Archivi tag: pm10

Sostituzione vecchia stufa inquinante grazie al Conto Termico 2.0

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei lettori Daniele Amato, Daniele Bertollo, Giuseppina Cerciello, Giorgio Benvenuti, Giuliano Masciarri. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Sembrava che fosse una cosa riguardante solo la Lombardia, Milano, ma anche il Veneto vuole occuparsi seriamente di concentrazione di PM10 quest’ anno termico 2018/2019 (inteso come il periodo 1 ottobre – 31 marzo).

Lo Stato vuole incentivare la sostituzione di apparecchi per riscaldamento obsoleti finanziando direttamente con bonifico, quasi immediato, chi installa apparecchi con basse emissioni in atmosfera ed alti rendimenti energetici. E’ proprio lo Stato che sostiene noi cittadini all’acquisto di prodotti con determinate caratteristiche finanziandoci una parte della spesa. Lo so, sembra incredibile – ma perchè vivere, se non per le belle sorprese?.

La lotta alle emissioni in Veneto parte dall’Arpav che emette settimanalmente 2 bollettini, e li trasmette al Comune il lunedì e il giovedì: comunica i livelli di concentrazione di PM10 facendo riferimento ai giorni antecedenti. Qui trovate il Bollettino aggiornato livelli di allerta PM10

Non è certo la legna che arde nella nostra bella cara vecchia stufa a far saltare le centraline della PM10, ma anche lei contribuisce ad inquinare l’aria! Ed ecco le regole in vigore quest’anno:

ALLERTA: VERDE

  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici (caldaie, stufe, caminetti…) alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet…) inferiori alla classe 2 stelle (classificazione ai sensi del Decreto n. 186 del 07/11/2017), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo  su tutto il territorio cittadino.

ALLERTA: ARANCIO (> 50 µg/m3 di PM10)

  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici (caldaie, stufe, caminetti…) alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet…) inferiori alla classe 3 stelle.

LIVELLO: ROSSO (dopo 10 giorni > 50 µg/m3 di PM10)

  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici (caldaie, stufe, caminetti…) alimentati a biomassa legnosa (legna, cippato, pellet…) inferiori alla classe 4 stelle.

Vogliamo essere cittadini modello? Vogliamo rispettare le nuove regole? Vogliamo rottamare la nostra vecchia stufa?

Pensate che in Italia ci sono oltre 10 milioni di stufe, inserti-camino e caldaie a legna e pellet:

  • 1 milione ha meno di sette anni
  • 5 milioni sono del periodo 2001- 2009
  • 4 milioni sono dello scorso millennio.

Sono convinto anch’io che sarebbe necessario rottamare qualche milione di generatori a legna nei prossimi anni per arrivare ad emissioni più contenute e quindi benefici per l’ambiente, ma non sarà che gli unici forti benefici ricadranno sulle tasche dei progettisti, installatori, manutentori, costruttori, produttori di biomasse?

Il riscaldamento privato è certamente tra i principali imputati delle emergenze smog (oltre alla follia del modo di guidare le auto) e una visione a lungo termine di strategia energetica è proprio il Conto Termico 2.0. in vigore già da qualche anno ma ad oggi utilizzato solo per il 6% delle risorse!

E’ un gran bell’incentivo! Solo che è molto poco conosciuto.

Il CONTO TERMICO 2.0 è un sistema di incentivi statali a supporto degli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Qui stiamo parlando di biomasse legnose, e infatti il Conto Termico incentiva la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a biomassa legnosa. L’Incentivo può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento affrontato e viene erogato attraverso bonifico bancario in un’unica rata per importi inferiori a 5.000 €, con pagamento entro 90 giorni dalla conferma da parte del GSE.

Avete capito bene! Vi arriverà il bonifico in conto corrente! quindi riguarda tutti i soggetti privati, indipendentemente dall’essere titolari di reddito o meno.

