Il legno fa bene alla salute. C’era qualche dubbio?

La scelta di arredare degli interni in legno può avere effetti positivi sulla salute. A sostenerlo sono i ricercatori dell’Istituto per la Diagnosi Non Invasiva del Centro di Ricerca austriaco Joanneum. In uno studio pilota durato un anno all’interno di una scuola si è potuto mostrare che in uno spazio arredato con il legno il cuore batte addirittura più lentamente e con un livello di stress inferiore è tutelato meglio dai rischi.

legno 3 Il legno fa bene alla salute. Cera qualche dubbio?

"Finora la ricerca si è concentrata sull’effetto del clima interno, aria, rumore, luce, colore, ergonomia e disposizione della mobilia. Volevamo scoprire in quale misura incide il materiale" ha dichiearato il capofila Maximilian Moser.

Gli studiosi hanno confrontato e monitorato con mini apparecchi per elettrocardiogramma due classi di studenti. La prima aula era arredata con pareti, pavimenti, coperture e rivestimenti in legno, l’altra con linoleum e pareti in cartongesso.

Tra i due gruppi si sono evidenziate differenze evidenti. Gli studenti nella classe arredata in legno hanno mostrato un battito cardiaco più rilassato, con 6 battiti al minuto in meno rispetto all’altra classe.
Un segnale che mostra come la presenza del legno svolga un azione calmante, antistress sul sistema circolatorio. Diversi studi internazionali mostrano come una frequenza cardiaca inferiore corrisponda ad un’aspettativa di vita superiore.

Il perché di questo effetto sulla salute degli ambienti non è ancora stato spiegato esaurientemente. Moser suppone che la presenza di oli essenziali, così come la qualità della luce possano giocare a favore. Potrebbero però anche essere le qualità stesse dei materiali naturali. "Il legno si carica meno da un punto di vista elettrostatico, quindi permangono gli ioni negativi che influenzano positivamente la salute".
Studi preliminari hanno dimostrato che il solo fatto visivo non ha alcuna influenza, dal momento che i pannelli in finto-legno non hanno fatto emergere effetti paragonabili.

  

Meglio il legno del cemento

 «Se si vuole contribuire al benessere del mondo bisogna cominciare a mettere a posto la propria casa» Gandhi.

Tratto dall’interessante articolo di Gabriele Bindi di AAM TERRA NUOVA:

Il legno è in assoluto il miglior materiale da costruzione oggi disponibile ed è soprattutto il miglior materiale per l’architettura sostenibile.

costruire in legno

I tre porcellini:
Il nostro immaginario sulla casa però è ancora molto legato al mattone. Tutti conosciamo la storia dei tre porcellini che volevano costruirsi la propria casetta al sicuro dal lupo, capace di buttar giù i muri con un soffio. A spuntarla fu il porcellino grande, che al posto della paglia e del legno scelse di costruirsi la casa in mattoni. Il lupo cattivo forse oggi non esiste più, ma quanti ancora si rifugiano più o meno simbolicamente nel mattone?

Da cosa dobbiamo difenderci? In nome di quale principio?
La presunta superiorità del laterizio oggi si scontra con delle tecniche costruttive che rendono la casa in legno più desiderabile, in virtù delle sue prestazioni in termini di comfort, sicurezza, tempi di costruzione ma soprattutto delle sue qualità ecologiche.
Se c’è ancora un lupo o un pericolo da cui difendersi oggi è proprio quello dell’impronta ecologica: l’edilizia infatti è l’attività umana a più alto impatto ambientale!
Ma la voce più attrattiva per il mercato, che forse potrebbe scavare un solco nel nostro immaginario, è senza dubbio il prezzo.
Una casa a basso fabbisogno energetico, di qualità costruttiva tedesca (classe A o B), costa mediamente dai 1050 ai 1300 euro al m2 «chiavi in mano», includendo cioè impianti e sanitari. Il tutto con dei capitolati di alto livello… e montato in 3-4 settimane!

