I filtri della ventilazione meccanica controllata, sostituzione

Leggendo il precedente articolo 

VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

 siamo diventati esperti in sigle di filtri per VMC, ma forse ci stiamo domandando se la materia che si accumula (inevitabilmente) sulla superficie filtrante può diventare sorgente di inquinanti dell’aria interna. La ventilazione meccanica controllata può diventare fonte di inquinamento indoor? :

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VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

Quali filtri montiamo sulle VMC ?
Parliamo di filtrazione dell’aria esterna attraverso impianti di ventilazione meccanica controllata, l’efficienza di un filtro misura la capacità del filtro di rimuovere le particelle che lo attraversano.

filtro vmc

  • Micrometro o micron = 0.000001m
  • Nanometro = 0.000000001m

Gli inquinanti dell’aria sono:

  • il monossido di carbonio,
  • gli ossidi di zolfo,
  • gli ossidi di azoto,
  • l’ozono,
  • il particolato,
  • il radon,
  • il benzene,
  • l’asbesto,
  • gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) ed il cloruro di vinile.

Riguardo il particolato o polveri sottili:

  • le particelle con diametro superiore ai 10 µn si fermano nelle prime vie respiratorie
  • le particelle con diametro tra i 5 e i 10 µn raggiungono la trachea ed i bronchi
  • le particelle con diametro inferiore ai 5 µn possono raggiungere gli alveoli polmonari

Radon: mediamente 12 micron
Benzene: mediamente 1 micron
Polline e spore : da 5 micron a 200 micron
Acari : da 5 micron a 20 micron
Fumo di tabacco : mediamente 1 micron

Secondo le normative EN-779 ed EN-1822 i filtri si suddividono in:

Gruppo ”G” = filtri per polvere grossa (Classificazione dei filtri di ventilazione generale secondo EN 779)

  • Filtro G1 : efficienza con polvere sintetica tra 50% e 65%
  • Filtro G2 : efficienza con polvere sintetica tra 65% e 80%
  • Filtro G3 : efficienza con polvere sintetica tra 80% e 90%
  • Filtro G4 : efficienza con polvere sintetica tra < 90%

Gruppo ”F” = filtri per polvere fine (5 micron)   (Classificazione dei filtri di ventilazione generale secondo EN 779 )

  • Filtro F5 : con particelle di 0.4 micron - efficienza tra 40% e 60%
  • Filtro F6 : con particelle di 0.4 micron - efficienza tra 60% e 80%
  • Filtro F7 : con particelle di 0.4 micron - efficienza tra 80% e 90%
  • Filtro F8 : con particelle di 0.4 micron - efficienza tra 90% e 95%
  • Filtro F9 : con particelle di 0.4 micron - efficienza < 95%

Gruppo ”U” e ”H” = filtri ad alta efficienza (0.1-0.3 micron)   (Classificazione dei filtri HEPA e ULPA secondo EN 1822 )

  • Filtro H10 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 85%
  • Filtro H11 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 95%
  • Filtro H12 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.5%
  • Filtro H13 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.95%
  • Filtro H14 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.995%
  • Filtro H15 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.9995%
  • Filtro H16 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.99995%
  • Filtro H17 : con particelle di 0.4 micron - efficienza 99.999995%

I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air filter) e ULPA (Ultra Low Penetration Air) sono veri e propri mezzi sterilizzanti la cui funzione non dipende dalla natura dei microorganismi presenti: sono filtri assoluti.

HEPA:

  • filtrazione compresa tra l’85% (H10) e il 99,995% (H14)
  • può rimuovere gli acari, le polveri in sospensione ed alcuni composti organici volatili (altamente consigliati per chi soffre di allergia)

ULPA:

  • filtrazione tra il 99,9995% (U15) e il 99.999995% (U17)
  • sono dotati di una specificità di efficienza di filtraggio per ambienti in cui deve essere mantenuto un più alto grado di aria pulita, come camere bianche, sale operatorie, laboratori batteriologici, ecc. Un filtro ULPA è in grado di trattenere le particelle di 0,12 μm di dimensioni con un’efficienza del 99,999%.

 


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

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VMC e formaldeide

La formaldeide è anche chiamata Metanale e già da qui si intuisce che può far male… fa anche rima.

Scherzi a parte, sapete dal numero dei miei post sulla ventilazione meccanica controllata quanto io sia favorevole alla VMC. Qui non parlo di risparmio energetico! Parlo di qualità dell’aria!

vmc formaldeide VMC e formaldeide

Visto l’enorme impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di:

  • manufatti,
  • rivestimenti ,
  • resine termo-indurenti,
  • laminati plastici,
  • adesivi
  • schiume isolanti

e considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide in ambiente, io non ho dubbi che "cambiare aria" sia più salubre rispetto a lunghe apnee e arieggiamenti forse mal eseguiti (quando eseguiti).

La formaldeide è uno dei più frequenti inquinanti di interni:

  • vernici collanti di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o medium-density fibreboard
  • pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti
  • pareti divisorie degli uffici open space

Nel tempo tende a volatilizzarsi nell’ambiente: l’ossidazione del metanolo si decompone in aria diventando una sostanza tossica.  La formaldeide è un potente battericida, e negli additivi alimentari ha la sigla E 240 (come conservante).

Ora non pensate di vivere sotto formalina! le concentrazioni di formaldeide presenti normalmente in casa sono generalmente basse.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità indica come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi per metro cubo, cioè 0,1 parti per milione (ppm).
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene.

Se state facendo lavori in casa, pensate anche alla VMC!

non ve ne pentirete.

