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Vetro basso emissivo in clima caldo, Sud Italia

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La stagione invernale è ormai alla fine. La primavera alle porte regalerà un bel sollievo alla bolletta per riscaldamento, ma se siamo vicini a nuove decisioni per la riqualificazione della nostra casa non smettiamo di informarci!

Cambiare le finestre non è una cosa banale, specialmente se si vuole un’installazione corretta e nella posizione corretta del foro. Ma facciamo un passo indietro, la finestra nuova va scelta! e non solo per l’estetica o per la maniglia più piacevole – il vetro è la prima o seconda cosa più importante.

Oggi c’è il passaggio ufficiale dall’inverno alla primavera (ore 16.15 di martedì 20 marzo 2018 – ecco perchè esce proprio in questo istante l’articolo), smettiamo di pensare al riscaldamento è concentriamoci sulla scelta del vetro per i nuovi serramenti.

Forse il vetro perfetto per noi non è quello che ci sta proponendo il serramentista.

L’equinozio di primavera ci porterà fortuna! è un momento d’equilibrio dove le ore di luce saranno esattamente uguali alle ore di buio.

Se faremo un’ ottima scelta del serramento nuovo ce lo godremo per decenni senza pentimenti, e con quello che costano è meglio che la “fortuna dell’equinozio” si manifesti – nel 2044 ricorrerà questo stesso giorno il 19 marzo (dicono gli astronomi).

Ricordate che nella notte di domenica 25 marzo 2018 bisognerà spostare le lancette in avanti – e avremo un’oretta in meno per leggere con attenzione il capitolato dei nuovi serramenti!

Nell’offerta relativa ai nuovi serramenti, il cliente legge sempre la dicitura basso emissivo.

sappiamo cosa vuol dire basso emissivo?

Basso emissivo significa che il vetro ha un rivestimento a bassa emissività  (riduce il trasferimento di calore), infatti disperde un 30% in meno.

Questo invisibile strato di ossidi di metallo diminuisce la radiazione infrarossa dalla calda lastra di vetro interna a quella fredda esterna (infatti la trasmittanza Ug del vetro migliora).

Per la mia zona climatica E e ovviamente per la zona F è importantissimo che il rivestimento basso emissivo sia sulla lastra interna per contenere al meglio le dispersioni termiche in periodo di riscaldamento – ma nel Sud Italia, dove il problema maggiore è il surriscaldamento degli ambienti, come scegliere la tipologia di vetro camera?

E’ corretto installare un serramento perfetto per il Trentino   anche in Sicilia?

Nelle zone calde bisognerebbe richiedere il rivestimento basso emissivo sulla lastra esterna.

In questo schema si vede:

  • la ideale posizione del basso emissivo per un clima caldo     (a sinistra)
  • la ideale posizione del basso emissivo per un clima freddo  (a destra)


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Ecobonus serramenti dal 65% al 50%, caldaia 65%

Lavori in casa nel 2018?

Se l’ecobonus per la sostituzione dei serramenti passa dal 65% al 50% mi conviene cambiare le finestre o mi conviene cambiare la caldaia che è ancora agevolata con il 65%?

Ci sono molte persone che progettano gli interventi in casa per approfittare delle agevolazioni fiscali, ma è proprio così che devo pianificare le future spese?

Se avete una caldaia che frequentemente vi lascia a piedi e le riparazioni sono sempre più frequenti, il libretto d’impianto manca, il controllo fumi è solo un ricordo, forse è l’occasione di mettere le cose in ordine e pensare alla sostituzione.

Se la vecchia caldaia a metano da sostituire era installata internamente può valere la pena di verificare se sia possibile installarla in un luogo più comodo dove i suoi rumori non ci disturberanno e dove la manutenzione ordinaria non ci costringa ad avere estranei in casa. Beh informatevi bene e ragionate con il vostro tecnico di fiducia se sia possibile spostarla dove più vi piacerebbe. O adesso o mai più.

Il 65% sarà calcolato sulla spesa completa di installazione, quindi non solo sul generatore di calore.

Se avete una caldaia “vecchio stampo” che funziona ancora a meraviglia ma ha molti anni di vita potreste essere comunque interessati alla sostituzione per avere consumi più bassi (sia come consumo di gas e sia di elettricità) e documenti in ordine. Informatevi bene.

E le finestre? vale ancora la pena correre a sostituirle oggi che le agevolazioni fiscali sono solo del 50%?

Dipende

Intanto bisognerebbe chiedersi se in questa casa continueremo a viverci:

  • la caldaia che ci lascia a piedi non può continuare a rimanere lì se non svolge il suo compito di fornire calore e acqua calda sanitaria ogni volta che ne abbiamo bisogno (è un intervento urgente)
  • la vecchia finestra potrebbe anche star lì, isolerà poco, lascerà passare molti spifferi e rumori, ma è già lì: non toccarla non ci costa

Se la casa è la casa della nostra vita o perlomeno dei prossimi 10 o vent’anni perchè intanto i figli crescono e poi si vedrà – allora è il momento di correre a sostituire tutti i serramenti:

  • le agevolazioni fiscali non sono più ghiotte come negli anni passati (65%) ma comunque offrono un ottimo incentivo. Un incentivo pari al 50% mi sembra più che valido per decidere a favore dell’intervento.

