Edifici ad energia zero? dipende

I super edifici ad energia zero possono anche essere una farsa!

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Chiunque potrebbe dire <<la mia casa è una Zero Energy>>

Se prendo una casa in classe G (una come quasi tutte in Italia) e metto tanto fotovoltaico tanta energia mi serve…

fotovoltaico costi 500x375 Edifici ad energia zero? dipende

E non guardiamo solo al fabbisogno termico!

…cosa ci interessa se spendiamo 150€ per riscaldamento quando magari ne spediamo 1.000 per illuminazione e tutto il resto? …direi che abbiamo sbagliato qualcosa! O no?

E’ vero che una pompa di calore è prestante, ma attenzione al costo rispetto ad una caldaia!

Per curiosità simuliamo un edificio in Classe G con caldaia e pompa di calore e vedrete che è molto performante mentre confrontando un edificio da soli 20 kWh/mq anno la differenza di risparmio è poca: calcolate il costo della pompa di calore + accumuli etc. … ne vale la pena?

pompa di calore costi Edifici ad energia zero? dipende
I committenti sono in gran confusione, ma anche noi professionisti non scherziamo ;-) ed è il nostro lavoro! e ci chiamano professionisti per questo! lo siamo davvero! facciamo autocritica sempre!

Supponiamo di avere una casa di 100 mq con un fabbisogno di soli 15 kWh/mq anno:

  • il consumo di riscaldamento con sole resistenze elettriche sarebbe pari a 1.500 kWh/mq anno
  • costo di investimento fornito e posato? 1.600 €
  • manutenzione? nessuna!
  • veloce da posare? un lampo!
  • nessun camino
  • niente gas
  • bolletta? circa 300 € + ACS integrata da solare
  • installare un impianto fotovoltaioco per consumi tanto bassi? spendere 12.000€ per avere 3 kWh di energia elettrica?

Torniamo sulla terra! Da dove siamo partiti? …ah sì, dalla nostra futura casa…! Costruite bene la casa e risparmierete denaro!

  • Tutta l’attenzione deve andare all’involucro! alla coibentazione!
  • Meglio coibento e sigillo la casa e meno importanti diventano gli impianti !
  • Il riscaldamento e il raffrescamento non sono altro che la conseguenza prima della scarsa progettazione. 

Comprendete cosa intendo ?

Ambite a costruire case efficienti quanto una Passivhaus ad un costo uguale al tradizionale? Allora esagerate col fotovoltaico, col solare! Che però costano anche loro!

Lasciate stare gli incentivi… costruite meglio che potete!


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?

Il 2012 sarà l’ultimo anno con le generose agevolazioni del 55%.

Anni fa, durante un corso, un Relatore di cui non ricordo il nome si interruppe e disse: << un giorno la casa passiva sarà un’imposizione, o costruisci così o non costruisci nulla! oggi, nell’era dei balocchi, ci sono le agevolazioni. Fate capire questo concetto ai vostri committenti! Illuminateli! Informateli! Spingeteli nella giusta direzione! Almeno approfittatene tutti!!!>>

casa passiva esempio Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?
Ma cos’è una Casa Passiva?

casa passiva esempio3 500x375 Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?
Una Casa Passiva è una costruzione dove si vive a una temperatura confortevole sia nel periodo invernale che estivo senza ausilio si impianti di riscaldamento e di raffrescamento tradizionali.

Le Passivhäuser sono così ben coibentate e ben sigillate che quasi il riscaldamento sarebbe superfluo: il fabbisogno è così basso che un impianto di riscaldamento tradizionale sarebbe veramente inutile. Così basso che nei giorni più freddi dell’inverno è sufficiente un piccolo apporto di calore extra! Per capire meglio: bastano 10 Watt per metro quadro, l’energia di 10 candeline di Ikea per 30 metri quadri. 

10 Watt per metro quadro
Lo standard Passivhaus è riconosciuto a livello mondiale ed è sinonimo di massimo confort indoor.

Quali sono i due principi fondamentali?

