Progettare il comfort

 Avete sentito di cosa parlava Luca Mercalli l’altra sera? Strategie per il futuro… comfort

Beh sapete quanti articoli ho dedicato a spiegare la coibentazione, ma senza dimenticare che il fine di tutto non è il risparmio sulla bolletta per riscaldamento e raffrescamento… è il comfort che ottengo! Ho scritto molti posts anche per far notare che un isolamento termico non vale l’altro: alcuni materiali ci proteggono dal freddo ma non dal caldo. E la loro posizione influisce enormemente.

Ricordo a tutti che il comfort va progettato, e non delegato agli impianti: gli impianti devono solo fare quello che non si è riusciti a fare, ma solo quello!

 casa su ruote 3 499x333 Progettare il comfort

Luca Mercalli definisce il comfort come una delle cose più importanti della modernità.

Pensiamo alle cose importanti! il comfort, l’acqua calda in casa. Occupiamoci di salvaguardare il nostro benessere e gettiamo il superfluo! Usiamo le nostre risorse economiche per garantirci da mangiare e per avere una casa confortevole! Facciamo un orticello e coibentiamo la casa!

Per precisione devo ammettere che ha parlato anche di pannelli solari per la produzione di acqua calda, ma io non comincerei mai da lì: sapete che sono fanatico delle soluzioni di risparmio ancor prima di pensare alle fonti energetiche alternative (sole, vento ecc) perchè la mia coscienza non è in pace fino a chè non ho fatto tutto il possibile per ridurre il bisogno di energia.

Solo quando avrò compiuto ogni sforzo per il risparmio, sarà il momento di chiedere aiuto al sole, al vento ecc. e non prima! Se posso ottenere energia gratis dal sole è una cosa bellissima, un dono della tecnologia attuale, ma è una cosa simile al farsi pagare la bolletta dalla nonna… Prima devo contenere i miei consumi, poi posso chiedere un aiuto finanziario a mia nonna! Sapete che la penso così.

Così per il fotovoltaico: capitemi bene, il fotovoltaico è una ottima tecnologia quando il nostro consumo elettrico è limitatissimo, al minimo indispensabile! Quando ho fatto tutto il possibile per progettare il risparmio, allora è il momento del fotovoltaico. Non prima! Mai prima!

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Intonaco in argilla o terra cruda

Intonaci in terra cruda, o argilla:

 Intonaco in argilla o terra cruda

… roba da fanatici del BIO? o buona progettazione della stratigrafia della parete?

La seconda che ho detto!

Un intonaco in argilla spesso 2 centimetri già lavora molto bene in estate. Cosa offre di speciale? beh, senza parlare di salubrità c’è da dire che l’argilla

  • accumula calore (bello d’inverno!),
  • assorbe energia (bello d’estate!),
  • assorbe umidità (bello tutto l’anno!),
  • in 2 parole… svolge la funzione di volano igrotermico.

argilla Intonaco in argilla o terra cruda

Le temperature superficiali interne di ambienti con la terra cruda sono più alte in inverno e più basse in estate e quindi anche la temperatura operante migliora di conseguenza. Il comfort è garantito!

Ma soprattutto l’oscillazione delle temperature superficiali interne nelle 24ore e nella settimana rimane più bassa con la terra cruda. L’intonaco in argilla agisce da accumulo e lavora con le variazioni del clima.

Sulla pelle funziona! e perchè progettare per migliorare se la nostra pelle non potesse accorgersi dei benefici che possiamo raggiungere? Per fortuna la pelle avverte il beneficio!

argilla interno Intonaco in argilla o terra cruda

Chi ha calcolato e fatto qualche test afferma che l’argilla ha temperatura superficiale più alta di 2 °C rispetto ad una lastra in cartongesso in inverno, ma è d’estate che dà il meglio di sè: 1,5-2 ° più freddo del cartongesso e poi, man mano che si carica di temperatura aumenta di fino ad arrivare a -0.5 °C rispetto alla lastra in  cartongesso.

