Condensa intorno alle finestre

 Carla ha fatto installare due grandi finestre fisse ad angolo, a filo muro esterno:

serramenti problemi di condensa Condensa intorno alle finestre

Oggi si ritrova con

  • condensa sul vetro (gocce che scendono lungo il vetro):

serramento condensa sul vetro Condensa intorno alle finestre

  • e condensa sul muro, sia nella parete che circonda la finestra sia a soffitto:

serramento condensa sul muro Condensa intorno alle finestre

serramento condensa a soffitto Condensa intorno alle finestre

Il davanzale é presente solo nella parte esterna. É stato fatto un taglio circa a metá infisso, il progetto era di realizzare il davanzale interno in legno.

serramento a filo esterno muffa e condensa Condensa intorno alle finestre

Le pareti non sono coibentate. Sono in mattoni, spessore 30cm.

 Prima di ordinare i serramenti sarebbe stato facilissimo posare nell’imbotte qualche centimetro di isolante (in alto, in basso, a destra e a sinistra). Avremmo potuto installare il falsotelaio sul coibente, nastrando con cura, e avremmo ottenuto subito un gran beneficio anche se la muratura esterna è priva di cappotto.

Il davanzale in travertino bocciardato si poteva "sedere" sopra l’isolante anzichè farlo passare un po’ sotto al serramento: la parte che oggi fa capolino lì sotto al serramento può avere una temperatura anche inferiore di 12° rispetto alla temperatura ambiente, un bel salto termico che è garanzia di condensa al 100%.

Ma che fare ora?

Cerchiamo di tenere sotto controllo l’umidità interna che non deve superare valori troppo alti, facciamo corretta ventilazione e dotiamoci di qualche igrometro come questo:

igrometro condensa muffa

Se non ci misuriamo la febbre, quante aspirine dobbiamo prendere?

Facciamo installare il termosifone che è stato previsto sotto il serramento e preferiamo sempre poche colonne per ottenere massimo irraggiamento e minima convezione. I corpi scaldanti devono essere posizionati nelle zone più fredde ed esposte e non nelle zone più protette (pareti interne o simili). Facciamo funzionare il riscaldamento in modo corretto: dobbiamo riuscire ad alzare di qualche grado la temperatura superficiale interna e non bruciare l’aria ogni tanto!

Coibentiamo! Ma come?

serramento a filo esterno condensa Condensa intorno alle finestre

  • Dall’esterno si potrebbe fare un cappotto esterno che arrivi proprio a coprire la parte esterna dei serramenti, lì dove oggi è stata messa la cornice, ma dovremmo inglobare il davanzale per evitare di romperlo o prendere il coraggio di eliminarlo, senza danneggiare il serramento. Certo significa progettare il sistema a cappotto per intero ed affrontare tutti i particolari: gli scuri esistenti, gli impianti elettrici, le tettoie, le lastre in pietra in alto (poco sporgenti). Un progetto dalla A alla Z, che forse non è in previsione.
  • Dall’esterno si potrebbe fare (esternamente) una cornice coibente di una ventina di cm intorno ai serramenti sperando di innalzare di qualche grado la superficie interna dell’imbotte finestra, anche con materiali speciali di pochi millimetri di spessore, ma il davanzale resta un forte ponte termico insoluto.
  • Dall’interno si potrebbe togliere la cornice interna (coprifilo del serraemnto), nastrare il serramento, coibentare (ingrossare) le spallette (in alto, a destra e a sinistra) con calcio silicato di spessore possibile, infilare sotto il serramento nastrato, in battuta al marmo che si intravede, una lastra di xps di pari spessore per coprirla poi con una mensola in legno come sognato.
  • Dall’interno si potrebbe inoltre coibentare con calciosilicato, anche solo con spessore 25mm, tutta la facciata interna che comprende i due serramenti, così da proteggere l’angolo (sicuramente molto freddo) tra i due serramenti. E’ però un’operazione più delicata che vorrebbe anche isolata una prima parte del soffitto (ponte termico) e non so se esteticamente sia possibile…

 

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Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Per lavoro o per amore parlo con tanta gente di case.

ombreggiatura naturale Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Escludendo gli appassionati, devo ammettere che incontro molte persone che nutrono perplessità nei confronti di un moderno involucro dell’edificio.

 involucro moderno 2 Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Immagino che sia perchè non conoscono bene i vantaggi che una buona coibentazione comporta:

 involucro moderno Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Un buon isolamento assicura una distribuzione ottimale della temperatura anche con temperature esterne molto basse e vento forte, limitando la formazione di correnti d’aria: l’ambiente è accogliente e piacevole anche con l’uso del riscaldamento in modo molto più moderato di prima. Le pareti sul lato interno sono quasi calde come l’aria dell’ambiente, questo è il segreto!
Nelle case prive di isolamento, le pareti e i vetri delle finestre sono freddi e la differenza di temperatura può toccare i 10° e oltre nei punti critici.

