
    ovviamente permette la diffusione del vapore garantendo l’ impermeabilizzazione

    lo strato di poliacrilico garantisce una resistenza duratura ai raggi UV.

  10. Considerando i volumi puri delle architetture contemporanee con pareti perimetrali senza nessuna protezione alla pioggia, si potrebbe considerare la facciata ventilata come una possibile soluzione grazie alla quala poter mantenere gli strati di parete posti verso gli ambienti interni sempre protetti dall’acqua meteorica e dagli eventuali effetti di condensazione in intercapedine?

  11. parlando solo di soldi, sì.
    poi si possono tenere in conto anche le personali antipatie verso la rasatura armata, la rete, la forse caducità prematura del rivestimento esterno… la lavorazione ad umido anzichè a secco…
    ed ecco che un cappotto a secco protetto da una facciata ventilata può ridiventare molto interessante.
    almeno per me lo è.

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