Del Conto Termico 2.0 approfitteranno Lombardia e Veneto che hanno già adottato misure per la gestione degli sforamenti di PM10 ma tutti gli italiani possono rottamare qualcosa senza aspettare che scattino i divieti!

Il Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere è un incentivo a sostituire vecchie stufe con moderne stufe e termocamini purché certificate secondo la norma UNI EN 13229 oppure UNI 13240 e siano rispettati gli altri requisiti richiesti dal Conto Termico e dalla normativa di settore.

Sostituire significa rottamare il vecchio e non rivenderlo su eBay o Subito.it, sia chiaro!

L’incentivo dipende dalla zona climatica del comune di installazione e dalle caratteristiche della stufa / termocamino.

Il Conto Termico 2.0 è un ottimo incentivo e visto che solo una minima parte dei 900 milioni di € stanziati è stata impiegata, resterà in vigore nei prossimi anni, fino al raggiungimento del limite massimo di spesa disponibile: questo è un buon motivo per fare le cose per bene e con calma:

  • cosa acquistare
  • con quali caratteristiche
  • quali lavori accessori saranno indispensabili
  • a chi affidare i lavori
  • quali lavori di muratura o demolizioni saranno inevitabili
  • chi incaricare per questi lavori
  • a quanto ammonta il monte lavori inerenti all’intervento di sostituzione
  • in quale periodo dell’anno possiamo permetterci di affrontare questi lavori e tutte le perdite tempo che fanno parte dell’intera operazione
  • individuare esattamente la lista dei documenti che noi dobbiamo produrre e consegnare

Entro 60 giorni dalla fine dei lavori si deve presentare un’istanza di richiesta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite il Portaltermico, questa è detta Pratica Conto Termico.

Non funziona come le detrazioni fiscali (fortunatamente): ogni istanza di richiesta del contributo è sottoposta ad una verifica del rispetto dei requisiti di ammissibilità al meccanismo.

La compilazione effettiva della pratica (descrizione dell’immobile e dell’intervento eseguito) va fatta dopo l’intervento, ma meglio interessarsi prima e scoprire tutta la documentazione e i requisiti necessari (per esempio le foto del vecchio impianto, o il certificato di smaltimento della vecchia stufa).

La documentazione che serve non è una cosetta di 2 fogli, fatture e copie dei bonifici… Per esempio bisogna inviare:

  • certificazione del produttore degli elementi impiegati che attesti il rispetto dei requisiti minimi di cui al Decreto e alle relative Regole Applicative
  • documentazione fotografica in PDF

e poi bisogna conservare:

  • schede tecniche apparecchiature installate
  • certificato del corretto smaltimento del generatore sostituito
  • dichiarazione di conformità dell’impianto
  • libretto di centrale/d’impianto, come da legislazione vigente
  • certificati di manutenzione relativi al generatore di calore
  • certificati di manutenzione relativi alla canna fumaria
  • certificazione attestante i livelli di emissione, rilasciata da organismo accreditato
  • certificazione di conformità alla normativa di prodotto per stufe e termocamini
  • fatture di acquisto delle biomasse finalizzate all’alimentazione degli impianti incentivati, ad esclusione di quelle autoprodotte
  • auto dichiarazione, per i casi di autoproduzione della biomassa, indicante la quantità di biomassa auto prodotta impiegata come combustibile e la tipologia
  • auto fatturazione della quantità di biomassa

Se vi sentite persi, potete contattare http://www.ridopuntoenergia.it a supporto nella predisposizione della documentazione richiesta (in tutta Italia): il compenso è dovuto solo dopo che il GSE trasmette la lettera di conferma che l’incentivo sarà riconosciuto. Qui potete leggere la loro ottima guida.

Ma mi stavo domandando.. se allo Stato veramente preme che si possa respirare un’aria migliore, perchè non si occupa di vietare l’uso dei soffiatori? Governanti incompetenti.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Stop all’uso dei soffiatori d’aria

Conoscete le petizioni che si possono lanciare con change.org?

