Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?

Già nel precedente articolo, “Ragionare sull’isolamento interno“, ho scritto dei materassini in aerogel nanoporoso rinforzato con fibre, proprio perchè in assoluto offrono veramente prestazioni considerevoli.

Allora decidiamo di migliorare le qualità isolanti di una vecchia muratura in mattone pieno che allo stato di fatto ha un valore di trasmittanza pari a probabilmente U = 2,05 W/(m2K) (questa è l’energia che attraversa la parete).

Scegliamo di posare 1cm di Aerogel Spaceloft:

 spaceloft-1cm

Cosa abbiamo ottenuto? Un notevole miglioramento: U = 0,83 W/(m2K). Un bel salto dal vecchio 2,05 ! Con soli 10mm di spessore abbiamo più che dimezzato le dispersioni invernali.

Con 20°C all’interno e -10°C all’esterno la temperatura superficiale interna della parete è salita a 16.8°C. Prima, la vecchia parete raggiungeva solo 12°C.

Sicuramente meglio che ritinteggiare. Però abbiamo speso una bella cifra (150€/mq non sono pochi per un materiale isolante) e non abbiamo ancora raggiunto un ottimo valore di isolamento.

Con lo stesso investimento, cosa possiamo invece permetterci? un grosso spessore di banale EPS (non certo frutto di nanotecnologie…. ma comunque esegue il suo compito!)

 eps-20cm

Con 20cm di eps otteniamo una trasmittanza di U = 0,18 W/(m2K)

Facciamo un veloce confronto economico tra i 2 sistemi di isolamento termico Aerogel > EPS:

Per entrambi i sistemi dobbiamo considerare che oltre al costo del pannello, il costo dei componenti del sistema (collante, rasante, finitura, rete, tassello ecc ecc) quindi:

  • costo dei componenti del sistema circa 20€/mq per entrambi (sia Aerogel che EPS)
  • costo Aerogel spessore 10mm: 150€/mq
  • costo EPS grigio spessore 200mm: 20€/mq

Sicuramente imparagonabili! è inutile un confronto economico: se uso un materiale isolante costosissimo e sottilissimo lo devo scegliere perchè l’edificio lo richiede, perchè risolvo dei problemi di posa delicati e particolari.

In conclusione: i materiali speciali usiamoli in casi speciali!

  • Se non posso ingrossare una parete, usiamoli!
  • Se non voglio chiudere troppo il foro finestra isolando le spallette, usiamoli!
  • Se in facciata ho un fregio da conservare o non voglio annegarlo nell’isolamento, usiamoli!

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autore: Federico Sampaoli

isolamento esterno a cappotto - Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ? 1

 


    

54 commenti su “Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?”

  1. l’idea di isolare una muratura un po’ all’interno e un po’ all’esterno non è corretta. meglio decidersi ed investire bene nell’intervento di isolamento termico che si è deciso.
    è vero che pochi centimetri di isolamento possono anche dimezzare le dispersioni termiche della parete. nel senso che la trasmittanza della parete si dimezza.
    non confonda questa informazione con il dimezzare la bolletta per riscaldamento!
    le dispersioni del periodo di riscaldamento sono anche altro e la sua casa non è una superficie omogenea vastissima di muro.
    tornando all’argomento cosa fare:
    se deve comunque mettere mano all’intonaco interno o se vuole fare i lavori a step può essere una buona idea isolare da dentro con un nuovo termointonaco.
    se invece può permettersi un ponteggio e progettare un isolamento dall’esterno perchè anche magari la finitura esterna dell’edificio ha bisogno di essere sistemata, allora si intervenga dall’esterno per mille buone ragioni, tenendo una buona massa interna isolata esternamente.
    sono comunque tantissimi i fattori in gioco, la fattibilità e le caratteristiche delle facciate, i fori finestra, il tipo di davanzale.
    sono tante le cose da considerare.
    per intervenire dall’interno senza tanti sconvolgimenti non ci sono solo i termointonaci, anche lastre di basso spessore e con garanzia di salubraità.
    le scrivo tutto questo senza sapere la zona climatica di appartenenza, anche qui si apre un capitolo importante…
    ringrazio per il complimento

  2. Buongiorno . Intanto complimenti per la passione e la professionalita ( oramai 2 rarità ) . Nell’infinità di materiali isolanti termici mi sono imbattuto in intonaci a base calce e sughero , adatto anche da interno . Ora ben sapendo che i miracoli non si fanno , mi chiedevo se un doppio intonaco , quindi esterno ed interno da 2 cm ognuno , ha senso , e lavora bene senza muffe ecc.. Ha senso poi fare solo 2 cm di intonaco interno a livello di risparmio energetico ? oppure tanta fatica per nulla ? ho letto che 1 cm di questo intonaco riduce del 25% le dispersioni . La ringrazio anticipatamente .

