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Fare il pieno di ioni negativi senza rinunciare alla VMC

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Li respiriamo ogni giorno, cosa sono?

sono gli ioni.

L’aria contiene ioni positivi e negativi (gruppi di atomi elettrificati che fan bene alla salute).

La ionizzazione dell’aria succede grazie ai fulmini, durante i temporali, ma anche grazie ai raggi ultravioletti e ai raggi cosmici. Quanto è lunga la vita degli ioni presenti nei gas che formano l’aria che respiriamo? Pochi istanti 🙁

Dalla ionizzazione dell’ossigeno derivano quasi tutti gli ioni negativi e dopo un bel temporale ve ne sono in abbondanza, anche 2 miliardi in 1 metro cubo d’aria:

  • se in città ce ne sono solo 50 milioni, in campagna ce ne sono già 750 milioni e in montagna ce ne sono il doppio. Quando siamo chiusi in macchina ce ne sono solo 10 milioni.

Sono gli ioni negativi quelli più importanti per la nostra salute – purtroppo in casa si formano molti ioni positivi per effetto dei termosifoni accesi, dell’aria condizionata accesa, dello schermo acceso, degli apparecchi elettronici accesi, delle superfici plastiche e degli abiti sintetici.

Troppi ioni positivi spingono il nostro organismo a produrre serotonina (un neuro-ormone), invece gli ioni negativi aumentano l’emoglobina e i fenomeni di ossidazione, stimolano le nostre facoltà psichiche influendo sulle cellule celebrali.

Troppi ioni negativi migliorano invece la salute: curano l’insonnia, i dolori muscolari, la depressione, la micro circolazione, l’asma, la tosse e aumentano le difese immunitarie, la diuresi renale.

Ora, non possiamo correre tutti in montagna: se qualcuno volesse acquistare uno ionizzatore deve preferirne uno che non produca ozono e non produca campi magnetici (la schermatura è importante!). Ho letto che uno ionizzatore di potenza media produce 100 volte gli ioni di un temporale e li distribuisce anche a 2 metri dall’antenna (se avvicinate una mano sentirete un movimento d’aria).

Ma questi fantastici ioni negativi che ci fanno tanto bene e che la natura ci mette a disposizione possono attraversare i canali di un impianto di ventilazione meccanica VMC?

L’associazione svizzera per la costruzione bio-ecologica conferma che la ventilazione meccanica controllata, VMC abbassa la ionizzazione dell’aria in casa.

Gli ioni forse restano attaccati alle tubazioni perchè sono superfici plastiche o alle parti metalliche come su tutti gli apparecchi elettrici. Forse non fanno in tempo ad attraversare le canalizzazioni perchè troppo lunghe rispetto alla loro breve vita. Dalle finestre invece gli ioni entrano in casa in un baleno…

Ecco, l’importanza degli ioni negativi dell’aria aperta è un nuovo punto a favore di una VMC decentralizzata che di tubazione ne prevede solo qualche centimetro e la sua installazione è proprio nello spessore della parete!

  1. VMC
  2. canale di entrata aria esterna ionizzata + canale di espulsione aria interna viziata
  3. maschera esterna di protezione


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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Candele e VMC, compagni perfetti

Le festività e le temperature basse invogliano a stare in casa. Una bella atmosfera in famiglia può regalare bellissimi momenti e bei ricordi. La giusta illuminazione ha un ruolo fondamentale e le candele sono buone alleate in questo.

candele e VMC, compagni perfetti

Purtroppo la South Carolina State University ha condotto uno studio sugli effetti della paraffina: in effetti le candele emettono diversi composti organici volatili cancerogeni (VOC):

  • acetone,
  • acetaldeide,
  • benzene,
  • disolfuro di carbonio,
  • tetracloruro di carbonio,
  • monossido di carbonio clorobenzene,
  • creosolo,
  • ciclopentene,
  • etilbenzene,
  • formaldeide,
  • fenolo,
  • stirene tetracloroetilene,
  • toluene,
  • tricloroetene e xilene
  • micro fuliggine.

Idem per incensi o profumatori di ambiente. E allora? Addio al lume di candela? La salute in cambio di una luce soffusa?

La ventilazione meccanica controllata non potrebbe essere la soluzione più adatta? Il recupero del calore potrebbe anche avvantaggiarsi dei Watt portati dalle candele accese.