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-16

Questa è una petizione che mira a vietare l’utilizzo dei soffiatori. Ormai quasi tutti i giardinieri mercenari usano i soffioni a motore, e la cosa grave è che anche i privati iniziano a comperarseli.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-08

Sono 2 le cose inaccettabili:

  1. il rumore che tutti devono subire, passanti e vicini di casa
  2. la polvere sollevata dal suolo e innalzata in atmosfera anche fino al 3° 4° piano (basta una giornata di sole per rendersi conto della nuvola che un solo soffiatore è in grado di innalzare)

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-17Non sto parlando solo di fastidio, sto parlando di rischi per la salute, anzi di danni alla salute! Il rischio sembrerebbe descrivere una cosa che eventualmente potrebbe succedere ma non è detto (tagliando una mela corro il rischio di tagliarmi un dito, ma respirando polveri danneggio la mia salute, di certo).

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-02

In 6 mesi questa petizione “Stop all’uso dei soffiatori d’aria” ha trascinato 6 sostenitori (me compreso nel 6), una persona al mese. Il dato ci fa capire quanto alla gente freghi poco di questo problema. Per fare un confronto, la petizione “NO all’allevamento dei visoni” ha più di 82.000 sostenitori. E non capisco perchè si possa incatenare e divorare la mucca, ma non il visone. L’uomo resta comunque lupus e soggiogato dall’egoismo, come diceva Thomas Hobbes. Ed è inutile parlare di protezione animali fin che non si scriverà una Dichiarazione universale dei Diritti Animali

dichiarazione diritti animali

vi immaginate l’articolo 3 e l’articolo 4 riscritti?

  • Articolo 3: Ogni animale ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza.
  • Articolo 4: Nessun animale potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Le grigliate con gli amici diventerebbero un ricordo del moderno medioevo. Le esclamazioni “per me al sangue – per me ben cotta” suonerebbero come primitive. Ma questo Paradiso Terrestre si potrebbe finalmente definire “non più incivile”.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’animalità.

Ora però non parliamo di vegetariani, carnivori, vegani, e golosi – torniamo all’argomento salute e qualità dell’aria!

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-15

Viviamo quasi tutti in città e quasi tutti con dei vicini e quasi tutti con un pezzetto di verde o di area parcheggio delimitata da qualche cespuglio verde. Stanno letteralmente sparendo scope di saggina e rastrelli: c’è il soffiatore!

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-05

Quasi la totalità dei condòmini fa pulire ai giardinieri o agli addetti pulizia scale l’area intorno all’edificio. Chi viene pagato per il servizio ha scoperto il soffiatore in questi ultimi anni, quindi si soffia! gli addetti del lunedì soffiano lo sporco verso la rete del vicino, il martedì gli addetti del vicino risoffiano tutto al di là della rete. E questo all’infinito.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-13

Può sembrare stupido, ma è diventata la regola! Siete sempre via per lavoro? Un giorno che avete la dissenteria e rimanete a casa, guardate dalla finestra cosa succede  intorno a voi.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri 20

La notte porta consiglio si diceva una volta. La notte è un piccolo momento di riposo per la città, si placa la corsa delle automobili, chiudono i negozi, scendono i rumori, la gente tace, le caldaie vanno in pausa, ma cosa succede di speciale per la nostra salute? Non solo il riposo e la quiete, le polveri sottili cadono al suolo, si depositano dopo essere state agitate e sospese nell’aria. La notte non è come una pioggia o una nevicata ma comunque aiuta. Ci aiuta!

