Amore e odio per le certificazioni energetiche

Le certificazioni energetiche stanno forse rendendo antipatiche le coibentazioni? 

Anni fa si pensava che la targhetta classe A B A+ Gold e chi più ne ha più ne metta facesse scoppiare la moda della casa certificata.

 certificazione energetica Amore e odio per le certificazioni energetiche

In Germania non c’è la moda della targhetta, c’è la moda di costruire bene (o meglio che si può con i soldi disponibili) e comunque entro i limiti dell’ Energieeinsparverordnung (EnEV).

In Austria si costruisce bene ed esiste l’Energieausweis für Gebäude, la carta d’identità dell’edificio.

consumo energetico per metroquadro anno Amore e odio per le certificazioni energetiche

traduco: <<la tua quanto consuma al metro quadro?>>

E’ una bella vignetta! In Italia siamo indietro… le vignette sono tutte dedicate alla politica. Poi da noi arriva il caldo e anche le migliori intenzioni finiscono nell’armadio, come il cambio stagione. 
Ma quanti sanno che la coibentazione corretta protegge anche dal caldo? e fa rendere il nostro investimento 12 mesi all’anno?

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Dal 55% al 36%

 La Manovra Monti ha stabilito che a partire dal 2013 l’ incentivo sarà sostituito dalla detrazione del 36% già in vigore per le ristrutturazioni edilizie.

55%

Ancora per un anno, quindi, sarà possibile usufruire del bonus del 55% alle attuali condizioni; successivamente gli interventi di riqualificazione energetica potranno avvalersi del 36% già in essere per le ristrutturazioni edilizie, che diventerà strutturale, ossia a tempo indeterminato….per sempre! senza rinnovo!

Io non capisco niente di finanza, ma mi domando perchè non si tolga l’iva da tutti i prodotti che riguardano l’efficienza energetica: è o non è la fondamenta per il futuro dell’edilizia sostenibile (sostenibile in senso economico….!) del nostro paese?  E allora basta con queste detrazioni complicate e difficili! Se acquisti 8cm di fibra di legno non paghi iva… Troppo semplice? 

Chi ha idee migliori o più fattibili, si butti…! Scriva un commento!

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La certificazione non serve a niente

 Ho letto oggi:

Rincara la dose Gaetano Fasano dell’Enea, secondo il quale “La certificazione così com’è non serve a niente. In Piemonte, ad esempio, da un controllo è risultato che il 50% delle certificazioni è finto. Noi siamo avanti sulla carta ma non nel concreto. Abbiamo una normativa avanzata, ma quando dalle parole passiamo ai fatti nascono i primi problemi. Si dovrebbe introdurre il meccanismo del risultato garantito: il contratto viene rispettato se a opera conclusa gli indici di efficienza energetica sono veramente cresciuti come previsto in fase di progettazione e come richiesto dalla legge.

Non sono molti infatti i professionisti in grado di seguire sia la progettazione integrata che l’esecuzione in cantiere con competenze sia per quanto riguarda la parte strutturale di un edificio che per la parte relativa agli infissi o alla componentistica.

 

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Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

 targhetta casaclima b copia Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

Informandosi qua e là, in genere si raccolgono queste informazioni:

I costi applicati dall’Agenzia CasaClima ammontano a 840,00 € per la certificazione energetica degli edifici di classe B e C (edifici con superficie netta per piano fino a 500 mq). Per le classi A e Gold, i costi di certificazione salgono a 1.200,00 €. La certificazione da parte dell’Agenzia CasaClima è invece gratuita nel caso di edifici di nuova costruzione.

certificato casaclima1 Certificati o targhette CasaClima, costi di certificazione

Si devono aggiungere circa 1.800,00 € per il calcolo CasaClima da parte di un tecnico, nonché per l’adeguamento degli elaborati progettuali (dettagli costruttivi e altro), per i calcoli particolareggiati e per la foto-documentazione.

controllo di processo di certificazione-casaclima

Personalmente non riesco a credere che un tecnico riesca, dietro un corrispettivo di  soli 1.800,00 €, a far fronte all’enorme richiesta di documentazione, a partire da quella fotografica che può esigere un fiume di ore tra l’andare in cantiere al momento giusto, scegliere le foto, numerarle e nominarle, riferirle, inviarle e documentarle, (tutto a scadenze regolari): eccone un esempio.