  3. il compromesso di prevedere due materiali diversi per isolamento termico può essere anche accettabile e qui c’è una vera ragione per giustificarne la necessità.
    prima di proseguire con la progettazione della posa del cappotto è indispensabile decidere come realizzare il foro finestra e a maggior ragione se c’è un avvolgibile a complicare le cose.
    circa la vmc lei deve preventivare oltre 1000€ per macchina ma sono ben spesi se ottimamente canalizzati (questo dipende dalla disposizione dei vani e dalle necessità personali).
    le verifiche e i calcoli servono a lei per capire esattamente il ante e post operam in periodo estivo e in periodo di riscaldamento. un modo intelligente per decidere con il suo tecnico sia l’investimento economico e sia i relativi spessori di intervento.

  4. la casa è degli anni 60-70 e necessita di una rifacimento completo, i serramenti sono da cambiare, così come è da rifare l’impianto elettrico/idraulico/riscaldamento/etc..
    l’esposizione della parete fronte strada è nord/nord-est zona climatica E.
    Niente davanzali e gli oscuranti sono avvolgibili in cassonetti di legno come si usava una volta.
    Per la VMC pensavo a installarne una a piano, puntuale a doppio flusso con un canale per servire anche il bagno, ma devo valutarne il costo.
    Non ho dati sulla stratigrafia, e non penso che il geometra abbia fatto una perforazione del muro per vedere come è fatto. Dopo tutti i suoi articoli che ho letto mi è venuto il vago sospetto che il mio geometra ha fatto un lavoro senza fare le opportune verifiche e calcoli..

    Secondo il suo parere due materiali diversi di cappotto possono coesistere insieme o danno luogo a problematiche di isolamento?

    Grazie

  5. se dovessi offrirle la mia consulenza le chiederei:
    la facciata esterna verso strada è bisognosa di rifacimento oppure è in ordine?
    i serramenti sono da rinnovare contestualmente all’intervento di isolamento termico delle parti opache oppure restano come sono
    i serramenti come sono?
    in che posizione sono installati o , se da rinnovare, dove verranno installati?
    qual’è la sporgenza dei davanzali dalla facciata?
    quali sono gli elementi oscuranti?
    la parete verso strada comunale che esposizione ha?
    sono presenti terrazzi balconi o altri aggetti?
    internamente la casa ha bisogno di un rinnovamento?
    a che anno risalgono le pitture murali interne?
    è in valutazione l’installazione di qualche VMC puntuale o brevemente canalizzata per servire due o più locali con una macchina sola?
    che tipo di muratura perimetrale abbiamo? spessore intonaci compresi?

    poi parleremo di materiali e spessori.

  6. Buongiorno,
    devo ristrutturare una casa fronte strada, cioè che ha un lato che si affaccia direttamente sulla strada senza muro di cinta, giardino o altro, diciamo che aprendo la porta di casa c’è immediatamente il marciapiede pubblico, e tra i vari lavori che andremo ad eseguire c’è la volontà di isolare la casa con un cappotto esterno.
    il geometra che ci segue ci ha consigliato di fare il cappotto esterno al posto di quello interno, nonostante che ci sia il vincolo di non occupare suolo pubblico sulla facciata fronte strada, per via delle maggiori prestazioni. Per aggirare il problema ha suggerito che tale facciata (circa 50mq) sia rivestita di 30 mm di AEROPAN (i 3 cm richiesti verranno ricavati andando a raschiare la facciata esistente, e togliendo circa un cm di muratura dai 30 attuali), mentre i restanti tre lati della casa (tot 136mq) li vorrebbe fare con 80 mm stiferite GT (o equivalente).

    C’è qualche problema nell’utilizzare due materiali diversi per il cappotto?
    Come posso risolvere senza dover usare l’aeropan su tutta la casa (che costerebbe veramente troppo)?
    Se dovessi optare per fare il cappotto interno, oltre a ridurre le dimensioni interne, che svantaggi avrei?

    Grazie

  7. trattandosi di un box auto è corretto posare pannelli in idrati di silicato di calcio: è un Sistema di isolamento massiccio, completamente minerale, incombustibile.

