Pompa di calore = migliore progetto?

Le personali esperienze con impianti radianti, anche combinati con pompa di calore, geotermica o aria acqua, con impianto fotovoltaico da 6kW o più danno pareri discordi.

Il tema è attualissimo e complicato, complicato soprattutto nel confronto: ogni casa e perciò ogni progetto di impianti e ogni progettista sono diversi.

pompa di calore e radiante Pompa di calore = migliore progetto?

Di seguito riporto l’intervento del termotecnico Marco De Pinto sul tema. Aiuta a fare grande chiarezza senza scendere in dettagli tecnici che qui non servono. buona lettura!

L’abbinamento pompa di calore / pannelli radianti è ottima. Ma è convinzione comune che siano gli impianti che risolvano sempre i problemi dei consumi, invece è la cosa più sbagliata.

Gli impianti migliorano la situazione quando la casa è un pessimo progetto, per assurdo! La pompa di calore ad esempio, la più comune aria acqua, consuma 1 kWh di energia elettrica (costo energia elettrica con contatore BTA dedicato per la P.C. 0,14 €/kWh circa - Attenzione, molti prevedono contatori normali e compresa IVA ca. 0,? €/kWh + scaglioni ) e ne preleva 2 (kWh) dall’aria esterna o dall’acqua o dalla terra…. (energia da fonte rinnovabile!!!).

Il coefficiente di prestazione COP è 3 ….non credete a COP maggiori. Quindi usare una pompa di calore è sicuramente vantaggioso rispetto ad una caldaia, ma il vantaggio è solo dovuto a costi diversi dell’ energia, per assurdo… una caldaia a pellets costerebbe ancor meno, fino a quando il pellets costerà poco. Quello che voglio dire è che tutti inseguiamo l’energia che costa meno, E’ SBAGLIATO come progetto!

  • Chi può prevedere l’ aumento dei prezzi delle varie energie nei prossimi 30anni?
  • Chi può sapere quali energie diventeranno più difficilmente accessibili e forse impagabili?
  • Chi può investire nella casa oggi e tra 10 anni permettersi di gettare gli impianti per "adeguarsi" ai nuovi cambiamenti?

La cosa su cui veramente vale lo sforzo di concentrarsi è che la propria casa consumi niente, se guidassimo auto da 1.000 km con 1 litro anche se la benzina aumentasse parecchio, …poco ci cambierebbe, giusto? Il costo resterebbe piccolo.

Il bello sapete cos’è? Chi compra una Porsche sa che la sua nuova auto correrà molto, consumerà molto e pagherà molto il carburante, mentre tutti comprano case che consumano molto, non sono belle come una Porsche, "non corrono" e non lo sanno nemmeno hehe…

Tutti noi dobbiamo comprare e progettare solo case PASSIVE , come chiede la UE, obbligatorie dal 2020.

casa con fotovoltaico Pompa di calore = migliore progetto?

Ultimo argomento: la follia di mettere il fotovoltaico per coprire i consumi della Pompa di Calore PdC, è l’ultima sciocchezza commerciale, spendiamo altri soldi ancora per diminuire i consumi: benissimo, ma quanti soldi abbiamo speso per l’impianto completo, la sua progettazione, la sua gestione, la sua manutenzione e la sua complicazione…? Potevamo prendere una caldaia, consumare molto per i prossimi 30 anni e magari la spesa sarebbe stata uguale. Il segreto sta  sempre nello spendere poco per gli impianti.

casa con fotovoltaico1 Pompa di calore = migliore progetto?

Capitemi bene, il fotovoltaico è una ottima tecnologia quando lavatrici, lavastoviglie, illuminazione e fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento sono limitatissimi, al minimo indispensabile! Quando avete fatto tutto il possibile per progettare il risparmio, allora è il momento del fotovoltaico. Non prima! Mai prima!

casa con fotovoltaico interni Pompa di calore = migliore progetto?

La possibilità di preriscaldare l’acqua calda con pannelli solari è possibile, ma non conveniente economicamente parlando.

Sono un vero fanatico del basso costo impiantistico, mi spiego meglio: prevedere un impianto solare significa un costo di circa 8.000 €uro; con la pompa di calore che ovviamente è ottima d’estate con coefficienti di prestazione COP=4 e anche più, il solare viene a cadere. L’impianto solare, sognato e pagato, non offrirà più il ritorno economico nei 10-12 anni previsti passando a oltre 20anni. E’ corretto proporli o installarli?

casa con fotovoltaico2 Pompa di calore = migliore progetto?

Di recente sono andato a vedere una nuova villa finita per la quale mi è stata chiesta consulenza: Pompa di calore geotermica, impianto fotovoltaico, impianto solare termico, impianto di deumidificazione, riscaldamento radiante a pavimento. Mi è stato chiesto cosa si potesse ancora installare per rendere l’edificio più performante…

hehe… non c’e nulla da fare! ha già speso troppo! Si doveva investire nell’involucro e non negli impianti!

vale sempre il motto:

+INVOLUCRO -IMPIANTI


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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Riscaldamento senza consumo di gas, la pompa di calore

Se abbiamo coibentato bene, installato nuovi e buoni serramenti e previsto di cucinare a induzione è l’occasione perfetta per tagliare il gas, eliminare una bolletta dalla propria vita e cancellare il camino dal tetto.

Avete mai pensato ad una pompa di calore? Costa, ma ha poche spese nascoste! al contrario della caldaia tradizionale.

Con la pompa di calore si sottrae calore “gratuito e rinnovabile” dall’ambiente (terra, acqua, aria). Io preferisco la pompa di calore aria aria per la sua semplicità: tra l’altro l’aria la trovo disponibile ovunque anche se ha una temperatura instabile e se troppo fredda mi diminuisce la resa.

pompa di calore Riscaldamento senza consumo di gas, la pompa di calore

Diciamo che è un frigorifero al contrario: infatti va a corrente. La corrente la possiamo prendere dal sole con il fotovoltaico o dalla tariffa speciale BTA dell’Enel (sull’argometo puoi leggere Pompe di calore, tariffe “usi diversi” anche per utenze sopra 3,3 kW).