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VMC con recuperatore di calore entalpico

Quando ci si avvicina alla ventilazione meccanica controllata si scopre un mondo nuovo e vastissimo, e in Italia ancora sconosciuto. Ho scritto vari posts sull’argomento VMC, un po’ per far chiarezza, un po’ per far conoscere questa tecnica scarsamente utilizzata fino ad oggi, un po’ perchè mi piace molto come soluzione (vivo in città e ne sento molto l’esigenza!).

recuperatore entalpico VMC con recuperatore di calore entalpico

Provo a spiegare in due parole un dettaglio che riguarda alcune macchine VMC:

La VMC nasce per "far respirare" le case passive, che essendo così ottimamente coibentate offrono prestazioni energetiche da Formula 1, ma aprendo le finestre per l’arieggiare rovinano la media dei bassissimi consumi per riscaldamento

Per esperienza, io dico che ogni casa con nuovi serramenti a tenuta "ermetica" necessita della ventilazione confortevole!

La VMC recupera il calore dell’aria che viene espulsa e lo ricede all’aria fresca entrante: la "magia" sarebbe perfetta, ma c’è una pecca: nei climi freddi la casa passiva che vive di VMC o addirittura la utilizza come mezzo di riscaldamento soffre di un "difettino": l’aria entrante (riscaldata dal recupero del calore e nei casi più difficili "pre-riscaldata") è così secca che l’ambiente interno soffre di un clima non più equilibrato, troppo asciutto.

Ecco che un recuperatore di calore entalpico è la soluzione perfetta: può mantenere l’umidità che con il normale funzionamento di ricambio si asporterebbe. Sì, i recuperatori di calore entalpici offrono proprio questa particolarità!

Padova non soffre di inverni molto gelidi e clima secco, al contrario, e dunque un recuperatore NON entalpico è perfetto. Ma zone dal clima diverso lo potrebbero richiedere eccome! Nel troppo secco l’uomo si trova bene, ma non a lungo.

Ci sarebbe anche da dire che in estate lo scambiatore entalpico riporta fuori l’umidità che si porterebbe in casa (in teoria d’estate abbiamo temperature più elevate all’esterno e dunque probabilmente più elevata umidità relativa).

Come funziona il recuperatore entalpico?

Lo scambiatore è realizzato con materiali porosi che permettono il trasferimento del vapore acqueo dell’aria uscente a quella entrante.

  • il vapore acqueo dell’aria umida uscente condensa
  • viene assorbito su un lato della membrana porosa
  • l’umidità recuperata è trasmessa sull’altro lato della membrana, all’aria fresca,
  • nessun odore o trasmissione di batteri

La parola entalpia ha origine dal greco enthalpos (?νθαλπος), significa letteralmente portare calore dentro.

Articolo dedicato ad Alessio, ricercatore del capire. giustamente

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Il modo migliore di arieggiare in inverno

 Per contenere le dispersioni energetiche è molto importante arieggiare correttamente (e alla svelta):

  • Se potete, create corrente aprendo porte e finestre collocate una di fronte all’altra, per pochissimi minuti. L’aria interna, umida, uscirà molto rapidamente e l’aria esterna, più asciutta, Vi darà almeno 2 ore di buona qualità.

ventilazione corretta Il modo migliore di arieggiare in inverno

L’aria rinnovata, scaldandosi, sarà in grado di assorbire nuova umidità, che poi dovrà nuovamente essere espulsa: i corpi, i muri, i mobili si raffredderanno il meno possibile.

Il risparmio energetico non è solo nel progetto, è anche nel nostro comportamento!

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Ventilazione: quanta aria ci serve?

 Ventilazione meccanica controllata (VMC) / apertura finestre, ma quanta aria ci serve in casa?

Alcuni proprietari di case costruite con materiali "bio" tendono a convincersi di dover ventilare poco perchè già al tempo del progetto hanno evitato sostanze inquinanti e molte delle sorgenti di emissioni.

Trovarsi in un ambiente senza composti organici volatili VOC o idrocarburi policiclici aromatici  IPA o Radon certamente è una partenza perfetta per arrivare ad un ambiente salubre, ma cos’è che ci fa sentire il bisogno di una boccata d’aria fresca?

  • la mancanza di ossigeno? credo di no, ne consumiamo al massimo 50 litri ogni ora e anche meno se stiamo fermi a leggere.
  • gli odori delle persone (e infatti spesso vengo chiamato a risolvere problemi di muffe nelle stanze dei bimbi: sono i genitori che non distinguono l’esigenza di arieggiare correttamente dal "profumo" di "pargoletto").
  • la produzione di CO2 causata dalla respirazione (l’aria viziata è semplicemente biossido di carbonio, un gas naturale…)

co2 e ventilazione meccanica controllata

Forse il miglior parametro per stabilire quanta aria di ricambio ci serve è esattamente la misurazione della concentrazione di CO2.

Alcuni impianti di VMC prevedono la misurazione della CO2 per alzare o diminuire il ricambio dei volumi ora dell’aria interna.

Insieme alla CO2 anche tutti gli altri gas inquinanti se ne vanno con la ventilazione corretta (il Radon è più insidioso: è un gas pesante).

Abbiamo dimenticato l’ultimo dei gas:

Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma fare un ricambio completo dell’aria ogni due o tre ore dovrebbe essere la norma:

 

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La VMC non è un deumidificatore, ma funziona.

Chi si è convinto a installare una ventilazione meccanica controllata decentralizzata è così pieno di aspettative che è anche convinto di aver installato un ottimo deumidificatore.

 La VMC non è un deumidificatore, ma funziona.

Non è esattamente così.

A tutti gli effetti, la VMC, in funzionamento continuo nella stagione fredda, quella in cui per forza di cose tendiamo a rimanere chiusi in casa, offre non solo aria fresca (temperata) in modo continuativo e silenzioso nonostante le finestre chiuse,  piano piano abbassa anche l’umidità interna.

Ed infatti nei giorni più freddi la condensa che si forma viene espulsa dal ventilatore dell’aria in uscita!

Ma allora è un deumidificatore! oppure no?

Teniamo presente che d’inverno con -5 °C e umidità relativa 80% ci sono solo 2grammi di acqua in 1kg d’aria (d’estate già con 25 °C e umidità relativa 70% ci sono ben 14grammi d’acqua in 1kg d’aria).

Nella stagione fredda l’aria esterna contiene (a parte alcune coincidenze meteo) comunque molta meno umidità dell’aria ambiente (essendo quella esterna più fredda).