Vorrei sottolineare che anche se spegnessimo le candele in casa per sempre, la qualità dell’aria, per colpa di tante cose (che spesso nemmeno conosciamo), non è buona: progettiamo seriamente l’installazione di una VMC oppure di alcune VMC decentralizzate. Queste ultime possono servire anche due ambienti alla volta, ciò dipende dalla disposizione dei vani, ma è spesso facilmente realizzabile.

candele e VMC, compagni perfetti

Avete mai pensato di regalarvi una VMC? E’ un elettrodomestico che dà tante soddisfazioni!

vale sempre il motto:

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La VMC non funziona, ottobre 2014, nord est

Uno strano ottobre questo del 2014 – le temperature non si abbassano (buone notizie per la bolletta del gas) e l’umidità resta elevatissima. Inutile lamentarsi visto che Genova e Parma sognerebbero di avere il problema della troppa umidità, invece sono costrette a spalare fango e svuotare le zone allagate.

Alluvione Genova angeli del fango

Chi ha installato una vmc e non ha esperienze di anni passati resterà probabilmente deluso dal suo funzionamento: la prima impressione è che la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore non faccia nulla, anzi che faccia aumentare l’umidità indoor. In realtà l’aria è comunque

  • rinnovata,
  • filtrata,
  • e contiene un livello molto più basso di Co2 (come descritto qui).

Avrete già capito che questo bel periodo umido e temperato non è molto confortevole, nè per chi ha una vmc, nè per chi non ce l’ha:

  • la differenza di temperatura tra esterno ed interno è quasi inesistente, e dunque anche lo scambiatore di calore della vmc nulla di miracoloso può fare!

Ricordate che la vmc non è un deumidificatore, anche se si comporta come tale appena le condizioni meteo sono più normali. Leggi anche questi articoli sull’argomento:

Appena il cielo tornerà terso e la stagione cambierà, tutto sarà diverso e la vmc darà il meglio di sè, almeno fino a maggio giugno.

Quindi per il momento attenzione a non aumentare il livello di umidità già critico (a causa del clima) con panni stesi o tanto cucinare.

 finestre aperte! e monitorare umidità e temperatura interna: acquistate almeno un termoigrometro e controllatelo spesso!

Se la situazione è insostenibile l’unico impianto che può cambiare la situazione è un deumidificatore, possibilmente professionale:

Un deumidificatore professionale come quello indicato qui sopra costa un pizzico di più delle solite macchine in offerta.



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Ha senso installare una VMC nelle case del Sud Italia? anche a Messina?

 L’Italia ha zone climatiche molto diverse e spesso mi si domanda se tutte le strategie di risparmio energetico abbiano veramente senso anche per gli edifici nelle zone del Sud, dove il clima più favorevole tende a ridicolizzare tanti sforzi progettuali di coibentazione e attenzione al risparmio energetico.

Si può affermare che coibentando adeguatamente e progettando l’ombreggiatura il buon clima mediterraneo del Sud Italia permette di avere una casa a basso consumo energetico se riesce a offrire una buona ventilazione naturale.

Con questa premessa può sembrare che l’ermeticità della casa e il recupero del calore attraverso la ventilazione meccanica controllata siano cose indispensabili solo per i climi più freddi e in genere per il Nord Italia.

Anche perchè al sud finestre e porte sono spesso lasciate aperte e gli ambienti beneficiano del buon clima esterno.

La ventilazione naturale notturna, che funziona se l’edificio è nato con questa progettazione, può mantenere la casa in confortevole temperatura per gran parte della stagione estiva.

VMC con recupero di calore nel sud italia

Allora, se la nostra casa è a Bari, o a Lecce, o a Messina vale la pena installare una VMC con recupero di calore?

recupero di calore nel sud italia

L’architetto Davide Reggiani, Studio a Barcellona, ha fatto un’ottima analisi in questo senso:

Ho realizzato dei calcoli comparativi dove analizzo una soluzione con VMC e una soluzione con ventilazione naturale per due diverse case unifamiliari, una di 105 mq di superficie e l’altra di 200 mq.

Ho simulato con il Passive House Planning PackagePacchetto per la progettazione di case passivePHPP, differenti scenari per differenti climi “molto caldi” (Lecce, Bari, Messina), ovvero con temperatura media del mese più freddo intorno ai 9ºC o superiore.