Case con intelaiatura in legno: vista dall’esterno la casa è pressoché identica alle altre abitazioni vicine. A colpire è la perfetta regolazione climatica (a termosifoni spenti!) e la soddisfazione di chi ci abita.
Dietro al boom del mattone forse c’è la spiegazione di tutto il nostro finto benessere dagli anni Sessanta in poi: il desiderio e l’illusione di erigere roccaforti contro la voracità del tempo che tutto cancella. Con il risultato che adesso quelle case ci sembrano brutte e ingombranti.
Il legno al contrario ci riporta ad un’altra dimensione del vivere e dell’abitare. È materia viva che respira insieme a noi e che ci permette di reintrodurre nelle nostre case un po’ di quella natura che abbiamo lasciato fuori. Mette in equilibrio il livello d’umidità dell’aria interna e agisce come filtro rilasciando nell’ambiente aria rigenerata. Riduce l’inquinamento elettromagnetico, le polveri e l’elettrosmog. Insomma i benefici abitativi sono molteplici e percepibili ai sensi.
Vivere il legno oggi non è solo una scelta velleitaria, ma uno stile di vita sostenibile. Il legno racchiude in sé l’energia immagazzinata nel corso di tutta la vita dalle piante da cui è tratto, le quali assorbono incessantemente anidride carbonica. 

Più sostenibile del cemento:
Mentre la produzione di un metro cubo di componenti in legno pronti per il montaggio richiede dagli 8 ai 30 kWh, per il cemento il fabbisogno sale a 150-200 kWh, per l’acciaio 5-600 e l’alluminio addirittura 800 kWh.
Il confronto di prestazioni in termini di isolamento è impietoso. «Per ottenere lo stesso valore di isolamento termico per una parete in legno di 10 cm un muro di mattoni dovrebbe avere uno spessore di 54 cm. Se si ha a che fare con una casa di 100 m2 lordi questo risparmio di materiale si traduce in un guadagno di volumetria di circa 7-8 m2». I tre porcellini questo forse non lo sapevano.

Come tutti i materiali vivi il legno è deperibile. Verissimo.
In Germania una ricerca realizzata dalla Technische Universität di Braunschweig ha dimostrato che una casa in legno che adotta accorgimenti adeguati ha una durata minima di 100 anni, del tutto equiparabile alle case costruite con materiali più massicci. Una casa con intelaiatura lignea ed intonaco esterno non ha bisogno di alcuna manutenzione, solo nel caso si adoperino dei rivestimenti esterni in legno. 
Il legno non marcisce per umidità, ma per condensa: quindi risulta importante la posa di materiali traspiranti che consentono il passaggio del vapore e la sua rapida evacuazione.
Per le case prefabbricate in legno tutti questi problemi tecnici sono già risolti in fase di progettazione. Basti dire che la garanzia rilasciata dal costruttore su un immobile prefabbricato è mediamente di 30 anni, contro i 10 anni di un edificio tradizionale in muratura.

I 5 vantaggi del legno:

  1. Edificare in legno è un investimento pulito e sostenibile. Per realizzare un edificio in legno si utilizza un materiale rinnovabile, abbondante e proveniente da foreste certificate. Un materiale che immagazzina CO2 e quindi contribuisce a salvaguardare il clima. Un materiale che grazie alle sue naturali qualità isolanti permette di riscaldare e raffreddare gli edifici con pochissima energia. 
  2. Grazie alle nuove tecniche di prefabbricazione è possibile passare in pochi mesi dalla fase progettuale alla consegna dell’edificio in legno “chiavi in mano”, con un perfetto controllo dei tempi di cantiere e la certezza dei costi preventivati. Quasi una rivoluzione.
  3. Le costruzioni in legno sono particolarmente sicure in caso di sisma perché il legno è un materiale leggero, elastico ma resistente.
  4. Il legno brucia in modo lento, costante e prevedibile, senza crolli improvvisi, garantendo quindi in caso di incendio la sicurezza necessaria all’evacuazione controllata dell’edificio.
  5. Il luogo comune che un edificio in legno non duri nel tempo è smentito dai molti esempi di edifici storici tuttora in perfetto uso in tutto il mondo (dai Templi di Kyoto fino al Ponte del Palladio). Se ben concepito, realizzato e mantenuto, un edificio in legno vive intatto per secoli.

 

Costruire con il legno come il LEGO

Ci sono paesi come la Danimarca che l’avevano intuito già nel 1932, costruire in legno come il lego Costruire con il legno come il LEGO

Ole Kirk Christiansen avviava un’officina di falegnameria per la produzione di oggetti per la casa e giocattoli. Solo prodotti di alta qualità. Il motto che attribuì ai suoi manufatti: "solo il meglio è abbastanza buono". Il nome LEGO è infatti una contrazione delle parole danesi Leg godt, ossia gioca bene. Dopo gli Automatic Binding Bricks venduti nel 1949 nella sua Danimarca, mette a punto la versione definitiva del nuovo sistema di mattoncini, che verrà brevettato nel 1958. costruire in legno

e ci sono paesi come l’Italia che ci credono solo oggi.

