Perdite di calore per ventilazione

Quando parliamo di Fabbisogno energetico per il riscaldamento di un edificio pensiamo immediatamente al Calore necessario per il riscaldamento degli ambienti e una quota parte di esso rispecchia la quantità delle Dispersioni termiche per ventilazione.

Questo Calore necessario per il riscaldamento da cosa dipende?

  • dalle dispersioni termiche complessive
  • dagli apporti di calore gratuiti totali (immaginate l’energia che arriva dal sole attraverso le finestre)

Si può calcolare quanto è grande la perdita di calore per ventilazione in una casa?

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Certamente si può calcolare quante energia viene persa facendo la necessaria ventilazione degli ambienti, ma si deve conoscere la zona climatica di appartenenza.

Quindi se volete fare qualche calcolo da soli dovete andare su Google per scoprire i gradi giorno del vostro comune di appartenenza!

La mia casa è a Padova, zona climatica E, 2383 gradi giorno: se prendiamo a titolo di esempio 0,5 ricambi/ora significa che tutta l’aria è ricambiata ogni 2 ore (ottima qualità dell’aria).

Per calcolare alla svelta la dispersione energetica della ventilazione (espressa in kWh/mq anno) si può fare così:

2383 gradi giorno /100 = 23,83

Possiamo dire che la corretta ventilazione con l’apertura delle finestre provoca una dispersione energetica che può arrivare ai 24 kWh/mq anno.

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Installare una ventilazione meccanica con recupero di calore (VMC) è una soluzione per avere 5 benefici

  1. una buona qualità dell’aria interna
  2. una filtrazione dell’aria esterna
  3. una più bassa concentrazione di CO2 in ambiente
  4. un livello di umidità interna sempre sotto controllo
  5. e anche un recupero del calore contenuto nell’aria espulsa

    per qualsiasi domanda, più in basso trovi la finestra “Lascia un commento” – non devi registrarti e il tuo indirizzo email non sarà mai pubblicato, approfittane! Ah, un’ultima cosa: sei dovuto andare su Google per capire questo articolo? Cerchiamo sempre di scrivere per farci ben capire, ma se alcuni termini richiedono un chiarimento, Ti prghiamo di scrivere nella finestra LA PAROLA che richiederebbe una definizione migliore o un link diretto per poterla capire. Scrivici e non farti spazientire


    autore – Marco De Pinto  VMC nozioni - Perdite di calore per ventilazione 1


    revisione – Federico Sampaoli  VMC nozioni - Perdite di calore per ventilazione 3


    VMC nozioni - Perdite di calore per ventilazione 5

         

7 commenti su “Perdite di calore per ventilazione”

  1. Purtroppo siamo alle solite , altra macchina che sicuramente crea un COMFORT , su questo nulla da dire , invece si fa il solito giochino del paragone con aprire le finestre . Andiamo a vedere le cose in modo matematico : recupera il 90% e ricambia in 2 ore = ogni 20 ore disperde il nostro consumo orario , questa è matematica . prendiamo casa mia : 1200€ per riscaldare casa + 400€ per raffrescarla = 1600€/20= sono 80€ gettati al vento + i 60Watt/ora riferito alla media della VMC per casa mia = 130€ + 80 = 210€ . questo è il consumo per casa mia se prendiamo per vero il recupero del 90% . Non sono certo cifre da strapparsi i vestiti , ma questi sono calcoli più veritieri . Grazie

  2. Pingback: devo ammettere che incontro molte persone che nutrono perplessità nei confronti di un moderno involucro dell'edificio. Immagino che sia perchè non conoscono bene i vantaggi che una buona coibentazione comporta: | esperto Casa Clima

  3. Pingback: favorevole alla VMC. Qui non parlo di risparmio energetico! Parlo di qualità dell'aria! Visto l'enorme impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di: manufatti, rivestimenti , resine termo-indurenti, laminati plastici, adesivi schiume i

  4. Ottimo l’invito ad usare VMC ad alto rendimento di recupero energetico.
    Attenzione solo a chi progetta e soprattutto a come vengono tarate in fase ti consegna dell’immobile.
    Volevo aggiungere quanto incidono le infiltrazione d’aria dovuti ai classici spifferi.
    Se sottoponiamo il nostro appartamento a 50 Pa di depressione rispetto all’esterno cosa succede?
    50 Pa equivalgono sono equiparati , per capire meglio, a 5 kg/m2 oppure alla pressione che esercitano 5mm di H2O , direi pochissimo.
    Questo valore indica una condizione metereologica di vento forte ad esempio un buon temporale con vento.
    Se ad esempio il nostro edificio di 100 m2 e 2.5m di altezza, sottoposto a una depressione di 50 Pa risulta con un valore n50 = 10 (come la media degli edifici italiani) significa che i 250 m3 x 10 = 2500 m3/h di ricambio d’aria con depressione 50 Pa.
    Cosa significa……è semplice in condizioni normali standard il nostro edificio perde circa 125 m3/h, valore da sommare alla ventilazione naturale e quindi come dispersione per ventilazione.
    Se non è compreso basti pensare che gli edifici storici con serramenti vecchi non sofrono di muffa mentre la riqualificazione con nuovi serramenti…..porta spesso e volentieri a muffe…….diminuendo il ricambio per ”spiffero” e mancando la coscienza di saper arieggiare si presentano al primo freddo.

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