Una pompa di calore consuma poca energia elettrica e “pompa” calore nella nostra casa. La caldaia tradizionale produce il calore mentre la pompa di calore PdC lo muove solamente: ci vuole meno energia per muovere il calore che per produrlo e infatti

l’energia termica resa è   >   dell’energia elettrica consumata

Il coefficiente di prestazione COP misura l’efficienza di una pompa PdC.

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Calcolare la classe energetica della propria casa

Cos’è una Casa in Classe A? Lo sapete tutti?

classe energetica Calcolare la classe energetica della propria casa

La classe energetica somiglia all’adesivo degli elettrodomestici, ma indica il consumo annuale di una casa, espresso in Kwh per metro quadro (kWh/mq anno).  

La maggior parte delle case italiane è in classe G  o inferiore, sulle nuove costruzioni spuntano insegne dove si legge “alto risparmio energetico” …in che classe saranno? Ma quanto consumeranno veramente?

La casa consuma per come è costruita e per come noi ci comportiamo: anche noi che la abitiamo e la conduciamo abbiamo grande influenza sui consumi! Ma per quanto bene noi ci sforziamo di condurla non riusciremo mai ad andare oltre ad una certa soglia di risparmio: la casa che abbiamo più di tanto non può trattenere il calore!

Ma se l’argomento ci piace tanto, perchè non scoprire da soli la calsse energetica della nostra casa? Amiamo tanto la classe A e non sappiamo nemmeno di che classe è la nostra vecchia casa? Il Decreto Legislativo vuole la nostra autodichiarazione dove come proprietario dell’immobile affermo che l’edificio è di classe energetica G.    Ma forse la nostra casetta è più "passiva" di quel che pensiamo!

Mettiamoci al lavoro! Carta e matita:

Avete da pochi mesi compilato il modello del Censimento, bisognava misurare i metri quadri della nostra abitazione. Fatto? …Bene! conoscete la Vostra superficie utile complessiva!

Descrivo i miei, consumi, poi ognuno può calcolare facilmente la propria classe energetica!:

  • 113 mq + 113 mq del B&B + 50 mq netti (su 3 piani)
  • 2 caldaie a condensazione: una gestisce l’impianto radiante a pavimento dell’ultimo piano, l’altra l’impianto a radiatori del piano terra e primo
  • 1 VMC decentralizzata in un solo ambiente da 60 mq (sottodimensionata, ma da una mano!)
  • 1 VMC decentralizzata al piano terra, 50 mq
  • contatore del gas unico, non si distinguono i consumi
  • acqua calda sanitaria ACS istantanea per entrambe
  • consumi per riscaldamento + ACS annuo 2.530 metric cubi
  • di cui per sola ACS (maggio-agosto) per 4 mesi estivi 30 metri cubi

Premessa: 

  1. è corretto considerare il rendimento dell’impianto a gas metano pari allo 0.85 (quindi 85 %)
  2. è abbastanza corretto confrontare così l’energia:
    • 10kWh= 1 litro di gasolio circa
    • 10kWh= 1 metro cubo di gas circa
    • 10kWh= 3 o 4kg di legna, dipende dalla legna

Forza! .. corriamo a calcolare!

  • trasformo i metri cubi di metano consumati in kWh:  2.530 mc * 9,5 = 24.035 kWh
  • peggioro il risultato per colpa del rendimento caldaia:  24.035 kWh / 0,85 = 28.276 kWh
  • divido il consumo trasformato in kWh per la superficie netta:  28.276 / 276 = 102 kWh/mq anno

rendimento stufa legna 500x666 Calcolare la classe energetica della propria casa

Avevo dimenticato un altro consumo: la legna per la stufa! aggiungiamola al calcolo:

  • trasformo i 1.000kg di faggio (che brucio) in kWh:  1.000 /3,5 * 10 = 2.857 kWh
  • peggioro il risultato per colpa del rendimento stufa:  2.857 kWh / 0,60 = 4.761 kWh
  • divido la legna trasformata in kWh per la superficie netta:  4,761 / 276 = 17 kWh/mq anno

Beh, abbiamo scoperto che la mia casa in zona climatica E, è anche in classe energetica E.

calcolo della classe-energetica

A livello Nazionale vale questa tabella:

Classe A+  <16,25 Kwh/mq anno
Classe A     tra 16,25 e 32,5 Kwh/mq anno
Classe B     tra 32,5 e 48,75 Kwh/mq anno
Classe C     tra 48,75 e 65 Kwh/mq anno
Classe D     tra 65 e 81,25 Kwh/mq anno
Classe E     tra 81,25 e113,75 Kwh/mq anno
Classe F     tra 113,75 -162,5 Kwh/mq anno
Classe G    > 162,5 Kwh/mq anno

 

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>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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La caldaia a condensazione fa sempre risparmiare?

Per ottimizzare il rendimento di un impianto basato su caldaia a condensazione, occorre prevedere ampie superfici radianti, in modo da poter mantenere bassa la temperatura del fluido termovettore.  

Infatti le temperature ideali di progetto per l’impianto, mandata e ritorno, sono pari a 30/40°C.

caldaia a condensazione schema La caldaia a condensazione fa sempre risparmiare?

Nel caso invece di termosifoni tradizionali, la temperatura di progetto sarà più elevata, orientativamente pari a 75/60°C in case senza isolamento. In queste condizioni i fumi non riescono a cedere calore al fluido stesso. Meglio gli impianti radianti, dove le temperature di lavoro sono basse!

Ma se abbiamo un impianto con termosifoni, dotato di valvole termostatiche, come possiamo "aiutare" la nostra nuova caldaia a lavorare meglio risparmiando molto?