Infatti in estate la massa termica che avvolge un ambiente, aiuta molto ad assorbire l’energia che noi stessi produciamo all’interno

  • la capacità termica areica del cartongesso è pari a 13 (kJ/mqK)
  • la capacità termica areica del fibrogesso è pari a 20 (kJ/mqK), quasi il doppio!
  • la capacità termica areica di un pannello di argilla è 51 (kJ/mqK), quasi 5 volte!

A volte pochi gradi °C fanno la differenza: ci fanno stare bene o ci fanno stare male.

Nella storia, nel passato, ai tempi dove solo l’esperienza dettava le regole queste cose si sapevano e si tramandavano. Erano già note! L’uomo è uscito dalla caverna perchè il wi-fi non funzionava bene o perchè non offriva sufficiente comfort? La seconda che ho detto!

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GG gradi giorno e zona climatica

 I gradi giorno, per definizione, sono la differenza tra la temperatura giornaliera media e i 20°C che abbiamo in casa, per tutti i giorni del periodo di riscaldamento.

gradi giorno GG gradi giorno e zona climatica

Volete conoscere i gradi giorno della vostra città? In Google digitate per esempio "gradi giorno padova"! In un click avrete davanti gradi giorno e zona climatica! provate!

  • un valore di GG basso indica che le temperature esterne sono molto vicine ai 20 °C.
  • un valore di GG elevato indica, invece, che le temperature giornaliere si discostano molto dai 20 °C e quindi ci troviamo in zone dal clima più rigido.

Le zone climatiche sono individuate in base ai gradi giorno e sono A B C D E F

 GG gradi giorno e zona climatica
  • alla zona climatica A appartengono i comuni italiani più caldi
  • alla zona climatica F quelli più freddi.

Per ragionare sul fabbisogno di energia dobbiamo spesso considerare i gradi ora invece che i GG, perciò

Gradi ora di Padova:  2383 GG * 24 = 57192 gradi ora

Kilogradi ora di Padova:  2383 GG * 24 / 1000 = 57,19 Kh

 Progettare una coibentazione ha sempre a che fare con la zona e le temperature esterne! 

Il buon progetto non nasce con Casa Clima a Bolzano, già qualche tempo fa qualcuno ne scriveva:

Sotto il settentrione si hanno a fare le abitazioni a volta, il più che si può riparate, anzi rivolte agli aspetti caldi: nei luoghi meridionali all’incontro sottoposti alla veemenza del sole, perché vi si muore dal caldo, si debbono fare aperte e rivolte a Tramontana o a Greco. Così con l’arte si ripara al danno che farebbe da sé la natura. Si prenderà negli altri paesi della stessa maniera un temperamento corrispondente al loro clima.

M. Vitruvio Pollione, De Architettura, Antonelli Editore, Venezia, 1854


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

studio termico marco de pinto logo500 GG gradi giorno e zona climatica

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La fibra di legno teme l’ umidità?

 Spesso consiglio come materiale termoisolante la fibra di legno.

consiglio la fibra di legno 125x93 La fibra di legno teme l umidità?

Una volta su due che consiglio l’uso della fibra di legno vengo guardato un po’ così.. e mi viene detto che:

"da noi c’è un clima umido",

"dalle nostre parti non si usa mai",

"ma d’estate c’è molta umidità".

 La fibra di legno teme l umidità?

Come posso convincere del contrario chi appare già molto convinto?

Non nego che d’estate l’aria contenga molta umidità:

  • se d’inverno con -5 °C e umidità relativa 80% ci sono solo 2grammi di acqua in 1kg d’aria,
  • d’estate già con 25 °C e umidità relativa 70% ci sono ben 14grammi d’acqua in 1kg d’aria.

Diamo insieme un’occhiata a come si comportano alcuni materiali termoisolanti di 10cm di spessore quando assorbono umidità: la % indica il peggioramento della prestazione coibente.