L’aria interna (calda) subisce anche l’extra apporto di umidità dovuto alla presenza di più persone contemporaneamente aumentando vistosamente il tasso di umidità.

Ecco spiegata la magia: il ricambio continuo fa entrare nell’ambiente l’aria "relativamente secca" esterna e ce la offre pre-riscaldata grazie allo scambiatore di calore!

Riassumendo,

nel periodo di funzionamento dell’impianto di riscaldamento, la VMC garantisce un continuo ricambio dell’aria e di conseguenza garantisce una sensibile riduzione dell’umidità.

Installiamola con fiducia, saremo ricompensati: in fondo si tratta di aria! l’unica cosa di cui veramente non possiamo fare a meno!

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VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

Dai miei precedenti articoli sulla vmc sicuramente si capisce quanto io sia favorevole all’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.

 VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

L’aria è il primo alimento dell’uomo: migliorare la qualità di quella interna è un dovere per chi, come me, si occupa di "progetto della coibentazione".  Progettare l’isolamento termico significa anche progettare la tenuta all’aria dell’edificio, ma l’ermeticità che si ottiene è un pregio sotto l’aspetto consumi di energia, ma è un difetto sotto l’aspetto qualità dell’aria interna.

vmc ermeticita VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

Abbiamo curato le dispersioni? l’isolamento, la serramentistica, i passaggi d’aria incontrollati… Ora dobbiamo curare l’aspetto "ricambio dell’aria interna".

vmc schema VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

La ventilazione confortevole, o VMC, con recupero di calore è quello che fa per noi: è la soluzione al problema della casa sigillata! Ovviamente la ventilazione potrebbe essere fatta manualmente con le finestre, ma non ci sarebbe il recupero del calore e nemmeno il filtraggio, e spesso non la si fa per mancanza di tempo o aria esterna scadente o troppo fredda. Le volte che si fa.. magari anche in modo non corretto!

Se consiglio sempre la VMC per la qualità dell’aria interna, perchè parlo si sporcizia o pulizia?

 Ne parlo proprio perchè temo l’accumulo di sporco negli apparecchi. Chi progetta gli impianti di vmc dice sempre che le migliori tubazioni per la distribuzione dell’aria sono quelle che non ci sono: nel senso che la resa dell’impianto cala se le tubazioni diventano troppo lunghe (progettare compatto è buon progettare!). Sono d’accordo con la brevità delle linee anche per la fattibilità della pulizia interna della tubazione.

vmc tubazione di estrazione sporca VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

La qualità e il tipo di tubazione, liscio o corrugato, è un’altra delle mie preoccupazioni.

vmc tubazione estrazione corrugata sporca VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

In conclusione, considerare un impianto di vmc decentralizzato a volte mi sembra la soluzione a tutti questi problemi! Con una sola, drastica, decisione soddisfo in pieno la buona regola "il miglior tubo è quello che non c’è". La vmc decentralizzata non è efficiente come un vero impianto con le sue linee di distribuzione, non lava così bene l’aria in tutte le zone, però non ha tubazioni! Nessun tubo da pulire! Mica poco!

 VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

Forse la preoccupazione della pulizia delle tubazioni è esagerata o dettata solo da pigrizia, in fondo le tubazioni destinate ad accumulare sporco non sono quelle di immissione (quelle che ci portano l’aria fresca in casa) ma quelle di espulsione! E’ la polvere che creiamo in casa muovendoci nei vestiti, e nelle cose che alla fine prende la direzione del tubo di uscita: e si deposita, aderisce in parte alla tubazione, in parte finisce al filtro.

Infatti il tubo che porta l’aria nuova (e pre-riscaldata) anche dopo molti anni risulta pulito come nuovo:

vmc tubazione immissione corrugata VMC centralizzata o decentralizzata, sporco o pulito

Il filtro a monte svolge egregiamente il suo compito! 

A proposito di filtri, se state scegliendo un impianto piuttosto che un altro, spendete qualche minuto per informarvi su quali filtri (e di che grado) siano disponibili per il tal impianto: non tutte le marche offrono la completa scelta! e rimarreste assai delusi appena Vi fosse chiara la potenzialità dei diversi tipi di filtri.

La norma DIN 1946, parte 6, paragrafo 6, stabilisce che gli impianti che funzionano con l’aria ambiente devono essere sottoposti a manutenzione a intervalli regolari secondo le indicazioni del produttore e comunque non meno di una volta ogni due anni.
Conformemente alla norma VDI 6022 deve essere eseguita un’ispezione igienica ogni tre anni.

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VMC ad acqua?

 Se seguite questo sito, oramai avrete capito quanto io tenga alla Ventilazione Meccanica Controllata: e non tanto per il recupero del calore quanto per la più buona qualità dell’aria interna.

Secondo me, l’aspetto più vicino al tema dell’efficienza energetica di una casa è proprio il recupero del calore, quello che si può ottenere dall’aria viziata in uscita e che può essere ceduto all’aria fresca entrante.

Ma nessuno ha mai pensato di recuperare il calore dell’acqua sporca in uscita che potrebbe essere ceduto all’acqua fresca entrante?

powerpipe VMC ad acqua?

Qualcuno ci ha pensato: è una società canadese. Si sfrutta l’acqua (calda) di scarico per preriscaldare l’acqua fredda in arrivo!

 Io sono fanatico delle soluzioni di risparmio ancor prima di pensare alle fonti energetiche alternative (sole, vento ecc) perchè la mia coscienza non è in pace fino a chè non ho fatto tutto il possibile per ridurre il bisogno di energia.

[Coscienza dall' ant., lett. conscienza, conscienzia: la consapevolezza che mi permette di avvertire quanto avviene in me e nei miei rapporti con il mondo esterno]

Quando si è compiuto ogni sforzo verso il risparmio, allora è il momento di chiedere aiuto al sole, al vento ecc. e non prima! Se posso ottenere energia gratis dal sole è una cosa bellissima, un dono della tecnologia attuale, ma è una cosa simile al farsi pagare la bolletta dalla nonna… Prima devo contenere i miei consumi, poi posso chiedere un aiuto finanziario a mia nonna! La penso così.