  8. Ho letto con grande interesse i vari articoli pubblicati ma purtroppo non ho ancora trovato una risposta alla mia problematica:
    Il locale sottostante la mia cucina è occupato da un box (di mia proprietà) non riscaldato e con una necessaria presa d’aria verso l’esterno quindi molto freddo (zona Milano).
    Il pavimento della cucina risulta decisamente freddo e per ovviare almeno in parte a questo inconveniente pensavo di isolare il soffitto del box (purtroppo non posso intervenire anche sulle pareti del box a causa del passaggio di varie tubature).
    Quale materiale pensate abbia il miglior rapporto costo/beneficio tenendo in considerazione che:
    lo spessore non dovrebbe superare i 10 cm
    Gradirei una finitura cartongesso o materiale similare possibilmente verniciabile per non andare a modificare troppo l’estetica del box.

    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti
    > Renato Marino

  9. se si conosce la qualità della muratura è possibile calcolare la stratigrafia precisa e conoscere le prestazioni con il già previsto sistema a cappotto spessore 12cm.
    presumo che il risultato sia abbastanza buono e sconsiglio di progettare anche un isolamento interno per non rovinare il comfort estivo che non va a braccetto con la coibentazione sul lato interno.
    se l’intonaco interno è mancante o da rifare, si può investire un po’ nella qualità della miscela e nella pittura murale.

  10. salve volevo investire il più possibile nell’ isolamento dell’ involucro e x il cappotto ho pensato a 12cm( di più non posso..).di eps con grafite lambda 0.31 su casa del 1974 con muri da 30 cm zona climatica E.Si può isolare anche l’interno con 4-5 cm con quali materiali? calcio silicato, termointonaco…o cos’altro? problemi di condensa interserziale? e che prestazioni riuscirei a raggiungere?

  11. Buongiorno,

    vorrei un parere su un problema che ho riscontrato nella mia abitazione in fase di costruzione.
    Il progetto della mia casa prevede una vetrata di grandi dimensioni posta a SUD e, per evitare il surriscaldamento della zona attigua alla vetrata, vorrei far installare dei frangisole.
    Purtroppo il mio geometra non ne ha previsto l’alloggiamento e, da qui, nascono le mie problematiche.
    Parlando con il fornitore di frangisole, mi dice che serve un alloggiamento da almeno 12 cm (per l’impacchettamento delle lamelle).
    Considerando che nella mia abitazione è previsto un cappotto termico in EPS con spessore di 14cm + 1cm di rasatura, mi restano solamente 2cm per isolare la zona del cassonetto per le lamelle.
    Per evitare il formarsi di condense, l’AEROGEL può essere una soluzione?

    Grazie

  12. se il suo problema sono solo le dispersioni invernali, e non il caldo estivo, allora può indifferentemente acquistare qualsiasi materiale per coibentazione e posarlo sul solaio.
    non sceglierei materiali fibrosi pericolosi per la salute visto che si tratta di un fai da te.
    leggi anche
    http://espertocasaclima.com/2015/04/non-consiglio-materiali-isolanti-rischiosi-per-la-salute/
    http://espertocasaclima.com/2012/12/coibentare-interno-fibra-legno-lana-roccia/

  13. Buongiorno,
    in vista del prossimo inverno avrei intenziione di coibentare il sottotetto, ora, nella giungla di prodotti, volendo poi ricoprire la coibentazione suddetta del sottotetto con perlinato o tavole, il mio problema e’ il seguente, credo di tutti: cosa metto? Io pensavo lana di roccia, evitavo il polistirolo perche’ poi si sgretola, e lo portano via le formiche(l’ho visto con i miei occhi, giuro!;)
    Insomma, sono un espertone, vi prego, aiutatemi!!;)
    Altra cosa, volevo comprare il materiale online per risparmiare, dove lo prendo?
    Grazie

  14. Ero indeciso tra lana di vetro e il polistirolo additiva to con grafite ma sono indeciso x la traspirabilità e il caldo cosa mi consigliate?

  15. la cellulosa è perfetta per coibentare un sottotetto ed ottenere un’ottima protezione dal caldo.
    personalmente non amo i pannelli in lana di vetro per il loro contenuto di resina termoindurente e relative emissioni nell’aria di sostanze inquinanti come formaldeide e altri composti organici volatili (VOC).
    per conoscere la trasmittanza ottenibile con questo sistema a cappotto si deve calcolare la stratigrafia intera, ma certamente la capacità di contenere le dispersioni invernali sarà buona.
    il punto debole sarà invece la capacità di proteggere la struttura dal caldo estivo perchè il calore specifico dei pannelli in lana di vetro è scarso.
    è vero che siamo in zona climatica E, ma le estati sono calde.