"Si sente il freddo che entra" mi dicono alcuni.

L’energia termica migra sempre dall’elemento a temperatura superiore verso quello a temperatura inferiore e mai al contrario:

  • in inverno il calore si disperde verso l’esterno
  • in estate invece il calore dall’esterno entra all’interno
  • il freddo non entra mai in casa!

 Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Dico sempre di essere generosi nello spessore dell’isolamento, perché il prezzo del materiale isolante influisce in misura minima sui costi totali dell’intervento. Gli esperti raccomandano 16–20 cm , ma ai fini di un corretto isolamento è importante che la casa sia ermetica, cioè che tutti i raccordi siano a tenuta d’aria.

Muffa? Quale muffa? In una casa ben coibentata non si formano né condensamuffe: proprio perchè la temperatura superficiale interna delle pareti è di poco inferiore a quella dell’ambiente.

Solo se fate installare delle nuove finestre e se la facciata della vostra casa è scarsamente coibentata o neanche un po’, dovrete fare ventilazione più spesso di prima e solo in modo corretto.

ventilazione meccanica controllata Perchè un isolamento esterno se nessuno mi obbliga?

Comunque un impianto di ventilazione meccanica controllata può rendere la casa ben più confortevole. Permette di godere costantemente di una buona qualità dell’aria (giorno e notte), perché costantemente immette nell’ambiente aria fresca (riscaldata dal calore recuperato dall’aria in uscita) ed espelle l’aria viziata con tutti gli odori, le sostanze nocive e i vapori che contiene. Così, non è nemmeno necessario aprire le finestre (ma potete farlo)!

Se credete nella vostra casa… investite nell’isolamento! Vi può proteggere anche dal caldo!

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Troppa umidità in casa?

 Troppa umidità in casa? Abbiamo avuto anche la muffa in alcuni punti? L’aria ha un profumo che non ci piace?

Iniziamo a monitorare l’umidità con un igrometro! Questo ci può aiutare a

  • migliorare i nostri comportamenti
  • capire in quali momenti arieggiare gli ambienti
  • come fare una corretta ventilazione per smaltire l’umidità più in fretta
  • imparare a non produrne troppa

Con il tempo saremo meno maldestri in casa, e più coscienti.

Per far ciò l’esperto casaclima consiglia che ogni componente il nucleo familiare abbia sempre con sè un igrometro professionale come questo:

igrometro-professionale per misurare umidità in casa

Naturalmente stavo scherzando! Certo, lo strumento è molto preciso e veloce (1 secondo per avere la corretta misurazione), (vuoi acquistarlo?), ma anche un igrometro digitale basta e avanza al nostro scopo!

Eccone uno affidabile (vuoi acquistarlo?):

igrometro per tenere sotto controllo Temperatura e Umidità degli ambienti

 Non lamentiamoci della nostra casa fino a che non avremo fatto tutto ciò che è nelle nostre possibilità per farla funzionare al meglio!

Lasciamo in pace l’architetto, non telefoniamo all’impiantista, non disturbiamo il serramentista… concentriamoci sugli errori che ripetiamo ogni giorno! confessiamoceli!

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Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

 Non tutti possono permettersi un cappotto esterno + serramenti nuovi, ma questo non è un motivo per posare i serramenti in modo sbagliato, o come si è sempre fatto.

Guardiamo questa termografia per capire bene quello che facciamo:

serramento in casa non isolata termografia Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

spesso è proprio vicino al serramento che il muro esterno mantiene una temperatura superficiale troppo bassa causando condense, e quindi muffa.

muffa alle finestre Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

Allora cosa possiamo fare prima di installare i serramenti nuovi?

