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NO rotaia non significa NO mezzi pubblici

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Mentre per le strade di Londra, tutti i nuovi taxi devono essere elettrici, e il sindaco Sadiq Khan ha deciso di convertire i bus rossi a due piani in EV per limitare l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute delle persone

  • 68 nuovi autobus elettrici dall’estate 2019
  • 240 mezzi elettrici in totale
  • elettrificazione completa di tutti i bus entro il 2020
  • elettrificazione di tutti i mezzi pubblici entro il 2037
  • autobus elettrici progettati in Scozia e nel centro di ricerca di Shenzhen assemblati in Gran Bretagna
  • tutto il giorno con una singola carica
  • ogni 100.000 miglia di servizio 140 tonnellate di emissioni nocive risparmiate

Metrodecker EV:  90 passeggeri, autonomia di oltre 150 miglia con una singola carica.

Mentre il sindaco Sadiq Khan sta facendo tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria nell’attesa del 2040 (divieto delle nuove vendite di veicoli diesel e benzina), il mio vice sindaco Lorenzoni attende l’arrivo di 180 milioni di finanziamento dal governo per i lavori per la Sir 3 verso Voltabarozzo e i “rami” della Sir 3.

 

Anzichè acquistare bus elettrici da inserire nei percorsi cittadini da subito, si sogna di aprire cantieri:

  • 60 milioni di euro in arrivo
  • 120 milioni promessi per il futuro prossimo

Per il vice sindaco Lorenzoni questo è un investimento ambizioso, che guarda al 2050, quando i gas serra dovranno essere azzerati. Azzerati?

  • arrivare all’appalto entro fine 2018
  • aprire i cantieri nel 2019
  • nel 2022 la linea può essere pronta. può?

Sognare di aprire cantieri futuri con finanziamenti futuri e date di inizio future incerte e date di fine cantiere sconosciute mi sembra NON tutto il possibile per migliorare la qualità dell’aria.

Forse il sindaco di Londra Sadiq Khan sta scivolando su una buccia di banana correndo ad elettrificare i mezzi pubblici – dovrebbe fermarsi, ripensarci e copiare la ricetta padovana, probabilmente unica in Europa.

Alle elementari consegnai il mio quaderno rosso alla maestra – mi fece notare un grosso errore e aggiunse che era identico al quaderno di un mio compagno. Poi disse “se non sai le cose, copia da chi è più bravo di te! altrimenti copierai anche gli errori”.

Ma Londra è Londra,

ha una visione del futuro ben più spinta e una migliore qualità dell’aria sembra un obiettivo importante:

la Port of London Authority ha previsto una nave ibrida diesel plug-in (navigherà a batterie per 40 miglia a 15 nodi) che rispetto all’ attuale nave pilota consumerà solo 7mila litri (anzichè 86.000) per le normali operazioni di taglio-pilota per anno.

e Padova è Padova.

Allora, come aiutare il vice sindaco Lorenzoni a prendere la strada giusta e soprattutto, cosa proporgli in sostituzione del tram su rotaia?

Senza andare fino a Shenzhen ci si potrebbe accontentare del eCitaro Mercedes, un bus elettrico Mercedes Benz con 150 km di autonomia (batterie agli ioni di litio divisi in 10 moduli da 25 kWh).

Probabilmente per il percorso padovano sarebbe sufficiente il bus elettrico da 150 kWh con 100km di autonomia e un prezzo ridotto.

 

Se poi Padova volesse rottamare i primi modelli del Tram che spesso hanno dimostrato noie e guasti sarà utile sapere che l’ eCitaro Mercedes è disponibile anche per l’alimentazione a pantografo, per i percorsi di cui la città, a caro prezzo, si è dotata con cavi e piloni.

Se Berlino e Amburgo saranno i primi clienti, Padova sappia che può già prenotare questi bus elettrici. Purtroppo è la strategia che manca! Invadere la città con nuovi cantieri resta ancora il sogno dell’amministrazione. E non capisco il perchè.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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nel dubbio tra ibrido e elettrico mi faccio una car sharing

Cambiare l’auto nel 2018 è un vero rebus, c’è un forte vento di cambiamento, arriveranno molti nuovi modelli ibridi ed elettrici. Che fare? Come non sbagliare?

Temo che azzeccare l’auto nuova in questo scenario di veloce innovazione sia veramente difficile e buttare i soldi sia un grande peccato. Come sapete, ritengo l’auto ibrida affascinante dal punto di vista tecnologico, ma deludente sotto l’aspetto “auto del futuro”: resta pur sempre una vecchia auto col motore, con la marmitta, con il cambio, con l’olio, i filtri e tutte quelle centinaia di pezzi (e rogne) che compongono un motore a cui siamo abituati da decenni + un aiutino elettrico.