RenewABILITYEnergy Inc., società canadese che offre soluzioni di risparmio energetico, propone Power-Pipe: uno scambiatore di calore che utilizza l’acqua calda di scarico per riscaldare l’acqua fredda in arrivo.

Più le case diverranno edifici coibentati più alti (in relazione) saranno i consumi energetici familiari per il riscaldamento dell’acqua. Ridurre, quindi, questa componente diventerà una nuova priorità.

Grazie all’avvolgimento del tubo di scarico del sanitario con strati di bobine di rame altamente conduttive il calore può essere "catturato" con facilità. Power-Pipe è venduto anche in un kit per l’installazione "fai-da te".

"Il calore recuperatelo da te"

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Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

Non posso più aprire le finestre se installo un impianto di ventilazione meccanica controllata?  I committenti a cui consiglio di riflettere sulla VMC mi fanno spesso questa domanda!

E’ certamente un apparecchio quasi sconosciuto in Italia, ma è un aggeggio utile ed intelligente, perciò io ne parlo e ne consiglio l’installazione. Sempre.

La risposta alla prima domanda è: ovviamente le finestre si possono sempre aprire, alla macchina di VMC non succede nulla.

vmc e finestre chiuse Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

E’ l’aria che a caro prezzo avete appena riscaldato ad essere buttata dalla finestra!

 Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

La ventilazione confortevole invece recupera il calore dell’aria ambiente da espellere e lo riutilizza cedendolo all’aria fredda che entra. Non è fantastico? Tutto il calore di quei metri cubi di aria che siamo abituati a far uscire dalla finestra per ventilare gli ambienti viene recuperato al 70-80%. Incredibile! e possibile!

 Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

Una VMC decentralizzata (cioè senza tubazioni di distribuzione) ha alla fine l’aspetto di un quadrato appeso al muro, non è una bellezza, ma nemmeno una bruttezza!

vmc aspetto dopo installazione Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

Allora smettiamo di essere scettici, uomini delle caverne, e installiamo un apparecchio decentralizzato di ventilazione meccanica controllata! Io l’ho appena fatto!

Come è andata?

Purtroppo in una casa già finita è un vero trauma spaccare il muro per predisporre la sede della VMC. Ma cos’è che è solo facile nella vita? Dopo un’oretta il buco è fatto e resta da pulire un po’. La scatola di predisposizione sotto intonaco in eps e una bomboletta di schiuma chiudono subito il foro. All’interno, dopo il ripristino dell’intonaco, non resta che infilare i tubi (in dotazione), far arrivare la corrente, collegare e avvitare la VMC, inserire i filtri, rimontare il coperchio e

 vmc installata Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

accendere (all’ora di cena tutto era pronto per premere ON e I, cioè velocità 1)

 vmc prima accensione Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

Velocità I, silenzio assoluto, velocità II, silenzio, velocità III, siiiiiiisente. Ho acquistato la versione con 10 velocità, quindi da telecomando posso scegliere velocità intermedie arrivando fino alla velocità 4 mantendendo silenzio. La neo-nata VMC è installata nella zona giorno, un po’ cucina, un po’ sala da pranzo, un po’ soggiorno, un po’ entrata, un po’ studio, un po’ stufa e divani e devo ammettere che un ambiente da più di 300 metri cubi sono un po’ troppi per una VMC a velocità I che garantisce un ricambio di 15 mc/ora. A meno che si sia poco in casa, allora è perfetta. Già con velocita 2 (delle 10 velocità) e 20 mc/ora si può stare bene anche in tre e cucinare pure.

vmc decentralizzata Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

E’ stagione di stufa questa: temevo una certa incompatibilità. Invece stufa e VMC vanno daccordissimo, sono già amiche inseparabili, e il filtro a carboni attivi svolge un lavoro ottimo: fuori, l’aria, specialmente la sera, puzza di tutto (traffico, camini, nebbia, riscaldamenti altrui) e la VMC non tira dentro nulla di nulla. E’ installata a sud, in posizione "lucertola", di giorno lavora con aria soleggiata. Speriamo aiuti il rendimento!

La macchina VMC viene già fornita con due filtri, ma ho immediatamente sostituito quello in aspirazione con quello che secondo me è ideale d’inverno: ai carboni attivi (un vello di microfibra a doppio strato come mezzo filtrante, cui si aggiungono diversi strati di carbone attivo: e’ in grado di trattenere in modo efficace, oltre alle polveri a grana grossa, anche le polveri fini come pollini e spore fungine e permette di eliminare odori e gas tossici come carburanti, ossidi d‘azoto ed ozono):

  Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

In primavera invece lo sostituirò con quello contro i pollini, che trattiene, oltre alle polveri a grana grossa, anche quelle più fini (particelle di dimensioni fino a 0,4 μm) e circa il 90% dei batteri, perfetto per affrontare la nuova stagione:

  Ventilazione meccanica controllata, o VMC, e apertura finestre

 Sarebbe bello che i consumi per riscaldamento si abbassassero grazie alla VMC. Se non succederà sarò ugualmente soddisfatto perchè la sensazione di un’aria migliore e in modo continuato è veramente più che una percezione! Specialmente la sera!

Sono però certo che il consumo per riscaldamento avrà un calo: sono tante le occasioni d’inverno in cui si sente il bisogno di cambiare l’aria, e non solo dopo aver cucinato! Di mese in mese controllerò e documenterò (sempre in questo articolo!).

