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VMC, le gioie e i dolori, l’efficienza e la pulizia

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Sono severo in fatto di silenzio, amo il mio iMac 27 che mi permette di lavorare in tutta “efficienza” e a tutta birra, ma sù, con tutta la tecnologia disponibile in casa Apple, si poteva certamente fare più attenzione al rumore del raffrescamento interno. Un bel giorno sono inciampato in una buona offerta di RAM aggiuntiva ed ho aperto lo sportellino inferiore: ragazzi che polvere!

Se l’involucro del mio computer è come l’involucro di una casa, lo sportellino della RAM equivale che so, al cassonetto degli avvolgibili… l’aria fresca per il raffrescamento deve pur venire da qualche parte… e porta con se sporcizia sospesa.

Quando tesso le lodi e i benefici degli impianti di ventilazione meccanica controllata, le VMC, sono sincero e resto al fianco del committente, ma è pur vero che un po’ di rumore lo fanno ed è pur vero che un po’ di sporco si accumula nelle condotte.

Ai corsi per progettisti di case passive ti ripetono fino alla noia che la canalizzazione migliore è quella più breve – solo che loro parlano di efficienza, mentre io penso allo sporco e al rumore!

Ai miracolosi interventi (a pagamento) di manutenzione e pulizia credo poco: già chi pulisce per sè fa veramente fatica ad arrivare al pulito, figuriamoci gli “interventisti” esterni da noi incaricati, in condotte che si estendono per metri e metri. Sappiamo tutti che aspetto hanno le aspirapolveri il mese dopo l’acquisto. Beh non esageriamo.. ma restiamo svegli! e critici!

Si dovrebbe anche ammettere che gli impianti VMC centralizzati sono sì super efficienti, ma proprio per questo rendono l’ambiente un po’ irreale, senza odori (o profumi), un po’ troppo asciutto, tanto che di darti una rinfrescata al viso non ne senti più la necessità.

In edifici non residenziali questi due difetti appena descritti NON sono difetti, sono pregi, ma a casa nostra un po’ di umanità ci vuole, e secondo me ci mancherà: un’atmosfera troppo perfetta non ci lascia nemmeno il ricordo del profumo di casa – di cosa avremo nostalgia quando saremo lontani? o vecchi?

Forse la VMC decentralizzata non è la Panda delle VMC! forse è una buona alternativa, certamente meno efficiente, ma se silenziosa, silenziosa! e disponibile ad una ottima pulizia (anche fai da te!).

Tubazioni? No grazie.

In cambio di un’atmosfera meno artificiale accettiamo un po’ di inefficienza – è pur sempre un buon cambio.

La cosa che mi dispiace di più nel caso del “ripiego impiantistico” (più macchine di ventilazione decentralizzate) è la impossibilità di ridistribuire il calore nei vari ambienti: mi spiego meglio:

  • se in cucina uso il forno 3 ore per fare due torte, quel po’ di energia in più del solito arriva al recuperatore di calore che distribuisce a tutto l’edificio quel guadagno
  • idem se accendo la stufa nel soggiorno
  • idem se in soggiorno nel pomeriggio entra un bel sole per due tre ore

ecco questo è un aspetto importante che stride con il buon funzionamento della VMC!

A qualcun’altro questo particolare può comunque sembrare interessante per il fatto che non desidera del tutto la omogeneità della temperatura interna: anzi è infastidito dal fatto che in camera da letto la temperatura sarà più o meno tale e quale a quella che aveva in soggiorno.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Malta senza polvere in tabs

Eliminiamo un problema dal cantiere! e la polvere è un problema.

Dopo l’inutile invasione dei detersivi in pastiglia (tabs) ecco finalmente spuntare la malta senza polvere, una vera innovazione nel mercato dei materiali da costruzione.


Forse riusciremo a dire addio alla malta asciutta del sacchetto che produce una enorme, insalubre, fastidiosa, formazione di polvere.

Solo da un cantiere sano può venire fuori una casa sana!