Ho raccolto quindi i risultati della domanda di riscaldamento, la domanda di raffrescamento (sensibile e latente), il corrispondente consumo elettrico totale (che tiene conto del consumo del ventilatore nello scenario VMC) e infine il consumo di energia primaria, tutto calcolato secondo questi indici (Pompa di calore con COP=3 e Indice Energetico dell’elettricitá di 2,7).

i RISULTATI, senza annoiarvi con tanti numeri:

I risultati del calcolo confermano che la VMC  fa risparmiare energia anche nei climi caldi, essendo il caso di Bari (il meno caldo di tutti) quello dove il risparmio è maggiore.

Più il clima è caldo, minore è il risparmio energetico che si ottiene con una VMC.

Osserviamo poi che quanto maggiore è il volume dell’edificio, tanto maggiore sará il risparmio di energia nel caso con VMC, perchè le rinnovazioni d’aria saranno riferite ad un volume maggiore di aria e quindi anche il recupero di energia della VMC sará più grande in valore assoluto.

Numericamente stiamo parlando di un risparmio energetico intorno al 15-20% del consumo energetico globale (quindi anche della spesa sulla fattura energetica) della VMC rispetto alla ventilazione naturale.

Se pensiamo però che stiamo parlando di edifici Passivi, che quindi hanno una domanda energetica molto bassa, ci accorgiamo che in termini assoluti il risparmio economico puó aggirarsi attorno ai 200-600€ annuali, a seconda delle dimensioni dell’edificio.

Considerando il costo economico di un impianto completo di VMC (almeno 8.000 euro dipende dal tipo e dalla portata naturalmente) con tempi di ammortamento variabili tra i 15 e i 20 anni, a mio avviso questo risultato puo essere interpretato come segue:

interpretazione dei RISULTATI:

  1. Consapevole che il risparmio energetico ed economico di un sistema di VMC in climi caldi è limitato, decido ugualmente di installarlo pensando al comfort interno (temperature più omogenee ed elevate, senza possibili correnti d’aria fredda) e alla diminuzione della potenza di riscaldamento, che mi puó permettere di installare un impianto che si basi solo sul post-trattamento dell’aria di rinnovazione.
  2. Decido di prescindere dalla VMC e affidarmi alla ventilazione naturale, consapevole però che se voglio rientrare nei limiti di domanda energetica imposti dallo standard Passivhaus dovró migliorare considerevolmente le prestazioni dell’involucro (aumento considerevole dello spessore dell’isolamento)

Per riassumere:

questo studio ci aiuta a capire che

  • la VMC resta uno strumento valido per ridurre sia la domanda energetica che il consumo di energia primaria di un edificio, anche in climi caldi
  • quanto più caldo il clima e quanto minore la superficie dell’edificio o alloggio in esame, tanto minori saranno i risparmi di energia di una VMC.

Resta la consapevolezza di sapere che ogni edificio ed ogni clima sono diversi e per valutare bene le scelte progettuali è sempre necessaria una simulazione personalizzata ed individualizzata dell’edificio oggetto di studio.

 architetto Davide Reggiani

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VMC pregi e difetti

   Una giornata come quella di ieri, con vento, pioggia e freddo, e le case mantengono le finestre chiuse, basta guardarsi in giro, e questo comporta il non corretto ricambio d’aria nelle nostre abitazioni: ecco uno dei motivi per installare la ventilazione meccanica controllata (VMC).

vmc-pregi-ventilazione-meccanica-controllata

Gli impianti VMC hanno costi diversi:

  • poca è la differenza dovuta alla marca
  • alta invece è la differenza tra VMC:
  1. il grado di rendimento di recupero (guardate sempre che vi sia l’ente di certificazione validato),
  2. l’assorbimento elettrico meglio se inferiore a 0.6 W/m3h (meglio inferiore a 0.45 W/m3h),
  3. la tipologia di filtri,
  4. il by-pass estivo (controllate se è previsto),
  5. il regolatore (controllate cosa vi permette di fare o non fare)
  6. la rumorosità (specialmente se non disponete di un vano da dedicare appositamente).