Bisogna infine mettere in conto anche i costi per il test di tenuta all’aria o “blower-door-test” (obbligatorio per tutte le nuove costruzioni) e quelli per il calcolo di eventuali ponti termici.

Da tenere presente che l’intenzione di ottenere assolutamente la targhetta deve esserci subito e non strada facendo! CasaClima chiede di presentare tutta la documentazione prima dell’inizio dei lavori.

controllo di progetto per processo di certificazione-casaclima
Per tenere sotto controllo i costi connessi alla certificazione e ai relativi calcoli, è bene richiedere sempre un preventivo scritto.

Ritenuta sui lavori agevolabili 36% o 55%

 Riduzione della ritenuta sui lavori agevolabili 36% o 55%: Manovra correttiva:

ritenuta sui lavori agevolabili

Tra le novità contenute nella c.d. Manovra Correttiva (D.L. 6 luglio 2011, n. 98), si segnala, a partire dal 6 luglio 2011, la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta applicabile alle imprese per i lavori che consentono ai clienti di usufruire delle detrazioni del 36% - 55%.

La ritenuta, introdotta dal D.L. n. 78/2010, è applicabile dalle banche/Poste all’atto di accreditamento al beneficiario, sui bonifici bancari/postali, delle spese effettuate per:

  • interventi di recupero del patrimonio edilizio ex art. 1, Legge n. 449/97, per le quali il contribuente beneficia della detrazione IRPEF del 36%;
  • interventi di risparmio energetico ex art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 per le quali il contribuente beneficia della detrazione del 55%.

 

Annunci VENDESI casa: con prestazione energetica però!

 Il Decreto Legislativo (Decreto Rinnovabili) di attuazione della Direttiva Europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili indica che dal 1 gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita dovranno riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.

tag classe energetica g Annunci VENDESI casa: con prestazione energetica però!

Personalmente prevedo uno tsunami di autodichiarazioni in cui i proprietari degli immobili affermeranno che l’edificio è di classe energetica G.

Certificazione energetica degli edifici

tag 311 Certificazione energetica degli edifici Tutta la legislazione sul risparmio energetico in Italia appare come un bastone nella ruota. Questo non perchè ci abbia colto impreparati, ma piuttosto perchè ci ha culturalmente colti tutti impreparati. La richiesta di case energeticamente altamente efficienti è veramente bassissima, al contrario, macchine velocissime e parsimoniose sono guardate come reginette del ballo.

Il risparmio energetico è invece la nostra grande occasione di iniziare a costruire meglio! Cogliamola! 

La Legge 10 del ‘91 era nata per razionalizzare e regolamentare i consumi di energia e spingere verso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.

Nel ‘97, dopo che l’Europa aveva recepito il Protocollo di Kyoto, anche l’Italia è stata obbligata a sviluppare ed adottare un metodo di calcolo dei consumi energetici degli edifici.

Il Decreto Comunitario 2002/91/CE è stato recepito a livello nazionale solo nel 2005.

Il D.Lgs 192 del 19 agosto 2005 è stato poi corretto dal D.Lgs 311 del 29 dicembre 2006.

Mancando ancora i decreti attuativi, il 3 marzo 2008 è stato pubblicato il D.Lgs 115, che prescriveva l’obbligo di riferirsi alla Norma UNI TS 11300 per il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici.

In Europa il principale riferimento è l’EPBD (Energy Performance of Buildings Directive).

