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Linee di distribuzione e qualità dell’acqua sanitaria

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Serve una progettazione attenta della distribuzione dell’acqua sanitaria negli edifici di civile abitazione? oppure basta una buona manutenzione? Le caratteristiche dell’acqua presente in rete (garantite dall’ente gestore) sono le stesse nell’impianto sanitario all’interno delle nostre case?

No! e per 3 motivi:

  • tipo di progettazione 
  • scelta delle tubazioni
  • messa in opera degli impianti

Vogliamo tutti una buona qualità dell’acqua che esce dal rubinetto! Quindi chiediamo al nostro progettista degli impianti cosa si può fare per evitare

  • flussi rallentati e ristagno dell’acqua
  • tubazioni troppo lunghe e tratti morti o periodi lunghi (48 ore) di non uso (tipico problema del sistema a distribuzione a collettore)

Un’altra malattia dell’acqua di casa è lo scarso controllo della temperatura che raggiunge le utenze: linee poco o male o per niente coibentate.

  • la temperatura dell’acqua deve essere mantenuta sotto i 20°C per l’acqua fredda e dovrebbe essere conservata e distribuita al di sopra dei 60°C: l’acqua fredda che si scalda per la vicinanza ad un sistema di acqua calda scarsamente coibentato o passando attraverso ambienti caldi (come il locale tecnico) comporta una crescita microbica e formazione di biofilm.

Per grandi strutture ricettive o similari meglio privilegiare la produzione di ACS con le pompe di calore (PdC). Progettare, bilanciare e realizzare il sistema di ricircolo con le dovute coibentazioni per garantire comfort nell’erogazione dell’acqua calda in tempi brevissimi. Verificare sempre la presenza di incrostazioni e corrosioni, che rendono porose le superfici interne delle tubazioni e aumentano lo sviluppo di biofilm e ulteriore corrosione. Per la distribuzione dell’acqua calda ed il ricircolo le tubazioni in acciaio zincato non devono essere impiegate per convogliare acqua con temperature superiori ai 60 °C e con durezza inferiore a 10 °F).

Per i raccordi, le curve e le T delle linee di distribuzione c’è molta disattenzione: è fondamentale garantire sempre lo stesso passaggio di acqua lungo tutto il percorso della tubazione per evitare perdite di carico eccessive.

Progettare meglio significa prediligere sistemi avanzati di distribuzione dell’acqua calda e fredda sanitaria con sistemi ad anello dove le utenze sono collegate in serie, con l’aggiunta di una tubazione che congiunge l’ultima utenza con il punto iniziale.

E’ strano ma si dà molta importanza all’estetica dei sanitari e delle rubinetterie come se l’impianto che c’è a monte non influisca assolutamente sui problemi igenici e di salubrità dell’acqua che vi scorre all’interno.

+ progettazione degli impianti idrici e – attenzione alle esigenze estetiche!


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articolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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