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Le promesse prima delle ferie

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Accorcerò le distanze di provenienza del cibo (quando possibile di stagione) e delle cose. Accorciare le distanze tra produzione e consumo, in termini geografici e umani, significa valorizzare il proprio territorio prediligendo i prodotti della terra e dell’artigianato delle proprie zone.

Proverò ad autosostenermi con le mie sole forze a dimostrazione di non essere totalmente incapace di costruire o coltivare qualcosa. Non tanto per la mancanza di cibo, ma per la necessità di tornare alla terra e avere più consapevolezza di ciò che si mangia.

Continuerò a ridurre le emissioni diminuendo ulteriormente l’uso dell’auto a favore della bici. Continuerò la sfida contro me stesso dei consumi litri/100km guidando sempre più parsimoniosamente, come fosse l’ultimo litro di benzina.

Continuerò a disprezzare gli scooters, rumorosi, infestanti, fumosi, inquinanti che distruggono ogni centro di città o di paese.

Per quanto possibile, e compatibilmente alla mia famiglia, farò molto NO-Shopping: senza tante rinunce – alla mia età di mezzo e poco oltre dovrei possedere già ciò di cui ho bisogno e anche oltre. Non abboccherò all’acquisto compulsivo. Spendere di meno significa avere anche bisogno di guadagnare di meno?

Cercherò momenti di silenzio e solitudine per far esplodere la creatività!

Risparmierò più corrente, più acqua e più gas in casa.

Continuerò a ripetere che la vera raccolta differenziata si ottiene pagando la “monnezza” e non tassandola! Anche perchè non vedo alcun motivo perchè il “popolo” debba regalare tanta ricchezza a chi ricicla. La plastica non è  “monnezza” è ricchezza! La carta non è  “monnezza” è ricchezza! Il metallo non è  “monnezza” è ricchezza! Smettiamola di farci prendere per il c–o. Aggiungete voi la L e la O.

Continuerò a consigliare chi ha qualche metro di giardino di costruirsi o comperarsi un Compost per buttarci l’umido e il cartone ottenendo buona terra per i propri vasi.

Continuerò una dieta filo-vegetariana o quasi: riduce le emissioni, i consumi d’acqua, i rischi di malattie cardiovascolari, e le spese.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Protezione dell’udito in cantiere

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Sono maniaco della protezione in cantiere. Non tanto perchè arrivo col caschetto – anzi, quello resta spesso in auto, confido che non mi cada niente sulla testa, e poi appare snob… se arrivi col caschetto  bianco e un foglio in mano sanno già tutti che sei un Buonannulla (capace di far niente se non a parlare), non ti danno neanche retta e aspettano solo che te ne vada – ma perchè evito polveri e rumori.

I lavoratori sono giovani e forti, o attempati e robusti, ma le polveri danneggiano seriamente la salute e i rumori riducono seriamente l’udito. Vallo a spiegare al giovane muratore che ha il triplo della tua forza e il quadruplo della tua esperienza. Non ti ascolterà.

La giovinezza è una brutta malattia! purtroppo ne guariscono tutti – e allora sono guai.

i veri nemici di chi lavora fisicamente in cantiere

Inutile fare i duri, resistere al flessibile acceso, o al demolitore, o al trapano con percussione, o al martello, non è prova di coraggio – è una sciocchezza.

Consiglio a tutti – a chi in cantiere ci lavora, a chi ci va per controllare, a chi per vedere – di proteggere il proprio udito. Non dobbiamo sopportare i cuffioni con le orecchie di Topolino, basta scegliere qualche protezione “earplug”:

  • nessun peso
  • nessun impiccio
  • nessun sudore
  • solo comfort e tanta salute

Si possono spendere molti euro ma si possono acquistare anche tappi per le orecchie che sono validissime protezioni a pochissimi euro. Non vi suggerisco di acquistare protezioni dell’udito che costano molto ma vi voglio far notare che queste presentano una differenza che per qualcuno può essere un aspetto importante nel lavoro di tutti i giorni:

senza tanto dilungarmi, posso riassumere così: i tappi costosi proteggono dai rumori ma allo stesso tempo non compromettono la qualità del suono: non sono come i tappi di schiuma o come le cuffie antirumore che bloccano tutti i rumori, questi tappi riducono uniformemente il livello del rumore riproducendo il suono nella sua pienezza. Quindi si sentirà meglio il parlato mentre ci sono rumori in corso. 