Possiamo comunque prevedere un isolamento dell’imbotte in modo che il calore interno non venga ceduto dalla parete già dopo qualche centimetro (specialmente quando il serramento si trova a filo interno).

Se le spallette saranno isolate, allora il calore, per essere ceduto all’esterno, dovrà attraversare tutti i 30cm della muratura.

Qualche grado sicuramente lo guadagnamo! e forse è proprio quel grado che fa la differenza quando l’umidità è indecisa se condensare, o non condensare!!

Inutile arrendersi alla decisione di non fare il cappotto esterno e di conseguenza non fare nulla di innovativo!

Se posiamo dei serramenti nuovi, allora facciamolo col cuore!

 Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

Tanto per fare un confronto, ecco la termografia di un serramento ad alte prestazioni con muratura esterna isolata:

serramento in casa passiva termografia Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

 Dunque, la posa corretta di un serramento deve prevedere l’isolamento delle spallette:

tag posa finestra spallette coibentate sezione orizzontale Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto

Pensavate che evitando il cappotto esterno foste "esonerati" dalla corretta posa del serramento? e perchè mai?

Dopo un investimento come quello dei nuovi serramenti vorreste una posa non corretta? io raglio, ma non sbaglio!

E il davanzale? Anche il davanzale fa parte della buona e corretta posa. Non pensate di usare il vecchio davanzale "passante" da fuori a dentro come base d’appoggio per i nuovi serramenti! Che senso avrebbe avuto ordinare serramenti con taglio termico?

Anche il davanzale dev’essere interrotto, per non rappresentare un ponte termico. Se non è interrotto sarà una via privilegiata per la dispersione del calore, ed essendo certamente di materiale con conducibilità molto più alta rispetto alla muratura, potrà essere una "riga" fredda leggibile dall’interno. Una riga con tendenza alla condensa e dunque ai puntini di muffa.

Facciamo le cose per bene! diamo importanza al dettaglio davanzale! ne guadagneremo negli anni a venire!

Ecco come si dovrebbe preparare il davanzale per la posa dei nuovi serramenti:

tag posa finestra su taglio termico senza cappotto Posa corretta di nuovi serramenti senza cappotto 

 

Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

  Come usare al meglio le nostre finestre? magari nuove, appena installate, del tipo con trasmittanza ultra bassissima.

tag nuove finestre Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!

Imparare ad usare le finestre non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso e le finestre nuove?

Le finestre non portano solo luce in casa, ci permettono di fare entrare aria fresca al posto di quella interna consumata e viziata.

Abbiamo appena portato in temperatura tutti gli ambienti e adesso dobbiamo cambiare aria? Sì, dobbiamo. La ventilazione è importante, fa uscire l’alta concentrazione di Co2 e insieme anche l’umidità accumulata. D’inverno quando la temperatura è bassa, l’aria nuova che entra è veramente secca e ci aiuta a riportare l’umidità interna a valori più normali.

Meno umidità tratteniamo in casa meno condensa può avvenire.

Come ventilare correttamente gli ambienti:

  • ventilare spesso e mai più di 3 minuti (raffredderete l’aria, ma non i corpi)
  • spalancare le finestre (mai usare l’antaribalta che raffredda l’imbotte della finestra)
  • ripeterlo anche di notte, sì mentre si dorme! ma dai che sto scherzando! però bisognerebbe.

tag ventilazione non corretta 250x250 Nuove finestre: usiamole bene e combatteremo anche la muffa!tag-ventilazione-non-corretta

Siete pigri? Volete sempre un clima perfetto? Da fuori entrano rumori, pollini e zanzare?

La ventilazione meccanica è un aggregato ancora sottovalutato, un po’ per il costo, ma molto per la mancanza di informazione credo.

E’ comunque un marchingegno che recupera il calore e dunque un buon alleato nella battaglia alla bolletta più bassa! A prescindere dall’isolamento!

  • consumereste meno gas,
  • aumentando il comfort,
  • filtrando l’inquinamento atmosferico.

 

 

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Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

 Come usare al meglio e con i migliori risultati la nostra caldaietta? magari nuova, appena installata, del tipo a condensazione.

tag caldaia a condensazione regolazione Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

Non servirà solo ad abbassare i consumi del gas, servirà anche a combattere la muffa. Quante case e quanti appartamenti convivono con queste famigliole indesiderate?

