Serramenti: si può guarire dal mal di montaggio?

Eccome si può! Si può fare un buon lavoro e si può anche fare un lavoro perfetto.

La posa sbagliata compromette la tenuta e l’isolamento della finestra, quindi, rimbocchiamoci le maniche!

Una raccomandazione per il quarto lato, cioè il davanzale: evitiamo il davanzale passante realizzando un taglio termico, inserendo un listello in legno o in poliuretano ricompattato. Alle due estremità dove il listello tocca il controtelaio (ad U rovesciata) sigilliamo con due pezzettini di nastro di butile l’intestatura.

La zona più a rischio è la giunzione tra controtelaio, intonaco e telaio della finestra: materiali diversi si dilatano in modo diverso! E’ molto probabile la comparsa di crepe e, come conseguenza, di infiltrazioni d’aria.

Una rete per intonaco collegata al profilo angolare consente una posa corretta e consolida la rasatura del sistema a cappotto, impedendo la formazione di crepe o fughe e garantendo la tenuta all’aria del giunto tra controtelaio a L e rasatura del sistema a cappotto.

L’angolo interno del controtelaio serve come riferimento per posare e staggiare l’intonaco interno. Un buon nastro di tenuta serve a raccordare muratura (debitamente pulita e preparata per la perfetta aderenza dei nastri stessi) e controtelaio (le norme sulla sigillatura devono rispondere ai requisiti di classe di tenuta all’aria secondo la EN-ISO 12207 (4A) e di tenuta alla pioggia battente secondo EN 12208 (classe 9A)). Così possiamo ottenere la TENUTA ALL’ARIA PARETE-SERRAMENTO LATO INTERNO. Nei capitolati ricordiamo di scrivere:

  • sigillatura per la tenuta all’aria del collegamento parete-falso telaio (o cassamorta) mediante fornitura e posa di nastro con elemento adesivo, feltro e rete di armatura anche su muratura non intonacata.
  • posa mediante incollaggio della parte adesiva al falso telaio dell’apertura, annegamento del feltro nella rasatura, facilitata dalla rete di armatura predisposta, senza bisogno di strati di regolarizzazione o primer.

Lo spazio residuo tra controtelaio e telaio del serramento andrà riempito con schiuma di poliuretano a celle morbide e permanentemente elastica, per un’ottimizzazione dell’isolamento termoacustico.

Prima di montare la finestra sul falso telaio posiamo il nastro autoespandente precompresso per la sigillatura esterna (tenuta 600 Pascal, isolante termicamente).

Materiali:

Una schiuma poliuretanica per finestre deve avere elevata elasticità, per il riempimento, la sigillatura e l’isolamento di fughe nonché per il riempimento dei giunti di raccordo di telai di porte. Grazie alla elasticità, (superiore al 30%) il prodotto assorbe in modo più efficace i movimenti degli elementi strutturali su calcestruzzo, muratura, pietra, intonaco, legno, fibrocemento, metallo e su numerose materie plastiche (polistirolo, poliuretano espanso rigido, poliestere, PVC duro).

Un nastro da utilizzare per la sigillatura del giunto a muro dei serramenti, grazie alla variabilità dei valori di diffusione del vapore, è utilizzabile per la posa sia nel lato interno che nel lato esterno.

Non dimentichiamo che la preparazione dei fori finestra in presenza del sistema a cappotto esterno ha bisogno di alcuni accessori per evitare qualsiasi ponte termico.


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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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35 commenti su “Serramenti: si può guarire dal mal di montaggio?”

  1. la condensa alla base della finestra e sui lati della finestra indica che durante la ristrutturazione non è stato previsto di attenuare il ponte termico del contorno finestra con, per esempio, un minimo isolamento sul lato interno.
    immagino che la ristrutturazione non abbia previsto un isolamento sul lato esterno.
    il telaio in pvc ha buone prestazioni termoisolanti, si può dire che sia un elemento caldo, il contorno finestra è invece un elemento molto freddo e disperdente: cede calore verso l’esterno e dunque presenta temperature superficiali interne molto basse (posso immaginare anche senza misurare con un termometro a infrarossi, che le temperature siano intorno ai 13°C.
    Non appena in ambiente c’è troppa umidità, in quei punti accade facilmente e ripetutamente condensa.
    Nel tempo la condensa porterà alla proliferazione della muffa.

    come risolvere?
    Una ventilazione meccanica con recupero di calore (VMC) ha il potere di abbassare i livelli di umidità interna quando si fa scarsa ventilazione manuale.
    Una coibentazione sul lato interno del contorno finestra aiuta ad innalzare le temperature superficiali interne.

  2. Buongiorno, ho un problema con gli infissi di casa. quest’estate ho ristrutturato casa e ho sostituito gli infissi.
    Ho installato dei nuovi infissi in pvc posati senza controtelaio e schiumati su 3 lati ad eccezione della base. Infine hanno separato la soglia con 1,5 cm di materiale isolante. Non appena ho acceso i riscaldamenti mi si è formata della condensa alla base della finestra e sui lati della finestra (sempre nella parte bassa). Come posso risolvere?

  3. condivido l’idea di evitare i controtelai (o falsitelai) e fissare il nuovo serramento nel foro finestra ben preparato e lisciato.
    è quello che si fa in tutti gli altri paesi, noi per tradizione paghiamo anche il controtelaio circa 40-80€ per non si sa che motivo.

    schiuma e silicone sono i materiali più comunemente utilizzati, si potrebbe far meglio e decidere esattamente come risolvere il nodo parete-serramento indicando precisamente tutti i materiali necessari alla posa.
    spesso per paura di sbagliare le misure si arriva con tanta luce tra serramento e contorno serramento (foro finestra), tanta da essere necessario molto riempimento.
    meglio pochi millimetri di aria e precisi materiali necessari alla posa.

    Sigillanti e isolanti devono lavorare insieme: solo isolante non offre tenuta all’aria e all’acqua e solo sigillante non fa isolamento termoacustico.

    per indicare correttamente i materiali nelle tavole di posa è indispensabile conoscere la posizione del serramento senza controtelaio:

    • centrato alla muratura, con cappotto
    • a filo interno della muratura, con cappotto
    • a filo esterno della muratura, con cappotto
    • nel cappotto, con struttura in muratura

  4. Buonasera.
    Ho prenotato per la mia nuova casa degli infissi taglio termico legno/alluminio.
    Tali infissi sono provvisti anche di cassonetto coibentato.
    La ditta che mi fornisce e monta tali infissi non ha previsto i controtelai, ed hanno richiesto una buona preparazione del muro sul quale andranno posati gli infissi, muro che dovrebbe essere per 50 cm da terra rifinito a sabbia e cemento, mentre per il resto può andar bene anche a calce.
    L’infisso verra ancorato alla parete e poi montato con schiuma poliuretano e silicone.
    Il problema è che non vengono montati controtelai. Questo inficia sulla buona riuscita degli infissi? La ditta che produce gli infissi dice che se si possono evitare è meglio, visto che spesso le mura non ben rifinite dietro i controtelai diventano oggetto di infiltrazioni, ponti termici e umidità.
    La ditta che fa i lavori edili, ma anche l’architetto non sono affatto d’accordo e parlano di lavoro mal fatto.
    Cosa devo pensare? Grazie mille.

  5. ing. Sandro Ruopolo

    grazie mille … volendo coibentare le pareti interne dei cassonetti delle tapparelle, visto lo spazio limitato, cosa ne pensi dell’utilizzo di strisce e/o pannelli di poliuretano o xps?

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