Archivi tag: parete

Prestazione estiva della parete in bimattoni e verifica della trasmittanza Yie

Leggi questo articolo grazie alle donazioni dei recenti “esperti” lettori Mauro Tassinari, Giovanni Faro, Guerra Stefano, Andrea Momesso, Gaddo Tarchiani, Ignazio Simone Boragina. Partecipa anche Tu, sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


Per contenere la temperatura interna degli ambienti e quindi limitare il fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva la normativa italiana prescrive alcune verifiche, sia per le pareti che per la copertura:

Oggi parliamo delle pareti:

relativamente a tutte le strutture verticali opache con l’eccezione di quelle comprese nel quadrante nord-ovest, nord e nord-est si deve verificare:

  • che il valore della massa superficiale Ms, di cui al comma 29 dell’allegato A, del decreto legislativo, sia superiore a 230 kg/m2

oppure

  • che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE, di cui alla lettera d), del comma 2, dell’articolo 2, del presente decreto, sia inferiore a 0,10 W/m2K

Commento e esempio: Continua a leggere

Insufflaggio sì e no, quando sì e quando no

La mia posta elettronica trabocca di notizie sui materiali per isolamento termico e a volte riguardano soluzioni per insufflaggio.

Sapete più o meno cosa sia insufflare? Riempire un’intercapedine vuota con isolante sfuso attraverso un tubo collegato ad una specie di bidone aspirapolvere al contrario.. così in due parole:

L’ultimissima mail riguardava l’insufflaggio in intercapedine di lana di vetro come prodotto isolante innovativo ed eco-sostenibile (è ottenuto da vetro riciclato per il 90% senza leganti) promettendo un totale comfort termico e acustico senza toccare le condizioni originali della facciata.

Possiamo muovere una qualche critica alle doti isolanti della lana di vetro? Impossibile, la sua conducibilità termica dichiarata è ottima 0,034 W/mK con reazione al fuoco Euroclasse A1 (EN13501).

Stiamo già parlando di numeri e non abbiamo ancora pensato al tipo di intervento

Chi comincia a ragionare sull’insufflaggio è un proprietario di casa che conosce bene il suo edificio, sa come è costruito e conosce tutti i segreti della costruzione – è certo che tra la parete esterna e la parete interna esiste un’intercapedine vuota: piena d’aria in realtà – l’isolante più antico del mondo, meno raro al mondo e più economico al mondo! L’isolante dei nostri nonni.

Oggi che molti produttori propongono soluzioni con isolanti sfusi è più che naturale farsi tentare dal riempire questa intercapedine con l’insufflaggio di isolante. In realtà ci sono 2 problemi sul tavolo:

  1. lo spazio è quello che è – non possiamo progettare lo spessore della stratigrafia e ottenere i valori desiderati. Tot centimetri sono l’intercapedine e tot centimetri sarà l’isolamento.
  2. la coibentazione non sarà omogenea: di fatto si interromperà ogni volta che il vuoto non è vuoto – pensate ai pilastri, solai, scale, residui di cantiere, nicchie dei termosifoni originali, davanzali, architravi e spallette dei fori finestra, camini, cordolo del tetto, angoli della casa – sono tutti ponti termici.

Quindi andiamoci piano con i sogni di non toccare le facciate e coibentare la casa in intercapedine: il risultato sarà un esercito di ponti termici non attenuati e non un totale comfort termico.

Situazione estiva:

Se la parete con intercapedine vuota risultava già scarsa come protezione estiva, pur presentando una parete esterna da sacrificare al surriscaldamento veloce e una interna più lenta a salire di temperatura, bisognerebbe assolutamente prevedere un insufflaggio con materiale adatto alla protezione dal caldo per aumentare lo sfasamento estivo.

Dunque l’isolante deve avere più densità possibile ed elevato calore specifico.

La lana di vetro non sarà mai un campione di densità (circa 35 kg/mc) e il valore di calore specifico è solo 1030 [J/KgK].

In conclusione si potrebbe dire che l’insufflaggio potrebbe essere una soluzione in più, cioè viene in soccorso al sistema a cappotto per offrire una prestazione ancora più elevata con una spesa di intervento di solito molto bassa e senza aumentare ancora lo spessore del pannello esterno.

