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Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire?

203 risposte

A volte per vincoli architettonici e a volte per cercare di risparmiare, si decide di intervenire con un isolamento a cappotto di pochi centimetri di spessore. Sarebbe meglio non intervenire?

Decidere un intervento di isolamento è senza dubbio difficile. Non solo scegliere il sistema a cappotto è complicato – ci sono tutti gli altri aspetti che concorrono all’efficienza energetica di una casa… serramenti, impianto di riscaldamentoventilazione… ecc ecc. Tutto sommato la spesa diventa enorme, spesso così alta che si rinuncia a qualsiasi intervento, complici la confusione e i dubbi 😐

prima di decidere un isolamento a cappotto

Se gli argomenti sono tanti, consiglio di dividerli in step per affrontarli uno per volta, senza andare in confusione 🙂

il sistema di isolamento a cappotto

cappotto-spessore-centimetri-intervento-isolamento

Intanto ricordiamo che il cappotto non è l’unica scelta possibile, si potrebbe anche valutare un isolamento sul lato interno e anche un isolamento dell’intercapedine, se c’è ed è vuota:
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isolamento sul lato esterno, quindi un cappotto esterno

Appena presa questa decisione, non possiamo riposarci. Ci sono altre decisioni da prendere, e tutte urgenti:

  • materiale isolante
  • spessore isolante
  • zoccolo di partenza
  • nodo parete-marciapiede
  • finitura esterna
  • correzione dei ponti termici
  • progettazione imbotte foro serramento
  • progettazione davanzale
  • sigillature
  • e tanti altri dettagli…

isolamento esterno a cappotto - Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire? 1

Oggi concentriamoci esclusivamente sullo spessore del cappotto!

spessore del cappotto

almeno 24cm direi io a occhi chiusi senza conoscere nemmeno l’edificio! altri diranno che va bene da 16, ma altri diranno che anche 8cm. sono sufficienti. Un cappotto da otto?

ma chi ha ragione? tutti hanno ragione! e perchè?

Prendiamo a titolo di esempio un sistema a cappotto in EPS, Polistirene espanso sinterizzato (il polistirolo):

Qui sotto una parete isolata con polistirene espanso EPS grigio spessore 180mm – conduttività termica 0,031 W/mK – con tagli anti tensioni pronto per la tassellatura:

isolamento esterno a cappotto - Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire? 2

Sappiate che le dispersioni delle pareti già si dimezzano con soli 2/3cm di eps :

  • sono infatti i primi centimetri di isolante che cambiano drasticamente il grado di isolamento (è il primo maglione che ci tiene caldi, non il ventiquattresimo uno sopra all’altro! Rendo l’idea con questo esempio?).

Solitamente le vecchie pareti esterne sono costituite di forati o mattoni pieni forse con una intercapedine vuota: la loro trasmittanza termica U, ignorando tutti i ponti termici lineari e geometrici, è probabilmente pari a

U = 2,05 W/(m2K)

cos’è questa trasmittanza U ?

questa è l’energia che attraversa la parete, cioè i Watt di energia che se ne vanno attraverso 1 metro quadro di parete per una differenza di temperatura di 1 grado Kelvin tra dentro e fuori.

isolamento esterno a cappotto - Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire? 3

quindi se fuori abbiamo 2 gradi di differenza, allora disperdiamo 4 W 😐

con soli 30mm di EPS

La trasmittanza termica delle pareti U pari a 2,05 W/(m2K) scende della metà con soli 30mm di eps: sembra un ottimo punto di arrivo! o no?

stratigrafia eps 3 cm di spessore

legenda:

  1. intonaco calce cemento
  2. mattone pieno
  3. intonaco calce cemento
  4. isolamento
  5. finitura

con 200 mm di EPS

Adesso facciamo come dico io e calcoliamo la trasmittanza che otteniamo con 200 mm di eps (quasi 7 volte lo spessore di prima):

con eps spessore 20cm otteniamo una trasmittanza U pari a 0,18 W/(m2K)

stratigrafia eps 20 cm di spessore

E’ un’ottima prestazione U = 0,18 W/(m2K), ma per capirci, una casa passiva ha normalmente un valore U pari alla metà, intorno ai 0,10 W/(mqK) !

isolamento esterno a cappotto - Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire? 4

cosa succede variando lo spessore del cappotto:

  • 3 cm di EPS ci cambiano la bolletta della casa
  • 20 cm di EPS ci stravolgono la casa:

la trasmittanza dell’involucro è scesa del 90% con lo spessore 200mm, e non della metà.

riflessioni che possiamo e dobbiamo ancora fare

La spesa per la fornitura e posa di un cappotto esterno non è data dalla quantità di spessore di polistirolo, ma è piuttosto una somma delle voci più rilevanti :

  • ponteggio,
  • preparazione del fondo,
  • incollaggio,
  • tassellatura,
  • rasatura e armatura,
  • finitura esterna
  • consulenza tecnica
  • pratica edilizia
  • comunicazioni all’ENEA
  • piano di sicurezza
  • eventuale occupazione di suolo pubblico o privato vicino.