Ma perchè la temperatura superficiale dei muri resta bassa anche con il riscaldamento acceso?

 Torniamo alla nostra caldaia a condensazione… Ci hanno anche promesso che consumerà molto meno! E potrebbe consumare veramente di meno! Allora regoliamola bene!

Regolare la caldaia in 2 minuti:

Appena inizia la stagione fredda e sentiamo l’esigenza di far partire l’impianto, non corriamo ad impostare giorni della settimana e orari di accensione e spegnimento! Concentriamoci sulla regolazione della temperatura di mandata.

Inutile fissare 65° di mandata per due ore e poi fermare l’impianto fino al pomeriggio per farla ripartire nuovamente a 65°. Sarebbe come andare in ufficio sgommando ad ogni semaforo.

Trovate la temperatura perfetta per ottenere i famosi 20° in casa! Con due o tre regolazioni ce l’avrete fatta. All’inizio dell’inverno la temperatura di mandata giusta potrebbe essere anche solo 37° o anche meno, ma continui.

Avrete un impianto che va piano, sano e lontano, senza frenate e senza accelerazioni.

 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

A gennaio scoprirete che se la mandata è regolata sui 45° starete benissimo, e consumerete un filo di gas: la bolletta premierà il tempo che avrete dedicato alla lettura del mio consiglio, ve lo assicuro!

La temperatura superficiale dei muri si assesterà ad una temperatura più alta, senza soffrire dei continui stop and go del cronotermostato. Il termostato interno impostatelo pure sopra i 20° in modo che la caldaia si fermi solo quando tutte le valvole termostatiche di ogni radiatore (o termosifone) sentono di aver portato l’ambiente a temperatura. Ecco che l’impianto sarà finalmente più bilanciato.

Bisogna smettere la cattiva abitudine di sentire caldo e spegnere tutto, sentire freddo e alzare tutto: con un po’ di sensibilità riuscirete a livellare le valvole termostatiche di ogni termosifone e la giusta temperatura di mandata dell’impianto (la più bassa possibile). Ecco che i muri staranno sempre più o meno alla stessa temperatura, ben più alta di prima, senza permettere alle muffe di trovare le temperature critiche dei 13-16°.

tag sonda esterna 125x139 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

  • Se la caldaia è dotata di sonda esterna la temperatura di mandata sarà regolata autonomamente da quello che la sonda sente esternamente, siete nelle mani della sonda esterna! Un modo perfetto di gestire la caldaia se non si ha nessuna voglia di metterci il naso. Se siete tra quelli che hanno avuto una brutta esperienza con la sonda esterna (in casa si battono i denti e fuori è quasi primaverile) forse siete tra gli sfortunati che hanno avuto un impiantista "sbadato": la sonda esterna è stata installata dove non deve essere! Installatela a nord e in modo protetto. La sonda esterna non deve essere colpita dal sole, altrimenti sta troppo bene e vi taglia il riscaldamento!

 Qualche ligio cittadino mi vorrà far notare che le leggi comunali non permettono l’accensione che per un tot di ore giornaliere. Dunque dunque, in realtà l’impianto in totale non lavorerà proprio 24ore perchè anche il termostato interno si accorgerà che fa caldo abbastanza ed interrompe il riscaldamento, certo che infrangerà il regolamento comunale. 

 E se il regolamento dicesse di tenere le finestre sempre socchiuse per avere aria fresca in casa? Lo seguiremmo?

E’ vero che l’italiano è assiduo rispettoso delle regole, però non seguendo questi consigli

  • consumerebbe più gas,
  • riducendo il comfort,
  • riducendo la vita della caldaia,
  • riducendo il rendimento della caldaia (che è massimo solo se usata a basse temperature)
  • aumentando l’inquinamento atmosferico.
  • caldaia condensazione 125x143 Riscaldamento: usiamolo bene e combatterà anche la muffa!

Forse anche i comuni dovrebbero "migliorare" i regolamenti vecchi di anni e anni, senza alcun senso ormai. Promuovete questo cambiamento!

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Isolare dall’interno con lana di roccia

 Sapete come la penso: isolare dall’interno dev’essere proprio l’ultima spiaggia!

tag isolare dallinterno 500x281 Isolare dallinterno con lana di roccia

L’edificio resterà freddo, anche se il vostro nido sarà caldo (anzi si riscalderà molto in fretta: perfetto per una seconda casa oppure un locale non usato in modo continuativo).