  • intervenendo sulla temperatura di mandata (abbassandola il più possibile)
  • intervenendo sulle impostazioni del cronotermostato (eliminiamo le fasce orarie: eliminiamo gli stop & go) preferendo una temperatura bassa e continua che evita l’alteranza tra ore di funzionamento ad alte temperature e ore di pausa.

 

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La tenuta all’aria (fai da te) delle prese elettriche

In cantiere vado predicando che sarebbe necessario inventarsi degli accorgimenti per interrompere i flussi d’aria che provengono dalle scatole elettriche e poi a casa mia non faccio nulla? Solo per pigrizia, e un po’ di stupidità magari.

tenuta all aria presa elettrica

Beh, questo fine settimana ho aperto la presa che in casa soffia più di tutte (non ho capito perchè) è ci ho spinto dentro, prima dietro ai cavi e poi davanti, delle strisce di gommapiuma (speriamo che non si autoincendino!!!).

 tenuta all aria presa elettrica

Il risultato è ottimo: posso dire che la scatola elettrica è a tenuta d’aria. Un po’ di gommapiuma e un po’ di pazienza e da quest’inverno uno spiffero di meno!

tenuta all aria presa elettrica

Sabato prossimo, famiglia permettendo, continuerò con questo lavoretto.

Per trovare motivazione e spinta a continuare forse dovrei scoprire quanto vale l’intervento ad ogni presa!

Quanta aria passa attraverso 3 normali tubi corrugati che portano i fili alla scatola?

Quanto peggiora le prestazioni di una casa una presa che soffia 24 ore al giorno?

Quanta energia va persa per ogni presa elettrica senza tenuta?

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Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

 C’è la tendenza a dare molta importanza all’isolamento esterno della casa e a dimenticare altri aspetti: avete mai chiesto al vostro progettista quanto disperdono le tubazioni del riscaldamento?

caldaia in ambiente non riscaldato Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Ipotizzando che la caldaia sia posizionata in un ambiente non riscaldato (ad es. nel piano interrato) e che le tubature di mandata e di ritorno percorrano 10 metri per arrivare alla zona da riscaldare, possiamo provare a calcolare la dispersione di questi 20metri di tubazioni diam. ¾’’ coibentate con i classici 9mm. in questo modo:

  • una tubazione in acciaio nero diam. ¾ ‘’ con spessore isolante 9mm disperde : 0,325 W/mK
  • la temperatura dell’ambiente non riscaldato è 15°C
  • la temperatura del fluido nelle tubazioni è 30°C (impianto radiante in funzione per 4 ore al giorno per 6 mesi)

0,325 W/mK * 20m (distribuzione) * 15 °C (salto termico) = 97,5 Wh
97,5 Wh * 4 ore/giorno * 180 giorni = 70,2 kWh/anno

isolare le tubazioni Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Progettisti e committenti danno tanta importanza alla scelta della caldaia dimenticando tutto quello che viene dopo la caldaia. Per lei sono tutti disposti a spendere, per il resto sono tutti alla ricerca del risparmio. Cosa mai potrà fare la super caldaia se da lei partono tubazioni di distribuzione coibentate male o posate senza un adeguato progetto?

  • controlliamo se nel progetto le tubazioni sono più brevi possibile!
  • controlliamo se tutte le curve sono indispensabili! ogni curva aumenta le perdite di carico.
  • isoliamo le tubazioni con almeno uno spessore pari al diametro e senza alcuna interruzione.

 isolare le tubazioni2 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Facciamo un confronto?

Quanto disperde la parete esterna di un bagno nel periodo di riscaldamento?

  • consideriamo 5 mq di laterizio 25cm + cappotto da 10cm con trasmittanza U=0,25 [W/mq·K]
  • prendiamo i Gradi Giorno di Padova = 2383 GG * 0,024 = 57,19 Kh

0,25 [W/mq·K] * 5 mq (superficie) * 57,19 Kh (cioè 2383 GradiGiorno * 0,024)

= 71,5 kWh/anno
 

 La piccola distribuzione impiantistica mal coibentata disperde quanto la parete esterna di un bagno che abbiamo isolato con 10cm di eps.

Davanti ai numeri, la prima cosa che ti viene in mente di fare é isolare ancora meglio la parete esterna! Proviamoci allora!

andiamo verso standard da casa passiva: trasmittanza parete U=0,10 [W/mq·K] (isolamento involucro veramente spinto!):

 isolamento casa passiva

0,10 [W/mq·K] * 5 mq (superficie) * 57,19 Kh (cioè 2383 GradiGiorno * 0,024)

= 28,6 kWh/anno

Davanti a questa cifra possiamo dire che coibentare meglio le tubazioni è più facile e intelligente, ma spesso delle piccole cose ci si dimentica!

isolare le tubazioni4 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

Riflettere e progettare prima di costruire è obbligatorio!


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 Perchè isolare le tubazioni del riscaldamento?

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Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Ci insegnao che la casa del futuro, quella che consuma poco o nulla, o quella che produce più energia di quanta ne bruci deve avere certe caratteristiche: dev’essere costruita in un certo modo e deve avere certi impianti.  Credo che manchi un dettaglio!

la casa del futuro1 Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Chi vivrà nella casa del futuro deve conoscerne e capirne caratteristiche e impianti e poi comportarsi appropriatamente. Anche alla guida di una Golf possiamo ottenere buone prestazioni, comfort e parchi consumi, a patto di guidare con le gomme gonfie, i finestrini chiusi, bagagliaio vuoto, e giù i tre materassi dal portapacchi.

I comportamenti di chi abita e usa la casa sono determinanti per ottenere i bassi consumi e gli alti livelli di comfort previsti dalla progettazione! 

la casa del futuro tetto in paglia 500x749 Monitorare i consumi di gas luce e acqua

Il discorso non vale solo per le case del futuro. Le case del passato devono essere gestite con altrettanta intelligenza e lungimiranza per non essere più dispendiose di quel che già sono!