L’auto ibrida si potrebbe paragonare ad una casa in Classe A, con un isolamento molto consistente ma pur sempre bisognoso della vecchia caldaietta con il vecchio impianto di riscaldamento. Insomma NON è una casa passiva che può fare a mano dell’impianto tradizionale.

L’auto elettrica non è per tutti, quindi non posso consigliare una Tesla a ognuno.

Stiamo a vedere il vento del cambiamento cosa porterà. Teniamo le bocce ferme e aspettiamo per l’auto nuova. Nel frattempo possiamo già guidare un pezzettino di futuro: il car sharing!

Oggi è festa, e mi sono ritagliato un’oretta per studiare il sito di car sharing Padova immaginando di saltare sulla Renault Zoe 100% elettrica ogni volta che ce ne sia l’occorrenza:

  • ho letto il regolamento (prima di iscrivermi) e poi ci ho rinunciato de-fi-ni-ti-va-men-te.

Può un automobilista convivere con un regolamento simile?

Ne copio-incollo una piccola parte qui sotto, tanto per evidenziare il motivo per cui la Renault Zoe è perennemente parcheggiata e inutilizzata:

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE

Non sono ammesse prenotazioni della durata complessiva inferiore alla mezz’ora. É tuttavia consentito effettuare – oltre i primi 30 minuti – anche prenotazioni multiple di 15’. É necessario specificare la postazione di prelievo nonché il tempo di utilizzo stimato.

Per utilizzare la vettura è necessario effettuare la prenotazione – anche 15 minuti prima dell’orario di utilizzo – secondo una delle seguenti modalità:

• Prenotazione tramite call center nazionale telefonando al Call Center Nazionale Prenotazioni 893 499 34 operativo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno (il costo della chiamata è a carico dell’utente in base al profilo tariffario del suo gestore telefonico. Da rete fissa il costo è di 63 centesimi al minuto senza scatto alla risposta, la durata massima della chiamata tariffata è di 12 minuti e trenta secondi. Da rete mobile il costo massimo del servizio è di 98 centesimi al minuto con scatto alla risposta di 16 centesimi). La durata massima di una singola prenotazione è di 72 ore. Per prenotazioni che superano tale durata contattare direttamente il Gestore che provvederà ad effettuare una prenotazione personalizzata.

• Prenotazione gratuita, via Internet accedendo al sito www.icsprenoto.it, oppure dal sito www.carsharingpadova.it alla sezione “Prenota”. Le credenziali di accesso (per la prenotazione sul sito www.icsprenoto.it) saranno il “Codice Cliente” ed una password di primo accesso corrispondente a “1234”. La password potrà essere modificata dal Cliente al primo login e rimarrà segreta. Se il Cliente dimentica la password deve richiedere al gestore l’azzeramento della stessa e potrà successivamente ripristinarne una nuova segreta.

• Prenotazione tramite APP “IOGuido”: effettuato il download gratuito dell’APP inserire le proprie credenziali di accesso e procedere con la registrazione dei parametri della prenotazione.

Qualunque sia la modalità di prenotazione, il Cliente dovrà indicare anche l’orario di presunto rilascio della vettura. In caso di contrattempo, dovrà comunicare tempestivamente al Call Center Nazionale Emergenze, numero verde 800 00 22 88 il ritardato rilascio. La comunicazione deve avvenire tassativamente almeno 15 minuti prima della scadenza programmata in fase di prenotazione, cioè non oltre l’emissione del segnale acustico e l’apparizione del messaggio (sul display del board computer interno dell’auto) che ricorda l’imminente scadenza della prenotazione (il Cliente dovrà perciò avvisare immediatamente il Call Center Nazionale Emergenze qualora ritenga di non essere in grado di raggiungere il parcheggio di destinazione in 15 minuti).

Eventuali annullamenti della prenotazione potranno essere effettuati indifferentemente via Internet o contattando il Call Center Nazionale Prenotazioni con le medesime tariffe (si veda tabella COSTI SERVIZI AGGIUNTIVI (allegato 2) alla categoria “Modifica delle prenotazioni”), salvo che la richiesta di annullamento non dipenda dallo stato di inservibilità dell’auto, nel qual caso la comunicazione andrà fatta al Call Center Nazionale Emergenze.

il costo del servizio era allettante: 24 € all’anno per l’abbonamento e 5€ per un’ora di Renault Zoe con 50km inclusi. Peccato che i 5€ non ti vengano addebitati sulla carta di credito che ti chiedono di registrare ma vengano scalati da una ricarica di minimo 50€. Questa è una fregatura, già devi pagare le prime 10ore di utilizzo.

beh, che se la tengano a marcire nella stazione car sharing la loro Zoe. E qui potete leggere le deludenti recensioni dell’app ioGuido che bisognerebbe utilizzare per le prenotazioni.

Insomma insomma, se questo è il futuro… mi sa che è ancora lontano.

Qualcuno di voi ha vere esperienze sul car sharing?

            

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