Non potremo mai sfruttare i benefici dell’inerzia termica delle pareti perimetrali (che si ottiene con un sistema a cappotto esterno).

Non ignoriamo i ponti termici non risolti: le solette dei piani, ma anche le tramezze che sono legate alle "fredde" pareti esterne!

Allora? Solo svantaggi? Noooo:

  • si posa con rapidità l’isolante dall’interno!
  • non si paga il ponteggio
  • si posa anche se piove
  • costa meno

Questa volta abbiamo scelto lana di roccia come coibente:

  • migliora sensibilmente anche l’isolamento acustico.

Non dimentichiamo l’aspetto della migrazione del vapore acqueo:

  • l’ambiente sarà caldo e l’umidità contenuta sarà ben maggiore dell’umidità esterna
  • l’umidità tenderà a migrare verso l’esterno attraversando la parete
  • prima incontrerà il nuovo pacchetto isolante posto all’interno
  • poi sbatterà contro la parete fredda esterna (tendendo a condensare)

Non trascuriamo allora l’idea di posare un freno al vapore!

 Isolare dallinterno con lana di roccia

  • lana di roccia + freno al vapore + cartongesso + tinteggiatura

oppure

  • lana di roccia nell’orditura metallica di supporto delle successive lastre + freno al vapore + cartongesso + tinteggiatura

 

Intonaco su pareti umide

 Ogni volta che si entra in una ristrutturazione ci sono dei muri con umidità e risalita capillare non risolte.

risanare

A nessuno interesserebbe un fico secco se l’intonaco stesse al suo posto! ma l’intonaco "si arrabbia" e i nodi vengono al pettine: il committente è preoccupato, il progettista lo sapeva, l’impresa attende indicazioni. Chi salverà il muro?

Per esempio a Venezia molti impresari dicono che il muro è, è stato, e sempre sarà, umido! Come contraddirli?

tag muro umido venezia 500x358 Intonaco su pareti umide

La prossima volta tenterei, in casi irrisolvibili, la via "guttabeta" (sembra un personaggio Disney vero?):

tag muro umido intonaco1 Intonaco su pareti umide tag-muro-umido-intonaco1tag-muro-umido-intonaco1

mi sembra logica, possibile, e intelligente. Dopodichè mi concentrerei sulla ventilazione del locale "inquisito".

Vi lascio a tutte le informazioni del sito originale Gutta Werke spa per trarre le Vostre conclusioni… Buona fortuna!

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tag posta a esperto casaclima 125x117 Intonaco su pareti umide

Chi è il responsabile delle muffe?

 La delusione del committente che nella sua nuova casa scopre la formazione delle muffe può anche spingere qualcuno a seguire le vie legali.

tag muffa e termografia Chi è il responsabile delle muffe?

Non è facile attribuire le responsabilità:

  • è chi abita la casa (il conduttore) a non osservare le buone regole di una giusta temperatura interna e di una sufficiente ventilazione?

oppure,

  • è chi ha costruito quella casa (il costruttore) a non aver risolto i ponti termici o a non aver previsto la tenuta all’aria per offrire buone prestazioni energetiche ?

I difetti costruttivi sono facilmente individuabili con una termografia e in tribunale una perizia tecnica supportata da una analisi termografica può chiarire molti dubbi.

tag-muffa-e-termografia

Una verifica termografica rispetta le norme UNI 9252/1988 e UNI EN 13187/2000.

 

Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Abbiamo compreso bene il comportamento del vapore acqueo negli ambienti? Quotidianamente assistiamo in cucina e nei bagni ai fenomeni che produce l’acqua allo stato gassoso!

tag vapore acqueo 125x111 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

In inverno gli ambienti riscaldati hanno un eccessivo contenuto di vapore rispetto all’esterno, quindi la pressione del vapore acqueo è maggiore all’interno che all’esterno!

Tale differenza di pressione causa la migrazione del vapore da dentro a fuori attraverso l’involucro edilizio.

 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Ecco perchè le temperature delle superfici interne degli ambienti non sono solo importanti per ottenere il benessere termico delle persone che ci abitano, ma devono anche stare sopra alla tempertura di rugiada per evitare condensa sui muri e quindi muffe sulle superfici.