Mettiamoci all’opera! facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità e capacità per tagliare i consumi:

  • Primo passo: monitoriamo i consumi!

Solo così possiamo accorgerci di come i nostri comportamenti influenzino veramente i costi di gestione della casa!

 Ho preparato un foglio dove potrete annotare le letture del contatore di luce gas e acqua mese per mese

Per utilizzarlo potete scaricarlo qui sotto nel formato che preferite:

foglio per monitorare luce gas acqua foglio per monitorare luce gas acqua

Chi volesse diventare un disobbediente e abbandonare una volta per tutte Microsoft in favore di OpenOffice, software libero e gratuito, può informarsi cliccando qui sotto:

scaricare open-office

e guardando questo stralcio di Report:

 Tra qualche mese, quando avrete annotato diligentemente tutte le letture dei vostri contatori non sentirò più frasi del tipo:

 Anch’io un giorno mi farò una casa tipo casaclima che non consuma niente. Ma quanto consumi di gas? boh non so!

L’anno scorso siamo entrati in casa nuova, pannelli solari e cappotto da 6 e abbiamo consumato come sempre. Ma quanto hai consumato in un inverno? boh non so!

Sto pensando di mettere i pannelli solari così almeno d’estate ho l’acqua calda gratis. Ma quanto gas hai consumato in tutta l’estate? boh non so!

Ho cambiato tutte le lampadine perchè arrivavano bollette da paura, inutilmente. Devo decidermi a cambiare lavatrice e lavastoviglie e prendere qualcosa tipo classe A+. Ma a che temperatura fai i lavaggi? boh non so, li fa la donna che mi tiene la casa! (come quel tipo che prestava la Porsche a suo figlio il sabato e la domenica era in riserva! chi sa perchè?)

Allora, in tema di consumi vi voglio tutti superpreparati!

Avete scaricato il foglio per annotare le letture dei vostri contatori?
Sì, ma è la prima volta che uso un foglio elettronico! grazie

Sì, e con l’occasione ho deciso di passare a openOffice! grazie

Sì, ma con excel! grazie

No, non troverei il tempo per annotare tutto con cura! grazie comunque

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Acqua calda sanitaria e riscaldamento

Una volta ben isolata la casa, le perdite di calore per trasmissione saranno bassissime: il fabbisogno di calore per quanto riguarda il riscaldamento  indica che possiamo installare una caldaia da 6KW!

Ma la caldaia sarebbe abbastanza potente per fornirci anche l’acqua calda sanitaria?

L’acqua, di quanta energia ha bisogno per innalzare la sua temperatura di 1 grado Kelvin?

1,163 Wh/(kgK)

Questo valore è detto calore specifico ( c ) e l’acqua è la sostanza con il più alto calore specifico ( Calore specifico H2O = 1 kcalh/KgC° ).

Se per fare la doccia consumiamo in 5 minuti 50 litri di acqua calda, che vogliamo riscaldata da 10° a 40°C, il calore richiesto lo calcoliamo così:

Q = 50 litri /doccia * 1,163 * 30° Kelvin

ottenendo 1.744 Wh/doccia

e cioè abbiamo bisogno di una energia pari a 1,7 kWh

Nella realtà, quando l’impianto non prevede accumulo di acqua calda sanitaria, la caldaia deve produrla istantaneamente, perciò serve grande potenza istantanea:

10 litri /minuto * 60 minuti * 1,163 * 30° Kalvin = 20.934 Wh e cioè 21 kWh

Inutile lamentarsi, se non vogliamo l’accumulo di acqua calda sanitaria dobbiamo per forza installare una Ferrari! Tutto cambia se l’accumulo è previsto:

accumulo 100 litri per acqua calda sanitaria Acqua calda sanitaria e riscaldamento

installiamo la nuova caldaia da 6KW di potenza e utilizziamola per riscaldare i 100 litri dell’accumulo da 10° a 60°C:

100 litri * 1,163 * 50° Kalvin = 5.815 Wh  e cioè  5,8 kWh

In poco meno di un’ora l’accumulo è in temperatura e l’interruzione del riscaldamento di un’ora è praticamente impercettibile in una casa ben isolata e riscaldata a bassa temeratura.

E installando un impianto solare si alleggerisce ancora di più il lavoro della caldaia.

L’alternativa potrebbe essere riscaldare istantaneamente l’acqua della doccia con l’elettricità:

acs istantanea doccia Acqua calda sanitaria e riscaldamento

ma chi dispone in casa di 8.5kW~220V~40Amp per produrre 4 - 5 - 6 litri di acqua calda al minuto, a seconda della temperatura di mandata?

accumulo acs e solare con vmc Acqua calda sanitaria e riscaldamento

In conclusione, prevedendo un accumulo di acs e, ancor meglio, integrando l’impianto con il solare, possiamo permetterci una caldaia con bassa potenza:

Non devo più allacciarmi alla linea del gas: un piccolo passo verso la libertà.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

  • stop alle bollette del gas
  • stop ai fumi
  • stop ai controlli dei fumi
  • stop al pagamento dei bollini verdi
  • stop ai controlli annuali
  • stop alla richiesta di allacciamento alla linea del gas
  • stop alla linea del gas nella nostra proprietà
  • stop (se siamo ancora in tempo) alla costruzione della canna fumaria

Sembra veramente una piccola vittoria.

Ma sono sicuro di aver fatto un buon ragionamento?

Per farmi la doccia con acqua riscaldata dal sole (in parte) e togliermi il gas di torno, mi sono avventurato

  • nell’acquisto di una costosa pompa di calore
  • nell’acquisto di un accumulo per acs
  • nell’acquisto di un impianto solare termico per non spremere in continuazione la pompa di calore
  • in una bolletta elettrica più slata

Ma quanto mi sta costando ogni doccia che faccio?

Forse la solita caldaietta istantanea da 26KW da 1.600euro non era poi una scelta tanto stupida.