  16. Salve ho una casa anni 70 con muratura da 30 cm vorrei fare un cappotto esterno con il nuovo pannello isover clima 34 g3 in lana di vetro max 10 cm in zona climatica e che svantaggi potrei avere con questo materiale e + – che trasmittanza ottengo?x il solaio vorrei insufflare 30 o 20 cm di cellulosa…ma in estate c’è pericolo che prenda fuoco non avendo tetto isolato?grazie

  17. Giusto, domanda posta male!
    La fase di preventivi si è conclusa qualche mese fa, o almeno credevo.
    Finita la quale, eravamo quasi decisi a mettere un cappotto di lana di roccia per la sua maggior traspirazione e con uno spesso di 14 cm come consigliavano nostro geom. e alcuni tecnici.
    Poi un bel giorno mi presentano Eco 2 della econanosil…
    Rasante di 8 mm che fa quanto un cappotto in materiale tradizionale di 12 cm.
    Allora penso……non sposto più i cavi ENEL che passano da casa; non smuro più le soglie di porte e finestre; e il tutto viene eseguito in 4 o 5 giorni, un bel risparmio di soldi considerando anche i ponteggi il suolo pubblico e mano d’opera ecc.ecc..

    Allora penso…..MA è tutto vero?

  18. non consiglio ad un committente come nemmeno ad un progettista di rivolgersi a due o tre ditte per ricevere un’offerta per applicazione di isolamento termico:
    se chiamo la ditta A mi proporrà un cappotto in eps bianco da 8cm
    la ditta B mi proporrà una lana di roccia da 12
    e la ditta C mi proporrà un sughero bruno da 10.

    cosa ho ottenuto? quante settimane ho atteso per ricevere le offerte? quanto tempo ho dedicato per i sopralluoghi delle varie ditte?
    quanto tempo ho perso in conclusione?

    e alla fine, la ditta A mi ha proposto mele, la ditta B pere e la ditta C cavoli.
    si possono confrontare mele pere e cavoli?

    la mia casa aveva bisogno di mele o di cavoli? e di pere non aveva bisogno?

    consiglio di progettare l’isolamento termico dell’involucro e solo successivamente raccogliere offerte per i debiti confronti.

    Quindi il commento che avrei voluto leggere era:
    Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva realizzare il cappotto di basso spessore (8mm) che io avevo richiesto, convinto del fatto che questo sistema offra gli stessi valori di uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.

    So veramente poco di nanotecnologie, ma ho scritto qualche articolo che consiglio di leggere http://espertocasaclima.com/?s=nanotecnologie

  19. Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva farmi un cappotto di basso spessore (8mm) e che poteva sostituire in efficenza uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.
    E’ vero?
    Scheda prodotto:
    ECO1
    Quantità per unità
    5 Lt
    Finitura
    Traslucida
    Spessore
    2 mm ca.
    Conducibilità termica nanomolecola
    ? = W/mk
    Viscosità
    3.500-4.000 cps
    Densità
    1.02 kg/litro
    Completa polimerizzazione prodotto
    30 gg
    Rapporto di copertura per unità (5lt)
    mq ca. (con tre mani)
    Permeabilità al vapore d’acqua
    ? = 7,30 a 23°C

  20. l’insufflaggio sull’esistente è sempre caratterizzato da molti ponti termici non risolti. questo è il grande difetto.
    circa il materiale da insufflare.. ci sono materiali molto più naturali e privi di emissioni rispetto alle schiume.

  21. Salve sono proprietario di in appartamento di circa 90mq con terrazzo sopra è una intercapedine nei muri esterni (l’esterno è a faccia vista) mi consiglierebbe insuflaggio di schiuma nell’intercapedine…con quale materiale?? Ho letto anche delle perle sono migliori?? Ah mi dimenticavo l’Intercapedine è di circa 10 cm di spessore

  22. un sistema a cappotto esterno è sempre la soluzione migliore perchè migliora la situazione dei ponti termici strutturali.
    se si può isolare anche all’intradosso del primo solaio (sotto al pavimento) meglio farlo.
    i fori sono sempre ponti termici. non conosco l’esigenza dell’edificio.
    staccare i mobili di 5cm dalle pareti a rischio muffa aiuta.

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