Tutte queste lavorazioni sono da pagarsi sia che scegliamo lastre isolanti in EPS da 3cm che da 20cm.!

isolamento esterno a cappotto - Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire? 5

allora parliamoci chiaro:

Se valutiamo un sistema di isolamento a cappotto di un materiale più pregiato: in fibra di legno o in idrati di silicato di calcio o in sughero per esempio, devo tener conto che ogni centimetro di spessore del pannello ha un forte peso sul costo totale !

Se il cappotto in EPS grigio ha un costo materiale che si divide in 2 voci:

  • componenti del sistema circa 20€/mq
  • pannello isolante da 10cm di spessore circa 16€/mq
  • totale 36€

guardiamo cosa succede raddoppiando lo spessore:

  • componenti del sistema circa 20€/mq
  • pannello isolante da 20cm di spessore circa 33€/mq
  • totale 53€

Possiamo pagare un isolamento di spessore doppio pagando solo 16€ in più.

in conclusione? meglio far meglio!


federico sampaoli espertocasaclima

copywriter, content creator & web editor – Federico Sampaoli  consulente tecnico per l’isolamento termico dell’involucro edilizio

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203 risposte a “Meglio un isolamento a cappotto di pochi centimetri o meglio non intervenire?”

  1. @ alessandra

    le scale dovrebbero essere in legno e desolidarizzate dalle pareti fredde evitando il ponte termico di ogni gradino o pianerottolo

    il bagno al piano terra può nascondere gli impianti con una struttura di cartongesso ma il cemento della parete fredda deve essere pre isolato, per esempio con XPS goffrato incollato su tutta la superficie.
    ottima la stufa a legna al primo piano.
    ottimo al piano terra (gli igloo non isolano per nulla, anzi disperdono allegramente) un radiante a pavimento a 24 volt per avere il controllo a distanza.
    Il radiante a pavimento può diventare energivoro per mantenere una temperatura minima durante l’inverno più rigido, ma ottimo per avere confort all’arrivo di venerdì.
    La VMC sarà indispensabile per evitare accumulo di umidità durante il weekend, che poi condenserebbe quando gli impianti vengono spenti.
    Ci vorrebbe un pizzico di fotovoltaico con esposizione favorevole invernale per gli assorbimenti durante le assenze 😉

  2. Avatar Alessandra
    Alessandra

    Grazie mille, è stato utilissimo.
    La casa è su due piani di 25 mq ciascuno, più il sottotetto, collegati da scale , e c’è solo un ambiente separato che è il bagno al piano terra che pensavo di realizzare con pareti di cartongesso.
    Per riscaldamento ci sarebbe una stufa a legna al primo piano e al piano terra (isolato con igloo) pensavo ……ahi ahi! di utilizzare i pannelli radianti a pavimento a 24 volt per avere il controllo a distanza, per evitare un’ altra canna fumaria e un’altra stufa.
    Speravo che radiante a pavimento su 25 metri quadri accendendolo da remoto…potesse andar bene per mantenere una temperatura minima durante l’inverno più rigido, avere un minimo di confort all’arrivo di venerdì e soprattuto…evitare un’ulteriore stufa e canna fumaria ????

    Adesso vado a leggere tutti gli articoli sul riscaldamento…?

    Grazie ancora, se ha altri suggerimenti…

  3. @ alessandra

    che fortunata!
    un ambiente abitabile confinato nel cemento non è proprio l’ideale, ma probabilmente è un’esigenza dell’ingegnere delle strutture.
    le superfici interne andranno preparate con uno strato interno isolante continuo interrotto solo dai fori finestra:
    1- se si vuole dare importanza solo all’aspetto termico e funzionale risparmiando qualche cm di spessore farei una simulazione con pannelli in idrati di silicato di calcio e finitura interna naturale a calce
    2- se si vuole dare maggior importanza alla scelta del materiale che avvolgerà il nuovo ambiente abitabile, senza dubbio farei una simulazione con blocchi o pannelli in calce canapa che si comportano sempre come igroregolarori degli ambienti ma garantiscono la non presenza di cemento.
    Non perchè vada di moda la bioedilizia, ma perchè è meglio condurre una vita sana 😉