E non crediate che le pastiglie di malta siano più difficili da miscelare – al contrario!

questi mega pellet di malta (Compact) conformi alle nuove regole tecniche per le sostanze pericolose per l’esposizione alla polvere sul luogo di lavoro (TRGS 900) (massimo 1,25 mg per mc di polveri respirabili dannose per la salute), senza additivi organici, sono facili da lavorare:

I tabs di malta, se paragonati ai sacchi in polvere assorbono senza fatica l’acqua e si inumidiscono perfettamente dimostrando di essere più efficienti della malta convenzionale:

la miscelazione avviene praticamente da sola in soli 90 secondi senza attrezzi e senza sforzi.

Dopo una breve mescolata è già pronta per l’uso.

Queste pastiglie di malta fanno così poca polvere che l’uso di dispositivi di protezione può essere omesso (secondo TRGS 559 categoria di esposizione 1).

Facciamoci sentire quando acquistiamo il materiale per i nostri cantieri:

  • anche noi vogliamo i nuovi Compact Mortar Pellet!

            

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Cura del verde senza terroristi del verde

Avere un po’ di verde intorno a casa non dà il diritto di disturbare tutto il vicinato.

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Un tosaerba a benzina viaggia intorno ai 96 dB(A) mentre uno elettrico tra i più silenziosi emette 67 dB(A).

Da sapere:

  • un aumento di 3 dB del livello sonoro corrisponde al raddoppio dell’intensità del rumore che agisce sugli organi dell’udito. Ecco perchè il riconosciuto certificato ambientale tedesco „Blauer Engel” mette il limite massimo d’impatto sonoro per i tagliaerba elettrici a 90 dB.

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E’ certamente una buona cattiva abitudine rasare l’erba assordando tutti!

Rifinire i punti del giardino più difficilmente accessibili ai normali tosaerba con un decespugliatore elettrico, oppure a scoppio a due o quattro tempi, è per il tuo vicino di casa il momento più delicato, quello dove rischi di fargli saltare i nervi per aria: non solo l’udito e la pazienza sono messi alla prova, anche il naso dev’essere otturato (erba, terriccio, polvere messi alle corde si disperdono nell’aria circostante – proprio quella che respira anche il tuo vicino!)

Il rumore generato da un decespugliatore è generalmente superiore a 90 dB(A) che è una pressione sonora grave. Facendo una veloce ricerca ho visto che si va dai 94 dB(A) ai 121dB(A). Oltre gli 85 dB(A) è opportuno indossare cuffie o tappi auricolari come dice il D.Lgs.195 del 10 aprile 2006. Ma il legislatore ha pensato al tuo vicino? Che deve barricarsi in casa per sentirti un po’ meno e rinunciare definitivamente a stare all’aria aperta – a causa tua.

Sì, è indelicato dire al proprio vicino di casa

“mi stai rompendo il ca–o da quasi un’ora con il tuo ca–o di tagliaerba” – “finalmente è uscito il sole, ma purtroppo sei uscito anche tu, e con quell’affare non la molli più”.

Gli scarichi del motore del decespugliatore non giovano certo alla salute – si consiglia di dirigere l‘uscita dei gas di scarico lontano dall’operatore: in poche parole – verso il tuo vicino di casa.

E se il tuo vicino volesse stare un po’ nel suo di giardino proprio quando tu ti sei messo in testa di tirare fuori dal garage l’ arsenale di attrezzatura per la cura del verde? Hai visto che il prato è asciutto, che la giornata è bella, sei a casa dal lavoro e vorresti metterti all’opera… Ti sembra giusto che lui debba rinunciare al silenzio, all’ozio e all’aria pulita?

Hai il diritto di assordarlo e impestare l’aria di benzolo e verde sminuzzato?

Alcuni comuni intellettualmente più dotati hanno regolamentato l’utilizzo degli attrezzi da giardino rumorosi (tra cui il decespugliatore) consentendolo solamente in alcuni giorni della settimana e in determinati orari; in alcuni casi è stata anche specificata sia la durata totale massima dell’impiego giornaliero, sia la sua la ripartizione nell’arco della giornata (ecco, hai il diritto di farti odiare dal tuo vicino solo in alcuni precisi momenti!).

 Se non capisci da solo fin dove può arrivare il tuo diritto prima di calpestare il diritto del tuo vicino sarà il tuo comune a dover perdere tempo per scriverti il regolamento!