Esistono anche tappi auricolari con 3 set di filtri acustici intercambiabili:

Sono dei filtri di isolamento brevettati a proteggere le orecchie. Sentirete tutto, ma ad un livello confortevole e piacevole e senza la sensazione di compressione. 

Pensate al vostro caso e decidete come meglio tapparvi le orecchie. Non vi nascondo che io li indosso anche se aspiro la polvere dai tappetini dell’auto o se uso il trapano in casa o se taglio l’erba – e io la taglio non a motore – quindi ogni volta che mi verrebbe da infilarmi le dita nell’orecchio, mi infilo i tappi.

I miei vecchi tappi Lux avevano la cordicella rotta e ho dovuto sostituirli con gli Honeywell, ma avrei preferito provare gli ottimi Senner Soft (SNR 30) con scatola ma senza cordino. Fatemi sapere cosa preferite voi

Ideali per persone che hanno le orecchie!

            

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Sono stato presso il comune dove abito per segnalare la pericolosità dei soffiatori

Ho lanciato qualche articolo contro i soffiatori delle strade da questo blog, speravo in un po’ più di risonanza, ma pazienza, ci vuole tempo mi sono detto.

Oggi Massimo mi ha scritto

Sono stato presso il comune dove abito per segnalare la pericolosità dei soffiatori e mi hanno risposto di fare una segnalazione scritta e se ritenevano la cosa di interesse avrebbero segnalato la cosa all’Assessore, ma sono l’unico che si è lamentato e hanno tante cose a cui pensare. Il comune è Melzo.

e lo ringrazio per la testimonianza. Anzi chiedo: se si impegnerà a preparare una segnalazione scritta indirizzata all’Assessore del Comune (in quanto organo esecutivo di un ente territoriale locale) si potrebbe mettere a disposizione dei lettori un modello in pdf per chiunque volesse prendersi la briga di fare altrettanto. 😉

Che dire?

La pericolosità delle polveri che respiriamo già normalmente è elevata e quasi NESSUNO si rende conto che se ci mettiamo anche tutti a soffiare per terra dove tutto si deposita il rischio aumenta considerevolmente.
Il concetto è ELEMENTARE, ma stranamente non è capito dalla maggioranza delle persone.

le maggioranze sono sempre PERICOLOSE!

Si potrebbe fare l’esempio dell’incendio: se c’è, è meglio non soffiarci sopra!

Lo capisce anche uno scemo che un soffiatore puntato su foglie e rifiuti delle strade espone l’addetto e i passanti a rischio chimico e biologico – senza parlare della rumorosità (quasi mai inferiore ai 90 db). Linalazione delle polveri sottili irrita i polmoni e causa broncocostrizione, tosse e difficoltà respiratorie. Vogliamo arrivare alle affezioni tumorali?

Eppure, pur di non vedere quelle maledette foglie cadute per terra, meglio rovinarsi la salute e soffiarle via!
Anche nei centri storici cominciano a dilagare i soffiatori: questa volta per spazzare cartacce e cicche.
Ho visto soffiatori al lavoro davanti alle scuole in orario di apertura – ho visto soffiatori fare lo slalom tra le persone in piedi alla fermata dell’autobus:

LA FOLLIA

Probabilmente amiamo il “PULITO apparente” più della nostra SALUTE.

mah!

  • in parte credo sia IGNORANZA,
  • in parte corruzione (i capitali messi sul campo per l’acquisto di tanti mezzi meccanici sono certamente una nuova nicchia di liquidità),
  • in parte abbiamo tante altre cose a cui pensare…

Pensiamo alla salute va’ là! che tutto il resto non ha importanza.

Chi ha un minuto libero può firmare la petizione “ARPAV: Stop all’uso libero dei soffiatori d’aria” su Change.org

Ecco il link:

https://www.change.org/p/arpav-stop-all-uso-libero-dei-soffiatori-d-aria?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=521855642

leggi anche il mio vecchio articolo

    • http://espertocasaclima.com/2013/09/polveri-sottili-soffiatori/
    • http://espertocasaclima.com/2016/04/cura-verde-terroristi-giardinaggio-rumore-vicini-tosaerba/

 


            

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Solo luci LED che non fanno male alla salute

Deluso dalla bolletta salata? Sì è così, consumiamo pochissimo, ma i costi fissi restano troppo alti per sentirci soddisfatti, comunque non per questo installeremo lampadine senza alcun riguardo al consumo reale.