    Ovviamente tutto va progettato tenendo conto che
    – il solaio di pavimento richiede un isolamento ottimale per evitare l’effetto cantina
    – i divisori interni saranno a secco ma non connessi alla parete esterna fredda in cemento
    – meglio evitare mobili aderenti alle pareti disperdenti
    – il tetto, probabilmente in legno, deve garantire la tenuta all’aria e non deve avere elementi portanti che passano dal caldo al freddo
    – meglio evitare un radiante a pavimento tradizionale perchè ha troppa inerzia e risulterebbe difficilmente gestibile nel weekend
    – è utile una VMC puntuale per servire camera e bagno dove si produce più umidità per evitare accumulo di vapore negli interni

  4. Avatar Alessandra
    Alessandra

    Articoli e approfondimenti chiarissimi! Utilissimi!
    Gent.le Federico, devo demolire una vecchia stalla/fienile in pietra e ricostruire (zona climatica F). L’ingegnere mi propone muri in cemento riutilizzando la pietra della demolizione per il rivestimento esterno (che sono obbligata a usare dai vincoli) .Si pone il problema di cosa mettere internamente per evitare troppa dispersione termica e condensa, essendo una casa utilizzata solo nei week end.
    La ringrazio
    Alessandra

  5. @ stefano

    ne penso male. certamente isolerà, ma perchè mai affrontare un isolamento del sottotetto con un materiale così antipatico con tutti i meravigliosi materiali flessibili in pannello o sfusi in granuli o fiocchi che ci sono?

    il rischio muffa c’è solo nel perimetro del soffitto dove il solaio isolato caldo incontra la parete fredda nella zona del cordolo

  6. Avatar Stefano
    Stefano

    Salve, cosa ne pensa per isolare un sottotetto con poliuretano espanso a spruzzo ? è una scelta buona per l’inverno ? dura nel tempo e traspira il soffitto di casa o rischio muffe ?
    Grazie.

  7. @ gianluca

    se si vuole approfittare del Bonus facciate si devono rispettare dei requisiti minimi che credo 80mm di idrati di silicato di calcio non possono soddisfare. (si deve eseguire il calcolo della stratigrafia con tutti gli strati intonaci inclusi)

    se si tratta di Bonus ristrutturazione il 50% è assicurato a qualsiasi intervento di manutenzione.

    detto ciò
    questo sistema a cappotto in idrati di silicato di calcio autoclavato
    è il tipico isolante che essendo più costoso di altri obbliga a stare attenti agli spessori
    è un materiale per cappotto che io prediligo tra molti altri
    è a meno rischio di errori di posa di altri
    è di qualità elevatissima

    e detto anche questo
    aggiungo che in questa zona climatica E quasi F bisognerebbe posare il massimo spessore possibile e certamente almeno il doppio.

    quindi penso che
    80mm di spessore offrono certamente un beneficio, ma richiedono anche una spesa di circa 100€/mq che non è una cifra da poco
    ci sarà un po’ più comfort, un po’ meno bolletta da pagare, ma la casa non sarà eccezionale
    160mm di spessore cominciano ad essere un isolamento interessante e la spesa richiesta salirà di altri 20€/mq

    e già che il cappotto si fa una sola volta nella vita, che la bolletta energetica è sempre più elevata, che una casa altamente isolata garantisce soddisfazioni mai conosciute prima:
    200mm di spessore cappotto sono altamente consigliabili. certo passiamo da 100 a 140€/mq, ma anche economicamente parlando è una buona idea

  8. Avatar gianluca
    gianluca

    Gentile Federico, mi correggo e faccio venia .
    Volevo scrivere idrato di CalcioSilicato ( nome commerciale MULTxxOR di YTxxG).
    E parlavo proprio di un cappotto termico esterno,di 8 cm , del quale ho un preventivo,
    da applicare su unifamiliare
    anni 60,
    muro in bimattone da 45cm.
    Zona climatica E..
    2911Gradigiorno–
    APE 2017 380kWh\mq.
    Nel senso, leggendo ( da ignorante) qualche articolo e scheda sul web..mi parrebbe appena sufficente ( comunque il costo è decisamente alto se non potro accedere a Bfacciate , Ristrutturazione o altro..).

    Che dice ? MEGLIO UN ISOLAMENTO A CAPPOTTO DI POCHI CM O MEGLIO NON INTERVENIRE
    chiedo cortese parere spassionato
    ..grazie !