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 Acqua calda sanitaria e riscaldamento

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Cambiare o no la vecchia pompa dell’impianto di riscaldamento

 Può essere la pompa del circuito di riscaldamento a salare la bolletta elettrica?

Se la pompa è vecchia sì!

La pompa fa girare l’acqua nel circuito di riscaldamento. Però, se è vecchia, probabilmente è

  • sovradimensionata
  • funziona ininterrottamente
  • tarata al massimo
  • e brucia tanta tanta corrente!

Se la caldaia è moderna inutile preoccuparsi: la pompa di circolazione è già integrata nella caldaia (chiedete di che tipo è e quanto è efficiente se state ancora scegliendo!).

Se tutto l’impianto di riscaldamento è vecchiotto sarebbe una buona idea sostituire la vecchia pompa di circolazione che funzionando sempre alla stessa potenza anche se le richieste di calore calano, per esempio all’intervento delle valvole termostatiche che strozzano il flusso, consumano tanta energia inutilmente.

Ma quando gli interventi da affrontare in casa sono molti: nuovi serramenti, magari l’isolamento del tetto, magari un sistema a cappotto esterno, …allora forse non correrete dall’idraulico per sostituire la vecchia pompa di ricircolo! Se avete deciso di tirare avanti con il vecchio impianto ancora un anno o due, potreste almeno fare un paio di interventi:

  • regolate la pompa di ricircolo su un livello più basso di potenza e vedete se tutti i termosifoni scaldano bene comunque
  • spegnete la pompa di ricircolo quando il riscaldamento è spento durante l’estate (o fatela girare alla potenza più bassa se temete che s’ingrippi!)

Comunque sempre meglio cambiarla una vecchia pompa: da 100Watt potreste anche consumare solo 10Watt, e per tutto il periodo di riscaldamento può fare una bella cifra! Una bella cifra risparmiata!

pompa di ricircolo regolata elettronicamente per lacqua di riscaldamento Cambiare o no la vecchia pompa dellimpianto di riscaldamento

Tra qualche anno presumo che si passerà ad impianti con radiatori che incorporano le mini-pompe decentralizzate: impianti che ragionano sulla richiesta di calore più che sull’offerta!

radiatore due colonne 250x321 Cambiare o no la vecchia pompa dellimpianto di riscaldamento

+

wilo geniax mini pompe montate al posto delle valvole termostatiche sui radiatori1 Cambiare o no la vecchia pompa dellimpianto di riscaldamento

Vuoi saperne di più? leggi qui.

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Come scegliere un impianto solare termico

 Come posso scegliere un impianto solare termico senza capirci un H?

 Come scegliere un impianto solare termico

Facciamo un po’ di luce sull’argomento "solare termico":

Prima cosa: l’accumulo è il vero cuore di un impianto solare termico, è lui che permette di conservare il calore rendendolo disponibile ogni volta che c’è richiesta.
Quindi meglio un accumulo di grandi dimensioni e meglio ancora se stretto e alto perchè migliora la stratificazione termica e dunque l’efficienza dell’impianto.

Anche se vogliamo un impianto solare con integrazione del riscaldamento è necessario un termo accumulo o puffer (il serbatoio termico ad acqua). E’ il puffer che accumula il calore non immediatamente utilizzato.

Sarà poi l’impianto di riscaldamento tradizionale ad intervenire appena la temperatura nel puffer si abbassa troppo.

Quando i sistemi di accumulo combinati servono sia per il riscaldamento che per la produzione di acs, acqua calda sanitaria, scegliamo (sempre!) sistemi di produzione istantanea dell’acqua calda sanitaria (acs) o accumulatori a stratificazione:

  • sistemi istantanei: uno scambiatore di calore produce acs solo se c’è richiesta: da un lato dello scambiatore scorre l’acqua fresca, dall’altro scorre l’acqua calda del serbatoio (i 2 flussi restano separati): non c’è rischio di legionella, il sistema è perfettamente igenico.
  • accumulatori a stratificazione: la naturale disposizione degli strati dell’acqua di temperature diverse permette grazie a prese di diversa altezza di estrarre acqua alla temperatura più adatta: per esempio in basso per il sistema radiante a pavimento ed in alto per acs, acqua calda sanitaria.
accumulatori a stratificazione puffer 499x293 Come scegliere un impianto solare termico

Dobbiamo decidere l’impianto e la sua dimensione? Ricordiamo che il sole è gratuito, ma non lo sono i vari componenti dell’impianto. Quindi, per mantenere un buon rapporto costi benefici, l’impianto solare termico non deve essere troppo grande:

copertura pannello solare termico Come scegliere un impianto solare termico

  • la resa economica dell’investimento per impianti si ha con elevati gradi di utilizzo: quindi gli impianti di piccole dimensioni, con bassi gradi di copertura, vincono sempre!

Cosa si intende per grado di copertura di un impianto solare termico? Per grado di copertura si intende il rapporto tra energia solare fornita dall’impianto ed energia termica necessaria per acs o radiante o entrambi ).

Ti senti un po’ più preparato per decidere quale impianto solare scegliere?
Sì, adesso mi è tutto un po’ più chiaro.

No, credo che mi affiderò ai consigli del mio idraulico di fiducia.

No, dovrò parlarne approfonditamente con un termotecnico.

Sì, ma cercherò senz’altro di informarmi ancora meglio.

 

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Faccio bene a montare le valvole termostatiche?

 Le valvole termostatiche sui radiatori aiutano a diminuire i costi di riscaldamento. Ma come funzionano queste valvole termostatiche? Strozzano la fornitura di calore in eccesso.

Abitualmente abbiamo un generatore di calore, una pompa, e le valvole termostatiche sui radiatori.

Esiste invece un nuovo sistema che chiamerei sistema decentrato di pompaggio.

Come funziona?