Le norme UNI TS 11300 sono la normativa tecnica di riferimento sul risparmio energetico e la certificazione energetica degli edifici e servono proprio a definire un metodo di calcolo univoco delle prestazioni energetiche degli edifici.

 

Certificatori non iscritti agli Ordini

 come ho letto in un articolo di Rossella Calabrese, la regione Lombardia ha finalmente dato l’ok ai certificatori energetici anche se non iscritti agli Ordini: Legge regionale 21/02/2011 n. 3 (Gazzetta regionale 25/02/2011 n.8 ) (Regione Lombardia - Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative – Collegato ordinamentale 2011…)

tag certificatore 500x375 Certificatori non iscritti agli Ordini

Così, chi non è iscritto ad un Ordine o Collegio professionale, seppure diplomato o laureato, senza specifica formazione in materia, può accedere ai corsi per certificatore energetico (fino ad oggi l’agenzia CasaClima non lo permetteva) per l’accreditamento all’esercizio delle  attività di diagnosi e certificazione energetica.

Dopodichè si arriverà all’obbligo di inserire la classe o l’indice di prestazione energetica degli edifici o delle singole unità abitative in tutti gli annunci commerciali.

Io dico bene! Lasciamo che gli architetti facciano gli architetti e facciano case più belle e si dedichino ai loro committenti  mentre chi ha il pallino del risparmio energetico si faccia i suoi corsi e partecipi alle fasi progettuali con il proprio know-how o certifichi gli edifici per quello che sono.

Come leggevo in un blog: <<Nei corsi e nella pratica ho incontrato molti progettisti che non capiscono un accidente di termodinamica, trasmittanza ecc., si fanno fare i calcoli da altri e poi li controfirmano.>>

Confronto tra materiali edili e isolanti e le loro prestazioni contro la dispersione termica

In Italia i nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle strutture opache verticali dell’involucro edilizio espressi in (W/mqK) sono diversi per le varie zone climatiche: zona climatica A  0,54 - B 0,41 - C 0,34 - D 0,29 - E 0,27 - F 0,26

 Allora consideriamo un volere di U=0,30 W/m2K e diamo un’occhiata agli spessori che dovrebbero avere materiali diversi per non superare questo valore limite di U=0,30 W/m2K, così ci renderemo conto delle prestazioni di ognuno dei materiali e avremo più coscienza nella scelta (se possiamo scegliere).

tag trasmittanza Confronto tra materiali edili e isolanti e le loro prestazioni contro la dispersione termica

Confronto tra vari materiali edili per ottenere un U=0,30 W/m2K:

  • cm. 22 poroton T7 altissime prestazioni
  • cm. 41 legno
  • cm. 100 intonaco di gesso
  • cm. 280 intonaco sabbia cemento
  • cm. 300 mattone pieno vecchie costruzioni
  • cm. 740 cemento armato 1%

Confronto tra vari materiali isolanti per ottenere un U=0,30 W/m2K:

  • cm. 13 eps
  • cm. 13 lana di vetro
  • cm. 13 lana di pecora
  • cm. 13 cellulosa
  • cm. 14 fibra di legno
  • cm. 16 sughero
  • cm. 16 perlite
  • cm. 20 cannucciato

Che aggiungere? Se possiamo, isoliamo! Meglio far meglio.

e i tempi sono maturi

 

55% anno 2011

 evviva!

Detrazione fiscale del 55% prorogato per il 2011. E’ stato approvato l’emendamento che estende il bonus sulle spese sostenute per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico.

In occasione dell’approvazione della Legge di Stabilità, la Camera ha dato il via libera alla proroga delle detrazioni fiscali del 55% a tutto il 2011. L’eco-bonus riguarda l’installazione di nuovi infissi termici, caldaie a condensazione, pannelli solari.

Unica differenza dal passato, il recupero fiscale sarà spalmato in 10 anni e non in 5 anni.