  9. @ gainluca

    parlando di pannelli isolanti in calcio silicato immagino che lei si riferisca ad un isolamento sul lato interno e non ad un sistema a cappotto.
    i pannelli in idrati di silicato di calcio autoclavato potrebbero invece essere l’isolante di un sistema a cappotto ma anche l’isolante sul lato interno.

  10. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Buon giorno, rimanendo su cambio ma non stravolgo il rendimento termico di casa, vorrei un gentile spassionato parere su cappotto da 8cm in Calcio Silicato ( nb..non idrato di calcioSilicato) su unifamiliare anni 60, muro in bimattone da 45cm. Zona climatica E..2911Gradigiorno. …sono forse appena sufficienti ? Grazie

  11. @ Roberto

    come rispondevo l’altro giorno, ho profonda “antipatia” per le case in cemento armato rivestite di EPS sia dentro che fuori.
    è certamente una soluzione innovativa, sicuramente veloce (attenzione ai tempi di asciugatura! l’acqua di cantiere non è da sottovalutare).

    dal punto di vista “umano” non capisco perché dovrei vivere in un bunker con polistirolo (che tra l’altro non è esattamente l’isolante ideale da mettersi dentro casa ? ma fa da cassero, quindi c’è, sia dentro che fuori).

    io eviterei questo sistema costruttivo senza alcun dubbio e senza fare confronti, ma lei ha ragione:

    sarebbe interessante buttare giù un articolo confrontando diverse stratigrafie!

  12. Avatar ROBERTO
    ROBERTO

    oTTIME E UTILI INFORMAZIONI PROGETTUALI ED OPERATIVE
    GRAZIE.
    desideravo chiedere un parere riguardo il confort ambientale se decido di utilizzare una soluzione strutturale con pareti in cls entro cassero in EPS, ovvero un confronto , sul tema, rispetto una struttura con pareti in laterizio alveolato e cappotto esterno.
    grazie

  13. @ Diego

    grazie, si c’era un errore nel testo.

    un cappotto di grosso spessore di solito accompagna la sostituzione dei serramenti e quindi il foro finestra va riprogettato: qui non si può generalizzare la soluzione ma il progetto migliore prevede sempre che il serramento venga portato verso il filo esterno se non addirittura nello spessore del cappotto.

    i componenti del sistema a cappotto offrono una discreta varietà per i fissaggi sicuri con taglio termico, se tutto previsto in anticipo.

    puntare su un cappotto esterno di basso spessore con la speranza che il surriscaldamento estivo si abbassi durante la notte perchè l’energia interna attraversi la stratigrafia da dentro verso fuori è una speranza vana.
    il surriscaldamento estivo si può evitare solo in questi modi:
    – controllando l’ombreggiamento
    – progettando il materiale isolante per ottenere forte sfasamento
    – facendo ventilazione naturale notturna

    è corretto:
    purtroppo disperdere attraverso le pareti la metà di prima non significa dimezzare la richiesta energetica dell’edificio – le dispersioni totali di un edificio hanno molte componenti.
    e purtroppo anche dimezzare il consumo per riscaldamento non dimezza la bolletta che è carica di costi fissi e utenza

    Isoliamo comunque il più possibile! per dipendere poco dagli impianti e per accorciare le stagioni del riscaldamento.
    E progettiamo i materiali per una migliore protezione estiva.

  14. Buongiorno,
    piccola disgressione sui vantaggi di un isolante di forte spessore “doppio”:
    Pro:
    la citata performance con un minimo costo di differenza ovvero il doppio per la sola materia prima (ps vi è un errore nell’esempio finale visto che in entrambi i casi si specifica spessore 10).
    Contro:
    Se si interviene su un edificio esistente mantenendo il forte spessore anche nelle imbotti bisogna allargare in modo considerevole i fori è non sempre è fattibile.
    Qualsiasi fissaggio di elementi sulla parte esterna implica scelta opportuna.
    Isolare oltre misura implica che il calore accumulato (estate) non viene smaltito naturalmente.
    Dimezzare la trasmittanza delle pareti non significa dimezzare la richiesta energetica dell’edificio e quando si raggiungono certi valori il risparmio non compensa i costi.

