E’ possibile raffrescare con la ventilazione meccanica controllata ?
Che le macchine per la ventilazione confortevole con recupero di calore cambino bene l’aria e lo facciano silenziosamente è una conferma che mi riempie di gioia. Sì, non perchè io le venda…, ma perchè ne consiglio l’installazione ogni volta che posso!
Oggi, come ogni giorno, ho letto la posta: <<in casa fa un gran caldo!>> Questo mi ha riferito via mail "una intraprendente proprietaria di casa" appena entrata nella sua nuova abitazione. Quattro piani, di cui uno seminterrato. Agosto 2011, temperature esterne tra i 35° e i 39° da molti giorni: in casa fa un gran caldo.
Non mi stupisce che la casa sia calda, ma voglio approfondire il tema perchè la prossima estate lei e tutti gli interessati all’argomento "raffrescamento" possano governare bene le macchine della vmc!
Prima cosa: la vmc non è una batteria di raffrescamento, questo dev’essere chiaro.
Se la casa è già in una situazione di surrriscaldamento, diciamo 30°, dovuti a mancata ombreggiatura delle finestre o molti giorni con temperature esterne sopra i 30°, allora abbiamo 2 sole possibilità per migliorare la situazione di discomfort con le macchine di vmc:
- farle funzionare solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio) (oppure impostando il programma temperatura che consente di ventilare soltanto in un determinato campo di temperatura, per esempio tra +5°C e +28°C. Al di fuori del campo di temperatura impostato, l’apparecchio si porta automaticamente in modalità di pausa senza ventilazione: dopo un’ora di pausa, autonomamente, una corsa sensore di cinque minuti analizza nuovamente la tempertura.)
- farne funzionare una nel piano basso in sola immissione e una in un piano alto in sola espulsione solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio): una ventilazione costante in una direzione determinata e definibile. Cosí l’effetto del recupero del calore in questo momento non utile viene bypassato. Presupposto per la ventilazione trasversale è che le porte delle singole stanze rimangano aperte o che vi sia un’apertura sufficientemente ampia tra porte e pavimento (5 - 10 mm) o altri dispositivi adeguati per il ricambio dell’aria tra le stanze o tra i piani.
In conclusione:
- non possiamo pretendere che la ventilazione meccanica controllata raffreddi l’aria (come a Natale non la riscalderà!), possiamo farla funzionare intelligentemente per mantenere un clima interno molto più piacevole di quello esterno, questo sì!
- se non avessimo installato la vmc, cosa potremmo fare in estate? durante il giorno potremmo cambiare aria ogni tanto aprendo le finestre, ma facendo anche entrare direttamente i 36° carichi di umidità, polvere e rumore …e durante la notte cosa potremmo fare? spalancare le finestre con gioia di zanzare e ladri!
In qualsiasi caso, far funzionare la ventilazione controllata per un’oretta durante il giorno, magari anche nel momento di temperatura più calda..38°, corrisponde a rinnovare l’aria, abbassare l’umidità, far scendere a livelli salutari la Co2, e immettere aria esterna filtrata da polveri e pollini a temperature ben inferiori ai 38° esterni.
Si contano su qualche dita di una mano le settimane roventi nelle estati italiane! sicuramente,
- con un po’ di attenzione all’ombreggiatura,
- un adeguato isolamento del tetto e delle pareti esterne
- e un uso astuto delle macchine di ventilazione meccanica
otterremo un clima interno invidiabile e senza l’uso dei "dannati" condizionatori!
Se poi vi viene voglia di piantare un’altro albero in giardino… fatelo! Negli anni a venire farà buona ombra! e fresco.









Ho dei timori sul funzionamento estivo della VMC in zone molto umide d’Italia, vedi Pianura Padana e coste.
Nel caso venga utilizzata durante il periodo estivo non si rischia di far entrare umidità in eccesso che è costante del clima estivo della Pianura Padana?
Inoltre, è sempre più in voga utilizzare l’impianto radiante a pavimento per il raffrescamento estivo, in quel caso sono necessarie delle macchine che deumidifichino l’aria durante il raffrescamento. In quel caso la vmc dovrebbe funzionare normalmente o deve essere messa in pausa per non rischiare di sovraccaricare l’aria interna di umidità e quindi aumentare il lavoro dei deumidificatori?
che confusione! la vmc ha infinite possibilità di regolazione ed impostazione. per esempio se fuori sono 40° la vmc automaticamente può autospegnersi per riprendere quando ci saranno 28°. l’umidità non tende ad aumentare perchè l’aria in espulsione condensa. la vmc può anche essere utilizzata bypassando lo scambiatore, utile in certe situazioni estive (approfondimento http://espertocasaclima.com/ventilazione/e-possibile-raffrescare-con-la-ventilazione-meccanica-controllata/ ).
Però non dimentichiamo che la vmc regala aria pulita e nuova consumando pochi watt, mentre deumidificatori, condizionatori, radiante in raffrescamento, influiscono sulla temperatura che percepiamo ma lavorano l’aria vecchia e carica di Co2 dell’ambiente. Ci apre di star freschi…. ma che aria stiamo respirando?
[...] E quando la temperatura interna d’estate è insopportabile significa che abbiamo progettato non tanto bene e l’unica soluzione sarà ricorrere ad altri impianti: questa volta per il raffrescamento. [...]
[...] Molte ore di sfasamento permettono ai picchi di temperatura di arrivare solo durante le ore serali, quando la temperatura esterna è già scesa ed è possibile fare ventilazione notturna. [...]
[...] ventilazione esclusivamente [...]