E’ la vostra casa, sono le vostre finestre, il vostro investimento – non c’è dubbio che ne valga la pena. E inoltre abbiamo trovato un “fesso” che ci paga metà della fattura.

Naturalmente, presa la decisione per la sostituzione delle finestre, sarete obbligati a valutare anche altri aspetti oltre alla scelta del modello di serramento:

la posa

Come e dove lo installiamo questo serramento nuovo? non  esiste UNA posa: la posa dipende da moltissimi fattori. Nel caso di una sostituzione è logico che sia lo stato di fatto a decidere un po’ le cose, ma non è solo questo fattore ad entrare in gioco:

dovrete essere completamente sinceri con voi stessi e decidere se in un imminente futuro affronterete anche l’isolamento della vostra casa:

  • se siete intenzionati per un isolamento interno il serramento andrà istallato in un certo modo
  • se siete intenzionati a fare un cappotto isolando dall’esterno, il serramento andrà installato in un altro modo

Qui non può aiutarvi nessuno, siete voi a dover manifestare con chiarezza le intenzioni future. Questo sarebbe il modo migliore di prendere le decisioni di installazione con il vostro serramentista.

Ricordiamo 2 semplici regole di corretta installazione che aiuteranno a mantenere elevato il valore di trasmittanza Uw anche quando la finestra sarà posata:

  • se voglio isolare sul lato interno, la corretta installazione del serramento sarà il più possibile a filo interno: la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione interna della parete
  • se invece voglio posare un cappotto sul lato esterno delle pareti, i serramenti nuovi vanno portati il più possibile all’esterno perchè anche in questo caso la linea del serramento rappresenta la continuità della linea della coibentazione esterna

Non prendiamo nessuna decisione fino a che non è chiarita questa eventualità, in modo da favorire gli interventi futuri e non pregiudicare la buona riuscita dell’insieme delle opere.

            

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La tenda oscurante come soluzione all’ombreggiatura e al buio

Ombreggiatura e serramento vanno progettati insieme.

Quando si tratta di pianificare la posa del serramento in una parete isolata (ora non scendiamo nel particolare del sistema di isolamento termico e nell’ analisi della posa ideale per ogni sistema) si scopre che

  • se è diventato relativamente facile e semplice decidere il dettaglio di posa del telaio fisso del nuovo serramento nel foro finestra (e la semplicità allontana gli errori e le spese inutili, sia di tempo che di denaro)
  • è diventato abbastanza complicato e costoso affrontare la posa dell’elemento ombreggiante.

Non importa se l’ombreggiatura è assicurata da antoni, per seguire la tradizione della facciata, o da semplici avvolgibili disponibili in una infinità di varianti e qualità, l’ombreggiatura resta un nodo difficile e costoso in termini

  • di particolari di posa
  • e di elementi speciali necessari alla posa.

Se devo esprimermi più chiaramente lasciatemi dire: “evitiamo l’elemento ombreggiante, quando possibile, ed integriamolo nel nuovo serramento”. Un serramento più costoso, questo è certo, ma una soluzione facile da applicare in cantiere senza errori e senza difficoltà.

Non è facile semplificare il problema in questo modo quando il committente è una persona sensibile alla mancata oscurità totale: chi vuole un buio completo è spesso deluso da una corretta ombreggiatura:

  • l’ombreggiatura controlla l’irraggiamento diretto o indiretto ma non riesce a garantire il buio.

C’è chi ama il buio! e c’è chi ha paura del buio 😉

In tutti questi casi si potrebbe risolvere il problema con un monoblocco per tenda oscurante:

si riesce a regolare l’apporto solare e, in base al materiale, anche a garantire il buio, o quasi.

Ma che compito ha una tenda oscurante avvolgibile?

La tenda oscurante suddivide l’energia solare luminosa e termica in 3 parti:

  1. energia riflessa (Rs e Rv): il tessuto riflette e “allontana” una parte dell’energia
  2. energia assorbita (As e Av): il tessuto trattiene una piccola parte di energia
  3. energia trasmessa (Ts e Tv): il tessuto lascia passare una parte di energia che è quella che trasmette ancora calore e luce nell’ambiente.

Un monoblocco che risolve la posa della tenda a rullo + l’ eventuale zanzariera + il nuovo serramento nel foro finestra è un bell’aiuto: un elemento in più, come voce di spesa, ma da prendere in seria considerazione nel caso ci sia un cantiere con serramenti zanzariere oscuranti ecc in arrivo.

Diverso invece è il discorso se si deve pianificare solo la posa del serramento nuovo, in questo caso il monoblocco è una spesa evitabile senza rimpianti.

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