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Ermeticità all’aria

 Scrivo questo articolo dopo aver ricevuto un commento al precedente "Ermeticità all’aria dei serramenti" da parte dell’Ing. Giandonato Disanto. Il commento terminava così: " i serramentisti producono serramenti a tenuta stagna e non si rendono conto delle conseguenze". Qui trovate il commento per intero.

 tenuta allaria serramento Ermeticità allaria

Il cammino verso il risparmio energetico inizia spesso dalla sostituzione dei serramenti e in alcuni casi prosegue con interventi di isolamento dell’involucro, con interventi sugli impianti e (quasi mai) con la progettazione dell’impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore. Questa è la situazione di oggi, sicuramente evolverà.

isolamento esterno

Una volta sigillato l’edificio con i nuovi serramenti le dispersioni sono senz’altro più basse, ma la mancanza dei vecchi spifferi provoca anche un abbassamento della qualità dell’aria. Arieggiare gli ambienti diventa non solo buona regola, diventa necessità assoluta. Di come arieggiare intelligentemente ho già scritto in un precedente articolo che consiglio di rileggere.

La formazione di condense e muffe nelle zone fredde degli ambienti, di cattivi odori, le liti tra proprietari ed inquilini e le malattie per assenza di ricambio continuo e costante dell’aria interna sono indice che la buona ventilazione dei locali spesso è inattuabile per svariati motivi oppure sottovalutata (non scendiamo nel campo degli ambienti pubblici e di ristorazione dove ci sarebbe altrettanto, o peggio, da dire).

Il ricambio d’aria di tot volumi ogni ora è assolutamente necessario! Ma perchè ci troviamo a questo punto? per mancanza di informazione, credo! 

La finestra con il vetrocamera che chiude bene è entrata nelle idee di chiunque e così anche un pannello sul tetto che scalda l’acqua (a volte confuso con quello fotovoltaico, ma ora non ci importa approfondire la confusione), mentre è più che sconosciuto l’impianto di ventilazione meccanica controllata, la vmc. Di conseguenza anche i benefici e i motivi per cui l’installazione sarebbe indispensabile sono lontani dalle idee comuni.

A dispetto di questa non conoscenza, la vmc è un marchingegno che recupera energia: l’energia che possediamo già in casa, la prima vera energia alternativa (già disponibile), quella che gettiamo dalla finestra!

Il recupero del calore è la forma più immediata di risparmio energetico, ma se è chiaro che raccogliendo la plastica la si può riciclare, non è conosciuto che dell’aria calda della casa possiamo recuperare il calore.

Tornando al commento dell’Igegnere, …è tutto esatto, condivido! Però non chiediamo ai serramentisti di produrre finestre non a tenuta. Non sono loro che non si rendono conto delle conseguenze! E’ il progettista che deve aiutare il committente a capire o come spesso accade è il committente che deve richiedere la vmc a gran voce e con sicurezza al suo progettista. La vmc non è un di più, non è un lusso alla moda.

Di cosa l’uomo non può fare veramente a meno? Dell’aria! Diamole la precedenza su tutto!

Troppa umidità in casa?

 Troppa umidità in casa? Abbiamo avuto anche la muffa in alcuni punti? L’aria ha un profumo che non ci piace?

Iniziamo a monitorare l’umidità con un igrometro! Questo ci può aiutare a

  • migliorare i nostri comportamenti
  • capire in quali momenti arieggiare gli ambienti
  • come fare una corretta ventilazione per smaltire l’umidità più in fretta
  • imparare a non produrne troppa

Con il tempo saremo meno maldestri in casa, e più coscienti.

Per far ciò l’esperto casaclima consiglia che ogni componente il nucleo familiare abbia sempre con sè un igrometro professionale come questo:

igrometro-professionale per misurare umidità in casa

Naturalmente stavo scherzando! Certo, lo strumento è molto preciso e veloce (1 secondo per avere la corretta misurazione), (vuoi acquistarlo?), ma anche un igrometro digitale basta e avanza al nostro scopo!

Eccone uno affidabile (vuoi acquistarlo?):

igrometro per tenere sotto controllo Temperatura e Umidità degli ambienti

 Non lamentiamoci della nostra casa fino a che non avremo fatto tutto ciò che è nelle nostre possibilità per farla funzionare al meglio!

Lasciamo in pace l’architetto, non telefoniamo all’impiantista, non disturbiamo il serramentista… concentriamoci sugli errori che ripetiamo ogni giorno! confessiamoceli!

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E’ possibile raffrescare con la ventilazione meccanica controllata ?

Che le macchine per la ventilazione confortevole con recupero di calore cambino bene l’aria e lo facciano silenziosamente è una conferma che mi riempie di gioia. Sì, non perchè io le venda…, ma perchè ne consiglio l’installazione ogni volta che posso!

vmc E possibile raffrescare con la ventilazione meccanica controllata ?

Oggi, come ogni giorno, ho letto la posta: <<in casa fa un gran caldo!>> Questo mi ha riferito via mail "una intraprendente proprietaria di casa" appena entrata nella sua nuova abitazione. Quattro piani, di cui uno seminterrato. Agosto 2011, temperature esterne tra i 35° e i 39° da molti giorni: in casa fa un gran caldo.

Non mi stupisce che la casa sia calda, ma voglio approfondire il tema perchè la prossima estate lei e tutti gli interessati all’argomento "raffrescamento" possano governare bene le macchine della vmc!

Prima cosa: la vmc non è una batteria di raffrescamento, questo dev’essere chiaro.

Se la casa è già in una situazione di surrriscaldamento, diciamo 30°, dovuti a mancata ombreggiatura delle finestre o molti giorni con temperature esterne sopra i 30°, allora abbiamo 2 sole possibilità per migliorare la situazione di discomfort con le macchine di vmc:

  1. farle funzionare solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio) (oppure impostando il programma temperatura che consente di ventilare soltanto in un determinato campo di temperatura, per esempio tra +5°C e +28°C. Al di fuori del campo di temperatura impostato, l’apparecchio si porta automaticamente in modalità di pausa senza ventilazione: dopo un’ora di pausa, autonomamente, una corsa sensore di cinque minuti analizza nuovamente la tempertura.)
  2. farne funzionare una nel piano basso in sola immissione e una in un piano alto in sola espulsione solo quando all’esterno la tempertura è inferiore ai 30° (tutta la notte per esempio): una ventilazione costante in una direzione determinata e definibile. Cosí l’effetto del recupero del calore in questo momento non utile viene bypassato. Presupposto per la ventilazione trasversale è che le porte delle singole stanze rimangano aperte o che vi sia un’apertura sufficientemente ampia tra porte e pavimento (5 - 10 mm) o altri dispositivi adeguati per il ricambio dell’aria tra le stanze o tra i piani.