Potrebbe anche essere una soluzione in caso di isolamento interno.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


se stai scrollando una pagina dove visualizzi molti articoli uno sotto l’altro e vuoi intervenire con un tuo commento, clicca prima sul titolo del Post – in basso troverai la finestra per scrivere il tuo commento!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

La tenda oscurante come soluzione all’ombreggiatura e al buio

Ombreggiatura e serramento vanno progettati insieme.

Quando si tratta di pianificare la posa del serramento in una parete isolata (ora non scendiamo nel particolare del sistema di isolamento termico e nell’ analisi della posa ideale per ogni sistema) si scopre che

  • se è diventato relativamente facile e semplice decidere il dettaglio di posa del telaio fisso del nuovo serramento nel foro finestra (e la semplicità allontana gli errori e le spese inutili, sia di tempo che di denaro)
  • è diventato abbastanza complicato e costoso affrontare la posa dell’elemento ombreggiante.

Non importa se l’ombreggiatura è assicurata da antoni, per seguire la tradizione della facciata, o da semplici avvolgibili disponibili in una infinità di varianti e qualità, l’ombreggiatura resta un nodo difficile e costoso in termini

  • di particolari di posa
  • e di elementi speciali necessari alla posa.

Se devo esprimermi più chiaramente lasciatemi dire: “evitiamo l’elemento ombreggiante, quando possibile, ed integriamolo nel nuovo serramento”. Un serramento più costoso, questo è certo, ma una soluzione facile da applicare in cantiere senza errori e senza difficoltà.

Non è facile semplificare il problema in questo modo quando il committente è una persona sensibile alla mancata oscurità totale: chi vuole un buio completo è spesso deluso da una corretta ombreggiatura:

  • l’ombreggiatura controlla l’irraggiamento diretto o indiretto ma non riesce a garantire il buio.

C’è chi ama il buio! e c’è chi ha paura del buio 😉

In tutti questi casi si potrebbe risolvere il problema con un monoblocco per tenda oscurante:

si riesce a regolare l’apporto solare e, in base al materiale, anche a garantire il buio, o quasi.

Ma che compito ha una tenda oscurante avvolgibile?

La tenda oscurante suddivide l’energia solare luminosa e termica in 3 parti:

  1. energia riflessa (Rs e Rv): il tessuto riflette e “allontana” una parte dell’energia
  2. energia assorbita (As e Av): il tessuto trattiene una piccola parte di energia
  3. energia trasmessa (Ts e Tv): il tessuto lascia passare una parte di energia che è quella che trasmette ancora calore e luce nell’ambiente.

Un monoblocco che risolve la posa della tenda a rullo + l’ eventuale zanzariera + il nuovo serramento nel foro finestra è un bell’aiuto: un elemento in più, come voce di spesa, ma da prendere in seria considerazione nel caso ci sia un cantiere con serramenti zanzariere oscuranti ecc in arrivo.

Diverso invece è il discorso se si deve pianificare solo la posa del serramento nuovo, in questo caso il monoblocco è una spesa evitabile senza rimpianti.

SalvaSalva SalvaSalva             

lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu!

+ involucro - impianti copyright

federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member   articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009.

Se vuoi conoscere il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

SalvaSalvaSalva

SalvaSalva

Emissioni di gas, vapori o fumo atti a offendere o imbrattare o molestare persone

Dal 1 settembre 2013 le caldaie installate ex novo devono scaricare a tetto. Ci sono alcune deroghe previste nei casi elencati nell’art.17 bis della Legge n.90/2013, successivamente modificato con l’art.14, commi 8-9 del D.Lgs. n.102/2014.

Emissioni di gas, vapori o fumo atti a offendere o imbrattare o molestare persone

L’Articolo 674 del Codice Penale parla di “Getto pericoloso di cose”… atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero provocare emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda.

Tra le più recenti “Cass.pen.sez.III, del 07-05-2013 n.19530.

