Archivi tag: termostato

Riscaldamento, gestirlo meglio dell’anno passato

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Giovanni Faro, Ignazio Simone Boragina, Luca Alunni, Federica Sanna, Daniele Amato. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


E il freddo, anche quest’anno, alla fine è arrivato:

è tempo di accendere il riscaldamento.

Tante famiglie cercano di regolare il termostato (spesso installato in posizione sbagliata) sperando di trovare il compromesso ideale tra risparmio e temperatura confortevole, ma un termostato ambiente che permette infinite regolazioni non è molto utile per avere comfort e risparmio in bolletta.

L’errore sta proprio nell’idea che le impostazioni del termostato facciano tutto loro:

1. è la regolazione della temperatura di mandata della caldaia che dev’essere ben gestita 2. sono le valvole dei radiatori (o le testine elettrotermiche per i circuiti radianti) che devono essere chiuse o aperte fino ad ottenere l’equilibrio completo dell’impianto nei vari ambienti.

Meglio utilizzare la caldaia con una mandata moderata, a seconda delle esigenze dettate dal clima esterno, senza tante interruzioni, evitando continui on-off. Le portate delle caldaie non devono comunque scendere sotto le portate minime richieste.

Per le caldaie a condensazione, la condensazione (se avviene) consente di recuperare parte del calore contenuto nel vapore e di abbassare la temperatura dei fumi e dell’involucro, riducendo così le dispersioni (verso l’ambiente esterno o il locale caldaia) che sono solamente lo 0,5% del PCI (Potere Combustibile Inferiore). Il calore di condensazione è il calore che possiamo recuperare facendo condensare l’acqua ed è appunto sul possibile recupero di questo calore che si basa la tecnologia delle caldaie a condensazione.

Le caldaie a condensazione possono condensare, ma riescono a condensare solo con temperature di ritorno inferiori a quelle di rugiada nei fumi (per il metano variano da 53 a 58°C) :

  • più le temperature di ritorno sono basse e più condensa otteniamo e più calore recuperiamo dai fumi.

Insomma, i consumi sono molto influenzati dalle temperature dell’acqua di ritorno in caldaia più che dal suo rendimento (si può dire che c’è un 10% di consumi in meno rispetto ad una caldaia tradizionale).

Per le caldaie tradizionali ci sono limiti che riguardano sia le temperature di ritorno che le portate : le portate minime (i valori sono in genere indicati dai Produttori) non devono essere inferiori al 30-40% della portata nominale. Vanno evitate temperature di mandata e di ritorno troppo basse: i limiti sono indicati dai Produttori. Insomma, i consumi non sono influenzati tanto dalle condizioni di lavoro della caldaia, ma dal suo rendimento.

Allora? tenere la caldaia spenta il più possibile è risparmio energetico ?

In effetti, meno differenza di temperatura tra interno ed esterno c’è e più contenute sono le dispersioni termiche dell’edificio, ma le temperature superficiali interne troppo basse mettono le strutture a rischio condensa e quindi a rischio muffa.

Meglio lasciare il più possibile acceso il riscaldamento con caldaia regolata al minimo:

  • a temperatura più bassa la caldaia ha una resa maggiore.

Continuando a tenere spento il più possibile si dovrà regolare più alta la temperatura per godere in casa di un certo comfort:

  • temperature basse durante le assenze e più alte quando si è in casa, impongono una temperatura dei radiatori più elevata per soddisfare il valore impostato ad un certo orario (l’inerzia termica delle strutture non isolate o non sufficientemente isolate è forte).

Regoliamo la temperatura di mandata in modo proporzionale alla temperatura esterna mantenendo il più basso possibile la temperatura dell’acqua :

  1. si deve trovare il giusto equilibrio della temperatura di mandata anzichè spegnere e accendere l’impianto, intervenite sempre sulla temperatura di mandata (se non lo fa già la sonda esterna per voi)!
  2. se vi assentate per qualche giorno da casa, inutile trasformarla in un cubo di ghiaccio, abbassate un po’ la mandata, fate un completo ricambio d’aria per eliminare il vapore accumulato negli ambienti, al vostro rientro rialzate la mandata
  3. bilanciate l’impianto, ambiente per ambiente: anche in assenza di valvole termostatiche moderne si possono chiudere e aprire le valvole dei singoli radiatori in ogni stanza (la corretta portata permette di riscaldare gli ambienti più dispersivi e freddi con la massima apertura della valvola e di riscaldare con una portata “più strozzata” gli ambienti che sono già di per sè, per esposizione o cubatura, più caldi e meno bisognosi di riscaldamento)
  4. impostate i termostati ambiente ad una temperatura irraggiungibile e concentratevi per avere ovunque i 19-20°C (e nei bagni qualche grado in più) intervenendo sulle valvole dei radiatori (o le testine elettrotermiche per i circuiti radianti) 
  5. ora reimpostate il termostato, magari interverrà quando in effetti le temperature interne sono raggiunte e non c’è necessità di ulteriore energia
  6. trovate sul termostato la temperatura perfetta per voi e poi, invece che impostare orari e giorni della settimana sfogate sempre la vostra voglia di regolazioni sulla temperatura di mandata della caldaia
  7. evitate, per quanto possibile, forti differenze di temperatura interna tra un ambiente e l’altro: le disomogeneità di temperatura indoor non favoriscono la sensazione di comfort percepita e portano a più elevate concentrazioni di umidità interna in alcuni ambienti meno riscaldati (rischio muffa)

Alla stagione fredda successiva, appena si sente l’esigenza di far partire l’impianto (bilanciato l’anno prima), non corriamo ad impostare giorni della settimana e orari di accensione e spegnimento! Concentriamoci sulla sola regolazione della temperatura di mandata. Solo su quella!