Pregi della VMC:

  • Qualità di vita migliore, lavorare e dormire con una fornitura continua di aria fresca esterna.
  • Per allergici: pollini, spore, polvere vengono filtrati attraverso il filtro.
  • La polvere presente in sospensione nelle stanze viene continuamente scaricata all’esterno.
  • Gli insetti restano fuori.
  • Le sostanze inquinanti prodotte nelle nostre case come CO2, emissioni dei mobili, adesivi, prodotti chimici per la casa come la formaldeide vengono scaricati all’esterno.
  • Gli odori di camere cucina, bagni e WC vengono espulsi all’esterno in continuo (recuperandone il calore).
  • Riduzione dell’ umidità.
  • Le perdite di calore per ventilazione sono ridotti del circa il 70%.
  • Non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre.
  • Protezione dai rumori esterni (strade, ecc), e quindi un sonno tranquillo e riposante con la migliore qualità dell’aria.

Difetti della VMC:

      • Quando la conosci non riesci più a farne a meno.

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+ involucro - impianti copyrightarticolo ideato, scritto e diretto da Marco De Pinto e Federico Sampaoli, impegnati a favore delle persone, del comfort e dell’open information. Marco titolare dello Studio di progettazione degli impianti PH Studio.  Federico titolare dello Studio di consulenza tecnica per una migliore efficienza energetica e caporedattore di espertocasaclima.com – blog di formazione e comunicazione online dal 2009. 

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Impostare per l’ estate la VMC Komfort M-WRG-K della Meltem

 Avete installato una o più macchine per la ventilazione meccanica controllata del tipo decentralizzato?

Se si tratta del modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem potete seguire queste istruzioni per sfruttare la VMC anche in periodo estivo.

Molti sono scettici sull’utilità estiva di un impianto di VMC – chi vuole recuperare il calore d’estate? –  forse non sanno che si può utilizzare la macchina di ventilazione in altri modi:

  • una ventilazione trasversale sfruttando due apparecchi uguali installati in ambienti diversi o piani diversi
  • una ventilazione trasversale sfruttando un’apertura, una piccola finestra o una presa d’aria

vmc-m-wrg-k-isodomus-p7-programma-ventilazione-trasversale

Questa ventilazione trasversale ha senso se porta aria più fresca in casa, quindi riflettiamo bene mentre impostiamo le / la VMC per ottenere questa ventilazione trasversale e approfittiamo delle ore più fresche. La ventilazione notturna ci aiuterà ad evitare il surriscaldamento nelle settimane più calde.

L’importante è riuscire ad abbattere di qualche grado la temperatura interna che è salita durante il giorno, tutto qua.

surriscaldamento-estivo

Sappiamo che per un paio di gradi °C si passa da un caldo sopportabile ad un caldo insopportabile:

sempre se siamo disposti a

  1. rinunciare all’aria condizionata in nome di consumi energetici più bassi,
  2. una vita più semplice e normale,
  3. un’aspettativa di benessere più moderato e meno artificiale.
  • Chi ha 1 sola macchina VMC installata può impostarla in modo tale che l’aria fresca in entrata generi una sovrapressione in casa avendo cura di lasciare in una zona lontana dall’apparecchio un’apertura: da lì usciranno durante la notte parecchi metri cubi di aria calda che altrimenti avremmo trattenuto all’interno fino al mattino.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: una vera e propria ventilazione trasversale. Meglio se la macchina che butta fuori l’aria sta in un piano alto e quella che immette aria fresca sta in un piano basso.

ventilazione-naturale

Non stiamo inventando nulla : stiamo solo provvedendo, con un po’ di inventiva, ad innescare quella che una volta era la ventilazione naturale, in questo caso una “ventilazione notturna fai da te”.

vmc-m-wrg-k-isodomus-con-telecomando

Poche chiacchere e mettiamoci al lavoro, telecomando alla mano – la strada è lunga!

