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La VMC in condominio

Installare un impianto decentralizzato di ventilazione meccanica con recupero di calore, VMC, in un appartamento che ovviamente sta in un contesto condominiale impone la realizzazione di un foro, al massimo di due fori, nella facciata comune. Dipende dal modello VMC scelto.

Ma il proprietario che decida per l’installazione della VMC deve comunicare o deve chiedere al condominio l’esecuzione del foro?

E’ suo diritto rinnovare l’aria ambiente con una macchina VMC oppure è una preghiera che deve rivolgere ai condòmini ostili?

Il TAR (sentenza n. 648/2017) ha già fatto chiarezza sulla collocazione di canne fumarie: non serve il consenso degli altri condòmini (se non impedisce agli altri l’uso del muro comune e non ne altera la normale destinazione).

Sono convinto che un foro destinato al funzionamento di una ventilazione meccanica non rientri tra gli interventi di eccessiva vastità, anche nel caso in cui i fori siano due e la placca di protezione esterna misurasse 30x15cm.

E sono anche convinto che il condominio, contrario all’installazione, non possa opporsi sbandierando l’argomento “immissioni sgradevoli o nocive”: infatti come potrebbe allora un altro condòmino permettersi di aprire la finestra e fare un normale ricambio d’aria?

Se io non posso accendere una VMC, allora tu non puoi aprire la finestra!

Sì, siamo tutti a favore della PACE, ma in condominio regna la guerra.

Avete esperienze sull’argomento? Potete lasciare un commento senza bisogno di iscrizione o altro. Andate qui sotto.

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Ventilazione: quanta aria ci serve?

 Ventilazione meccanica controllata (VMC) / apertura finestre, ma quanta aria ci serve in casa?

Alcuni proprietari di case costruite con materiali “bio” tendono a convincersi di dover ventilare poco perchè già al tempo del progetto hanno evitato sostanze inquinanti e molte delle sorgenti di emissioni.

Trovarsi in un ambiente senza composti organici volatili VOC o idrocarburi policiclici aromatici  IPA o Radon certamente è una partenza perfetta per arrivare ad un ambiente salubre, ma cos’è che ci fa sentire il bisogno di una boccata d’aria fresca?

  • la mancanza di ossigeno? credo di no, ne consumiamo al massimo 50 litri ogni ora e anche meno se stiamo fermi a leggere.
  • gli odori delle persone (e infatti spesso vengo chiamato a risolvere problemi di muffe nelle stanze dei bimbi: sono i genitori che non distinguono l’esigenza di arieggiare correttamente dal “profumo” di “pargoletto”).
  • la produzione di CO2 causata dalla respirazione (l’aria viziata è semplicemente biossido di carbonio, un gas naturale…)

co2 e ventilazione meccanica controllata

Forse il miglior parametro per stabilire quanta aria di ricambio ci serve è esattamente la misurazione della concentrazione di CO2.

Alcuni impianti di VMC prevedono la misurazione della CO2 per alzare o diminuire il ricambio dei volumi ora dell’aria interna.

Insieme alla CO2 anche tutti gli altri gas inquinanti se ne vanno con la ventilazione corretta (il Radon è più insidioso: è un gas pesante).

Abbiamo dimenticato l’ultimo dei gas:

Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma fare un ricambio completo dell’aria ogni due o tre ore dovrebbe essere la norma:


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