  1. Ottimizzazione delle dispersioni termiche
  2. Ottimizzazione degli apporti solari e interni (del tutto gratuiti).
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Oggi non si realizza una casa passiva con la pancia, con il buon senso e con l’esperienza sul campo, come faceva il Dr. Feist in Germania agli albori di questa tecnica.   Oggi la chiave per ottenere una casa passiva  è un attento calcolo di progetto.

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La progettazione di case passive è una collaborazione dall’inizio alla fine tra Architetto, Strutturista e Termotecnico: un meraviglioso e semplice percorso.

coibentazione spessore1 Perchè una Casa Passiva se nessuno mi obbliga?

L’ottimo concetto di un involucro coibentato tra i 25 e i 40 cm con finestre triplo vetro permette di intrappolare il caldo in casa. L’ermeticità della casa garantisce che non ci siano passaggi d’aria non voluti.  E respirare? All’aria fresca ci pensa una ventilazione meccanica controllata che funziona in modo continuo e permette di recuperare il 90% del calore dell’aria viziata cedendolo all’aria fresca immessa negli ambienti.
Pensate che anche prelevando aria esterna a 0 °C, l’aria immessa negli ambienti avrà una temperatura superiore ai 16 °C e questo senza ausilio di riscaldamento.

Recupero energetico a parte, nessun ambiente contiene aria viziata e stagna! Quindi inutile preoccuparsi delle finestre chiuse!

Il sole riscalda gratis in inverno, lo standard di Casa Passiva vince la dispersione di energia: questo è l’obiettivo del progetto Passivhaus. Dove troviamo il resto dell’energia che serve alla casa? Nel calore sviluppato dalle persone, nell’illuminazione interna, nelle apparecchiature presenti negli ambienti, o cucinando o facendo le docce etc.

In estate, al sole (più alto nel cielo) non viene permesso di entrare nell’involucro grazie alle schermature ben progettate davanti ai serramenti o al verde del giardino.

Come costruire l’edificio passivo? E’ indispensabile:

Progettare e realizzare un edificio di qualità è una cosa possibile anche in Italia, lo standard Passivhaus è un’opportunità da prendere al volo! Non lasciamocela scappare! 

Costruire in questo modo quanto costa di più? Circa l’8% in più.

Casa passiva = comfort = benessere abitativo = consumi quasi nulli

Comfort e benssere la virtù, il non consumo la conseguenza! 

 


>>> articolo scritto in collaborazione con Marco de Pinto:

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Casa passiva di 16 piani a Friburgo

 Mentre in Italia non abbiamo nemmeno una casa passiva in ogni città (ma forse la colpa è dei committenti che non ci sono…) a Friburgo, in Germania, hanno consegnato le chiavi di 139 appartamenti in una casa passiva di 16 piani.

Si può pensare in piccolo:

casa passiva

ma si può anche pensare in grande:

casa passiva

 Mentre in Italia chiediamo al progettista quanti centimetri di polistirolo dobbiamo mettere per il 55%, in Germania, per questa "casetta" passiva di 16 piani, sono stati investiti 2,8 milioni di euro dalla Regione Wuerttenberg e 1,9 milioni dalla città Freiburg i.Brsg..

Questo mini-grattacielo era degli anni ‘60, ma, data l’altezza, si è reputato stupido l’abbattimento… e poi la ricostruzione: così è partita la ristrutturazione. La ristrutturazione è iniziata in autunno 2009: nemmeno 19 mesi e tutto era già pronto.

Oggi gli abitanti del "Buggi 50" nella Bugginger Strasse 50 vivono nella prima casa passiva "alta" del mondo.

Con l’aiuto della ventilazione confortevole che recupera il calore dell’aria viziata in uscita si risparmia il 78% dell’energia per riscaldamento: il risparmio è pari a mezzo euro al mese per metroquadrato, quindi un appartamento di 70mq oggi risparmia oltre 400 euro all’anno.

Pensiamo anche noi in grande! facciamo almeno qualcosa di piccolo!

Con quale materiale costruire la mia futura casa?

Colgo l’occasione per scrivere un articolo che spero diventi occasione di "interessante dibattito a commenti" per i lettori.

