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Rifacimento copertura e isolamento sottotetto non riscaldato e non abitabile

Storie di consulenza vissuta:

sto offrendo la mia consulenza ad un neo proprietario di casa. Stabilito che non vale la pena investire nella coibentazione delle falde (in favore di una generosa coibentazione dell’estradosso del solaio sottotetto), il neo proprietario inizia la raccolta delle offerte economiche per la voce di copertura.

Fissa incontri e sopralluoghi, investe il suo tempo libero per portarsi avanti.

Cosa abbiamo stabilito per la copertura?

Abbiamo innanzitutto ricordato i REQUISITI SPECIFICI PER GLI EDIFICI ESISTENTI SOGGETTI A RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA :

poi abbiamo ricordato che al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di  contenere la temperatura interna degli ambienti è doveroso ottenere uno  sfasamento > 12 ore e una  trasmittanza termica periodica YIE inferiore a 0,18 W/m2K;

La copertura di un edificio è l’elemento maggiormente sollecitato dall’insolazione quindi è meglio superare tali valori.

Ma comunque, trattandosi di un solaio verso sottotetto non riscaldato, abbiamo deciso di isolare quello! inutile disperdere l’energia del piano abitabile nel sottotetto per tutto il periodo di riscaldamento. I ponti termici? Li attenueremo.

Il solaio verso sottotetto non riscaldato deve rispettare i limiti di legge nazionali in funzione della Zona Climatica e del fattore di correzione di  temperatura fi, in ogni caso non può superare il valore 0,80 W/mqK

Fatte queste premesse abbiamo stabilito fin nei minimi particolari il progetto per il rifacimento delle due falde, descritte in brevissimo in questo modo (dell’isolamento nel sottotetto parleremo in altro articolo):

  • manto traspirante e impermeabilizzante sulla cappa esistente, utilizzabile come piano di posa per listellatura e controlistellatura portategola con nuove tegole (indicazione di due manti ad alte prestazioni)
  • strato di ventilazione ancorato alla cappa (listelli ortogonali alla linea di gronda) e spessore del canale di ventilazione in relazione alla pendenza delle falde (indicazione del materiale ligneo occorrente)
  • listello porta tegola  da avvitare all’orditura primaria (indicazione del materiale ligneo occorrente)
  • ancoraggi legno-falda in latero cemento, ancoraggi legno-legno (indicazione di tutti gli elementi per fissaggio)
  • tipologia di tegola
  • dettaglio del colmo ventilato

A cosa serve questa relazione di progetto? A cosa servono le indicazioni di tutti i materiali idonei da impiegare?

La consulenza ha lo scopo di indicare la via da percorrere per raggiungere un certo obiettivo, qui stiamo decidendo come intervenire sul rifacimento della vecchia copertura per poi concentrarci sul lavoro nel sottotetto: un investimento lungimirante e più che rispettoso della normativa anche nell’anno 2021 (che sembra lontano, ma è già vicino).

Se già in fase progettuale si decidono i materiali da impiegare, questo significa che nel momento esecutivo i materiali che saliranno in copertura o saranno quelli indicati o saranno analoghi per qualità e prestazione. La Direzione Lavori vigilerà su quanto arriverà in cantiere.

Non ve la tiro troppo per le lunghe.., cos’è successo al neo proprietario di casa intenzionato a raccogliere le prime offerte economiche per la voce di copertura fissando incontri e sopralluoghi, investendo il suo tempo libero per portarsi avanti.

Le aziende sono venute, hanno guardato la casa, hanno parlato con il padrone di casa e hanno promesso un preventivo nel giro di pochi giorni.

Sembra che tutto fili liscio come l’olio. Invece:

  1. il primo artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa in opera guaina liscia per barriera a vapore da 3mm + fornitura e posa in opera isolante da 10 cm in graffite accoppiata con guaina ardesia + fornitura e posa in opera nuovo manto di copertura in tegole rosse. Mq. 100
  2. il secondo artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa di guaina impermeabilizzante da mm. 4 + fornitura e posa di listelli in legno  fissati con tasselli meccanici oppure fornitura e posa di pannello isolante in XPS cm 4 + telo impermeabilizzante traspirante Mq. 100
  3. il terzo artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa isolamento termico impermeabilizzato in POLIURETANO spessore 10 cm., accoppiato con una guaina in bitume plastomero con supporto in fibre di poliestere auto – protetta con scaglie di ardesia + tegole posate con malta e/o schiuma Mq. 130
  4. il quarto artigiano ha messo in preventivo fornitura e posa di guaina impermeabilizzante traspirante e riflettente + tegole monocoppo  + colmo areato Mq. 140

Ma cosa stiamo facendo? Il tempo è prezioso, inutile organizzare incontri e dedicare tempo a parlare con chi non sa ascoltare.

Si è chiesto un prezzo per il rifacimento di una copertura in un certo modo, in un preciso modo! Ed è stato restituito da ognuno degli artigiani un nuovo progetto quantificato e prezzato. Solo che non è il nostro progetto…

Qui dovrebbe scattare un indennizzo per tempo perduto inutilmente ed

ir-ri-me-dia-bil-men-te.

Come se andassimo in agenzia viaggi in vista della settimana bianca dell’ 8 dicembre e ti consegnassero:
  1. un’offerta per una settimana a Santorini
  2. un’offerta per una settimana a Parigi
  3. un’offerta per una settimana a Sant Peterburg
  4. un’offerta per una settimana a København

Se ho deciso di andare a sciare mi devi proporre una settimana sui monti e non quello che ti va di propormi.