 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Ogni materiale che compone la stratigrafia della parete (o del tetto) crea una certa resistenza al passaggio del vapore: questa si dice resistenza alla diffusione del vapore!

umidita esterna interna 250x181 Diffusione di vapore, o migrazione del vapore

Condense superficiali dovute a ponti termici trascurati

 Cosa sono i ponti termici? Un ponte termico è una discontinuità di isolamento termico. Quasi sempre è in corrispondenza degli elementi strutturali. ( Dlgs 192/311  allegato A punto 20bis per approfondimenti )

 ponte termico

Il decreto, Dlgs 192/311  allegato E, permette al progettista di non correggere il ponte termico consentendogli di ottener i valori di trasmittanza U prescritti cacolando la media tra il valore U della parete corrente e il valore U del tratto di parete in corrispondenza del ponte termico. Questa regola ovviamente si presta ad interpretazioni non corrette!

Io dico che i ponti termici vanno corretti sempre. Eviteremo rischi di condense ed eviteremo che i committenti ci odino: è interesse di ogni progettista avere committenti soddisfatti!

Per correggere un ponte termico basta che il Fattore Temperatura sia >0,7 dove FT è dato da:

            Tsi - Te
FT = ———
            Ti - Te

Tsi = temperatura superficiale della parete interna
Te = temperatura esterna
Ti = temperatura interna

In due parole, se si desidera minimizzare i rischi di formazione di condensa bisogna:

  • ridurre la trasmittanza U [W/mK] del ponte termico usando materiali isolanti
  • aumentare la ventilazione, evitando il ristagno dell’aria in corrispondenza degli angoli e dietro agli armadi

 

La traspirabilità, il valore µ (che si legge mù) e il valore Sd

 La traspirabilità è espressa con il valore µ: il valore µ ci dice quanto un materiale sia ermetico  o permeabile al vapore!

Un valore µ basso è indice di alta permeabilità al vapore (molto traspirante).

Quello del legno è circa 40: cioè quaranta volte più ermetico dell’aria.

Esempi di valore µ:

  • nel pannello in fibra di legno è pari a 7
  • nel polistirolo è 70
  • nella barriera vapore è 100.000.

Nel caso delle guaine il potere di traspirazione viene espresso con

  • il valore Sd in metri (valore µ per lo spessore)
  • oppure WDD (in gr/mq 24 h), cioè la quantità di vapore acqueo che può traspirare un metro quadro di superficie in 24 ore.

Una barriera a vapore non fa passare neanche 1 grammo di vapore acqueo in 24 ore per metro quadro. barriera al vapore1  La traspirabilità, il valore µ (che si legge mù) e il valore Sd

Il valore Sd (cioè la resistenza al passaggio del vapore) si ottiene moltiplicando il valore µ per lo spessore del materiale:

intonaco: valore µ = 5  spessore cm.1,5   Sd = 5 x 0,015 = 0,075  quindi un Sd = 0,075

cartongesso: valore µ = 8  spessore cm.1,2   Sd = 5 x 0,012 = 0,1  quindi un Sd = 0,1

un telo freno al vapore ha un valore Sd solitamente > 0,2

Ecco per esempio perchè se facciamo un isolamento dall’interno è una buona soluzione posare anche un telo con proprietà di freno al vapore: l’intonaco o il cartongesso non sono proprio dei freni al vapore!

Condensa, umidità relativa e muffa

 Le muffe nascono sulle pareti delle abitazioni umide. Perchè?

Perchè le spore presenti nell’aria trovano l’acqua per germogliare. E perchè?

Perchè i muri si bagnano. E perchè?

Perchè quando l’aria umida incontra un corpo troppo freddo condensa. E perchè?

Perchè a temperatura più bassa aumenta l’umidità relativa, fino a raggiungere il 100%: quando l’aria è satura di umidità condensa.

In questo disegno l’altezza del bicchiere rappresenta la temperatura dell’aria: muffa umidita relativa condensa Condensa, umidità relativa e muffa

 Quando siamo fortunati l’umidità dell’ambiente se ne va con la ventilazione dei locali (esce dalle finestre), ma quando non facciamo sufficiente ventilazione una parte di vapore inizia ad attraversare i muri muffa vapore attraverso il muro Condensa, umidità relativa e muffa dove incontra una serie di resistenze al passaggio: intonaco, muro, collante, isolamento (se c’è) ed intonaco esterno: se l’ultima resistenza è forte (cioè il rivestimento esterno è impermeabile come gli intonaci plastici o una guaina) siamo nei guai. La condensa si forma nel muro, corrode le tubazioni, mette a rischio l’impianto elettrico, sgretola l’intonaco e crea efflorescenze.