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-09

La polvere è una sostanza inquinante pe-ri-co-lo-sa:

per la fuliggine la soglia di concentrazione da non superare è 2 milligrammi/mc. Metà delle particelle sospese misurate come PM10 dalle centraline di rilevamento del traffico è causata dal consumo di pneumatici, di freni e frizioni (PM = Particulate Matter, cioè particelle grandi 10 µm (micron), 10 millesimi di millimetro) e non sono polveri fini, inorganiche prodotte dalla natura, come quelle che ci arrivano dai vulcani ogni tanto.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-03

Le micropolveri PM10 si fermano nel naso e nella gola, le PM2,5 raggiungono i bronchi più piccoli e le PM1 arrivano fino agli alveoli polmonari.

Le nanopolveri (< PM0,1) invece, appena respirate vanno dritte al sangue e ai nostri organi. Con il rischio di granulomi.

Ma chi mai parla di nano polveri? Il popolo non deve sapere!

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-18

Perchè non riflettiamo un attimo su quello che stiamo facendo? Anche quando corriamo in città, sfrecciando accanto a biciclette e pedoni, non siamo solo maleducati: la velocità è inquinamento (più polvere e più energia bruciata).

Beh, ora non andiamo fuori tema un’altra volta!

Siamo qui riuniti a leggere per essere più preparati nel momento dell’assegnazione dei premi alla follia. A chi dare il primo premio?

  • il 1° premio va senz’altro ai soffiatori (e non intendo gli apparecchi, intendo quegli esseri umani un po’ spensierati che lo usano)
  • il 2° premio va senza ombra di dubbio a chi dà l’incarico ai soffiatori (penso ai sindaci, ma penso anche alla persona comune, quella che abita in un condominio e accetta il contratto di manutenzione del verde e pulizia aree comuni con soffiatore)

quanta leggerezza, quanta follia in un gesto solo

E’ scritto in inglese ma dovreste provare a leggere il rapporto 2015 “Air quality in Europe” . Ci troverete molto sul microparticolato (PM 2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’Ozono (O3), ma ci troverete anche le classifiche paese per paese.

Sto parlando di malattie respiratorie, cardiovascolari e di cancro!

L’ Italia è prima in classifica con 59.500 decessi prematuri dovuti al microparticolato PM2.5! Altro che pizza e mare blu, pol-ve-re!

Quindi, smet-tia-mo-la di sof-fiar-ci so-pra!

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-04

Non siamo soli su questo Paradiso terrestre! l’inquinamento atmosferico interessa anche le piante e gli ecosistemi.

Le sorgenti antropiche delle polveri sono:

  • il traffico veicolare
  • altri macchinari e veicoli (attrezzature agricole, navi…)
  • combustione di carbone ed oli (centrali termoelettriche), legno, rifiuti,…
  • processi industriali (cementifici, fonderie, miniere, …)
  • combustione di residui agricoli
  • riscaldamenti civili (impianti alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o legname)

Ho parlato anche di rumore, lo so, sto mettendo troppa carne al fuoco. Io taglio l’erba con un tosaerba a spinta – ci mancherebbe che quella mezzoretta in giardino si trasformasse in un baccano insopportabile per le mie orecchie e quelle del vicinato. Non riuscite a spingere? Chiamate me! Le tariffe le conoscete!

Il sistema più ecologico e silenzioso per tagliare l’erba è quello manuale: i tosaerba elicoidali a spinta sono una buona scelta (io utilizzo un Wolf-Garten TT 380 DL del 1972) ma per pochi soldi c’è anche questo Rasaerba elicoidale a spinta – RE-380.

Dobbiamo tutti impegnarci per ridurre il rumore: anche questo significa salvaguardia della salute!

Il soffiatore o il rasaerba a motore è senza dubbio un suono non desiderato, privo di informazioni utili per l’uomo, che induce sensazioni fastidiose e sgradevoli fino a provocare effetti sanitari gravi ed irreversibili sia sull’apparato uditivo che sull’intero organismo.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-14

Non ne siete convinti? che l’ inquinamento acustico sia un problema sociale?

L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) conferma la gravità del fenomeno: nelle aree urbane la popolazione è esposta a livelli inaccettabili di rumore. Quasi 10 milioni di persone in Europa sono esposte a livelli di inquinamento acustico superiori a Leq di 75dB nelle 24 ore. In Italia più del 70% della popolazione è esposta oltre i livelli massimi stabiliti dalla normativa.