In conclusione:

  • non possiamo pretendere che la ventilazione meccanica controllata raffreddi l’aria (come a Natale non la riscalderà!), possiamo farla funzionare intelligentemente per mantenere un clima interno molto più piacevole di quello esterno, questo sì!
  • se non avessimo installato la vmc, cosa potremmo fare in estate? durante il giorno potremmo cambiare aria ogni tanto aprendo le finestre, ma facendo anche entrare direttamente i 36° carichi di umidità, polvere e rumore …e durante la notte cosa potremmo fare? spalancare le finestre con gioia di zanzare e ladri!

In qualsiasi caso, far funzionare la ventilazione controllata per un’oretta durante il giorno, magari anche nel momento di temperatura più calda..38°, corrisponde a rinnovare l’aria, abbassare l’umidità, far scendere a livelli salutari la Co2, e immettere aria esterna filtrata da polveri e pollini a temperature ben inferiori ai 38° esterni.

Si contano su qualche dita di una mano le settimane roventi nelle estati italiane! sicuramente,

  • con un po’ di attenzione all’ombreggiatura,
  • un adeguato isolamento del tetto e delle pareti esterne
  • e un uso astuto delle macchine di ventilazione meccanica

otterremo un clima interno invidiabile e senza l’uso dei "dannati" condizionatori!

no air conditioner220 E possibile raffrescare con la ventilazione meccanica controllata ?

Se poi vi viene voglia di piantare un’altro albero in giardino… fatelo! Negli anni a venire farà buona ombra! e fresco.

Letto questo articolo mi è venuta voglia di
rileggere con attenzione le istruzioni della mia vmc

informarmi per installare una vmc

piantare degli alberi nel mio giardino

 

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Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

 Il miglior sistema di ventilazione confortevole con recupero del calore è: quello che costa di più!

Può sembrare una facile battuta, ma è una grande verità. Non scendo naturalmente al confronto tra marche diverse guardandone il prezzo: non me lo posso permettere e non ho abbastanza informazioni per arrivare ad una conclusione certa.

Quello che intendo dire con " il sistema migliore è quello più costoso" è che un sistema centralizzato è più efficiente e perfetto (e costoso) di un sistema decentralizzato.

Per capirci meglio, ecco uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata centralizzato:

tag vmc centralizzata Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

Ed ecco invece uno schema del sistema di ventilazione meccanica controllata decentralizzato:

 tag vmc decentralizzata Quale è il migliore sistema di ventilazione meccanica controllata?

La differenza tra i due sistemi?

Il "lavaggio" dell’aria si ottiene in modo completo in una casa dove è stato correttamente progettato un completo sistema di ventilazione confortevole e invece è difficile da ottenere se si è installato magari un solo aggregato compatto che in pratica agisce bene solo in un vano della casa. 

E’ fin qui tutto logico, ma prima di non prendere nemmeno in considerazione l’installazione di un apparecchio vmc decentralizzato ricordiamoci di riflettere sugli aspetti più importanti dell’edificio: com’è fatto, chi ci abita?

Come è fatto:

Se è un edificio esistente e si fanno pochi interventi di manutenzione non si può pensare di distruggere la casa per installare un sistema centralizzato con canalizzazioni e tutto il resto. Sarà invece molto possibile effettuare due carotaggi su una parete perimetrale ed installare una vmc decentralizzata che bisogna solamente di una presa di corrente per alimentare i due ventilatori interni (circa 5Watt di potenza assorbita). Meglio se nella posizione più favorevole ai flussi d’aria.

Chi ci abita:

Se chi abita la casa vive la zona soggiorno cucina (magari in open space) molto intensamente come luogo di ritrovo, riunione, piccoli lavori, studio in casa, angolo giochi per i bimbi e in pratica usa la zona notte solamente in alcune ore per il sonno, allora una vmc compatta proprio in quella zona permette una buonissima qualità dell’aria insieme ad un sicuro risparmio sul riscaldamento e certamente una situazione di comfort fino ad allora sconosciuta.

 

In conclusione, si può affermare che se c’è la possibilità è bene installare una ventilazione meccanica controllata, chiamata anche confortevole. La spesa iniziale sembrerà un lusso, una cosa in più: ma vivere con la vmc dimostrerà l’intelligenza della scelta:

  • più comfort
  • meno polvere
  • meno spese per riscaldamento
  • meno umidità interna
  • niente formazioni di muffe
  • meno sofferenze dovute ad allergie (diponibili i filtri antipolline)
  • nessuna concentrazione di vapori di materiali e vernici
  • meno manutenzione rispetto ad un impianto centralizzato
Vi ho convinti? installereste una vmc?
Sì, lo farò già in questa casa.

Sì, lo farò nella prossima nuova casa.

Ne parlerò con il mio progettista e poi deciderò.

No, non sono convinto dell’utilità dell’apparecchio.

Le potenzialità della vmc senza recupero di calore

 Quali sono le potenzialità della ventilazione meccanica controllata (di seguito VMC) senza recupero di calore?

Beh, se non ci interessa tanto recuperare il calore, ma piuttosto vogliamo aria fresca, allora può essere un’idea!

Ecco uno schema di vmc senza recupero di calore:

tag vmc senza recupero di calore Le potenzialità della vmc senza recupero di calore

Analizziamo questo splendido restauro di una casa in granito che sorge a 30 metri dalla spiaggia, in Corsica:

restauro casa in granito in corsica

Tutto il sottotetto è stato reso abitabile: quattro unità, che possono ospitare ognuna 2/3 persone, occupano l’ultimo piano, illuminato dalle belle piccole finestre originali restaurate e dipinte in azzurro glicine.