Al posto delle valvole termostatiche vengono montate delle mini-pompe a basso consumo proprio sui radiatori:

wilo geniax mini pompe montate al posto delle valvole termostatiche sui radiatori Faccio bene a montare le valvole termostatiche?

Dopo la sostituzione delle valvole termostatiche con le mini-pompe sui radiatori la pompa di riscaldamento centralizzato non è più necessaria. Ogni stanza avrà un dispositivo di controllo e un termostato.

L’impianto di riscaldamento "rinnovato" avrà queste caratteristiche:

  • nuove pompe in miniatura e a bassa rumorosità sui singoli radiatori
  • l’acqua calda riscaldata dal generatore di calore viene convogliata dalle mini-pompe
  • dispositivi di controllo in ogni ambiente
  • -20% sui costi di riscaldamento
  • -50% sui costi di energia elettrica per la distribuzione del calore nella casa

 

Come dimensionare gli impianti per il riscaldamento?

 Il sogno di una casa nuova e ben isolata si sta per avverare. 

tag dimensionare gli impianti in una casa nuova Come dimensionare gli impianti per il riscaldamento?

Abbiamo scelto un ottimo sistema a cappotto, per qualità e spessore, abbiamo ordinato un tetto nuovo alla regola dell’arte e ci proteggerà pure dal caldo grazie alle sue ottime doti di sfasamento, i serramenti saranno a doppia camera, sì, triplo vetro! Cosa si può fare di più?

Possiamo chiedere al nostro termotecnico di chiudere il cerchio: NON sovradimensionare gli impianti, Ti imploro!

tag impianti per casaclima Come dimensionare gli impianti per il riscaldamento?

Vorremmo un aliante bianco leggerissimo con un’enorme poltrona di finta pelle blu da DC9? e una bici da corsa da 7kg con grosse coperture da cross? 

Abbiamo preparato il progetto della nostra nuova casa come fosse una Formula 1 e adesso ci facciamo installare il motore di un camion?

Ma siam pazzi? come dice qualcuno…

Un’altra cosa: se abbiamo costruito una classe A non possiamo dimensionare gli impianti guardando l’indice energetico! Sarebbe facile ma non avrebbe senso: una casa in classe A di Palermo ha esigenze ben diverse da una casa in classe A di Dobbiaco.

Quindi?

Quindi dobbiamo chiedere al termotecnico di darci il meglio di sè.

tag fabbisogno termico Come dimensionare gli impianti per il riscaldamento?

Poniamo che la nostra futura casa in classe A in centro-nord Italia abbia

  • un involucro tanto ben isolato da avere un coefficiente medio di trasmissione intorno a 0,20 W/(m2K), un U medio molto buono!
  • perdite di calore per trasmissione di soli 7.600 KWh/anno
  • perdite di calore per ventilazione di soli 1.400 KWh/anno
  • guadagni di calore per carichi interni di 2.600 KWh/anno
  • guadagni di calore dovuto al sole di 1.600 KWh/anno

il fabbisogno di calore per quanto riguarda il riscaldamento  è pari a (7.600 + 1.400 - 2.600 - 1.600)= 4.800 KWh/anno.

Basso vero? allora non lasciamo installare una caldaia da 24KW come al solito!

E se siamo un po’ decisi, e propensi al rischio, e accettiamo che la natura non si domina, possiamo anche chiedere al termotecnico di installare qualcosa senza considerare proprio le condizioni di carico termico più gravose. Ci metteremo il maglione quei pochi giorni freddissimi, o cucineremo di più!

Temperatura esterna di progetto -5° : significa che gli impianti sono adeguati per farci mantenere i 20° anche a -5° esterni.

 

 

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Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

  Come usare al meglio le nostre finestre? magari nuove, appena installate, del tipo con trasmittanza ultra bassissima.

tag nuove finestre Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

Imparare ad usare le finestre non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso e le finestre nuove?

Le finestre non portano solo luce in casa, ci permettono di fare entrare aria fresca al posto di quella interna consumata e viziata.

Abbiamo appena portato in temperatura tutti gli ambienti e adesso dobbiamo cambiare aria? Sì, dobbiamo. La ventilazione è importante, fa uscire l’alta concentrazione di Co2 e insieme anche l’umidità accumulata. D’inverno quando la temperatura è bassa, l’aria nuova che entra è veramente secca e ci aiuta a riportare l’umidità interna a valori più normali.

Meno umidità tratteniamo in casa meno condensa può avvenire.

Come ventilare correttamente gli ambienti:

  • ventilare spesso e mai più di 3 minuti (raffredderete l’aria, ma non i corpi)
  • spalancare le finestre (mai usare l’antaribalta che raffredda l’imbotte della finestra)
  • ripeterlo anche di notte, sì mentre si dorme! ma dai che sto scherzando! però bisognerebbe.

tag ventilazione non corretta 250x250 Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!tag-ventilazione-non-corretta

Siete pigri? Volete sempre un clima perfetto? Da fuori entrano rumori, pollini e zanzare?

La ventilazione meccanica è un aggregato ancora sottovalutato, un po’ per il costo, ma molto per la mancanza di informazione credo.

E’ comunque un marchingegno che recupera il calore e dunque un buon alleato nella battaglia alla bolletta più bassa! A prescindere dall’isolamento!

  • consumereste meno gas,
  • aumentando il comfort,
  • filtrando l’inquinamento atmosferico.

 

 

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Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

 Come usare al meglio e con i migliori risultati la nostra caldaietta? magari nuova, appena installata, del tipo a condensazione.

tag caldaia a condensazione regolazione Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

Non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso?

 Torniamo alla nostra caldaia a condensazione… Ci hanno anche promesso che consumerà molto meno! E potrebbe consumare veramente di meno! Allora regoliamola bene!

Regolare la caldaia in 2 minuti:

Appena inizia la stagione fredda e sentiamo l’esigenza di far partire l’impianto, non corriamo ad impostare giorni della settimana e orari di accensione e spegnimento! Concentriamoci sulla regolazione della temperatura di mandata.