Se la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale mi sembra più che giusto indignarsi davanti a qualche ignorante (nel senso che ignora) che usa il soffiatore.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-06

E attenti a cosa combinano i governanti dei vostri comuni! State in guardia! Chi decide per voi, spesso, non ha nessuna preparazione in materia: decisioni prese allo sbaraglio… guardate l’ immagine del Comune di Asti

Leggete qui di seguito cosa succede ad Asti:

  • Un programma di pulizia innovativo (innovativo?) per la città che unisce il metodo di spazzamento meccanizzato – già in atto da anni – con la pulizia dei marciapiedi la quale verrà fatta usando un soffiatore elettrico, molto più silenzioso di quello meccanico (musica per le orecchie)
  • il Comune vuole avere strade e marciapiedi puliti (bravi!)
  • gli astigiani, in questo modo, non hanno mai visto una pulizia stradale nel suo insieme che invece verrà effettuata grazie a questa riforma
  • è inoltre prevista una zona di spazzamento meccanizzato coadiuvata da un operatore a terra dotato del nuovo soffiatore che, tutti i giorni, inizierà alle 5 del mattino (meglio che sentire il gallo!)

Lettori, carissimi, attenti!

…c’è gente pericolsa che prende decisioni ed iniziative pericolose! Il mondo è nostro, e non loro! Battiamoci.

Leggete qui di seguito cosa succede a Grottaferrata:

  • L’Assessore competente (competente?) non sembra dare segnali di vita dopo le numerose segnalazione di cittadini che lamentano il continuo frastuono e soprattutto le polveri alzate ad ogni ora della giornata.
  • L’ASL Roma H chiede un pronto intervento per eliminare immediatamente tutti pericoli dovuti dai soffioni utilizzati per la pulizia stradale ”Rumorosità e polveri sottili  sono un pericolo troppe volte sottovalutato ed aggravato dalla superficialità di alcune Amministrazioni comunali.
  • Gravi conseguenze, sul piano igienico-sanitario, che i macchinari producono nell’aria ogni volta che entrano un funzione.

Leggete qui di seguito cosa succede a Massagno:

  • I “mostri del verde” imperversano a Massagno (io li chiamo terroristi del verde)
  • Scatta l’interpellanza di Verdi e PS al Municipio sui soffioni: “Troppo rischiosi per la salute e la natura”
  • inoltrata un’interpellanza al Municipio sui cosiddetti “mostri del verde”, ovvero i soffiatori usati dagli addetti alla manutenzione del verde pubblico e dai netturbini.
  • i soffiatori” si legge nell’interpellanza, “sollevano in aria ingenti quantitativi di polvere, sporcizia e PM10 oltre che microrganismi e parassiti, anche in prossimità delle scuole. Occorre sottolineare il fenomeno del risollevamento per effetto del flusso d’aria ad alta velocità che rimette in circolazione il particolato già depositato sul suolo. 

Lo capisce anche uno scemo che un soffiatore puntato su foglie e rifiuti delle strade espone l’addetto e i passanti a rischio chimico e biologico – senza parlare della rumorosità (quasi mai inferiore ai 90 db). L‘inalazione delle polveri sottili irrita i polmoni e causa broncocostrizione, tosse e difficoltà respiratorie. Vogliamo arrivare alle affezioni tumorali?

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-10

Tra le altre cose il motore del soffiatore ci regala anche benzolo, zolfo e altri elementi aromatici della miscela.

Perchè dobbiamo sopportare tutto questo? Andremo sulle vette della nostra infanzia per tirare una boccata d’aria buona?