Sembra che la fibra di legno resti proprio un efficace coibente anche se contiene molta acqua (nel diagramma i pannelli Pavatherm).

materiali isolanti 10 cm peggiorano prestazioni assorbimento umidita La fibra di legno teme l umidità?

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Elettricità sporca

 Forse l’unica salvezza sono le candeline di Ikea.

Le lampade fluorescenti compatte (LFC), le lampade a basso consumo per capirsi, presentano 3 problemi:

  1. radiazioni elettromagnetiche fino a 1 metro di distanza
  2. mercurio (non toccate o inalate il contenuto: vapori di mercurio!) fino a 5 mg.
  3. radiazioni UV.

tag-lampadine-a-risparmio-energetico pericolosità

E l’illuminazione a LED? …è sana?

Rispondere ai cambiamenti climatici

alcune persone stanno rispondendo ai cambiamenti del clima trasformando il loro modo di vivere e così facendo stanno anche creando un futuro più sostenibile?

Buona visione:

 estate 2 Rispondere ai cambiamenti climatici

Calcolare le nostre emissioni di Co2

 Volete conoscere la Vostra personale quantità annuale di emissione di Co2 ?

Seguite i passi del Calcolatore di Co2 messo a disposizione da GREENPEACE e buon divertimento!

greenpeace calcolatore di co2 500x35 Calcolare le nostre emissioni di Co2

Per vedere come e dove sono cresciute le emissioni di Co2 dal 1820 cliccate sull’immagine qui sotto:

co2 emissioni 1820 2006 Calcolare le nostre emissioni di Co2

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Global warming

 Come descrivere il Global warming senza usare nemmeno una parola? Buona visione: logo ecc solo logo vw1 Global warming

Case low carbon

 

casa low carbon 125x96 Case low carbon

Il legno, materia prima ideale per la costruzione a basso impatto di edifici di lunga durata è poco utilizzato nel settore edile britannico che emette emissioni di CO2 per quasi il doppio della media mondiale: il 19%.

I ricercatori britannici hanno scoperto un materiale innovativo composito e naturale miscelando la canapa con la calce spenta, ottenendo così un componente per l’edilizia che oltre a una bassa “carbon footprint” (l’impronta ecologica relativa all’anidride carbonica) possiede anche ottime proprietà isolanti.

Il tetto verde

 

stratificazione tetto verde dopo Il tetto verde

Le coperture piane verdi non sono solo belle per i colori che offrono ad ogni stagione,

ma

  • aumentano la durata delle impermeabilizzazioni stratificazione tetto verde prima 125x80 Il tetto verde perchè offrono protezione dal surriscaldamento, dal freddo, dagli sbalzi di temperatura e dai danni dei raggi UV.
  • trattengono il 70% dell’acqua proveniente dalle precipitazioni e di conseguenza offrono uno smaltimento meteorico molto simile a quello di tipo naturale.

Ovviamente non è sufficiente coprire il tetto di terra. E’ indispensabile posare materiali giusti secondo la giusta stratigrafia come nell’esempio seguente:

stratificazione tetto verde Il tetto verdepartendo da sotto verso sopra:

  1. Solaio
  2. Impermeabilizzazione
  3. Pannelli coibenti (isolamento)
  4. Impermeabilizzazione (guaina antiradice)
  5. Guaina bugnata (Speicherschutzmatte)
  6. Pannelli o teli drenanti
  7. Tessuto non tessuto filtrante
  8. Terra e sedum

 Ho anche letto che le Coperture a verde sono entrate a far parte dell’involucro edilizio sia per l’esplicito riferimento alle Coperture a Verde nell’ambito del DPR n° 59 del 2/6/2009 “Regolamento recante attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del DLG 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia.” che all’inserimento della Norma UNI 11235: “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde” nel DM del 26/06/2009: “Ministero dello Sviluppo economico - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” .

Taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA: -17% entro il 2020, -80% entro il 2050

 obama al congresso americano Taglio delle emissioni di gas delleffetto serra in USA:  17% entro il 2020,  80% entro il 2050

Barack Obama vuole imporre un taglio delle emissioni di gas dell’effetto serra in USA del 17% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050.