Detrazione fiscale del 55%: proroga per il 2011

Si completa così la prima fase dell’iter previsto per l’approvazione dell’emendamento, che dovrà comunque passare al Senato entro il 10 dicembre per ricevere la seconda e definitiva convalida.

Il bonus spalmato su dieci anni invece che su cinque è meglio di niente!

L’handicap piuttosto sta nel fatto che la misura sia stata prorogata solamente per un altro anno: orizzonte temporale troppo breve per programmare investimenti! Ma l’Italia è famosa per aver la vista corta!

Detrazione fiscale del 55%: proroga per il 2011

S’appendono vasi fioriti ai lampioni!

 Oliviero Toscani, il celebre fotografo milanese conosciuto per le sue campagne ad alto impatto emotivo (vedi quella sull’anoressia e quella sull’abbandono dei cani), sceglie la fotografia come arma civica nell’ambito di un progetto Nuovo paesaggio italiano, che ci vedrà tutti protagonisti.

Allora anch’io, che sono nessuno, vorrei essere protagonista:

Nella mia città ho documentato con qualche scatto più di qualche migliaio di euro, a mio umile avviso, sprecato. Pubblico qualche foto per farVi vedere come il Comune di Padova si è inventato di spendere molti soldi: s’appendono vasi fioriti ai lampioni! Capirei fare un buco nell’asfalto per piantare che so, un glicine?, e farlo crescere per anni inverdendo il panorama del centro… Invece s’appendono geranei!

Quattro persone all’opera per l’aggancio di tre vasi per lampione, automezzo diesel acceso senza sosta per tutta la giornata lavorativa (che profumo di fiori!):Comune di Padova spese inutili

Obiettivo raggiunto, lampione fiorito, automezzo diesel sempre acceso (che profumo di fiori!): Comune di Padova spese inutili

Prato della Valle quanti lampioni avrà? L’ùccellin che vién dal mare quante penne può portare? Comune di Padova spese inutili

Perchè non posare vasetti di margheritine sui semafori l’anno prossimo? Saluti da Padova… (che i soldi sa bén come investirli!)  

marchiatura CE di ogni prodotto che arriva in cantiere

Vista l’entrata in vigore in data 1° Luglio 2009 delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14/01/08 come unica e sola norma di riferimento nel settore delle strutture ed infrastrutture,

si raccomanda:

  • ai fornitori di materiali e semi-lavorati: marchiatura CE di ogni prodotto e Certificazione di Qualità/Origine allegata ad ogni DDT.
  • ai Direttori Lavori: controllo sistematico e rigoroso dei materiali in cantiere, rigettando quelli non muniti di idonea documentazione.

 

Bonus per l’acquisto di eco-case dal 15 aprile 2010

Tra le misure di sostegno alla domanda, l’incentivazione all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, per il quale è prevista la certificazione di efficienza energetica da parte dell’Enea.

  • Per gli edifici in classe energetica B, che consentono cioè un risparmio energetico del 30% rispetto ai valori fissati dal D.Lgs 192/2005, è previsto un contributo di 83 euro per metro quadro di superficie utile, fino a un massimo di 5mila euro.
  • Per gli edifici in classe A, in cui cioè i consumi energetici risultino ridotti del 50%, l’incentivo è invece pari a 116 euro al metro quadro e fino a un massimo di 7mila euro.

Nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle strutture componenti l’involucro edilizio, 12 febbraio 2010

 Ecco i nuovi valori limite della trasmittanza termica U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/mqK). Ministro Scajola, 26 gennaio 2010. 

Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l'involucro edilizio espressa in (W/m2K)

Quanti problemi per questo 55% !!!

Il risparmio energetico, osteggiato fin dalla sua nascita:

  • a partire dalla Legge 373 nei lontani anni “70 per passare
  • alla Legge 10 del ‘91, che trova parziale compimento con il DLGS 192 del 2005, passando per
  • il DLGS 311 del 2006, o ancora per
  • il DL 26 giugno 2009 con le sue “linee guida nazionali” del quale non è stato ancora completato l’iter mancandone i decreti fondamentali per l’intero comparto edilizio.