 In questo disegno il bicchiere "d" rappresenta l’ambiente esterno e r1,r2,r3 sono le resistenze al passaggio del vapore:muffa resistenza al passaggio del vapore Condensa, umidità relativa e muffa

 

Isolare dall’interno con lastre di silicato di calcio

Insomma è deciso - l’isolamento all’esterno non è possibile e non ci resta altro che agire dall’interno. isolare-dall-internoI muri della casa staranno al freddo, ma pazienza, non abbiamo alternative. Abbiamo scelto dei pannelli a base di silicato di calcio.calcio silicato Isolare dallinterno con lastre di silicato di calcio

Si producono con sabbia quarzosa e calce e poi armati con cellulosa per renderli stabili. La struttura aperta con pori fini (90% di pori fini)offre

  • elevata assorbenza capillare (enorme capacità di assorbimento di acqua)
  • proprietà termoisolanti.

La presenza di una minima parte di cellulosa conferisce al pannello

  • stabilità degli spigoli
  • buona flessibilità.

Il materiale è leggero, presenta una certa stabilità di forma e può essere montato in maniera auto portante.

Il silicato di calcio

  • ha un pH=1 0, quindi è leggermente alcalino
  • ha un µ=6, cioè è molto aperto alla diffusione del vapore e si applica senza barriera vapore
  • ha un’elevata porosità che determina una grande capacità di accumulo dell’acqua e di trasporto capillare
  • ha una conduttività termica, valore Lambda, λ=0,05-0,07 W/mK.
  • ha classe di infiammabilità 1

I pannelli a base di silicato di calcio garantiscono un clima dell’ambiente confortevole grazie alla regolazione attiva dell’umidità dell’aria e allo stesso tempo delle pareti più calde. Il loro valore pH 10 funge da barriera contro le muffe, quindi un ottimo materiale per il risanamento di zone umide.

I pannelli a base di silicato di calcio vengono incollati con dei collanti che garantiscono il collegamento capillare tra parete e pannello.
Le cavità di dimensioni maggiori, per esempio in pareti non piane, vengono tamponate con granulato di silicato di calcio. 

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Muffa

 

Brutta e insalubre.

  1. Muffa = superficie fredda + aria umida
  2. Muffa = isolamento scarso + aria umida
  3. Isolamento scarso = difetto di costruzione
  4. Muffa = difetto di costruzione

Adesso sappiamo cos’è la muffa.

Per avere umidità basta che ci sia l’umana evaporazione…, ricordiamolo!

muffa1 Muffa

La muffa ama gli angoli. Gli angoli sono detti ponti termici geometrici, zone di concentrazione del flusso termico. Gli spigoli e i vertici costituiscono una via privilegiata per gli scambi di calore da e verso l’esterno proprio perchè la porzione di superficie interna che assorbe il calore è molto più piccola della superficie esterna che invece cede il calore!

Se non è possibile un intervento radicale, per esempio un sistema di isolamento a cappotto esterno, allora si sarà costretti a combattere la muffa con degli interventi mirati e dall’interno.

Consapevoli che isolare dall’interno è la via meno ideale (le pareti restano al freddo e non faranno mai un effetto stufa, cioè non fungeranno mai da volano termico) allora facciamolo al meglio, usiamo:

  • pannelli traspiranti, che permettono la migrazione dell’umidità
  • pannelli igroscopici, che assorbono umidità dall’ambiente

 Possiamo usare fibra di legno, calcestruzzo cellulare o lastre in calciosilicato.

Le lastre di silicato di calcio sono nel nostro caso le più indicate perchè avendo un elevato valore pH non permettono la formazione di muffa. Una caratteristica perfetta per risanare anche solamente lì dove esistevano dei punti critici.

Mura e cantine asciutte sono il requisito irrinunciabile per il mantenimento del valore degli immobili, per un bilancio energetico ragionevole e per un ambiente abitativo sano e libero da spore di funghi e muffe!