Con questo non spingo nessuno ad andare a sciare. O almeno io cercherò di non andarci preferendo di gran lunga qualsiasi altra meta. Sciare… e prima si va sù e poi si scivola giù, e poi si torna sù, e poi giù. Una giostrina per grandi e piccini, ma io son troppo vecchio per la giostrina.. se devo proprio venirci mi godrò un bombardino con lo sguardo rivolto alle cime.

Se volete un buon preventivo, fatevi sentire, fatevi valere! Voi volete fare A e il preventivo deve essere per fornire e posare A e non fornire e posare B C D E.

Se non siete rigorosi nel seguire il progetto… come mai riuscirete un giorno a decidere tra tanti preventivi diversi di cose diverse con metrature diverse e spessori diversi e materiali diversi?

Se il progetto parla di MELE, inutile avere il prezzo delle PERE.

Ritentate – sarete più fortunati! ma questa volta più decisi!

Se c’è una cosa che vi deve preoccupare più dei preventivi è l’assenza di preventivi.

Siete affascinati dal risparmio energetico? Volete limitare la vostra impronta di Co2? Avete deciso di limitare l’inquinamento? Allora evitate di muovere mezzi e persone per avere preventivi inutili! Anche questa è efficienza energetica! ed inizia sempre con le piccole cose!

anche tu hai raccolto preventivi per lavori in casa?

            

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federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

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Finalmente ho il preventivo del cappotto

Tanti lettori hanno raccolto preventivi per il cappotto della propria casa ma non sanno valutarli!

Valutare un preventivo o confrontare varie offerte è complicato, spesso impossibile. E questo non per inesperienza di chi li legge, piuttosto è la poca chiarezza, o la scarsa descrizione delle voci, la causa.

preventivo cappotto

Ma da dove nasce questa indecifrabilità? Forse dalla nostra stessa richiesta! o da come abbiamo formulato la richiesta. Abbiamo chiamato qualche applicatore e abbiamo manifestato la volontà di eseguire dei lavori sull’abitazione di proprietà, in questo caso un isolamento esterno.

Non è raro inciampare in voci di capitolato come “fornitura e posa di pannelli isolanti per esterno spessore 12cm per applicazione cappotto, tassellatura e doppia rasatura con colla e rete” – diciture che dicono poco nulla di cosa succederà e si eseguirà.

Per prima cosa facciamo attenzione ai vocaboli: “applicazione cappotto” o “posa di sistema a cappotto” sono già due cose ben diverse. Il sistema a cappotto comprende componenti ben definiti. Dire “cappotto” significa che non sono definiti i vari componenti che si useranno per l’applicazione del cappotto:

  • collante, pannello, pannello per zoccolatura, eventuale pannello per zona architrave per anti incendio, profili di raccordo con guarnizioni per raccordi a serramenti e davanzali, tasselli ad espansione omologati secondo etag 014 con benestare tecnico europeo ETA, rondella isolante, rasatura armata con rete, strato di fondo, strato di finitura a spessore, colore con indice di riflessione > 25%, rasante impermeabilizzante elastico per zoccolatura ecc.

E’ sempre corretto scrive di quale sistema si tratti, e se si tratti di un sistema certificato: in un sistema certificato tutti gli elementi del sistema sono stati testati insieme (omologato secondo etag 004 con benestare tecnico europeo ETA n. xxxxxx). In questo caso i componenti, tutti insieme, garantiscono il funzionamento e la durata:

Ci sono 2 tipi di cappotti (il secondo più frequente del primo):

  1. Cappotto di qualità = Sistema venduto come kit dal produttore XY e certificato ETA
  2. Cappotto di qualità incerta = Sistema inventato dall’applicatore in base alle sue esperienze, conoscenze, convenienze.

 Con un Sistema certificato secondo il Benestare Tecnico Europeo (ETA) siamo certi che i componenti del Sistema siano stati testati per potere essere utilizzati assieme e durare nel tempo.

Sapete come si ottiene una certificazione? tutto il Sistema viene testato all’interno di una camera climatica e sottoposto a cicli che ne attestano la resistenza a freddo e caldo, al gelo e al disgelo, simulando un invecchiamento di 25 anni. Appaltare un Sistema certificato significa almeno che l’applicatore non andrà a comprare materiali di diverse aziende inventandosi il Sistema in cantiere. 

Forse chi vi segue è un progettista che non conosce a fondo il Sistema a Cappotto: in Italia inizia a diffondersi solo in questi ultimi anni. Quindi scegliere un Sistema certificato è ancora più importante perchè ci si potrà appoggiare ai consulenti tecnici del produttore! E a titolo gratuito! Qui è bene approfittare! A piene mani!

Anche il progettista coinvolto può rivolgersi al produttore di Sistemi a cappotto per ottenere una corretta consulenza.

Ora che abbiamo le idee più chiare, possiamo essere certi che l’applicatore sia in grado di posare il Sistema a Cappotto a regola d’arte? Non possiamo! non esiste l’obbligo di  formazione per chi posa il Sistema a Cappotto.

Proviamo a chiedere se l’impresa o l’artigiano hanno seguito corsi di formazione oppure se sono associati Cortexa, oppure se hanno mai letto il manuale Cortexa. E’ già un inizio per non perdere tempo a prendere in considerazione offerte di chi forse non è poi così competente, pur avendo una gran mano o altre ottime abilità.

Sperando che la lettura non sia stata noiosa, o inutile, vi invito a rispondere al mini sondaggio qui sotto: (vi rubo solo 3 secondi perchè non dovrete perdere tempo a registrarvi!) grazie


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