Non è necessario che le emissioni siano vietate da speciali norme giuridiche, essendo sufficiente che esse superino il limite della normale tollerabilità (diritto alla salute espressamente previsto dall’art. 32 della Costituzione).

La fattispecie di cui all’art. 674 Cod. pen. ha natura di reato di pericolo e di reato istantaneo per cui è sufficiente che i fumi producano almeno uno degli effetti prospettati nel disposto di legge e non è nemmeno richiesta la ripetizione di più atti.

vale sempre il motto:

+ involucro - impianti copyright


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

- il mio profilo LinkedIn: Lin  - articoli pubblicati di recente: eCC  - commenti al blog: feed        - i miei tweet: Tw

…questo articolo è stato ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli,

vuoi pubblicare le tue FOTO di cantiere? segui le istruzioni di questa pagina.

diventa anche Tu sostenitore del Blog espertoCasaClima :

Le facciate verdi che problemi presentano?

Le facciate delle case ricoperte di verde sono un giardino in verticale! migliorano il bilancio energetico e il clima abitativo…

cimg93711

In città manca il verde e lo spazio: questa è la soluzione a entrambe queste limitazioni.

A chi vuole trasformare la casa in un giardino verticale ricordo che:

  • le foglie spuntano presto in primavera, ma cadono dopo essere diventate rosse in ottobre novembre
  • bisogna raccoglierle, o il marciapiede intorno alla casa diventa un morbido materasso di foglie
  • non cadono in un solo giorno, dunque preparatevi ad un mesetto di rastrella & raccogli
  • se c’è vento rastrella & raccogli dappertutto
  • se non hai un compost devi premunirti di sacchi e noie per farli portar via, meglio il compost
  • quando cadono le foglie restano i frutti, palline blu come mini mirtilli
  • gli uccelli ne beccano per tutto l’inverno volando in parete e rubando i frutti
  • qualche pallina blu cade, altra cosa da raccogliere dal marciapiede
  • in maggio il verde è già completo e di tonalità intensissima e vivace
  • in luglio la mini fioritura lascia cadere dei piccolissimi petali verdi pisello
  • altra cosa da raccogliere dal marciapiede e da buttare nel compost o sul prato
  • la mini fioritura attira le api che volano di fiore in fiore per una buona settimana intera nel mese di luglio (solo di giorno)
  • la facciata verde diventa eliporto per api
  • alle zanzare le facciate verdi non interessano, e ai ragni nemmeno
  • la facciata verde, nei primi 4-5 metri è frequentata dalle lucertole
  • coccinelle di tanti colori

facciate-verdi

comunque è opinione comune pensare che la casa sia infestata di bestioline… i passanti quando si fermano a guardare reagiscono in due modi distinti:

Se ami lavorare un po’ in giardino, la facciata verde è una bella cosa.


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.

Con quale tipo di riscaldamento possiamo raggiungere il benessere termico?

 Davanti a tante scelte diverse, indovinare la forma di riscaldamento più adatta a noi sembra complicato!

A volte la scelta è determinata da fattori economici, altre da idee preconcette ben definite e difficilmente sradicabili, altre dal “sentito dire”, altre da pressioni del progettista di fiducia, altre dal desiderio di avere un preciso impianto di riscaldamento proprio nell’occasione della “nuova casa”.

Qualsiasi sia l’argomento, non perdiamo di vista “la curva ideale di benessere termico” che ci aiuta a capire in un batter d’occhio quale forma di riscaldamento ci offrirà il miglior comfort.

In breve, la classifica del riscaldamento ideale risulterebbe questa:

  1. pannelli radianti a pavimento
  2. pannelli radianti a parete
  3. pannelli radianti a soffitto
  4. riscaldamento con radiatori
  5. riscaldamento con convettori

tag-benesseere-temperatura-interna

buona scelta a tutti!


lettura senza banner pubblicitari grazie alla generosità dei lettori – dona anche Tu 😉 sostieni l’informazione attraverso espertocasaclima.com!


federico_sampaoli_espertocasaclimacom  ipha_member

articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

Il mio profilo LinkedIn

Entra anche Tu nella lista dei sostenitori del Blog espertoCasaClima :

Visita il profilo di federico su Pinterest.