Costruire in legno è un po’ come incastrare i Lego, veloce, asciutto, pulito e perfetto.

Meglio tardi che mai.

Ikea e le costruzioni in legno

Skanska (uno dei gruppi leader mondiali nello sviluppo e realizzazione di progetti residenziali) e IKEA ikea case in legno sono proprietari di BoKlok AB con sede a Malmö ikea-boklok case in legno e sono uniti nel costruire case qualitativamente migliori ad un prezzo pagabile da gran parte della popolazione europea. Si parla di 180mila euro terreno incluso. ikea boklok villette a schiera Ikea e le costruzioni in legno

Le case BoKlok: abitare rispettando il clima:

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Costruire in legno

 Costruire in legno è veramente veloce? Oppure è una leggenda?

 costruire in legno

Test antisismico

la casa di legno di sette piani alta 23,5m ivalsa cnr Una buona idea non ha confini, guarda il test : Casa in legno di sette piani resiste a un terremoto devastante. Testato presso i laboratori nipponici di Miki, il prototipo IvalsaCnr ha resistito alla simulazione del terremoto di Kobe del 1995, costato la vita a 6 mila persone. Gli scienziati giapponesi: «Un giorno memorabile, cambia la tecnica di costruzione delle abitazioni. Ottimo lavoro, questo progetto italiano è destinato a cambiare il modo di costruire le case in tutto il mondo». Yoshimitsu Okada, tra i maggiori studiosi al mondo nel campo dei terremoti, è stato il primo a complimentarsi con il professor Ario Ceccotti, direttore dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IvalsaCnr), nonché papà della casa di legno di sette piani alta 23,5 metri, realizzata nei laboratori IvalsaCnr di San Michele all’Adige (Trento) grazie ad un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.

Il terremoto in Abruzzo, il cattivo maestro.

legno 125x93 Il terremoto in Abruzzo, il cattivo maestro.Le strutture in legno, leggere ed elastiche, offrono ottime garanzie di sicurezza rispetto alle azioni di tipo sismico.

Non ho sentito nessuno parlare di case in legno per la ricostruzione! E’ stupefacente! Ma non servirebbero solo a sopportare un ipotetico futuro sisma, le case in legno sono veloci, sono perfette, sono preventivabili al centesimo, sono asciutte, sono calde (e anche fresche).

Le nuove case in Abruzzo non meriterebbero una migliore efficienza energetica? Quale "migliore" (e perdonatemi il termine) occasione? La gente d’Abruzzo, nella propria nuova casa, meriterebbe di poter riscaldare la casa e non il giardino: diamo loro la possibilità di ricevere solo case a basso consumo e non quattro mattoni e un tetto.

Se ricostruiamo male, se consigliamo male, se decidiamo male, se ci informiamo male, allora all’Abruzzo faremo del male. Avremo di nuovo case non isolate con esposizione sbagliata, con serramenti inadeguati montati in posizione errata e ponti termici al posto dei balconi.

Facciamo della ricostruzione la "grande occasione"! Pochi sanno che una normalissima casa in legno è, già di serie, in classe A secondo la certificazione CasaClima (30 kWh/mq all’anno). Chi sa? Forse non se ne parla perchè si pensa che una struttura in legno debba somigliare alla casa del nonno di Heidi! Che peccato.

Aggiungo, ho sentito parlare a lungo dell’idea di copiare il dopo-terremoto dal Friuli dove si è cercato di ricostruire "com’era prima". Nulla di più semplice per una struttura in legno: ‘copiare le case danneggiate’.

Si legge che è in Italia il patrimonio edilizio più obsoleto d’Europa. Facciamogliela leggere NOI la notizia tra qualche anno:

<< L’Aquila capitale italiana del risparmio energetico >>

<< Abruzzo supera Alto Adige sul contenimento delle emissioni di CO2 degli edifici >>

<< L’Aquila capitale solare d’Italia >>

freiburg solar capitol of germany1 500x146 Il terremoto in Abruzzo, il cattivo maestro.…per ora è Freiburg la capitale solare in Germania.

Come diceva Franz Kafka, "non sprecate tempo cercando gli ostacoli, potrebbero non esserci!"