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Laterizio porizzato con eps e grafite oppure blocchi cassero in legno cemento con eps

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Premessa: nuova costruzione in Sardegna: decidiamo tra 2 sistemi costruttivi.

Costruire con blocchi in laterizio porizzato e fori saturati con polistirene additivato con grafite e con incastro verticale a secco significa raggiungere con uno spessore di soli 25 cm (intonaco escluso) una buona prestazione invernale (trasmittanza U bassa) e tante ore di sfasamento in estate. Sembrerebbe il blocco ideale per tante costruzioni!

I lettori più attenti avranno già pensato che un blocco porizzato ma non del tipo rettificato ha bisogno di malta di allettamento e le linee di malta non sono altro che ponti termici. Vero. Ma il blocco posto in opera presenta centralmente una striscia orizzontale isolante: è proprio questa striscia che fa da taglio termico al giunto di malta orizzontale. I blocchi sono forniti con una striscia isolante autoadesiva:

E se scegliessimo di costruire con i blocchi cassero che vengono posati a secco e vengono riempiti ogni 6 corsi con calcestruzzo debolmente armato?

Il materiale dei blocchi cassero è un conglomerato di legno cemento (la conducibilità termica pari a 0,104 W/mK è riferita solo al materiale del cassero!) e all’interno del blocco troviamo 7cm di polistirene con grafite (lo stesso materiale dei laterizi “ripieni” descritti sopra) offrendo una specie di “cappotto protetto”:

Quindi è un vero dilemma scegliere tra il laterizio farcito di isolante e il blocco cassero farcito di isolante e una colata di calcestruzzo e ferri di armatura.

Senza considerare lo spessore aggiuntivo dell’intonaco interno e dell’intonaco esterno:

  • il blocco in laterizio ha uno spessore 25 cm
  • i blocchi cassero hanno spessore 30 cm

Possiamo decidere solo per la preferenza nello spessore vincendo o perdendo 5 centimetri.

Ma noi vogliamo giocare ai grandi progettisti e approfondire l’analisi!

Forse il laterizio da 25cm è così poco spesso che vuole una struttura in cemento armato. Invece no, i blocchi sono adatti anche per muratura portante in zona sismica 4, non sono solo per tamponamento. Se i blocchi fossero stati solo per tamponamento avremmo potuto dire che non ci piacciono per il ponte termico di ogni pilastro:

E per la nostra salute? come scegliere?

Se avete già letto altri articoli miei sapete già che non sopporto i blocchi cassero: tutto sommato c’è una striscia di isolante sul lato esterno (ma interno al cassero) e una bella colata di cemento, con i ferri di armatura! Voglio un bunker di cemento armato come casa per la mia famiglia? Allora potevo fare il dittatore! e non il redattore.

Comunque potete stare tranquilli: l’impasto del cassero è fatto di legno di abete e cemento puro al 99%, (poco meno dell’oro che tutti voi tenete in cantina come investimento in-sicuro):

ottenendo la certificazione per la Bioedilizia (i prodotti non sono pericolosi per la salute umana e per l’ambiente, inoltre il test effettuato sulla radioattività ha dato valori molto bassi).

Allora che pesci pigliare?

Laterizio o blocchi cassero?

Cerchiamo di fare un confronto tra le prestazioni dei 2 sistemi costruttivi per la parete esterna isolata:

  • il laterizio porizzato con eps grigio, basta leggere la scheda tecnica, ci riporta senza difficoltà ogni dato utile al calcolo delle Proprietà termiche del componente edilizio (qui analizziamo una chiusura verticale): Conduttività termica 0,085 W/mK , Calore specifico 1000 J/kgK , Densità 796 kg/mc
  • il blocco cassero ci fa perdere un po’ di tempo in investigazioni, infatti è un elemento composto di uno spessore esterno e uno interno di legno cemento + l’isolante in eps e grafite nella zona vuota esterna e non dimentichiamo le nervature in legno cemento che collegano le due parti del blocco! Conduttività termica non abbiamo il dato, Resistenza termica non abbiamo il dato, Calore specifico non abbiamo il dato, Densità? l’ abbiamo ricavata: 1339 kg/mc

Un calcolo indicativo bidimensionale ci dice che la trasmittanza termica U della parete intonacata arriva a 0,30 W/m² K. Poi ho letto che garantisce oltre 12 ore di sfasamento e un’attenuazione pari a 0,064. C’è anche il dato di  Trasmittanza termica periodica YIE 0,019 W/m2K.