D’ estate il sole batte forte, il clima però è sempre buono, ventilato, non afoso, aria sempre pulita…

Tutto il sottotetto è dotato di estrattori d’aria che restano sempre accesi (quasi silenziosi! quasi, perchè a me da fastidio anche la ventola di raffreddamento del computer di un iMac): l’aria, che se fosse tenuta ferma renderebbe piano piano il sottotetto una piccola bolla di calore, e umidità, se vissuta (cucinare, lavarsi, dormire, ecc) , è continuamente risucchiata dalle prese rotonde nei punti più elevati vicini al colmo del tetto.

restauro casa in granito in corsica serramenti

Nè le finestre sono ben chiudenti come un serramento prestazionale (non hanno guarnizioni) nè le porte in basso chiudono perfettamente, e l’aria che viene espulsa richiama aria nuova dalle fresche scale interne in pietra (originali) attraverso la fuga inferiore delle porte o dalle piccole finestre che non chiudono a tenuta o da una delle finestre mantenuta aperta.

restauro casa in granito in corsica

Fatto sta che il risultato è ottimo anche senza test:

  • nessun odore negli ambienti
  • nessuna sensazione di caldo da zona sottotetto
  • nessuna sensazione di aria troppo umida (anche l’umidità provocata da una doccia sparisce in fretta)
  • nessun surriscaldamento
  • nessuna zanzara nella notte: forse il lento moto dell’aria non permette alle zanzare di localizzare le prede
  • aria fresca 24ore su 24

 La VMC è sempre una buona idea!

 

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Risparmi dalla ventilazione meccanica controllata

 Sempre a parlare di energie alternative, …dal sole, dal vento, dalle maree e dal e dal e dal…

Quando impareremo che la prima energia alternativa è il risparmio energetico?

Io fatico sempre a convincere i miei interlocutori, tutti intenti a voler spendere meno, tutti intenti a risparmiare, ma l’energia che possiedono già in casa, la prima vera energia alternativa (già disponibile), la gettano dalla finestra.

Il recupero del calore è proprio la forma più immediata di risparmio energetico: è o non è una energia alternativa?

schema vmc Risparmi dalla ventilazione meccanica controllata

La ventilazione meccanica controllata, la vmc, recupera il calore presente nell’aria da espellere e lo fa con efficienze altissime consumando una minima energia per far girare il ventilatore. Tutto il calore recuperato viene trasferito all’aria nuova che viene immessa in casa.

Questa volta ho evitato di parlare dei benefici del comfort in casa, ho parlato solo di energia risparmiata.

Perdite di calore per ventilazione

Si potrebbe calcolare quanto è grande la perdita di calore per ventilazione in una casa?

 Perdite di calore per ventilazione

Quando parlo di ventilazione meccanica controllata io do sempre più importanza ai benefici in termini di qualità di vita in casa piuttosto che molta enfasi ai risparmi ottenibili.

Comunque, sapere quanta energia buttiamo dalla finestra facendo una corretta ventilazione degli ambienti è interessante:

la mia casa è a Padova, zona climatica E, 2383 gradi giorno: 0,5 ricambi/ora significa che tutta l’aria è ricambiata ogni 2 ore (ottima qualità dell’aria).

Per calcolare alla svelta la dispersione energetica espressa in kWh/mq anno si può fare così:

2383 gradi giorno /100 = 23,83

La corretta ventilazione con l’apertura delle finestre provoca una dispersione energetica che può arrivare a 24 kWh/mq anno. 

 Perdite di calore per ventilazione

Ricordiamo però che la qualità dell’aria è un argomento ben più importante dei kWh!

 Perdite di calore per ventilazione


 

federico sampaoli espertocasaclimacom reasonably small 125x125 Perdite di calore per ventilazionesostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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Migliorare l’aria interna per un maggior benessere.

 Spesso, in città, si tende a tener chiuse le finestre per non fare entrare aria cattiva da fuori. Gli uffici si comportano allo stesso modo. Ma di che qualità è la nostra aria ambiente? è migliore dell’aria esterna?

tag aria interna 125x104 Migliorare laria interna per un maggior benessere.

Non ci crederete ma è quasi sempre molto più inquinata di quella esterna:

  • le emissioni dei prodotti per la pulizia insieme alle emissioni degli abitanti determinano già un alto inquinamento,
  • le fondamenta possono permettere l’inquinamento radioattivo da radon,
  • le parti in cemento che può provenire da altiforni provocano inquinamento radioattivo,
  • gli additivi dei materiali edili possono portare altre emissioni,
  • i prodotti a base di catrame emettono idrocarburi cancerogeni,
  • rivestimenti e coloranti interni rilasciano odori che spesso non sono altro che sostanze inquinanti,
  • i mobili cedono diverse sostanze all’ambiente,
  • allora che fare?

La ventilazione meccanica controllata, o ventilazione confortevole, come preferisco chiamarla,

  • non è solo un pallino da fanatici di casaclima classe A,
  • non è solo un mezzo per aumentare l’efficienza energetica di un edificio,
  • non è solo un modo per far lievitare le spese già alte,
  • è uno strumento per migliorare il benessere abitativo
  • è un aggeggio che migliora la nostra casa
  • è un lusso
  • è una cosa da prendere in considerazione  se stiamo riflettendo su un restauro completo o una nuova costruzione!
  • non dimentichiamo di parlarne al nostro progettista! sarebbe un errore per sempre.

 tag qualita aria interna Migliorare laria interna per un maggior benessere.

Risparmio energetico senza VMC?

Il riscaldamento incide per ben il 79% dell’intero fabbisogno di energia. Spesso, più della metà di tale energia viene buttata dalla finestra, arieggiando i locali.

 risparmio energetico fabbisogno energia primaria Risparmio energetico senza VMC? 

Coibentare gli edifici è molto importante, ma altrettanto importante diventa la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore

La VMC consente di asportare l’umidità e le sostanze dannose presenti nell’aria con il massimo risparmio energetico possibile.