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-07

Siamo pigri di reagire? siamo apatici? Ci rinchiudiamo nelle auto, nelle case, nelle palestre, negli uffici e non capiamo più cosa succede fuori? Fuori è il Paradiso terrestre! o ce ne siamo dimenticati?

casa-materiali-salubri-06

Ma adesso leggiamoci una buona notizia:

  • Soffiatori banditi a Servola
  • L’assessore all’Ambiente accoglie la mozione grillina, le strade di Servola non saranno più ripulite dalle foglie con i soffiatori come le altre zone della città per evitare che il particolato (con tutte le sostanze inquinanti e cancerogene) possano sollevarsi da terra ed entrare ancora di più nelle case dei residenti.

Esistono ancora rastrelli (cervelli?) e scope? Non vanno più di moda, ma sì esistono!

La mia idea di salute preventiva:

la prevenzione è certamente meglio che la cura. Se la salute ambientale peggiora (e un soffiatore in azione la peggiora) noi siamo a rischio, e per di più, inutilmente, solo per stupidità e incompetenza altrui. Vogliamo godere di cattiva salute? No – e allora preoccupiamoci della salute ambientale.

L’unica cosa che facciamo tutti, e di continuo, è proprio respirare! Probabilmente è importante per il nostro corpo.

So cosa alcuni di voi stanno pensando: “se hai paura della polvere, chiuditi in casa!”

Non sarebbe giusto e non sarebbe intelligente come risposta al problema. E poi in casa, chiusi, non ci si può stare!

In casa io controllo temperatura, umidità e concentrazione di CO2. Il livello di CO2 è molto reattivo ed è un buon criterio per capire quando aprire le finestre per un ricambio d’aria. Vivendo in città ovviamente non so mai se sia il momento buono quello in cui vado a fare ventilazione…. cosa entrerà dalla finestra? aria peggiore o migliore? Per togliermi questo dubbio sono deciso a mettere sulla scrivania un ulteriore strumento e finalmente avere un’idea della qualità dell’aria che arriva dall’esterno.

Si possono acquistare rilevatori dei valori di PM1.0 (particolato ultrafine), PM2.5 (particolato fine) e PM10 (particolato più grossolano) e anche dei VOC presenti nell’aria. Misurare in tempo reale la qualità dell’aria che sto respirando sarebbe interessante! E se l’apparecchio è portatile mi può essere utile per capire com’è l’aria in terrazza o in giardino. Saperlo non sarebbe stupido!

Non sono apparecchi che costano pochi Euro, però di più economici non ne ho trovati su Amazon e purtroppo tutti i rilevatori che ho raccolto qui sotto non sono nemmeno stati testati da molti acquirenti (come già detto, siamo in pochi a preoccuparci della qualità dell’aria! anche dai feedback lo si può vedere):

Sapete cosa ricorda l’ARPA Veneto ai cittadini?

Come limitare i livelli di concentrazione delle polveri PM10 e PM2.5?  Diverse sono le soluzioni che si possono adottare…  Contenimento delle polveri risollevate dalla carreggiata attraverso un frequente lavaggio delle strade, specie durante i periodi nei quali le concentrazioni in aria sono più elevate e le precipitazioni piovose scarse.

Ma se quelli della pulizia strade ci soffiano anche sopra? 

Purtroppo l’incompetenza e l’ignoranza siede in posti strategici! E ci guasta la salute.

Le polveri PM10 possono rimanere in sospensione nell’aria per 12ore prima di depositarsi, ma le particelle con diametro pari a 1 µm volano anche per un mese! Non possiamo assolutamente permetterci di soffiarci sopra! Usiamo la testa.

stop-uso-soffiatori-aria-pm-polveri-12

Ho appena firmato la petizione “ARPAV: Stop all’uso libero dei soffiatori d’aria” su Change.org. È importante. Puoi firmarla anche tu?