Noi, il risparmio, ce l’abbiamo nel sangue.

Bene, prima di lanciarvi nell’acquisto di tutte le lampadine che vi servono proviamo a capire il tipo di lampadina che bisognerebbe comperare, dal punto di vista  del basso consumo  e dal punto di vista della nostra salute.

Alcuni LED, purtroppo, emettono picchi di luce blu dannosi per la nostra salute (ciclo del sonno, produzione di melatonina, umore, danni alla retina). E lo stesso problema esiste per TV tablet e cellulari naturalmente…

Ma come si può capire se le lampadine che stiamo comprando sono del tipo quasi a emissione “solare”? Ci metteremo tutti a fare misurazioni tramite spettrometro?

La luce blu, di sera, distrugge il nostro sistema endocrino. Se vuoi approfondire puoi leggere questo articolo della Harvard Medical school.

Ho letto in giro che praticamente tutto quel che viene venduto oggi ha un picco di emissione nella parte blu dello spettro. Prima o poi si venderanno LED che possono emettere uno spettro luminoso quasi uguale a quello del sole (completo e bilanciato e ottimo per la nostra salute). SunLike sarà il suo nomignolo.

Fino a che non si potranno comperare LED a spettro solare bisognerebbe rimanere con le vecchie lampadine ad incandescenza (divenute introvaibili) o in alternativa, quando cala il sole, andarsene tutti a dormire, o chiacchierare a lume di candela!

Il fatto è che se non vogliamo bruciare 100 Watt per stare a tavola la sera bisognerà pur sceglierla la nostra lampadina LED!

Visto che c’ero mi sono messo a fare una ricerca per trovare lampadine LED che garantiscano un CRI abbastanza vicino a 100 (CRI 100 = luce naturale)… difficile! Troverete sempre un indice di resa dei colori pari a 80.

Le vecchie lampadine ad incandescenza, quelle sì che vanno bene e fanno bene, purtroppo fanno più caldo che luce e questo non è molto efficiente!

Per acquistare lampadine eccellenti possiamo riferirci ai Lumen e ai Watt?

Sarebbe troppo facile: 

  • una lampadina LED indica facilmente il consumo di energia (i Watt) e l’ emissione luminosa ( i Lumen), poi bisogna guardare la sua resa cromatica (CRI o IRC in italiano)

E se la nostra casa vuole fare attenzione ai materiali e alla salubrità degli ambienti interni figuriamoci se possiamo permettere a qualche luce LED di rovinare tutto il progetto!

Ma perchè una cattiva luce LED può nuocere alla salute?

La radiazione ottica è una radiazione elettromagnetica assorbita dai tessuti quindi riguarda pelle e occhi:  la luce eccita gli elettroni delle molecole cellulari (rompe e riorganizza i legami chimici). E così la luce blu può danneggiare i foto ricettori della retina.

Se esponiamo ai raggi UV la pelle, questa attiva il suo meccanismo di protezione:  si abbronza o si brucia.

Anche le strutture superficiali dell’occhio reagiscono:  i danni alla retina si hanno solo con raggi tra i 300 nm ed i 1400 nm: danno fotochimico da luce blu (fotoretinite). Dalla luce visibile invece l’occhio si difende da solo o chiudendosi o restringendo la pupilla per proteggere la retina.

Nei paesi dell’Unione Europea, ed in Italia, si vendono solo lampadine con marchio CE ma non vuole ancora dire nulla sulla qualità della luce LED quindi evitiamo sempre le lampadine (anche all’esterno, anche in giardino) che hanno un’emissione elevata di luce blu:

  • una lampadina LED con 2700 K (bianco caldo) è meno pericolosa
  • una lampadina LED con 5000 K (bianco freddo) ha un picco di luce blu di intensità superiore quindi è più pericolsa

La normativa IEC 62471 attribuisce anche ai LED una classe di rischio in base ad una serie di misurazioni che potete leggere qui.