vmc-m-wrg-k-isodomus-telecomando

  1. attualmente la VMC sta ancora funzionando come in inverno in continuo alla solita velocità indicata da  LP:03  oppure altra velocità.
  2. ora che le giornate sono già molto calde senti l’esigenza di tirare dentro meno aria bollente da fuori durante il giorno preferendo invece una buona ventilazione notturna quando l’aria esterna è veramente di temperatura invidiabile.
  3. passiamo allora dal programma di funzionamento continuo  P1  al programma  P7  facendo così:
  4. premi il tasto OK e poi il tasto PROGRAMM+- fino ad arrivare al programma P7 (P7 progr. ventilaz.) … eccoci ai posti di comando per la “ventilazione notturna fai da te”
  5. premi il tasto OK
  6. premi il tasto M ed inizia a sistemare i valori che lampeggiano
  7. LPA:01  sta dicendo che il ventilatore aria in uscita viaggia a velocità 1
  8. se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori allora imposta  LPA:01
  9. premi il tasto ventilatore +-  fino a raggiungere 01
  10. sì hai capito bene: anche se vuoi che la VMC lavori solo per fare entrare aria fresca da fuori, comunque il ventilatore per l’espulsione girerà almeno a velocità 1 – non resta fermo.
  11. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LPV:04
  12. LPV:04  sta dicendo che il ventilatore aria in entrata viaggia a  velocità 4
    se vuoi che questa VMC sia la VMC che aspira aria fresca da fuori, allora imposta  LPV:04 oppure di più, ma a  velocità 05  e oltre il ventilatore si fa sentire e dà noia
  13. premi il tasto  ventilatore +-  fino a raggiungere  04  (oppure di più)
  14. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  LP:03
  15. LP:03  sta dicendo che durante il giorno il normale funzionamento della VMC (come d’inverno, come sempre) continuerà con velocità  03 (che puoi portare a  01, se ti pare già caldino fuori, oppure azzerare con velocità  00, se fuori c’è già un gran caldo!)
  16. premi il tasto freccia sù per andare al valore successivo  avv.22:00  dur.8:00  (significa che la ventilazione trasversale inizia alle ore 22 e continuerà per 8 ore consecutive, cioè tutta la notte)
  17. premi il tasto ventilatore +-  per modificare l’orario di avvio e anche per modificare la durata
  18. ti avverto che l’orario interno della VMC (impostabile con il programma P8, quello succcessivo) detta legge per l’orario di avvio della ventilazione trasversale.
  19. se hai dedicato alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, attenzione: ogni volta che togli la corrente la VMC blocca l’orologio interno (sì è stupida). Ti tocca tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • Chi ha 2 macchine VMC installate può impostarle in modo tale che una VMC faccia entrare aria fresca e l’altra la espella: quindi devi ripetere tutti i punti appena elencati avendo cura di invertire i livelli di ventilazione dell’aria in entrata e in uscita (punti 12 – 13 – 14 – 15).

Appena l’ora della VMC coinciderà con l’orario di avvio impostato al punto 17 succederà il miracolo. Inizierà la ventilazione trasversale notturna, con un pizzico di recupero di calore (perchè aiuta la condensa) .

Ricordati di impostare la seconda macchina VMC o di prevedere da qualche parte un’apertura per spingere fuori l’aria.

Sul display sarà visualizzata la scritta :  a.   asp. 04 – la velocità impostata –  dur.  – ore e minuti della durata.

vmc-m-wrg-k-isodomus-schema

Ricordi a quanto ricambio di aria corrispondono i vari livelli di ventilazione?  eccoti una tabella

  • LP:01  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 15 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:02  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 20 mc/ora   rumore impercettibile
  • LP:03  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 30 mc/ora   rumore appena percettibile
  • LP:04  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 40 mc/ora   rumore percettibile
  • LP:05  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 50 mc/ora   rumore da ventilatore Bang & Olufsen
  • LP:06  il funzionamento della VMC garantisce un ricambio di 60 mc/ora   rumore da ventilatore
  • oltre è inutile andare

Buona estate a tutti con queste istruzioni per VMC M-WRG-K for dummies!

Personalmente trovo questo modello di ventilazione meccanica controllata decentralizzata indispensabile per avere buon comfort in casa.

vmc-m-wrg-k-isodomus-sezione

La VMC M-WRG-K la consiglio vivamente a tutti quanto non hanno previsto o progettato un impianto VMC completo e centralizzato, però, dopo aver impegnato tanto tempo a scrivere questo articolo, mi permetto di segnalare alcune cose che non vanno – con la speranza che i progettisti della Meltem tornino a tavolino per rimediare nei modelli futuri.