Come mai in quarant’anni non siamo riusciti a metterci al pari degli altri partner europei?
Forse un piccolo gruppo di imprenditori ha avuto la capacità di aver piazzato al posto giusto e nel momento giusto dei loro rappresentanti in parlamento? Esiste lo strapotere delle lobby? Una ennesima anomalia italiana?

Chi se ne frega dell’interesse per il consumatore finale! Risultato: la produzione legislativa nel settore del risparmio energetico è stata pressoché inutile per quasi quarant’anni.

Ora, con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 12 febbraio 2010 che aggiorna il DM dell’11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici si ritocca i valori limite di trasmittanza termica delle chiusure apribili e assimilabili, il ministro Scajola modifica le prestazioni degli infissi innalzandone i valori e logicamente abbassandone le prestazioni. Finalmente un passo in dietro!  

Il venerdì parliamo di futuro, di innovazione di prodotto, di prodotti con altissime prestazioni energetiche. Il lunedì creiamo un mercato pilotato da normative che richiedono prestazioni più basse! Dobbiamo aspettare che si muova "Striscia la notizia" per sistemare le anomalie italiane?

Intanto i nostri amici europei al di là delle Alpi si fanno installare finestre da fantascienza con valori Uw inferiori allo 0,8W/mqK, e a prezzi competitivi!

 

Regolamento di Attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia DPR 02-04-2009

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 aprile 2009 , n. 59
Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

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Cos’è una norma?

pasta alla norma Cosè una norma?Una tipica ricetta siciliana molto semplice e al tempo stesso molto saporita?

Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998:  norma  è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto che appartenga ad una delle seguenti categorie:

  •   (ISO)   norma internazionale
  •   (EN)    norma europea
  •   (UNI)  norma nazionale 

 

Quindi le norme sono  documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza ecc.) di un prodotto e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo.

 

A volte l’argomento trattato dalle norme ha un impatto così determinante sulla sicurezza del lavoratore, del cittadino o dell’ambiente che le Pubbliche Amministrazioni fanno riferimento ad esse richiamandole nei documenti legislativi e trasformandole, quindi, in documenti cogenti.
 
La norma tecnica, caratteristiche:
  • CONSENSUALITÀ: deve essere approvata con il consenso di coloro che hanno partecipato ai lavori;
  • DEMOCRATICITÀ: tutte le parti economico/sociali interessate possono partecipare ai lavori e, soprattutto, chiunque è messo in grado di formulare osservazioni nell’iter che precede l’approvazione finale;
  • TRASPARENZA: UNI segnala le tappe fondamentali dell’iter di approvazione di un progetto di norma, tenendo il progetto stesso a disposizione degli interessati;
  • VOLONTARIETÀ: le norme sono un riferimento che le parti interessate si impongono spontaneamente.
Il Marchio CE è il passaporto di viaggio dei materiali e garantisce la conformità alle direttive europee.ce 125x69 Cosè una norma?
La marcatura CE apposta su un dato prodotto non è una certificazione di qualità, ma ne certifica la conformità alle norme europee EN vigenti. Certifica la rispondenza del materiale per un certo suo utilizzo, in base ai criteri di sicurezza, igiene, stabilità, resistenza.
Pertanto, prodotti di livello qualitativo e prestazioni tecniche più o meno elevate possono comunque possedere la marcatura CE per uno stesso impiego, in quanto rispondenti in ogni caso ai requisiti considerati dalla norma EN relativa.
La marcatura CE prevede che il fornitore del materiale riporti, su un documento accompagnatorio, tutte le caratteristiche tecniche richieste per mandato dalle relative norme EN per il previsto impiego del prodotto.
Questo consente al cliente o al supervisore dei lavori il controllo immediato del materiale.
Inoltre, la presenza di norme EN armonizzate a livello europeo, consente adesso di ottenere da qualunque produttore o distributore schede tecniche dove le proprietà tecniche dei materiali sono espresse sempre e comunque secondo gli standard europei vigenti, ossia in modo confrontabile per unità di misura e modalità di prova.
Il grande beneficio è poter fare comparazioni chiare, basate sulle caratteristiche tecniche, di prodotti proposti per impieghi analoghi da differenti fornitori.
Cerchiamo sempre di ricevere in cantiere materiali marchiati CE! E’ nostro diritto!
 