Ecco il link:

https://www.change.org/p/arpav-stop-all-uso-libero-dei-soffiatori-d-aria?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=521855642

leggi anche il mio vecchio articolo

  • http://espertocasaclima.com/2013/09/polveri-sottili-soffiatori/
  • http://espertocasaclima.com/2016/04/cura-verde-terroristi-giardinaggio-rumore-vicini-tosaerba/

            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Cura del verde senza terroristi del verde

Avere un po’ di verde intorno a casa non dà il diritto di disturbare tutto il vicinato.

cura-del-verde-senza-terroristi-del-verde

Un tosaerba a benzina viaggia intorno ai 96 dB(A) mentre uno elettrico tra i più silenziosi emette 67 dB(A).

Da sapere:

  • un aumento di 3 dB del livello sonoro corrisponde al raddoppio dell’intensità del rumore che agisce sugli organi dell’udito. Ecco perchè il riconosciuto certificato ambientale tedesco „Blauer Engel” mette il limite massimo d’impatto sonoro per i tagliaerba elettrici a 90 dB.

cura-del-verde-senza-terroristi-del-verde

E’ certamente una buona cattiva abitudine rasare l’erba assordando tutti!

Rifinire i punti del giardino più difficilmente accessibili ai normali tosaerba con un decespugliatore elettrico, oppure a scoppio a due o quattro tempi, è per il tuo vicino di casa il momento più delicato, quello dove rischi di fargli saltare i nervi per aria: non solo l’udito e la pazienza sono messi alla prova, anche il naso dev’essere otturato (erba, terriccio, polvere messi alle corde si disperdono nell’aria circostante – proprio quella che respira anche il tuo vicino!)

Il rumore generato da un decespugliatore è generalmente superiore a 90 dB(A) che è una pressione sonora grave. Facendo una veloce ricerca ho visto che si va dai 94 dB(A) ai 121dB(A). Oltre gli 85 dB(A) è opportuno indossare cuffie o tappi auricolari come dice il D.Lgs.195 del 10 aprile 2006. Ma il legislatore ha pensato al tuo vicino? Che deve barricarsi in casa per sentirti un po’ meno e rinunciare definitivamente a stare all’aria aperta – a causa tua.

Sì, è indelicato dire al proprio vicino di casa

“mi stai rompendo il ca–o da quasi un’ora con il tuo ca–o di tagliaerba” – “finalmente è uscito il sole, ma purtroppo sei uscito anche tu, e con quell’affare non la molli più”.

Gli scarichi del motore del decespugliatore non giovano certo alla salute – si consiglia di dirigere l‘uscita dei gas di scarico lontano dall’operatore: in poche parole – verso il tuo vicino di casa.

E se il tuo vicino volesse stare un po’ nel suo di giardino proprio quando tu ti sei messo in testa di tirare fuori dal garage l’ arsenale di attrezzatura per la cura del verde? Hai visto che il prato è asciutto, che la giornata è bella, sei a casa dal lavoro e vorresti metterti all’opera… Ti sembra giusto che lui debba rinunciare al silenzio, all’ozio e all’aria pulita?

Hai il diritto di assordarlo e impestare l’aria di benzolo e verde sminuzzato?

Alcuni comuni intellettualmente più dotati hanno regolamentato l’utilizzo degli attrezzi da giardino rumorosi (tra cui il decespugliatore) consentendolo solamente in alcuni giorni della settimana e in determinati orari; in alcuni casi è stata anche specificata sia la durata totale massima dell’impiego giornaliero, sia la sua la ripartizione nell’arco della giornata (ecco, hai il diritto di farti odiare dal tuo vicino solo in alcuni precisi momenti!).

 Se non capisci da solo fin dove può arrivare il tuo diritto prima di calpestare il diritto del tuo vicino sarà il tuo comune a dover perdere tempo per scriverti il regolamento!

Padova, in fatto di inquinamento acustico, NON è affatto illuminata, anzi è proprio spenta – e di conseguenza così regolamenta:

uso di macchine da giardino:

  • per l’esecuzione di lavori di giardinaggio (*) nei giorni feriali dalle 8:00 alle 13.00 e dalle 15:00 alle 20:00  –  quindi mattina e pomeriggio fino a cenaaaaa
  • al sabato e nei giorni festivi, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00  –  insomma mai un week-end di sole e silenzio… c’è da sperare che diluvi!