Il calcolo che ho eseguito per il blocco in laterizio intonacato mi restituisce le prestazioni che riporto qui sotto:

Trasmittanza   U [W/m2K] 0,315
Ritardo fattore di decremento (sfasamento) ? [h] 16,81
Fattore di decremento (attenuazione) fd [-] 0,093
Trasmittanza termica periodica |Yie| [W/m2K] 0,029

Sono tutti ottimi valori, e a confronto con quelli del blocco cassero confermano che siamo lì, sono diversi ma vicini.

Visto però che si sta valutando il blocco per una costruzione nuova in clima caldo sarebbe molto importante avere una stratigrafia che offra un altissimo valore di capacità areica interna, proprio per evitare il surriscaldamento estivo (meglio alti valori di capacità di assorbire calore sul lato interno!), invece qui non arriviamo nemmeno a 40kJ/mqK (se vuoi approfondire questo concetto di capacità termica periodica del lato interno, puoi leggere questo articolo):

Capacità termica periodica lato interno k1 [kJ/m2K] 35,8

Possiamo solo consolarci con le molte ore di sfasamento.

Tutto questo per dire che cosa?

…che se anche preferisco il laterizio farcito di isolante sintetico rispetto al blocco cassero farcito di cemento non ho comunque scelto il blocco ideale per un clima caldo.

Si deve anche tenere conto che seguendo i REQUISITI SPECIFICI PER GLI EDIFICI dopo il DM 26.6.2015 per la Zona climatica C una trasmittanza U pari a 0,34 W/m²K diverrà l’anno prossimo il limite minimo.


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articolo ideato, scritto e diretto da Federico Sampaoli, impegnato a favore delle persone, del comfort e dell’open information, titolare e caporedattore di espertoCasaClima – blog di informazione e comunicazione

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La grafite contenuta nel pannello in EPS grigio

Sapete come la penso – se la muratura esterna offre già un decente valore di sfasamento termico, e con decente penso a circa 10 ore, allora progettare un isolamento a cappotto che prevede il più economico dei materiali non è sbagliato.

Il pannello isolante in schiuma di polistirene espanso di colore grigio offre un fantastico valore di conducibilità termica: 0,031 W/mK. Sì, sto parlando di EPS, materiale leggero che isola benissimo contro il freddo, cioè è perfetto per contenere le dispersioni termiche invernali.

Contro il caldo invece, come quasi tutti i sistemi che usano pannelli di sintesi, non è un campione, ma se l’edificio ha già le sue doti di massa e spessore generoso, non è un errore prevedere un sistema a cappotto in EPS con grafite.

Perchè con grafite e non un semplice pannello in EPS bianco?

Il pannello grigio ha 2 marce in più:

  1. ha una conducibilità termica più bassa, infatti 0,031 W/mK
  2. contiene speciali riflettori di infrarossi, e questi frenano la trasmissione del calore radiante (ecco perchè crescono le sue caratteristiche isolanti).

L’ EPS con grafite viene prodotto con tagli di spessore 1,5 mm per evitare tensioni eccessive dovute all‘irraggiamento solare.

Ma della grafite, voi, che ne sapete? Se avete qualche minuto godetevi questo bel video con Greta Radaelli:

Lo sapete tutti – l’EPS, il polistirene, è figlio del petrolio! Però non lo stiamo bruciando, lo stiamo utilizzando per almeno 30anni senza più toccarlo! Ecco perchè è intelligente:

  • posarlo bene e fare il lavoro una sola volta
  • scegliere l’EPS grigio e non quello bianco (stessa quantità di petrolio ma con prestazioni migliori)
  • scegliere lo spessore più importante possibile (più petrolio incollo in facciata e meno petrolio brucio in caldaia)

Alla fine della sua vita, se verrà smantellato, sarà bruciato come combustibile negli impianti di valorizzazione termica (inceneritori di rifiuti per parlarci chiaro), restituendo la sua energia originaria (era un prodotto derivato dal petrolio!).