La domanda che mi è stata posta:

<< E’ qualche anno che mi interesso al tipo di materiale con cui costruire la mia casa. Non ho problemi economici e nè di tempo e vorrei fare un’onesta casa almeno in classe A.
Con che materiale costruirla?
- Mattoni classici
- Legno
- Prefabbricata
A casa finita a livello di confort manutenzione durata che differenze ci sono tra i materiali sopracitati?

Ho letto che per Lei le case migliori sono in legno, ma volevo un parere anche sugli altri materiali, grazie. >>

Avevo risposto:

<< un parere imparziale da me? sono allergico ai difetti di costruzione e da qualche anno sono convinto che costruire una casa “in laboratorio” con disegni precisi (che non si cambiano ogni mattina e ogni sera) e montarla sul posto indicato, offra margini di perfezione altissimi. In più, evita la progettazione passo passo con il cantiere, che si verifica comunemente nella lentezza della costruzione tradizionale. La progettazione e la ricerca le preferisco lunghe mesi e l’esecuzione la preferisco brevissima, e soprattutto prima le prime e l’ultima alla fine.
Dunque, le case migliori forse non sono in legno, e la pietra è bellissima per alcuni aspetti e luoghi.
Non farebbe ridere una casa in toscana di legno? Ma è anche vero che le case di legno si intonacano a meraviglia!
La manutenzione e la durata? La manutenzione è facile e la durata è lunghissima se la casa è priva di difetti costruttivi. Al contrario diventa una croce.
Il comfort di una casa ben isolata, luminosa, ombreggiata, e confortevolmente ventilata è senz’altro di livello a quasi tutti noi ancora sconosciuto. >>

… partecipate al minisondaggio!

Con che tipo di materiale costruirei la mia futura casa?
tradizionale

in legno

in paglia

in pietra

qualsiasi, purchè senza difetti di costruzione

Non ci sono termosifoni, non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile…

 …dal Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige:

Varone: la casa perfetta esiste e consuma 90% in meno

08/12/2010 09:59
RIVA DEL GARDA - Il metano aumenta, il freddo pure, almeno in questo tardo autunno che sa d’inverno, il riscaldamento s’accende in continuazione e la bolletta sale, sale, sale. Per tutti ma non per Massimo Caceffo e Raffaella Armanini, rivani del Varone, che hanno vinto il concorso indetto dalla Provincia e dal Wwf per la casa a minor impatto energetico. La coppia rivana del risparmio e del rispetto ambientale ne ha fatto un manifesto. Fino a progettare e realizzare dal nulla la propria residenza in un tranquillo angolo del Varone, non lontano dalla Cascata. Due piani, giardino, tavolino per le cene d’estate, ma soprattutto niente riscaldamento. Non ci sono i termosifoni, né a parete né a pavimento. Non c’è la caldaia. La loro casa non consuma combustibile, eccezion fatta per una stufa accesa solo in casi di particolare necessità - leggasi il gran freddo di questi giorni - e che in un anno (lo scorso) ha consumato pochi chili di bricchetti, spendendo 35 euro. Il riscaldamento è assicurato dall’uso quotidiano della casa, attraverso il recupero del calore prodotto da elettrodomestici, cucina e accessori, oltre che alla valorizzazione del calore solare che entra dalle grandi finestre.

Una casa definitiva «passiva» proprio perché non consuma ma "assorbe" energia e calore dall’esterno: attraverso i pannelli solari (per l’acqua calda), fotovoltaici (per il fabbisogno totale di energia elettrrica), attraverso le forti isolazioni ottenute con materiali speciali, con cappotti aggiuntivi, con il giardino sul tetto e con tripli vetri isolanti. Insomma, il risultato finale, rispetto ad una casa normale (non vecchia, ma contemporanea) è un risparmio energetico attorno al 90%. Significa viverci dimenticandosi delle bollette di gas e luce. Non poco di questi tempi. La casa di Varone, proprio grazie all’impegno e alla passione dei Caceffo, ha vinto il concorso «Meglio… far meglio», indetto dalla Provincia (assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti e Servizio pianificazione energetica e incentivi) e dalla società ricerche e progetti del Wwf (WwfRP) per divulgare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche ecologiche e sul risparmio energetico. Erano sessanta gli edifici residenziali (il concorso era riservato a questa tipologia di costruzione) iscritti al concorso. Una terntina quelli ammessi alla selezione. Ma la casa progettata e costruita meglio è risultata essere proprio quella rivana dei Caceffo. Che, tra l’altro, è il primo edificio residenziale in Italia ad ottenere la certificazione di "Casa Passiva", lo speciale riconoscimento assegnato da un istituto tedesco attraverso il Centro di Fisica Edile di Bolzano.