Il Marchio Ü invece ( Ü sta per Überwacht, in italiano,“Sorvegliato”) è il marchio di Qualità di prodotto dato in concessione dal Deutsche Institut fur Bautechnik (DIBt) di Berlino, l’ente governativo tedesco che sovrintende alla Tecnica delle costruzioni; un ente che controlla molto spesso i materiali.u zeichen u mark 125x176 Cosè una norma?
In Italia troviamo un’analogia nei documenti di Omologazione rilasciati dai Ministeri dell’Interno, dell’Industria e dei Trasporti che rilasciano le omologazioni per i materiali da costruzione. 

 

La certificazione energetica degli edifici dal 1° luglio 2009

Dal Sole 24 Ore del 01.07.2009

A partire dal 1° luglio 2009 tutti gli immobili dovranno essere dotati dell’attestato di certificazione energetica così come previsto all’art. 6 comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005, fatta salva comunque la possibilità di alienare un immobile ancorché non dotato dell’AQE.
certificazione energetica 125x88 La certificazione energetica degli edifici dal 1° luglio 2009
In attesa delle linee guida nazionali è l’attestato di qualificazione energetica (AQE) a determinare le prestazioni energetiche degli edifici nel nostro Paese, un documento transitorio introdotto dal D.Lgs. 311/2006, che sostituisce l’attestato di certificazione energetica (ACE) nelle regioni tuttora sprovviste del decreto attuativo della normativa nazionale.

L’obbligo di dotazione grava in capo al costruttore, per gli immobili di nuova costruzione o che abbiano subito interventi di ristrutturazione importanti (ossia realizzati in forza di permesso di costruire ovvero DIA, rispettivamente richiesto e presentata in data successiva all’8 ottobre 2005), per tutti gli altri edifici, l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.

Importanti chiarimenti sono stati forniti dal Consiglio Nazionale del Notariato con lo studio 334/2009. Il documento fa il punto sui comportamenti da tenere nella contrattazione avente ad oggetto il trasferimento di un immobile, tenendo conto dell’abrogazione (disposta dall’art. 35 del DL 112/2008) dei commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 i quali prevedevano l’obbligo di allegare l’AQE agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) a pena di nullità.

Secondo i Notai, l’obbligo di dotare il fabbricato dell’attestato di qualificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto dall’acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile. Ne consegue che l’immobile può essere dotato dell AQE anche dopo il rogito.

Da queste indicazione emerge il dovere del Notaio di informare adeguatamente le parti sulla normativa relativa al risparmio energetico degli edifici e sull’obbligo di attribuire ad ogni fabbricato una classe energetica.

Va ricordato, infine, che l’unica sanzione specifica attinente al mancato assolvimento dell’obbligo di dotazione è quella di cui all’art. 15 co. 7 del decreto, per la quale il costruttore che non consegni al proprietario contestualmente all’immobile (secondo le tipologie di cui all’art. 6 co. 1) l’originale della certificazione energetica è punito con la sanzione pecuniaria amministrativa non inferiore a 5000 euro e non superiore a 30000 euro.

Classificazione energetica

 

Classificazione energetica per tutti gli edifici dal 1 luglio 2009. energieausweis 250x250 Classificazione energetica

Entra in vigore l’obbligo della certificazione energetica per tutti gli immobili (sia esistenti che di nuova costruzione): nelle regioni dove non è stata approvata una normativa ad hoc (tutte tranne Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Provincia autonoma di Bolzano) verrà allegato un attestato di qualificazione energetica, cioè la descrizione degli impianti (nessuna sanzione per gli inadempimenti). La Regione Veneto dichiara che non ha senso varare un provvedimento che potrebbe essere contraddetto dalle disposizioni governative.

