La traspirabilità, il valore µ (che si legge mu) e il valore Sd

 La traspirabilità è espressa con il valore µ: il valore µ ci dice quanto un materiale sia permeabile, o ermetico, al vapore!

Un valore µ basso è indice di alta permeabilità al vapore (molto traspirante).

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Il valore µ del legno è circa 40: cioè quaranta volte più ermetico dell’aria.

Altri esempi di valore µ:

  • nel pannello isolante in fibra di legno è pari a 7
  • nel blocco in laterizio, generalmente 5-10
  • nel polistirolo, il poliuretano espanso (EPS) è 70
  • nella barriera al vapore è 100.000.

il freno al vapore e la barriera al vapore:

 

freno-barriera-vapore-traspirabilità.png

la tipica situazione del tetto ventilato:

Quando si sceglie una guaina, un telo o una membrana, ad esempio per il tetto, il manto sul lato freddo dovrà essere molto traspirante per permettere al vapore di uscire dal pacchetto isolante attraverso lo strato di ventilazione (nel periodo di riscaldamento). Il contrario avviene in estate, quando le temperature esterne superano quelle interne (l’inversione della migrazione del vapore estiva è indicata con la freccia verde che punta verso l’ambiente sottotetto).

Il telo sul lato caldo invece, quello che sta sotto al pacchetto isolante, si comporterà da freno al vapore, proprio per governare il passaggio verso l’esterno senza che succedano condense o accumuli pericolosi.

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barriera-al-vaporeAlcuni progettisti propongono di inserire sul lato caldo una barriera al vapore: in questo caso il pacchetto isolante del tetto è inutile che sia di materiale traspirante.

Una barriera a vapore non fa passare neanche 1 grammo di vapore acqueo in 24 ore per metro quadro.

 

 

 

Il potere di traspirazione viene espresso con 2 grandezze:

  • il valore Sd in metri (valore µ * spessore in metri)
  • oppure WDD (in gr/mq 24 h): la quantità di vapore acqueo che può traspirare un metro quadro di superficie in 24 ore.

il valore Sd è fondamentale per verificare che gli strati di una stratigrafia siano corretti:

se è importante non intrappolare il vapore in un elemento edile, il valore Sd ci è molto utile per capire se il tragitto che deve fare il vapore non sia bloccato da qualche strato che impedisce all’elemento di asciugare. Questo in una parete come in un tetto…

La buona scuola insegna che il valore Sd scenda un po’ ad ogni strato fino all’ultimo esterno: ecco che la stratigrafia traspira correttamente e porta il vapore all’esterno!

Capito come si ottiene il valore Sd?

Il valore Sd (cioè la resistenza al passaggio del vapore) si ottiene moltiplicando il valore µ per lo spessore del materiale:

intonaco:

  • valore µ = 5  spessore cm.1,2   Sd = 5 x 0,012 = 0,06  quindi un Sd = 0,06

cartongesso:

  • valore µ = 8  spessore cm.1,2   Sd = 5 x 0,012 = 0,096  quindi un Sd quasi = 0,1

NB: un telo freno al vapore ha un valore Sd solitamente > 0,2

gestire la traspirabilità:

Ecco per esempio perchè, se facciamo un isolamento dall’interno con isolante traspirante, è una buona soluzione posare anche un telo con proprietà di freno al vapore: il cartongesso o il fibrogesso è di per sè sì un freno al vapore, come l’intonaco lo è, ma non garantisce come una membrana con nastrature e sigillature !

Gestire la migrazione del vapore è indispensabile nel momento della progettazione, poi l’ambiente va gestito dall’utente in modo da contenere i livelli di umidità interna!!


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34 commenti su “La traspirabilità, il valore µ (che si legge mu) e il valore Sd”

  1. @ marco

    non conosco la quota del solaio di pavimento rispetto alla quota terreno quindi non so dirle se la parete isolata all’esterno presenti un forte ponte termico.
    avere una zoccolatura debolmente isolata certamente rappresenta una zona maggiormente disperdente: se il calcolo della stratigrafia della zona bassa risultasse molto svantaggiato e a rischio condensa interna (ma non credo, ma dipende dalla muratura) si può sempre intervenire con una fascia di almeno 20mm di isolante sul lato interno.

  2. Innanzitutto grazie per il pronto commento. Capisco quindi che è tecnicamente possibile avere una prima parte esterna di materiale diverso da cappotto, ipotesi x cm da terra, e da li partire col cappotto. Sicuramente il materiale traspirante permetterà un’efficiente asciugatura. Si tratterebbe quindi di avere una zoccolatura eventualmente sacrificabile in caso di suo ammaloramento senza intaccare il cappotto. Ultimo dubbio, sentendo parlare di ponti termici, che problemi potrebbero nascere in questa porzione di muratura? in particolar modo internamente? Sarebbe un ponte termico? Grazie ancora

  3. @ marco

    se non si vuole o non si può risolvere il problema dell’umidità di risalita della parete perimetrale è sempre consigliabile decidere una quota di partenza del sistema a cappotto più alta ed avere la certezza che la struttura sia, da lì, asciutta.

    – al di sopra di questa quota si dovrà verificare l’idoneità del supporto (spazzolatura / lavaggio / scrostamento / consolidamento / livellatura / sigillatura delle fughe).
    – al di sotto, dove i muri esterni presentano segni di umidità da risalita meglio progettare un intervento di risanamento con cicli di intonaci e rimozione dei vecchi. dopo un certo tempo si potrebbe decidere come finire l’intervento nella parte bassa (termointonaco o fascia di cappotto minerale)

  4. Buongiorno Federico, in merito alla traspirabilità dei materiali per cappotto termico. Sto valutando un cappotto per la mia abitazione singola anni 60 con muri di mattoni ristrutturata nel 2000. I muri esterni presentano a mio avviso modesto segni di umidità da risalita. All’interno non sono presenti segni di umidità da risalita e 5 anni fa è stato applicato per 80 cm intonaco deumdificante MGN calce e pozzolana. In qualche modo la casa ha un suo equilibrio. Se montassi un cappotto scegliendo sistemi certificati e venduti apposta per murature umide, la traspirabilità del materiale (es sughero, canapa o lana di vetro) darebbe comunque il giusto sfogo all’umidità da risalita oppure quali accorgimenti potrebbero essere presi sulla zoccolatura o interventi a corredo per massimizzare la traspirabilità? Grazie per l’attenzione

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