Ieri, a Trento, si è svolta la premiazione con Alberto Pacher, vicepresidente della Provincia, Günther Gantioler del Centro di Fisica Edile, Franco Torrisi dell’Agenzia provinciale per l’Energia, Chiara Campana del Servizio valutazione ambientale e Maria Piera Padoan del WWF. Oltre ovviamente a Massimo Caceffo, "padrone" di casa in tutti i sensi. Pacher ha ricordato l’importanza delle buone pratiche ecologiche per tutte le famiglie trentine, ancor più in un momento particolarmente significativo come questo, quando a livello internazionale, nella conferenza che si tiene in questi giorni a Cancun in Messico, si stanno assumendo decisioni di fondamentale importanza per contrastare il mutamento climatico. «Possiamo affermare - ha proseguito Pacher - che il nostro territorio è davvero costellato di tante testimonianze concrete di buone pratiche, che confermano la crescita progressiva di una sensibilità e di un’attenzione speciale all’ambiente». «Progettare e costruire è il mio lavoro - dice Caceffo, tecnico alla "Azzolini" - e ho realizzato a Varone esattamente quel che volevo, e in casa vogliamo sempre tra i 20 ed i 22 gradi». Alla famiglia Caceffo, in premio, un soggiorno offerto dal WWF in una "Fattorie del Panda", nelle aree protette italiane. Da questa esperienza è nato anche un opuscolo divulgativo per le scuole e per tutti i residenti del Trentino, con informazioni e indicazioni su consumi ed emissioni.

Benefici della ventilazione meccanica controllata

Finalmente ho trovato un’immagine che mi aiuta a spiegare i benefici della ventilazione confortevole. Per me non è facile entrare nell’argomento con committenti e progettisti perchè la ventilazione è immediatamente percepita come un di più costoso ed inutile! ventilazione meccanica controllata

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Abitate in modo attivo o passivo?

 Avete la fortuna di poter progettare la vostra futura casa? sole attivo o passivo 125x117 Abitate in modo attivo o passivo?

La casa potrebbe essere progettata

  • ben isolata come un Thermos,
  • con la maggior parte delle superfici vetrate rivolte a sud,
  • capace di ricevere i profondi raggi solari invernali trattenendo il calore negli ambienti.

Tutti gli edifici energeticamente ottimizzati funzionano proprio con il principio della "trappola del calore". Perchè il calore non scappi è fondamentale l’isolamento dell’involucro accoppiato ad una ventilazione confortevole.

Il primo effetto posi delle case così progettate è l’ottimo clima interno. E questo non solo d’inverno:

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Il quartiere solare “Am Schlierberg” di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

 Il quartiere solare Am Schlierberg dell’architetto Rolf Disch sorge a sud del centro storico di Friburgo, 10 minuti di bicicletta.schlierberg1 Il quartiere solare Am Schlierberg di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

Qui, la visione di un’architettura solare ed ecologica è già realtà: 50 case immerse nel verde producono più energia di quella consumata dagli abitanti. Le falde dei tetti, esposte a sud, sono interamente coperte da pannelli fotovoltaici che per i proprietari rappresentano anche una fonte di guadagno. schlierberg21 Il quartiere solare Am Schlierberg di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

Queste Plusenergiehäuser® possiedono un isolamento termico molto efficiente ed un impianto di ventilazione che consente di riscaldare l’aria fredda invernale con l’aria calda esausta. Al riscaldamento contribuisce anche il sole che penetra dalle finestre esposte a sud, mentre, in estate, il tetto e i balconi ombreggiano le finestre regalando temperature interne sempre gradevoli.