Decreto 11 marzo 2008

DECRETO 11 marzo 2008.

. Valori limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, espresso in kWh/m2 anno

. Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in
(W/m2K)
 

Detrazione fiscale del 55%

Decreto edifici: Il primo provvedimento, relativo alla riqualificazione degli edifici esistenti, prevede una detrazione fiscale del 55% (cumulabile con altri incentivi eventualmente predisposti dagli enti locali) delle spese effettivamente sostenute per:

  • interventi volti alla riduzione delle dispersioni termiche (massimo importo detraibile 60.000 euro in tre anni);

  • installazione di pannelli solari (massimo importo detraibile 60.000 euro in tre anni);

  • sostituzione di vecchie caldaie con nuove a condensazione (massimo importo detraibile 30.000 euro in tre anni).

Come viene concessa l’agevolazione?
Gli interessati devono incaricare un professionista abilitato alla progettazione che presenta al cliente una serie di proposte operative per ridurre le dispersioni termiche corredate da adeguata documentazione e, a fine lavori, da un attestato di certificazione energetica, non più richiesto - dal 2008 - per interventi su finestre in singole unità immobiliari e per pannelli solari. Il cliente realizza gli interventi, paga il professionista e l’impresa esecutrice con un bonifico bancario o postale e conserva tutte le fatture, la certificazione energetica e l’asseverazione del professionista per eventuali controlli fiscali.

 

Certificazione energetica

Certificazione energetica

Premessa

L’8 ottobre 2005 è entrato in vigore il decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192 (successivamente modificato dal D.Lgs. 29 dicembre 2006 n. 311) per l’attuazione della direttiva comunitaria 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia.

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D.Lgs. 311/2006: un obbligo di legge.

D.Lgs. 311/2006 è un obbligo di legge. Il D.Lgs. 192/05, aggiornato dal D.Lgs. 311/06 recepisce la Direttiva comunitaria 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.

Per raggiungere questo fondamentale obiettivo, il D.Lgs.192/05 impone dei requisiti per il sistema edificio-impianto finalizzati a:

  • ridurre la spesa energetica,
  • valorizzare le energie rinnovabili,
  • favorire le costruzioni ecosostenibili e l’inerzia termica e
  • garantire un miglior comfort degli edifici.

Sintesi ANIT – 15 gennaio 2009 DETRAZIONI 55%: le novità

Sintesi ANIT – 15 gennaio 2009
DETRAZIONI 55%: le novità:
1. Disposizioni approvate alla Camera
2. DL 185- Art. 29 come modificato nella Legge di
Conversione approvata alla Camera
leggi pdf

Le novità del DPR

camera Le novità del DPR Rendimento energetico edifici: le novità del DPR: Almeno il 50% dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda deve essere prodotta da fonti rinnovabili. 10/03/2009 - Criteri generali, metodologie di calcolo e requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari.

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In caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia o delle fonti di energia rinnovabile…