Inutile fissare 65° di mandata per due ore e poi fermare l’impianto fino al pomeriggio per farla ripartire nuovamente a 65°. Sarebbe come andare in ufficio sgommando ad ogni semaforo.

Trovate la temperatura perfetta per ottenere i famosi 20° in casa! Con due o tre regolazioni ce l’avrete fatta. All’inizio dell’inverno la temperatura di mandata giusta potrebbe essere anche solo 37° o anche meno, ma continui.

Avrete un impianto che va piano, sano e lontano, senza frenate e senza accelerazioni.

 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

A gennaio scoprirete che se la mandata è regolata sui 45° starete benissimo, e consumerete un filo di gas: la bolletta premierà il tempo che avrete dedicato alla lettura del mio consiglio, ve lo assicuro!

La temperatura superficiale dei muri si assesterà ad una temperatura più alta, senza soffrire dei continui stop and go del cronotermostato. Il termostato interno impostatelo pure sopra i 20° in modo che la caldaia si fermi solo quando tutte le valvole termostatiche di ogni radiatore (o termosifone) sentono di aver portato l’ambiente a temperatura. Ecco che l’impianto sarà finalmente più bilanciato.

Bisogna smettere la cattiva abitudine di sentire caldo e spegnere tutto, sentire freddo e alzare tutto: con un po’ di sensibilità riuscirete a livellare le valvole termostatiche di ogni termosifone e la giusta temperatura di mandata dell’impianto (la più bassa possibile). Ecco che i muri staranno sempre più o meno alla stessa temperatura, ben più alta di prima, senza permettere alle muffe di trovare le temperature critiche dei 13-16°.

tag sonda esterna 125x139 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

  • Se la caldaia è dotata di sonda esterna la temperatura di mandata sarà regolata autonomamente da quello che la sonda sente esternamente, siete nelle mani della sonda esterna! Un modo perfetto di gestire la caldaia se non si ha nessuna voglia di metterci il naso. Se siete tra quelli che hanno avuto una brutta esperienza con la sonda esterna (in casa si battono i denti e fuori è quasi primaverile) forse siete tra gli sfortunati che hanno avuto un impiantista "sbadato": la sonda esterna è stata installata dove non deve essere! Installatela a nord e in modo protetto. La sonda esterna non deve essere colpita dal sole, altrimenti sta troppo bene e vi taglia il riscaldamento!

 Qualche ligio cittadino mi vorrà far notare che le leggi comunali non permettono l’accensione che per un tot di ore giornaliere. Dunque dunque, in realtà l’impianto in totale non lavorerà proprio 24ore perchè anche il termostato interno si accorgerà che fa caldo abbastanza ed interrompe il riscaldamento, certo che infrangerà il regolamento comunale. 

 E se il regolamento dicesse di tenere le finestre sempre socchiuse per avere aria fresca in casa? Lo seguiremmo?

E’ vero che l’italiano è assiduo rispettoso delle regole, però non seguendo questi consigli

  • consumerebbe più gas,
  • riducendo il comfort,
  • riducendo la vita della caldaia,
  • riducendo il rendimento della caldaia (che è massimo solo se usata a basse temperature)
  • aumentando l’inquinamento atmosferico.
  • caldaia condensazione 125x143 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

Forse anche i comuni dovrebbero "migliorare" i regolamenti vecchi di anni e anni, senza alcun senso ormai. Promuovete questo cambiamento!

 Se quello che avete letto Vi è stato utile a capire o risolvere un problema è un buon motivo per offrire un sostegno a questo blog

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Con quale tipo di riscaldamento possiamo raggiungere il benessere termico?

 Davanti a tante scelte diverse, indovinare la forma di riscaldamento più adatta a noi sembra complicato!

A volte la scelta è determinata da fattori economici, altre da idee preconcette ben definite e difficilmente sradicabili, altre dal "sentito dire", altre da pressioni del progettista di fiducia, altre dal desiderio di avere un preciso impianto di riscaldamento proprio nell’occasione del sogno della "nuova casa".

Qualsiasi sia l’argomento, non perdiamo di vista "la curva ideale di benessere termico" che ci aiuta a capire in un batter d’occhio quale forma di riscaldamento ci offrirà il miglior comfort.

In breve, la classifica del riscaldamento ideale risulterebbe questa:

  1. pannelli radianti a pavimento
  2. pannelli radianti a parete
  3. pannelli radianti a soffitto
  4. riscaldamento con radiatori
  5. riscaldamento con convettori

tag benesseere temperatura interna Con quale tipo di riscaldamento possiamo raggiungere il benessere termico?

buona scelta a tutti!

federico sampaoli espertocasaclimacom reasonably small 125x125 Con quale tipo di riscaldamento possiamo raggiungere il benessere termico?sostegno-al-blog-espertocasaclima.com

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Pannelli solari in posizione verticale: massimo design e minimo rendimento?

 Per ottenere un design esterno molto pulito ho spesso sognato di installare i pannelli solari in posizione verticale: come un modernissimo televisore incastonato in facciata, sud.

pannelli solari verticali 500x375 Pannelli solari in posizione verticale: massimo design e minimo rendimento?

Naturalmente il termotecnico lo vorrebbe montato sulle sue staffe ed inclinato all’ottimo grado con un pessimo rapporto prestazioni/bellezza, ma io sono testardo.

pannelli solari verticali 2 250x166 Pannelli solari in posizione verticale: massimo design e minimo rendimento?

A naso, avrò meno esposizione in estate rispetto all’inverno, ma in estate c’è maggior disponibilità di sole e temperature ambientali maggiori, cose che concorrono agevolmente a  sopperire al minor irraggiamento dovuto all’inclinazione sfavorevole. Dunque, a naso, avrò sicuramente un impianto ben bilanciato: meno prestante d’estate e più favorevole d’inverno.