Inutile fissare 65°C di mandata in ottobre, far partire la caldaia per due ore e poi fermare l’impianto fino al pomeriggio per farla ripartire nuovamente a 65°C.

Avrete un impianto che va piano, sano e lontano.

Ecco che i muri e tutte le strutture avranno sempre più o meno la stessa temperatura, ben più alta di prima, senza permettere alle spore di trovare zone con condense alle temperature critiche dei 13-16°.

La produzione di acqua calda sanitaria (ACS) invece può venire da vari sistemi, ad accumulo, istantanei e misti :

  • nei sistemi di accumulo l’ACS viene riscaldata e accumulata ad una temperatura più elevata rispetto a quella di utilizzo e poi miscelata con l’acqua fredda
  • se la produzione è istantanea l’ACS viene riscaldata appena ce n’è la richiesta e la temperatura ideale è intorno ai 45°C, quella che preferite
  • volete l’acqua calda sanitaria a costo zero? allora leggete quest’altro articolo.

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Serve un Termostato smart per un consumo intelligente?

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Valter Costantini, Annalisa Venturi, Marco O. e Massimo Sottocornola. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Vorrei guidare un’auto elettrica, essere un pioniere, invece avere una casa domotica è l’ultimo dei miei desideri, anzi nemmeno l’ultimo, non è nei miei desideri.

Piuttosto che più aggeggi vorrei più spazio, spazio vuoto.

Comunque la febbre delle robe SMART dilaga e tra i desideri per la casa nuova c’è sempre anche il Termostato Connesso,

quello che permette di controllare il riscaldamento a distanza, dal divano o dall’auto mentre stai rientrando. Magari firmato da Philippe Starck.

Se il termostato non è compatibile con smartphone, tablet e computer E’ FUORI.

Siamo tutti malati per l’applicazione da installare e per il wireless? infatti la maggior parte delle caldaie nuove è oggi compatibile.

Non credo affatto che smanettando sull’app dedicata un utente sia in grado di ottenere i promessi risparmi energetici riscaldando on-off la propria casa. Comunque chi possiede un iPhone, iPad, iPod, o è un glorioso Androidiano può essere tentato dal termostato connesso al posto della vecchia rotellina con i gradi centigradi, quella che piace a me. Certo dovrà spendere qualche soldino in più, ma 140€ con spedizione gratuita per acquistare un Netatmo NTH01 (Termostato Intelligente Per Caldaia) non sono una cifra irraggiungibile, anzi è più che giustificata! Poi potreste tentare di installarlo da soli seguendo questa guida o chiedere aiuto al vostro elettricista di fiducia, io ho il mio.

E poi dai!  devo ammettere anch’io che sul muro sta meglio della rotellina!

Siete amanti del made in italy sopra ogni cosa? volete un termostato intelligente fatto in Italia? Prendetevi il Jotto, progettato proprio per funzionare con i nostri impianti (199€ costa lo starter kit e il kit di espansione 99€). Nel dubbio, leggetevi tutto quanto in questa ottima recensione di Maurizio.

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Non regolare il termostato e risparmiare sul riscaldamento

Ho spiegato in diversi articoli che un termostato che permette mille regolazioni è completamente inutile ai fini del comfort e del risparmio sulla bolletta. Migliaia di famiglie cercano di regolare il termostato in dotazione sperando di trovare il compromesso ideale tra risparmio di metano e temperatura confortevole.

NETATMO NTH01-FR-EC - Termostato

L’errore sta proprio nello smanettare sulle impostazioni del termostato:

  • è la regolazione della temperatura di mandata della caldaia che dev’essere ben gestita,
  • sono le valvole dei corpi scaldanti che devono essere chiusi o aperti fino all’equilibrio completo dell’impianto nei vari ambienti.

Ho scritto di queste regolazioni del riscaldamento in articoli passati, seguiteli e tentate di avvicinarvi alla completa regolazione di equilibrio.

So benissimo che molti di voi possiedono uno Smartphone o un iPhone di ultima generazione e vorrebbero collegarlo al riscaldamento di casa, poter interagire a distanza dà un senso di potere e di efficienza: un senso di domotica! Non è così che io intendo l’efficienza energetica perchè lo sapete, sono più favorevole al funzionamento senza interruzioni degli impianti: temperature più basse e tempi lunghi sono la mia filosofia per ottenere più comfort, più stabilità di temperatura interna e temperature superficiali delle pareti perimetrali ben più elevate. Questa è anche la strada corretta per allontanare il rischio condense e il rischio muffa: quando le strutture riescono a stabilizzarsi a temperature più alte il gioco è fatto. Perciò io sono contrarissimo al on off on off on off dei termostati.

Convengo che un termostato standard non ha un design da urlo e molti di voi lo cambierebbero solo per non vederlo più, oppure per l’ebbrezza di farlo funzionare con il telefonino. Se resistete a tutto tranne che alle tentazioni potreste decidervi per il termostato connesso NTH01-FR-EC di Netatmo che permette di controllare il riscaldamento a distanza, o da fuori città.

Disegnato da Philippe Starck, NETATMO NTH01-FR-EC – Termostato è compatibile con smartphone, tablet e computer e con la maggior parte delle caldaie a combustibile, gas e legno. Non credo si possa risparmiare fino al 25% in termini di consumo energetico a furia di click… ma è un bell’oggetto.

Compatibilità: iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone 4, iPhone 4s, iPad mini, iPad (4ª generazione), iPad (3ª generazione), iPad 2, iPod touch (5ª generazione), smartphone Android 4.0 (minimo) con accesso a Google Play.

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.