Critiche al modello VMC Komfort M-WRG-K della Meltem:

  • manca una doppia impostazione del programma ventilazione trasversale, in modo che, se una VMC è posizionata su una facciata della casa e la seconda VMC è posizionata su un’altra facciata, ci fosse la possibilità di aspirare l’aria esterna dalla facciata più fresca fino ad una data ora e invertire la programmazione in un orario successivo.
  • dedicando alla VMC un interruttore nel quadro elettrico, ogni volta che non c’è corrente la VMC blocca l’orologio interno obbligando l’utente a tornare al programma P8 per regolare l’ora.
  • se fuori dall’orario impostato desideriamo far partire la ventilazione trasversale (perchè magari la temperatura esterna è più piacevole) non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo.
  • se durante la ventilazione trasversale si vuole aumentare la velocità, non c’è modo: l’unica soluzione è modificare le impostazioni daccapo, ma attenzione – una volta modificata la velocità la VMC se ne resterà in pausa fino al giorno dopo ripartendo solo all’orario impostato.
  • in lingua tedesca le Betriebsanleitung Lueftungsgeraet M-WRG-K Komfortversion sono stampate in pagine formato A4 a grandi e chiari caratteri, mentre in lingua italiana le istruzioni per l’uso M-WRG-K vengono stampate in mezza pagina A4 con caratteri da mettere sotto lente d’ingrandimento con descrizioni del display in tedesco (inutili per chi non mastica tedesco). Mi chiedo se le economie di scala ottenute con la stampa delle istruzioni in questa qualità abbiano portato notevoli benefici all’azienda. Qui potete scaricare il pdf (1,5 MB) e stampare in formato leggibile il manuale_di_esercizio_meltem_komfort-M-WRG-K.

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I filtri della ventilazione meccanica controllata, sostituzione

Leggendo il precedente articolo

VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

 siamo diventati esperti in sigle di filtri per VMC, ma forse ci stiamo domandando se la materia che si accumula (inevitabilmente) sulla superficie filtrante può diventare sorgente di inquinanti dell’aria interna. La ventilazione meccanica controllata può diventare fonte di inquinamento indoor? :

 

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VMC e salubrità delle case: i filtri della ventilazione confortevole

Quali filtri montiamo sulle VMC ? Parliamo di filtrazione dell’aria esterna attraverso impianti di ventilazione meccanica controllata, l’efficienza di un filtro misura la capacità del filtro di rimuovere le particelle che lo attraversano.

filtro vmc

  • Micrometro o micron = 0.000001m
  • Nanometro = 0.000000001m

Gli inquinanti dell’aria sono:

  • il monossido di carbonio,
  • gli ossidi di zolfo,
  • gli ossidi di azoto,
  • l’ozono,
  • il particolato,
  • il radon,
  • il benzene,
  • l’asbesto,
  • gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) ed il cloruro di vinile.

Riguardo il particolato o polveri sottili:

  • le particelle con diametro superiore ai 10 µn si fermano nelle prime vie respiratorie
  • le particelle con diametro tra i 5 e i 10 µn raggiungono la trachea ed i bronchi
  • le particelle con diametro inferiore ai 5 µn possono raggiungere gli alveoli polmonari

Radon: mediamente 12 micron
Benzene: mediamente 1 micron
Polline e spore : da 5 micron a 200 micron
Acari : da 5 micron a 20 micron
Fumo di tabacco : mediamente 1 micron

Secondo le normative EN-779 ed EN-1822 i filtri si suddividono in:

Gruppo ”G” = filtri per polvere grossa (Classificazione dei filtri di ventilazione generale secondo EN 779)

  • Filtro G1 : efficienza con polvere sintetica tra 50% e 65%
  • Filtro G2 : efficienza con polvere sintetica tra 65% e 80%
  • Filtro G3 : efficienza con polvere sintetica tra 80% e 90%
  • Filtro G4 : efficienza con polvere sintetica tra < 90%

Gruppo ”F” = filtri per polvere fine (5 micron)   (Classificazione dei filtri di ventilazione generale secondo EN 779 )

  • Filtro F5 : con particelle di 0.4 micron – efficienza tra 40% e 60%
  • Filtro F6 : con particelle di 0.4 micron – efficienza tra 60% e 80%
  • Filtro F7 : con particelle di 0.4 micron – efficienza tra 80% e 90%
  • Filtro F8 : con particelle di 0.4 micron – efficienza tra 90% e 95%
  • Filtro F9 : con particelle di 0.4 micron – efficienza < 95%

 

Gruppo ”U” e ”H” = filtri ad alta efficienza (0.1-0.3 micron)   (Classificazione dei filtri HEPA e ULPA secondo EN 1822 )

  • Filtro H10 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 85%
  • Filtro H11 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 95%
  • Filtro H12 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.5%
  • Filtro H13 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.95%
  • Filtro H14 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.995%
  • Filtro H15 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.9995%
  • Filtro H16 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.99995%
  • Filtro H17 : con particelle di 0.4 micron – efficienza 99.999995%

I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air filter) e ULPA (Ultra Low Penetration Air) sono veri e propri mezzi sterilizzanti la cui funzione non dipende dalla natura dei microorganismi presenti: sono filtri assoluti.