Se in ufficio dovete per forza maggiore convivere con un’illuminazione sbagliata avete 3 possibilità:

 


L’ARPAV ci ricorda che:

  • la componente di luce blu causa effetti ambientali negativi sia su flora e fauna, sia per quanto riguarda l’inquinamento luminoso del cielo. Si raccomanda di utilizzare sorgenti con temperatura di colore il più bassa possibile, sempre nel rispetto della Legge Regionale n. 17/09 e delle norme tecniche di settore.


            

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Incenerire plastica da rifiuti nel cementificio

In un recente articolo parlavo di intonaco interno cementizio e di intonaci più naturali.

Sembrava che ce l’avessi a morte con il cemento, ma non era proprio così: il cemento so che è importante per la struttura di un edificio, però le cementerie utilizzano rifiuti nel ciclo produttivo.

Ho appena letto di una petizione:

  • alcuni cittadini di Pederobba e della Pedemontana Trevigiana e il Coordinamento “AriaCheVoglio”, considerato che l’area è interessata da 30 anni di incenerimento di petcoke e 20 di incenerimento di pneumatici, CHIEDONO CHE per il “principio di precauzione”, cardine del diritto ambientale europeo, PRIMA di ogni altra autorizzazione a incenerire altri rifiuti (incenerire plastica da rifiuti nel cementificio), si verifichi quale impatto ha avuto l’attività di incenerimento sulla salute della popolazione, mediante un’approfondita analisi epidemiologica.

            

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Trave lamellare e salubrità del sottotetto

Scrive un lettore

sto per acquistare una casa costruita da 3 anni mai abitata con tetto in legno con struttura in travi lamellari. La ditta che ha fornito le travi dichiara l’uso di colla in resina melamminica modificata. La classe di emissione di formaldeide è E1. La mia domanda è questa: posso ritenermi sufficientemente garantito circa la salubrità degli ambienti considerando che ci devono dormire i miei bambini?

Le travi lamellari, rispetto a tutta la superficie delle parti in legno a vista, non incidono molto. Potrebbe essere molto più importante conoscere il tipo di impregnante (o vernice) che è stato utilizzato per l’assito o le perline: la loro superficie è di gran lunga più importante.

Ma la preoccupazione è giusta.

Il legno lamellare probabilmente è stato prodotto con colle a base di resorcina-formaldeide o melammina-ureaformaldeide e non con colla poliuretanica (che non emette formaldeide e non ha bisogno di solventi).

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Se un produttore usa come collante adesivi amminoplastici (presenza di urea-formaldeide e melammina-formaldeide) oppure fenoplastici (fenolo-formaldeide, resorcina-formaldeide) nell’ambiente ci sarà sicuramente formaldeide. Continua a leggere

Stop all’uso dei soffiatori d’aria

Conoscete le petizioni che si possono lanciare con change.org?

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Questa è una petizione che mira a vietare l’utilizzo dei soffiatori. Ormai quasi tutti i giardinieri mercenari usano i soffioni a motore, e la cosa grave è che anche i privati iniziano a comperarseli.

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Sono 2 le cose inaccettabili:

  1. il rumore che tutti devono subire, passanti e vicini di casa
  2. la polvere sollevata dal suolo e innalzata in atmosfera anche fino al 3° 4° piano (basta una giornata di sole per rendersi conto della nuvola che un solo soffiatore è in grado di innalzare)

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-17Non sto parlando solo di fastidio, sto parlando di rischi per la salute, anzi di danni alla salute! Il rischio sembrerebbe descrivere una cosa che eventualmente potrebbe succedere ma non è detto (tagliando una mela corro il rischio di tagliarmi un dito, ma respirando polveri danneggio la mia salute, di certo).

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In 6 mesi questa petizione “Stop all’uso dei soffiatori d’aria” ha trascinato 6 sostenitori (me compreso nel 6), una persona al mese. Il dato ci fa capire quanto alla gente freghi poco di questo problema. Per fare un confronto, la petizione “NO all’allevamento dei visoni” ha più di 82.000 sostenitori. E non capisco perchè si possa incatenare e divorare la mucca, ma non il visone. L’uomo resta comunque lupus e soggiogato dall’egoismo, come diceva Thomas Hobbes. Ed è inutile parlare di protezione animali fin che non si scriverà una Dichiarazione universale dei Diritti Animali

dichiarazione diritti animali

vi immaginate l’articolo 3 e l’articolo 4 riscritti?