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casaclimascetticismo

 E’ così. Mi è capitato anche in una recentissima riunione: il progettista, l’architetto, è scettico sull’uso dell’isolamento termico in tutto l’edificio, in effetti crea non pochi impigli se ci soffermiamo a guardare tutti i particolari del progetto. Qui come facciamo? Qui non ci stiamo! Qui bisognerebbe cambiare! Qui non c’è spazio! Qui avevo promesso al committente un’ inferriata scorrevole! Qui è impossibile! A me la classe A non m’ interessa, è solo una moda! E’ solo una cosa che serve in Trentino dove fa tanto freddo, ma qui da noi… !

Anche la ventilazione confortevole, o ventilazione meccanica controllata, è vista con sospetto e indifferenza: l’ architetto per primo è scettico. Cosa serve? Io apro la finestra la mattina! Quando ho cucinato poi apro… !

Invece  questo preciso momento di Slow Economy sarebbe il momento perfetto per rivedere i nostri abituali modi di progettare. E bisognerebbe andare oltre al puro risparmio, bisognerebbe elaborare un misuratore di benessere: potrebbe chiamarsi BIL, Benessere Interno Lordo; così per imitare il piccolo Bhutan sull’ Himalaya che da anni usa il FIL, Felicità Interna Lorda, spesso ben più importante del prodotto interno lordo.

L’isolamento termico e la ventilazione meccanica sono due aspetti importanti per ottenere una casa confortevole e con consumi di energia bassissimi. Non possono rimanere indietro durante il progetto!

Il progettista ha una grande responsabilità: è lui che deve prendere per mano il committente per fargli vedere dove abita il futuro della casa.

Benefici della ventilazione meccanica controllata

Finalmente ho trovato un’immagine che mi aiuta a spiegare i benefici della ventilazione confortevole. Per me non è facile entrare nell’argomento con committenti e progettisti perchè la ventilazione è immediatamente percepita come un di più costoso ed inutile! ventilazione meccanica controllata

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La casa respira?

La casa NON respira!

Contro quello che si pensa, le case di oggi non devono "respirare"!

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Isolare e ventilare

Tre punti su cui riflettere:

  • Il comfort termico è superiore in costruzioni con pareti esterne, pavimenti e superfici del tetto di grosso spessore e ben isolati. Le superfici interne dell’involucro sono più calde, nessuna irradiazione del freddo e nessuna corrente d’aria. Queste caratteristiche sono efficaci anche durante i giorni caldi estivi: l’edificio è più protetto dalle temperature troppo alte.
  • Mantenimento del valore: la qualità della costruzione ha un impatto importante sul valore a medio e a lungo termine di un bene immobile.
  • Risparmio di costi energetici: ogni chilowattora risparmiato ha effetto sulle finanze e, nel corso degli anni, compensa gli eventuali costi aggiuntivi per la migliore qualità di costruzione.

La combinazione dell’involucro spesso e ben isolato con la ventilazione automatica (l’impianto recupera il calore proveniente dall’aria viziata) ci regala ottime condizioni di comfort:

  • L’aria fresca è l’ingrediente migliore per un’aerazione confortevole.
  • Gli ambienti sono protetti contro il rumore senza rinunciare all’ingresso di aria fresca: un grande vantaggio in luoghi rumorosi.
  • I pollini e i germi sono trattenuti dai filtri. La qualità dell’aria interna è notevolmente migliore di quella esterna.
  • Lo scambiatore di calore installato nell’apparecchio di aerazione garantisce che anche l’aria in origine fredda arriva preriscaldata nei locali abitati. Nei periodi caldi estivi lo scambiatore può essere escluso.
  • Le finestre possono essere aperte senza problemi, ad esempio in primavera al primo cinguettio degli uccelli.

 

La ventilazione meccanica controllata, quest’amica sconosciuta.

ampia camera da letto con circa ca. 70m³ di aria indoor, 2 due persone, porte e finestre chiuse. La concentrazione di CO2 aumenta di notte fino a quasi 2500 ppm.

Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che farà automaticamente il giusto ricambio d’aria (anche in inverno, anche durante le notti fredde).

In genere, in inverno, l’aria nelle case è particolarmente cattiva: l’uomo espira e cede CO2 (biossido di carbonio) all’aria interna. Concentrazioni troppo alte di CO2 hanno un effetto negativo sull’uomo, tipicamente difficoltà di concentrazione e stanchezza. Accade spesso che ci meravigliamo perché dormiamo così male e al mattino non ci sentiamo riposati. Chi al mare dorme in tenda conosce già il piacere di respirare solo aria buona tutta la notte (e sognare il letto di casa). Spesso è colpa di una cattiva aria indoor.

Il regolamento Minergie in Svizzera impone l’impianto di ventilazione confortevole in tutti i nuovi edifici! MINERGIE® è un’etichetta di qualità per edifici nuovi e rimodernati. L’elemento più importante è il comfort, abitativo e nel lavoro, degli utilizzatori dell’edificio. Questo comfort è reso possibile da un involucro della costruzione di elevata qualità e da un sistematico rinnovo dell’aria.  Nel settore si è sviluppata una vasta gamma di servizi (partner specialisti) e prodotti per edifici MINERGIE®. Tra i fornitori si annoverano architetti e pianificatori, produttori di materiali, elementi costruttivi e sistemi. L’ampiezza di questo mercato favorisce la qualità.casa minergie La ventilazione meccanica controllata, questamica sconosciuta.

La concentrazione di CO2 viene misurata in ppm (parts per million). Una concentrazione di CO2 sotto i 1000 ppm è indicativa di una buona qualità dell’aria, mentre quella superiore a 1500 ppm è espressione di una cattiva qualità dell’aria.

Il convincimento di questo tipo di benessere avvicina il desiderio di una casa passiva, che per esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione. L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile.

Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. sezione di una casa passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart

federico sampaoli espertocasaclimacom reasonably small 125x125 La ventilazione meccanica controllata, questamica sconosciuta.sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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