(*) devono essere tali da contenere l’inquinamento acustico nelle aree adiacenti (? i rumori si fermano alla rete del giardino? per magia?)

Il malcostume non finisce qui, anche il rastrello è finito in soffitta: siamo moderni, sappiamo muovere il pollice per navigare sullo smartphone, perchè non usarlo anche per azionare il soffiatore? è così pratico… ti metti una mascherina bianca su naso e bocca (che ben si sposa con il verde) una bella cuffia antirumore sulle orecchie sudate, e poi viiiaaaa a tutto gas un po’ qui e un po’ lì e un po’ qua e un po’ là… nuvole di polvere alte fino a 4 metri (verificate guardando in controluce…) ululati accelerati che superano i 90 decibel.

Risvegliarci soffrire invecchiare
Sognare la morte

Quanta nostalgia per la ramazza di saggina, il rastrello e la carriola 

Teneri come il ricordo
Fragili come un bambino

Avrai notato che anche la città ha sperperato i tuoi soldi di contribuente per dotarsi di decine di soffiatori a spalla: marciapiedi e piazzole sono aree polverose dove la quiete della notte permette alle polveri sottili di, finalmente, depositarsi al suolo. Nessuno si rende conto che un soffiatore rimesta sporcizia e Pm 10 nell’aria che respiriamo?

Anche molti condomini hanno affidato a pagamento interventi settimanali a giardinieri con soffiatori a benzina: mattinate con rumore e aria insopportabili.

L’unica salvezza è sperare in una congiuntivite fulminante o in un’intossicazione da polveri sottili fulminante dell’operatore stesso – che purtroppo non accade.

L’Ocse indica che il livello di tollerabilità umana al rumore è pari a 65 decibel, ma io insisto sulla qualità dell’aria! peggiorata dall’uso dei soffiatori e decespugliatori: per terra c’è polvere e Pm10, ma anche microrganismi e parassiti, germi sporigeni non proprio raccomandabili per un aerosol del tuo vicino!

La scopa e il rastrello, come la bicicletta, sono i mezzi del futuro, solo che non tutti lo hanno capito.

I robot tagliaerba programmabili e auto ricaricabili si occupano della cura del prato con un modesto rumore, diciamo come 100 zanzare nell’orecchio: evita di farlo funzionare nei momenti dove anche il tuo vicino potrebbe aver voglia di stare all’aperto o magari di notte quando anche il rumore della porta della tua auto è sentito da tutti. Imposta la sua partenza sempre in momenti della giornata dove comunque c’è già un bel rumore di fondo.

E poi non è che hai un campo da calcio…! Potresti fare tutto diversamente e senza consumare un Watt o mezzo litro di miscela!

Ecco come:

Il sistema più ecologico e silenzioso per tagliare l’erba è quello manuale. Non occorre la falce del nonno di Heidi, i tosaerba elicoidali a spinta sono una buona scelta (io sto ancora usando un Wolf-Garten TT 380 DL del 1972) e se usati spesso, non si deve nemmeno raccogliere l’erba (al prato fa bene ricevere indietro quanto ha dato): quindi usa il tosaerba senza raccoglitore.

Spendendo oltre la metà puoi acquistare questo Rasaerba elicoidale a spinta – RE-380:

Poi ti servirà un rastrello di qualità:

Una scopa per raccogliere le foglie in silenzio:

Una scopa da esterno seria e forte:

Una cesoia per potature:

Una tronca rami con i manici che si possono allungare:

Direi che hai tutto l’occorrente per farti amare dal tuo vicino, per rispettare le tue piante e il mini ecosistema che si è creato in giardino. Arnesi che dureranno anni e anni senza chiederti nulla in cambio.


            

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.