  • Articolo 3: Ogni animale ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza.
  • Articolo 4: Nessun animale potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Le grigliate con gli amici diventerebbero un ricordo del moderno medioevo. Le esclamazioni “per me al sangue – per me ben cotta” suonerebbero come primitive. Ma questo Paradiso Terrestre si potrebbe finalmente definire “non più incivile”.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’animalità.

Ora però non parliamo di vegetariani, carnivori, vegani, e golosi – torniamo all’argomento salute e qualità dell’aria!

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Viviamo quasi tutti in città e quasi tutti con dei vicini e quasi tutti con un pezzetto di verde o di area parcheggio delimitata da qualche cespuglio verde. Stanno letteralmente sparendo scope di saggina e rastrelli: c’è il soffiatore!

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Quasi la totalità dei condòmini fa pulire ai giardinieri o agli addetti pulizia scale l’area intorno all’edificio. Chi viene pagato per il servizio ha scoperto il soffiatore in questi ultimi anni, quindi si soffia! gli addetti del lunedì soffiano lo sporco verso la rete del vicino, il martedì gli addetti del vicino risoffiano tutto al di là della rete. E questo all’infinito.

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Può sembrare stupido, ma è diventata la regola! Siete sempre via per lavoro? Un giorno che avete la dissenteria e rimanete a casa, guardate dalla finestra cosa succede  intorno a voi.

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La notte porta consiglio si diceva una volta. La notte è un piccolo momento di riposo per la città, si placa la corsa delle automobili, chiudono i negozi, scendono i rumori, la gente tace, le caldaie vanno in pausa, ma cosa succede di speciale per la nostra salute? Non solo il riposo e la quiete, le polveri sottili cadono al suolo, si depositano dopo essere state agitate e sospese nell’aria. La notte non è come una pioggia o una nevicata ma comunque aiuta. Ci aiuta!

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La polvere è una sostanza inquinante pe-ri-co-lo-sa:

per la fuliggine la soglia di concentrazione da non superare è 2 milligrammi/mc. Metà delle particelle sospese misurate come PM10 dalle centraline di rilevamento del traffico è causata dal consumo di pneumatici, di freni e frizioni (PM = Particulate Matter, cioè particelle grandi 10 µm (micron), 10 millesimi di millimetro) e non sono polveri fini, inorganiche prodotte dalla natura, come quelle che ci arrivano dai vulcani ogni tanto.

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Le micropolveri PM10 si fermano nel naso e nella gola, le PM2,5 raggiungono i bronchi più piccoli e le PM1 arrivano fino agli alveoli polmonari.

Le nanopolveri (< PM0,1) invece, appena respirate vanno dritte al sangue e ai nostri organi. Con il rischio di granulomi.

Ma chi mai parla di nano polveri? Il popolo non deve sapere!

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Perchè non riflettiamo un attimo su quello che stiamo facendo? Anche quando corriamo in città, sfrecciando accanto a biciclette e pedoni, non siamo solo maleducati: la velocità è inquinamento (più polvere e più energia bruciata).

Beh, ora non andiamo fuori tema un’altra volta!

Siamo qui riuniti a leggere per essere più preparati nel momento dell’assegnazione dei premi alla follia. A chi dare il primo premio?

  • il 1° premio va senz’altro ai soffiatori (e non intendo gli apparecchi, intendo quegli esseri umani un po’ spensierati che lo usano)
  • il 2° premio va senza ombra di dubbio a chi dà l’incarico ai soffiatori (penso ai sindaci, ma penso anche alla persona comune, quella che abita in un condominio e accetta il contratto di manutenzione del verde e pulizia aree comuni con soffiatore)

quanta leggerezza, quanta follia in un gesto solo

E’ scritto in inglese ma dovreste provare a leggere il rapporto 2015 “Air quality in Europe” . Ci troverete molto sul microparticolato (PM 2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’Ozono (O3), ma ci troverete anche le classifiche paese per paese.

Sto parlando di malattie respiratorie, cardiovascolari e di cancro!

L’ Italia è prima in classifica con 59.500 decessi prematuri dovuti al microparticolato PM2.5! Altro che pizza e mare blu, pol-ve-re!

Quindi, smet-tia-mo-la di sof-fiar-ci so-pra!

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Non siamo soli su questo Paradiso terrestre! l’inquinamento atmosferico interessa anche le piante e gli ecosistemi.