Analizziamo i dati di irraggiamento delle nostre zone nei giorni ”chiave” dell’anno alle ore 12:00, esposizione a SUD con inclinazione verticale, e con inclinazione di 30 gradi.

   21 dicembre 21 marzo  21 giugno  21 settembre 
pannello verticale   1111 Watt/mq  908 Watt/mq  466 Watt/mq  901 Watt/mq
pannello a 30 gradi  945 Watt/mq  1268 Watt/mq  1288 Watt/mq  1258 Watt/mq

 Direi che non c’è tanto da temere: proprio quando il sole manca (in dicembre) e le temperature sono rigide e la spesa energetica è massima, la resa del pannello solare in posizione verticale cresce quasi del 20%.

Non male come risultato: estetica e prestazioni ai massimi livelli.

Un’ulteriore vantaggio per i pannelli solari termici in posizione verticale lo si ha nella notte: vedendo una meno ampia sezione fredda della volta celeste, esso verrà raffreddato più lentamente.

…a questo non avevate pensato vero? ammettetelo!

   Riassumendo, nella determinazione della inclinazione ottimale non può essere data una singola soluzione generale: ogni pannello, di qualsiasi tipo si tratti, sarà più sensibile e avrà un rendimento maggiore quando i raggi solari lo colpiscono in maniera perpendicolare al piano. Questo, perché sempre secondo la legge di Lambert l’energia di una radiazione è proporzionale all’angolo incidente.

Sta a noi scegliere se vogliamo una media di prestazioni più elevata o vogliamo la massima prestazione quando ne abbiamo il massimo bisogno!

La scelta dell’ orientamento per una panello solare è molto importante nel caso di montaggio verticale. Infatti, tanto più la disponibilità di energia solare coincide con il momento del fabbisogno di energia, tanto più sarà la resa dell’impianto. Accumulatori a parte, se la domanda coincide con l’offerta si posso ottenere dei sensibili vantaggi in termini di guadagno energetico! Perciò il momento della domanda di energia può influenzare la scelta dell’orientamento ottimale. Se per esempio la domanda di calore nel mattino è più bassa che nel pomeriggio, un orientamento verso il sole pomeridiano a sud-ovest può essere più vantaggioso.

La richiesta energetica giornaliera media per la produzione di acqua calda sanitaria di una persone è di 2-3 Kwh (80 Kwh su proiezione mensile). Questo bisogno energetico viene soddisfatto per la maggior parte attraverso un impianto formato da quasi 2 mq di pannelli. Solo nei mesi invernali la produzione energetica dei pannelli non arriva a soddisfare completamente la richiesta di acqua calda sanitaria, che deve venire integrata con la normale caldaia.

L’energia solare resta la più disponibile: il sole irradia sulla Terra 178.000 milioni di milioni di Watt ogni anno pari a 15.000 volte l’attuale consumo di energia da parte dell’uomo. Sfruttiamola!

Ami il FAI DA TE ? clicca qui: esperto casaclima fai da te

Altezza solare: l’angolo formato tra la direzione dei raggi solari e il piano orizzontale.

Solstizi: i due punti dove l’eclittica raggiunge la massima distanza dall’equatore. Il Sole vi transita all’inizio dell’estate (solstizio estivo) con declinazione +23°27′, e all’inizio dell ‘inverno (solstizio invernale) con declinazione -23°27′.

Equinozi: i due punti nei quali l’eclittica interseca l’equatore. Il Sole vi transita all’inizio della primavera (equinozio primaverile), e all’inizio dell’autunno (equinozio autunnale).

collettore solare verticale Pannelli solari in posizione verticale: massimo design e minimo rendimento?
  Ultima realizzazione a Padova:

 solare termico in verticale1 Pannelli solari in posizione verticale: massimo design e minimo rendimento?

Sul tema potete leggere questo eccellente pdf:

 

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Come scegliere il riscaldamento

Ecco la domanda inevitabile di un committente o di un proprietario di casa che vuole affrontare intelligentemente un restauro oppure una nuova costruzione: come scegliere il riscaldamento?

La risposta che più mi piace dare su tutte è la seguente: se abitassimo in case efficienti e ben coibentate ogni riflessione sulle forme di riscaldamento sarebbe superflua!

Vi piace questo nuovo tipo di caldaia? Si potrebbe chiamare "progettazione intelligente", anzi, "buona progettazione"!

Per tenersi 20° in casa d’inverno non è obbligatorio spaccare legna o pagare spaventose bollette di gas.come scegliere il riscaldamento Per non avere 30° in casa d’estate non è obbligatorio attaccare tre pinguini.surriscaldamento estivo

Basta una buona progettazione!buona progettazione

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EMISSION IMPOSSIBLE

   Diabolik ed Eva Kant stanno per compiere un grosso colpo. Rigorosamente vestiti di nero aderente hanno pianificato il colpo per settimane nascosti nella loro abitazione-bunker. La notte è scura, la città dorme, Diabolik ed Eva Kant sono saliti silenziosi sui tetti per calarsi attraverso il camino ed eludere tutti i sistemi di sorveglianza! Ad un tratto Diabolik si gira verso Eva bisbigliando "Missione impossibile, il camino è impercorribile! Esce troppo fumo!"

da CasaClima Cartoon, arch. Rudi Zancan

Rinnovabili ed efficienza energetica

In Italia importiamo energia perchè non ne possediamo e acquistiamo energia da lontano.

Teniamoceli in casa i nostri soldi! Investiamo su di noi, coibentiamo le nostre case invece che pagare bollette energetiche !

L’energia costerà sempre più cara: tappiamo i buchi! Quelli delle dispersioni termiche dei nostri edifici. 

dispersioni termiche
  • meno consumi (risparmio)
  • più lavoratori ( possiamo creare tanta occupazione solamente decidendo di migliorare le nostre case)
  • e un più dolce passaggio verso un’ economia a basso contenuto di carbonio.