  15. @ Mario

    bella domanda!
    questa TILLICA Pasta rispetta i CAM nel settore edile Calcestruzzi confezionati e preconfezionati (intonaci)

    TILLICA Pasta non contiene materiale di riciclo.

    nel rispetto delle regole di efficienza energetica (relazione ex-legge 10), il valore di conduttività termica “D” dichiarato dal produttore deve essere trasformato in valore di conduttività di progetto in accordo con la norma di riferimento UNI EN ISO 10456, e TILLICA Pasta ha un meraviglioso lambda D con soli 5mm di spessore O.0020 W/mK

    però, per godere del Superbonus al 110% i materiali isolanti devono rispettare i CAM e quindi contenere una quantità minima di materiale riciclato e/o recuperato.

    quindi non saprei darle una risposta

  16. Avatar Mario Milani
    Mario Milani

    Vorrei fare il cappotto e altri lavori con il superbonusdel 110%,posso usare le nanotecnologie per bassi spessori? Tipo la Tillica, o altri simili utilizzando dolo 5,6 mm?,
    Grazie per la cortesia

  17. @ Massimo

    non ho mai avuto esperienze di cappotti con il Pannello termoisolante in resina fenolica rigida espansa con rivestimento in fibra di vetro.
    ho letto che questi pannelli hanno un odore molto lieve e possono essere usati solo all’esterno o in locali continuamente ventilati. Forse perchè contiene 2-cloropropano?
    i Composti organici alogenati o anche organo-alogenati sono molecole organiche contenenti uno o più atomi di alogeni (F, Cl, Br e I). Questi composti molto pericolosi provocano danni all’ambiente e hanno tempi di degradazione lunghi.

    certo che una conduttività termica Dichiarata pari 0,020 W/(m*K) farebbe comodo in molti casi

  18. Avatar Massimo

    Buon giorno, cosa ne pensa dei pannelli per cappotto in fenolico espanso?? Grazie.

  19. @ Gianluca

    l’ape dice che la prestazione invernale dell’involucro è pessima. ma lei cosa dice? e le bollette cosa dicono?

    se la casa del 2016 è nuova costruzione nei documenti lei può risalire alle esatte stratigrafie opache verticali (le pareti perimetrali) e quelle inclinate di copertura (i soffitti inclinati delle camere in mansarda).
    meglio sempre partire dalla definizione esatta dello stato di fatto prima di avventurarsi in progetti futuri.

    se attualmente il foro finestra ha spallette verso l’esterno senza il risvolto del cappotto in battuta al telaio del serramento sarebbe una buona idea ragionare sulle possibili correzioni

  20. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Innanzitutto grazie mille per l’attenzione. Comunque non credevo fosse tutt’altro che pessima(la trasmittanza) anche se l’APE dice che la prestazione invernale dell’involucro è pessima. Purtroppo internamente non mi sarebbe facile intervenire dato che ho i mobili. L’unica possibilità che ho internamente è il soffitto mansardato nelle camere al primo piano. Potrei, magari, dato che l’idea principale è quella di accedere al super 110 con il cambio caldaia con una pompa di calore aria acqua (eliminando completamente il gas), cambiare i serramenti con infissi più prestanti e magari eliminare il ponte termico del davanzale in marmo, che dall’estero entra in casa, e aggiungere spallette coibentate che diano continuità all’isolamento fino alla finestra… Cosa ne pensa..
    Grazie ancora.
    Gianluca.

  21. @ gianluca

    una trasmittanza termica della parete di 0,24 W/m²K non è pessima, al contrario.
    volendo intervenire senza disturbare l’aspetto esterno e il vicino si potrebbe forse progettare un intervento di isolamento termico sul lato interno,
    occasione unica e rara per
    – rinnovare gli interni
    – e attenuare i ponti termici che in origine erano stati trascurati

    circa i dettagli costruttivi e di posa bisognerebbe vedere le foto dello stato attuale dei prospetti e dei fori finestra

  22. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Salve a tutti e buon ann!! Scrivo perché avrei bisogno di una vostra opinione. Vivo in una villetta a schiera in provincia di Brescia. L’APE, che ho fatto per l’acquisto(2016), ha dichiarato che l’involucro e mediocre in estate e pessimo in inverno con una trasmittanza di 0,24 W/m²K che in zona climatica E deve essere minore o uguale a 0,23 W/m²K. La mia intenzione è quella di poter migliorare l’involucro anche se il mio vicino non ne è intenzionato. Posso ugualmente migliorare la parte di involucro della mia proprietà senza creare disagio e soprattutto rovinare la parte di cappotto del mio vicino? Ah non ho voglia di mettere le mani sugli infissi, perché sono in buone condizioni ma modificherei la sporgenza dei rispettivi davanzali è fattibile secondo voi? Grazie mille per un eventuale risposta! A presto.
    Gianluca.

  23. Avatar Federico Sampaoli