Le sorgenti antropiche delle polveri sono:

  • il traffico veicolare
  • altri macchinari e veicoli (attrezzature agricole, navi…)
  • combustione di carbone ed oli (centrali termoelettriche), legno, rifiuti,…
  • processi industriali (cementifici, fonderie, miniere, …)
  • combustione di residui agricoli
  • riscaldamenti civili (impianti alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o legname)

Ho parlato anche di rumore, lo so, sto mettendo troppa carne al fuoco. Io taglio l’erba con un tosaerba a spinta – ci mancherebbe che quella mezzoretta in giardino si trasformasse in un baccano insopportabile per le mie orecchie e quelle del vicinato. Non riuscite a spingere? Chiamate me! Le tariffe le conoscete!

Il sistema più ecologico e silenzioso per tagliare l’erba è quello manuale: i tosaerba elicoidali a spinta sono una buona scelta (io utilizzo un Wolf-Garten TT 380 DL del 1972) ma per pochi soldi c’è anche questo Rasaerba elicoidale a spinta – RE-380.

Dobbiamo tutti impegnarci per ridurre il rumore: anche questo significa salvaguardia della salute!

Il soffiatore o il rasaerba a motore è senza dubbio un suono non desiderato, privo di informazioni utili per l’uomo, che induce sensazioni fastidiose e sgradevoli fino a provocare effetti sanitari gravi ed irreversibili sia sull’apparato uditivo che sull’intero organismo.

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Non ne siete convinti? che l’ inquinamento acustico sia un problema sociale?

L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) conferma la gravità del fenomeno: nelle aree urbane la popolazione è esposta a livelli inaccettabili di rumore. Quasi 10 milioni di persone in Europa sono esposte a livelli di inquinamento acustico superiori a Leq di 75dB nelle 24 ore. In Italia più del 70% della popolazione è esposta oltre i livelli massimi stabiliti dalla normativa.

Se la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale mi sembra più che giusto indignarsi davanti a qualche ignorante (nel senso che ignora) che usa il soffiatore.

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E attenti a cosa combinano i governanti dei vostri comuni! State in guardia! Chi decide per voi, spesso, non ha nessuna preparazione in materia: decisioni prese allo sbaraglio… guardate l’ immagine del Comune di Asti

Leggete qui di seguito cosa succede ad Asti:

  • Un programma di pulizia innovativo (innovativo?) per la città che unisce il metodo di spazzamento meccanizzato – già in atto da anni – con la pulizia dei marciapiedi la quale verrà fatta usando un soffiatore elettrico, molto più silenzioso di quello meccanico (musica per le orecchie)
  • il Comune vuole avere strade e marciapiedi puliti (bravi!)
  • gli astigiani, in questo modo, non hanno mai visto una pulizia stradale nel suo insieme che invece verrà effettuata grazie a questa riforma
  • è inoltre prevista una zona di spazzamento meccanizzato coadiuvata da un operatore a terra dotato del nuovo soffiatore che, tutti i giorni, inizierà alle 5 del mattino (meglio che sentire il gallo!)

Lettori, carissimi, attenti!

…c’è gente pericolsa che prende decisioni ed iniziative pericolose! Il mondo è nostro, e non loro! Battiamoci.

Leggete qui di seguito cosa succede a Grottaferrata:

  • L’Assessore competente (competente?) non sembra dare segnali di vita dopo le numerose segnalazione di cittadini che lamentano il continuo frastuono e soprattutto le polveri alzate ad ogni ora della giornata.
  • L’ASL Roma H chiede un pronto intervento per eliminare immediatamente tutti pericoli dovuti dai soffioni utilizzati per la pulizia stradale ”Rumorosità e polveri sottili  sono un pericolo troppe volte sottovalutato ed aggravato dalla superficialità di alcune Amministrazioni comunali.
  • Gravi conseguenze, sul piano igienico-sanitario, che i macchinari producono nell’aria ogni volta che entrano un funzione.