HEPA:

  • filtrazione compresa tra l’85% (H10) e il 99,995% (H14)
  • può rimuovere gli acari, le polveri in sospensione ed alcuni composti organici volatili (altamente consigliati per chi soffre di allergia)

ULPA:

  • filtrazione tra il 99,9995% (U15) e il 99.999995% (U17)
  • sono dotati di una specificità di efficienza di filtraggio per ambienti in cui deve essere mantenuto un più alto grado di aria pulita, come camere bianche, sale operatorie, laboratori batteriologici, ecc. Un filtro ULPA è in grado di trattenere le particelle di 0,12 ?m di dimensioni con un’efficienza del 99,999%.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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VMC e formaldeide

La formaldeide è anche chiamata Metanale e già da qui si intuisce che può far male… fa anche rima.

Scherzi a parte, sapete dal numero dei miei post sulla ventilazione meccanica controllata quanto io sia favorevole alla VMC. Qui non parlo di risparmio energetico! Parlo di qualità dell’aria!

vmc-formaldeide

Visto l’enorme impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di:

  • manufatti,
  • rivestimenti ,
  • resine termo-indurenti,
  • laminati plastici,
  • adesivi
  • schiume isolanti

e considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide in ambiente, io non ho dubbi che "cambiare aria" sia più salubre rispetto a lunghe apnee e arieggiamenti forse mal eseguiti (quando eseguiti).

La formaldeide è uno dei più frequenti inquinanti di interni:

  • vernici collanti di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o medium-density fibreboard
  • pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti
  • pareti divisorie degli uffici open space

Nel tempo tende a volatilizzarsi nell’ambiente: l’ossidazione del metanolo si decompone in aria diventando una sostanza tossica.  La formaldeide è un potente battericida, e negli additivi alimentari ha la sigla E 240 (come conservante).

Ora non pensate di vivere sotto formalina! le concentrazioni di formaldeide presenti normalmente in casa sono generalmente basse.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità indica come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi per metro cubo, cioè 0,1 parti per milione (ppm).
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene.

Se state facendo lavori in casa, pensate anche alla VMC!

non ve ne pentirete.

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Isolare e ventilare

3 punti su cui riflettere:

  • Il comfort termico è superiore in costruzioni con pareti esterne, pavimenti e superfici del tetto di grosso spessore e ben isolati. Le superfici interne dell’involucro sono più calde, nessuna irradiazione del freddo e nessuna corrente d’aria. Queste caratteristiche sono efficaci anche durante i giorni caldi estivi: l’edificio è più protetto dalle temperature troppo alte.
  • Mantenimento del valore: la qualità della costruzione ha un impatto importante sul valore a medio e a lungo termine di un bene immobile.
  • Risparmio sui costi energetici: ogni chilowattora risparmiato ha effetto sulle finanze e, nel corso degli anni, compensa gli eventuali costi aggiuntivi per la migliore qualità di costruzione.

La combinazione dell’involucro spesso e ben isolato con la ventilazione automatica (l’impianto recupera il calore proveniente dall’aria viziata) ci regala ottime condizioni di comfort:

  • L’aria fresca è l’ingrediente migliore per un’aerazione confortevole.
  • Gli ambienti sono protetti contro il rumore senza rinunciare all’ingresso di aria fresca: un grande vantaggio in luoghi rumorosi.
  • I pollini e i germi sono trattenuti dai filtri. La qualità dell’aria interna è notevolmente migliore di quella esterna.
  • Lo scambiatore di calore installato nell’apparecchio di aerazione garantisce che anche l’aria in origine fredda arriva preriscaldata nei locali abitati. Nei periodi caldi estivi lo scambiatore può essere escluso.
  • Le finestre possono essere aperte senza problemi, ad esempio in primavera al primo cinguettio degli uccelli.

 

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