Padova, in fatto di inquinamento acustico, NON è affatto illuminata, anzi è proprio spenta – e di conseguenza così regolamenta:

uso di macchine da giardino:

  • per l’esecuzione di lavori di giardinaggio (*) nei giorni feriali dalle 8:00 alle 13.00 e dalle 15:00 alle 20:00  –  quindi mattina e pomeriggio fino a cenaaaaa
  • al sabato e nei giorni festivi, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00  –  insomma mai un week-end di sole e silenzio… c’è da sperare che diluvi!

(*) devono essere tali da contenere l’inquinamento acustico nelle aree adiacenti (? i rumori si fermano alla rete del giardino? per magia?)

Il malcostume non finisce qui, anche il rastrello è finito in soffitta: siamo moderni, sappiamo muovere il pollice per navigare sullo smartphone, perchè non usarlo anche per azionare il soffiatore? è così pratico… ti metti una mascherina bianca su naso e bocca (che ben si sposa con il verde) una bella cuffia antirumore sulle orecchie sudate, e poi viiiaaaa a tutto gas un po’ qui e un po’ lì e un po’ qua e un po’ là… nuvole di polvere alte fino a 4 metri (verificate guardando in controluce…) ululati accelerati che superano i 90 decibel.

Risvegliarci soffrire invecchiare
Sognare la morte

Quanta nostalgia per la ramazza di saggina, il rastrello e la carriola 

Teneri come il ricordo
Fragili come un bambino

Avrai notato che anche la città ha sperperato i tuoi soldi di contribuente per dotarsi di decine di soffiatori a spalla: marciapiedi e piazzole sono aree polverose dove la quiete della notte permette alle polveri sottili di, finalmente, depositarsi al suolo. Nessuno si rende conto che un soffiatore rimesta sporcizia e Pm 10 nell’aria che respiriamo?

Anche molti condomini hanno affidato a pagamento interventi settimanali a giardinieri con soffiatori a benzina: mattinate con rumore e aria insopportabili.

L’unica salvezza è sperare in una congiuntivite fulminante o in un’intossicazione da polveri sottili fulminante dell’operatore stesso – che purtroppo non accade.

L’Ocse indica che il livello di tollerabilità umana al rumore è pari a 65 decibel, ma io insisto sulla qualità dell’aria! peggiorata dall’uso dei soffiatori e decespugliatori: per terra c’è polvere e Pm10, ma anche microrganismi e parassiti, germi sporigeni non proprio raccomandabili per un aerosol del tuo vicino!

La scopa e il rastrello, come la bicicletta, sono i mezzi del futuro, solo che non tutti lo hanno capito.

I robot tagliaerba programmabili e auto ricaricabili si occupano della cura del prato con un modesto rumore, diciamo come 100 zanzare nell’orecchio: evita di farlo funzionare nei momenti dove anche il tuo vicino potrebbe aver voglia di stare all’aperto o magari di notte quando anche il rumore della porta della tua auto è sentito da tutti. Imposta la sua partenza sempre in momenti della giornata dove comunque c’è già un bel rumore di fondo.

E poi non è che hai un campo da calcio…! Potresti fare tutto diversamente e senza consumare un Watt o mezzo litro di miscela!

Ecco come:

Il sistema più ecologico e silenzioso per tagliare l’erba è quello manuale. Non occorre la falce del nonno di Heidi, i tosaerba elicoidali a spinta sono una buona scelta (io sto ancora usando un Wolf-Garten TT 380 DL del 1972) e se usati spesso, non si deve nemmeno raccogliere l’erba (al prato fa bene ricevere indietro quanto ha dato): quindi usa il tosaerba senza raccoglitore.

Spendendo oltre la metà puoi acquistare questo Rasaerba elicoidale a spinta – RE-380:

Poi ti servirà un rastrello di qualità:

Una scopa per raccogliere le foglie in silenzio:

Una scopa da esterno seria e forte:

Una cesoia per potature:

Una tronca rami con i manici che si possono allungare:

Direi che hai tutto l’occorrente per farti amare dal tuo vicino, per rispettare le tue piante e il mini ecosistema che si è creato in giardino. Arnesi che dureranno anni e anni senza chiederti nulla in cambio.


            

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