Leggete qui di seguito cosa succede a Massagno:

  • I “mostri del verde” imperversano a Massagno (io li chiamo terroristi del verde)
  • Scatta l’interpellanza di Verdi e PS al Municipio sui soffioni: “Troppo rischiosi per la salute e la natura”
  • inoltrata un’interpellanza al Municipio sui cosiddetti “mostri del verde”, ovvero i soffiatori usati dagli addetti alla manutenzione del verde pubblico e dai netturbini.
  • i soffiatori” si legge nell’interpellanza, “sollevano in aria ingenti quantitativi di polvere, sporcizia e PM10 oltre che microrganismi e parassiti, anche in prossimità delle scuole. Occorre sottolineare il fenomeno del risollevamento per effetto del flusso d’aria ad alta velocità che rimette in circolazione il particolato già depositato sul suolo. 

Lo capisce anche uno scemo che un soffiatore puntato su foglie e rifiuti delle strade espone l’addetto e i passanti a rischio chimico e biologico – senza parlare della rumorosità (quasi mai inferiore ai 90 db). L‘inalazione delle polveri sottili irrita i polmoni e causa broncocostrizione, tosse e difficoltà respiratorie. Vogliamo arrivare alle affezioni tumorali?

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Tra le altre cose il motore del soffiatore ci regala anche benzolo, zolfo e altri elementi aromatici della miscela.

Perchè dobbiamo sopportare tutto questo? Andremo sulle vette della nostra infanzia per tirare una boccata d’aria buona?

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Siamo pigri di reagire? siamo apatici? Ci rinchiudiamo nelle auto, nelle case, nelle palestre, negli uffici e non capiamo più cosa succede fuori? Fuori è il Paradiso terrestre! o ce ne siamo dimenticati?

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Ma adesso leggiamoci una buona notizia:

  • Soffiatori banditi a Servola
  • L’assessore all’Ambiente accoglie la mozione grillina, le strade di Servola non saranno più ripulite dalle foglie con i soffiatori come le altre zone della città per evitare che il particolato (con tutte le sostanze inquinanti e cancerogene) possano sollevarsi da terra ed entrare ancora di più nelle case dei residenti.

Esistono ancora rastrelli (cervelli?) e scope? Non vanno più di moda, ma sì esistono!

La mia idea di salute preventiva:

la prevenzione è certamente meglio che la cura. Se la salute ambientale peggiora (e un soffiatore in azione la peggiora) noi siamo a rischio, e per di più, inutilmente, solo per stupidità e incompetenza altrui. Vogliamo godere di cattiva salute? No – e allora preoccupiamoci della salute ambientale.

L’unica cosa che facciamo tutti, e di continuo, è proprio respirare! Probabilmente è importante per il nostro corpo.

So cosa alcuni di voi stanno pensando: “se hai paura della polvere, chiuditi in casa!”

Non sarebbe giusto e non sarebbe intelligente come risposta al problema. E poi in casa, chiusi, non ci si può stare!

In casa io controllo temperatura, umidità e concentrazione di CO2. Il livello di CO2 è molto reattivo ed è un buon criterio per capire quando aprire le finestre per un ricambio d’aria. Vivendo in città ovviamente non so mai se sia il momento buono quello in cui vado a fare ventilazione…. cosa entrerà dalla finestra? aria peggiore o migliore? Per togliermi questo dubbio sono deciso a mettere sulla scrivania un ulteriore strumento e finalmente avere un’idea della qualità dell’aria che arriva dall’esterno.

Si possono acquistare rilevatori dei valori di PM1.0 (particolato ultrafine), PM2.5 (particolato fine) e PM10 (particolato più grossolano) e anche dei VOC presenti nell’aria. Misurare in tempo reale la qualità dell’aria che sto respirando sarebbe interessante! E se l’apparecchio è portatile mi può essere utile per capire com’è l’aria in terrazza o in giardino. Saperlo non sarebbe stupido!

Non sono apparecchi che costano pochi Euro, però di più economici non ne ho trovati su Amazon e purtroppo tutti i rilevatori che ho raccolto qui sotto non sono nemmeno stati testati da molti acquirenti (come già detto, siamo in pochi a preoccuparci della qualità dell’aria! anche dai feedback lo si può vedere):

Sapete cosa ricorda l’ARPA Veneto ai cittadini?

Come limitare i livelli di concentrazione delle polveri PM10 e PM2.5?  Diverse sono le soluzioni che si possono adottare…  Contenimento delle polveri risollevate dalla carreggiata attraverso un frequente lavaggio delle strade, specie durante i periodi nei quali le concentrazioni in aria sono più elevate e le precipitazioni piovose scarse.

Ma se quelli della pulizia strade ci soffiano anche sopra? 