Oggi gli Stati Uniti fanno leva su fonti nocive di energia per il 95% del fabbisogno: le emissioni di anidride carbonica e di altri gas crescono ancora dell’1% annuo.

Secondo i repubblicani la nuova normativa comporta il maggior aumento delle imposte nella storia americana.

Le facciate verdi

Le facciate delle case ricoperte di verde non sono solo belle da guardare, ma migliorano il bilancio energetico e il clima abitativo. cimg93681 500x375 Le facciate verdi 

Il verde protegge la casa dal vento e dal maltempo e aiuta a risparmiare energia: la pianta mantiene la facciata fresca d’estate, protegge dal rumore, migliora il clima dell’abitazione e filtra l’aria circostante: un vero plus per il bene dell’ambiente!

Vi racconto la mia esperienza personale: non ero ancora un esperto di sistemi a cappotto quando interrai nel giardino una piantina di vite americana. Volevo ombreggiare tutto il lato ovest che d’estate diventa "rovente" dal sole.

Sapevate che è proprio il lato ovest a surriscaldarsi di più? Nemmeno io, ma guardate la scheda per capire meglio le temperature:

esposizione

temperatura ore 14

muro esterno muro interno
Est 29° 53° alle ore 7 36° alle ore 20
Ovest 29° 61° alle ore 16 38° alle ore 4 del mattino
Sud 29° 49° alle ore 12 (poca incidenza) 33° alle ore 1 di notte
Nord 29° 34° alle ore 13 28° alle ore 3 della notte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A nove anni di distanza le foglie hanno già coperto quasi tre facciate, altro che solo il lato ovest!: 300mq di verde che producono tanto Ossigeno quanto un giardino di 290mq.

cimg93711 250x187 Le facciate verdicimg9375 250x187 Le facciate verdi

cimg9387 250x333 Le facciate verdi

La vite americana ha un portamento rampicante (consiglio di sanare le pareti che presentano fughe o crepe dell’intonaco), in autunno assume una colorazione viola rosso; può raggiungere i 20 m di altezza. Non mantiene la foglia in inverno: premiate la fatica di raccogliere le foglie (in novembre e dicembre) buttandole nel Kompost nell’angolo del vostro giardino, così in estate avrete tanto terriccio quanto ne vorrete! La mia pianta credo sia una Vitis Riparia, una pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, appartenente al raggruppamento delle viti americane. Questa specie è diffusa spontaneamente in gran parte del territorio degli Stati Uniti d’America, dalla costa atlantica fino alle Montagne Rocciose. È stata introdotta in Europa per impiegarla come portinnesto della vite europea in quanto l’apparato radicale è tollerante agli attacchi della Fillossera. In Italia hanno avuto una notevole diffusione due selezioni "pure", in realtà derivate dalla semina di vinaccioli di incerta provenienza, la Riparia Gloire de Montpelier e la Riparia Grande Glabre. Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell’anno.

Anche gli alberi fanno una buona ombra, ma non sempre crescono nella giusta posizione e non sempre sono abbastanza alti.

tag ombreggiatura Le facciate verdi

Se stiamo decidendo di investire in tende, invece che scegliere solo il colore scegliamo la giusta lunghezza, la giusta inclinazione e la giusta larghezza. Così in estate avremo l’ombra proprio dove la volevamo, senza brutte sorprese.  Le facciate verdiDivertitevi allora a fare questa simulazione e ringraziamo la tedesca Markilux : in 3 passi, sulla base dell’esatta posizione geografica, del giorno, dell’esposizione ovest-sud-est, della lunghezza, della larghezza, dell’inclinazione e dell’altezza della tenda potrete guardare come l’ombra si muove durante l’arco della giornata e scoprire l’efficacia della tenda prima di acquistarla. Nessuno vi potrà più raccontare che << ma sì, è più che sufficiente! >>