  • La costruzione è in legno a telaio con elementi di tamponatura anche in legno.
  • Le finestre hanno un U < 1,0 W/m2K.
  • I balconi sono elementi indipendenti in modo da non creare ponti termici lineari.

 

Consiglio, come suggeritomi, la lettura-studio di lenergia del sole e dellaria come generatrice di forme architettoniche luca siragusa ed cleup padova 2009 Il quartiere solare Am Schlierberg di Friburgo (Freiburg im Breisgau)

 

In Svizzera una villetta con una parete “solare”

…ad Ebnat-Kappel, un piccolo centro della Svizzera orientale, sorge una villetta costruita dall’architetto svizzero Dietrich Schwarz con una parete "solare" (trasmittanza termica (U) 0,4 W/m2K) che grazie all’impiego di un accumulatore di paraffina è leggera e ha il modesto spessore di soli 10 centimetri? Nonostante la sua leggerezza, la parete comprende tutte quattro le componenti essenziali della tecnologia solare: l’isolamento termico, l’assorbitore, l’accumulatore di calore e la schermatura parasole che evita surriscaldamenti estivi. Link

XI, desiderare una Casa Passiva

 Una buona qualità dell’aria, mai "viziata"  e mai "esausta", si ottiene arieggiando spesso ma brevemente (ca. ogni 2-3h un ricambio d’aria) oppure prevedendo una ventilazione meccanica che  evita automaticamente le concentrazioni troppo alte di CO2

La PassivHaus, la casa passiva, proprio per l’esigenza di altissime performance energetiche "funziona" e si riscalda esclusivamente attraverso la ventilazione.

L’ impianto di ventilazione è indispensabile in una casa passiva, poiché se si utilizzasse l’aerazione attraverso le finestre il desiderato risparmio energetico insieme con la qualità dell´aria non sarebbe mai possibile. Gli impianti di ventilazione delle case passive sono silenziosi, altamente efficienti e necessitano di poca energia elettrica. schema di funzionamento di una Casa Passiva

In breve, in una casa passiva, per realizzare l’indispensabile cambio d’aria dovuto a ragioni igieniche e al medesimo tempo perdere il minor quantitativo possibile di energia, è previsto un impianto di ventilazione con recupero di calore alimentato con motore ad alta efficienza (potenza richiesta nell’ordine dei 40W).

L’aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l’aria fredda in ingresso riceverà sino al 90% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

Il flusso d’aria esterno prima di raggiungere lo scambiatore di calore in alcuni edifici è convogliato attraverso un pompa di calore geotermica. Tipicamente le tubazioni hanno le seguenti caratteristiche: 20cm di diametro, 40 m di lunghezza e una profondità di 1,5 m.

L’impianto di ventilazione è posato in modo tale che nessuna corrente d’aria risulta percepibile. Questo permette in maniera facile di avere un flusso d’aria d’alimentazione ridotto (è sufficiente un po’ d’aria fresca in ingresso, l’impianto di aria condizionata non è necessario). Il rimanente piccolo fabbisogno energetico può essere prodotto per esempio con una piccola pompa di calore.

Esistono impianti aggregati (Packaged building services units in inglese, Kompaktaggregate in tedesco), i quali sono una combinazione di un impianto di ventilazione ed una pompa di calore. In questo modo è possibile riscaldare nuovamente l’ "aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento. La stessa pompa di calore potrebbe riscaldare anche l´acqua.

Come per tutti gli impianti di riscaldamento anche in una casa passiva la pompa di calore va opportunamente dimensionata. Una combinazione di riscaldamento, impianto di ventilazione, impianto per l´acqua calda è offerto da impianti compatti che necessitano di una superficie di ingombro ridotta e una modesta quantità di energia elettrica. Tra i migliori fornitori, la austriaca Drexel und Weiss 1996 fiel dann der Startschuss für die Entwicklung des weltweit ersten passivhaustauglichen Kompaktgerätes, das 1997 auf den Markt gebracht wurdeche propone la linea aerosmart