TERRITORIO. PROCEDE L’ITER LEGGE REGIONALE PER SOSTEGNO DEL SETTORE EDILE. ASSESSORE MARANGON: VIA VENETA ALLA CRISI ECONOMICA. Comunicato stampa n° 582 del 26/03/2009 (AVN) – Venezia, 26 marzo 2009 “La cosa importante è che tutte le Regioni e il Governo hanno deciso la via del dialogo per giungere al più presto ad una soluzione positiva, condividendo le finalità dell’iniziativa, che sono soprattutto a sostegno dell’economia e non rappresentano un piano casa, come impropriamente è stato definito il provvedimento”. Lo sottolinea con soddisfazione l’Assessore all’Urbanistica e Politiche per il Territorio, Renzo Marangon, all’indomani della Conferenza Stato – Regioni convocata a Roma relativamente al Disegno di Legge delega del Governo in materia di attività edilizia, al termine della quale è stato avviato un tavolo tecnico-politico tra Governo e Enti Locali. Marangon, che si è incontrato a Venezia con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa, ha ricordato che le Regioni, contrarie a procedere in questa materia con un decreto legge, perché concorrente con ampie funzioni delle Regioni nel governo del territorio, hanno condiviso ampiamente l’idea di mettere in campo un’iniziativa istituzionale per semplificare e rilanciare il settore dell’edilizia. L’Assessore ha infatti ribadito che il provvedimento nasce dal territorio, è fatto per il territorio e agisce sul territorio per la ripresa dell’economia. A questo proposito Marangon ha ringraziato la CGIA di Mestre, che ha confermato quanto auspicato dal Governo e dalla stessa Regione del Veneto, ovvero che il provvedimento determinerà complessivamente 745 mila nuovi posti di lavoro e un giro di affari, suddiviso in più anni, di 79 miliardi di euro. “Per noi – ha precisato – sarebbe già un successo riuscire a mantenere gli attuali livelli occupazionali. Si tratta comunque di un’occasione importante per rilanciare molti settori del comparto dell’edilizia, oggi fermi e per dare risposte alle esigenze di molte famiglie venete. Ma non solo, sarà anche una boccata d’ossigeno straordinaria che consentirà di rinnovare un parco edilizio per molti aspetti fatiscente, rendendo nel contempo più belle le periferie delle città, restituendo alle sue tradizioni il nostro paesaggio e preservando maggiormente l’ambiente. Non sarà possibile – ha assicurato Marangon – nessun abuso, né nessuna cementificazione selvaggia, come qualcuno ha paventato, perché comunque i Comuni potranno limitare l’applicazione della legge in virtù dei propri Piani regolatori, del proprio territorio e delle proprie dinamiche”. Per quanto riguarda l’iter del Disegno di Legge della Regione, Marangon ha confermato che questo va avanti e che al momento si stanno esaminando alcuni emendamenti frutto del dibattito in corso e che la prossima settimana la Commissione consiliare avvierà le audizioni con le associazioni e gli enti locali prima del dibattito in Consiglio. “Mi auguro – ha concluso – che il Consiglio approvi al più preso la legge, altrimenti perderebbe la sua valenza di sostegno all’economia come risposta alla crisi e quindi efficacia”. Si ricorda che il Disegno di Legge della Giunta regionale prevede interventi in deroga ai Piani Regolatori per l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume; il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante la demolizione e ricostruzione, anche in area diversa se a ciò destinata dagli strumenti urbanistici e territoriali, degli edifici realizzati anteriormente al 1989 che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza. Per incentivare questi ultimi interventi è anche previsto un aumento della cubatura fino al 30% del volume esistente o del 35% in caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia o delle fonti di energia rinnovabile. Infine, il Disegno di Legge determina che non concorrono a formare la cubatura dell’edificio le pensiline e le tettoie realizzate su abitazioni esistenti finalizzate a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici. Per quanto riguarda gli oneri, il contributo di costruzione, ove dovuto, è commisurato al solo ampliamento ridotto del 20%, mentre la riduzione è pari al 60% nell’ipotesi di edificio o unità immobiliare destinati a prima abitazione del proprietario o dell’avente titolo. Per quanto riguarda gli interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici il contributo sarà pari all’80% per la parte eseguita in ampliamento e del 20% per la parte ricostruita e in entrambi i casi ridotta del 50% in caso di edificio o unità destinata a prima abitazione. Per quanto riguarda gli ambiti di applicazione, i Comuni potranno escludere dai benefici di legge aree di particolare importanza sotto l’aspetto edilizio, paesaggistico o ambientale.