Eh no, non ce lo pagheranno, pur trattandosi di combustibile pregiato.

Ma ci siamo abituati a “donare” rifiuti pregiati, anzi ci fanno pagare la tassa sui rifiuti come se noi stessimo fornendo spazzatura anzichè rifiuti pregiati, e per pregiati intendo carta, plastica, vetro, alluminio e altri metalli.

Ci prendono tutti  per scemi!

E in effetti lo sembriamo! forniamo materia prima gratis e loro ci tassano! Un premio dovrebbero darci!

Beh… torniamo al tema iniziale – la facciata isolante in EPS è un deposito temporaneo di petrolio, di cui però non potremo mai goderne una seconda volta. Fin che dura il convincimento che sia un rifiuto.

E dire che basterebbe una piccola protesta generale per abolire la tassa sui rifiuti! Non dimenticate che l’accidia è uno dei 7 vizi capitali! Agiamo:

  • dal giorno xy nessuno porterà più “rifiuti” all’esterno
  • sì, ce li teniamo tutti in giardino, e guai a chi cede!
  • i cassonetti per le strade rimarranno vuoti
  • i camion per la raccolta rifiuti gireranno vuoti e dopo qualche settimana si fermeranno per inutilità

Vedrete che verranno in ginocchio porta a porta per implorarci un po’ di vetro gratis, un po’ di plastica gratis, un po’ di alluminio gratis, un po’ di carta gratis!

Ci hanno rimbambiti fin dai tempi della scuola, perfino le maestre hanno collaborato alla propaganda universale, DOBBIAMO DIVIDERE i RIFIUTI e portarli nei CONTENITORI GIUSTI.

RIFIUTI ?

Ma quali rifiuti! Noi vi diamo materia prima pregiata! Voi dovete pagarcela! Se la volete, altrimenti ce la teniamo noi!

            

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Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN)

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam – Zona Climatica E – GG 2784 – Lavis (TN):

è un edificio residenziale plurifamiliare costituito da 3 case a schiera in fase di certificazione secondo lo standard Passivhaus.

Solaio verso terra – è stato posato:

  • uno strato di Eps di spessore 200 mm sopra la soletta del vespaio aerato (Xps spessore 200 mm sopra la soletta del vespaio aerato nella zona dei garage)
  • un getto di 4 cm di c.a. per garantire un’efficace ripartizione dei carichi

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-01 Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-02

Impermeabilizzazione della parete in x-lam: un taglia muro in Epdm (garanzia di tenuta all’aria su superfici anche irregolari) evita la risalita dell’umidità dalle fondazioni e protegge la parete sul lato esterno.

Il cappotto esterno sotto la quota del piano di campagna è realizzato con apposito materiale resistente all’acqua protetto da uno strato di impermeabilizzazione:

Posa serramenti in struttura in x-lam-02

Il cappotto è EPS, polistirene espanso sinterizzato, additivato con grafite (spessore 200 mm) incollato. I bordi sono a incastro maschio/femmina.

Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-03 Stratigrafia verso terra e cappotto esterno di struttura in x-lam-04

foto, archivio di cantiere, offerte da:
aktivhaus.eu logo
aktivhaus.eu address 

per contatto diretto al costruttore Mirko Taglietti:   fuori sede 335 844 19 59

Mirko-Taglietti   loghi

> Per una richiesta diretta al creatore di Passivhaus Mirko Taglietti usa il modulo qui sotto, altrimenti commenta gli articoli nel riquadro che trovi al piede di ogni post pubblicato:

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Foto posa isolamento esterno e vmc – Zona Climatica E – GG 2815 – Valli del Pasubio VI

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materiali: Baumit, Meltem

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