Purtroppo l’incompetenza e l’ignoranza siede in posti strategici! E ci guasta la salute.

Le polveri PM10 possono rimanere in sospensione nell’aria per 12ore prima di depositarsi, ma le particelle con diametro pari a 1 µm volano anche per un mese! Non possiamo assolutamente permetterci di soffiarci sopra! Usiamo la testa.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-12

Ho appena firmato la petizione “ARPAV: Stop all’uso libero dei soffiatori d’aria” su Change.org. È importante. Puoi firmarla anche tu?

Ecco il link:

https://www.change.org/p/arpav-stop-all-uso-libero-dei-soffiatori-d-aria?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=521855642

leggi anche il mio vecchio articolo

  • http://espertocasaclima.com/2013/09/polveri-sottili-soffiatori/
  • http://espertocasaclima.com/2016/04/cura-verde-terroristi-giardinaggio-rumore-vicini-tosaerba/

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Isolamento termico con materiali di nanotecnologia, Aerogel

Non è il mio campo. Non sono preparato – solo un po’ spaventato. Per il principio della cautela, ogni cosa che non mi convince o mi appare rischiosa la evito – o almeno non corro a consigliarla.

Ho isolato il mio tetto con l’aiuto di due uomini sempre presenti – con due braccia, e neanche tanto forti, non si va da nessuna parte. Abbiamo lavorato con la sega, con i morali di abete in 3 misure, con l’avvitatore, con i nastri e con i teli, un cutter, viti di tre tipi e tanti pannelli in fibra di legno. Sul tetto è come lavorare fuori dal mondo, le giornate sono più piacevoli, la luce è migliore, l’aria più pulita, il traffico disturba poco. Le ore sul tetto sono state intense ma piacevoli. Il momento più fastidioso è stato il taglio delle tegole per i displuvi, che faceva volare troppa polvere per i miei gusti. Questione di attrezzatura.

Isolamento termico… con quanti materiali è possibile contenere le dispersioni di un edificio? La scelta è veramente ampia, ma come ho detto all’inizio, evito di progettare con diversi tipi di materiali concentrandomi su tutti gli altri – che non sono pochi.

Chi si è informato un po’ avrà già scoperto che per ottenere una certa prestazione di isolamento termico si deve per forza prevedere un certo spessore e dunque anche un certo ingombro, al di là della spesa per il materiale coibente.

isolamento-termico-materiali-nanotecnologia-aerogel-nanoporoso-salut-01

L’Aerogel (al di là della spesa) è la soluzione ideale a tutti i problemi dovuti allo spessore, basta leggere le sue prestazioni elevatissime di conducibilità termica pari a 0,014 W/mK.

Ci sono rischi per la salute?   Usare o non usare Aerogel? Continua a leggere

Quando una pittura è salubre?

 La pittura interna determina solo il colore degli ambienti? Adesso sollevo un polverone:

Tutti i materiali che abbiamo utilizzato e scelto per la costruzione o la ristrutturazione saranno separati dall’ambiente interno, dove abiteremo, da qualche mano di pittura! Tra noi e loro, solo un po’ di pittura per interni! Vi sembra un dettaglio di poco valore?

pittura per interni

Un’idropittura con un bassissimo contenuto di composti organici volatili (VOC) e un’elevatissima traspirabilità, inodore sia durante l’applicazione che successivamente può andar bene per finire i lavori in casa? Non possiamo far meglio?

A me inquieta leggere:

bassissimo contenuto di COV (dall’inglese Volatile Organic Compounds):

  • parliamo delle emissioni di sostanze organiche volatili, i cosiddetti VOC – l’Unione Europea e gli Stati Membri hanno deciso di fissare dei limiti massimi del contenuto di COV: Limiti COV in g/l dall’ 1/01/2010 per prodotti formulati a base acquosa (BA) 30g/l.

* Valore riferito al prodotto di colore bianco:

  • se la pittura non è bianca ma colorata aumentano le emissioni di sostanze organiche volatili, i cosiddetti VOC?

pittura per interni-01

Credo sia importante decidere con un po’ di consapevolezza uno ad uno tutti i materiali che portiamo in cantiere: ce li portiamo in casa! e per sempre.

Informiamoci il più possibile, o lasciamoci informare! Non chiudiamo gli occhi.

 

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